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Cardiochirurgia San Filippo Neri

Ospedali

Reparto Cardiochirurgia
Il reparto di Cardiochirurgia dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma, situato in via Martinotti 20, ha come Direttore il Prof. Ciro Campanella. Il reparto, ubicato al secondo piano dell'Edificio B, svolge attività di bypass aortocoronarici con o senza circolazione extracorporea, di chirurgia riparativa o sostitutiva delle valvole cardiache, di chirurgia dell'aorta toracica. La chirurgia coronarica viene eseguita sia in circolazione extracorporea sia a cuore battente nei casi indicati. Il reparto assicura inoltre il trattamento di tutte le patologie cardiache di interesse chirurgico, congenite o acquisite, e dispone anche di una equipe preposta alle emergenze 24 ore su 24. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dirigenti medici dott. Alberto Alois, dott. Giulio Cappucci, dott. Roberto Cini, dott. Alberto Costantino, dott. Rocco Gallo, dott. Saverio Leonardi, dott. Vincenzo Loiaconi, dott. Paolo Sordini.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 16

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3.7
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4.3   (16)
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Voti (il piu' alto e' il migliore)
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Ospedali
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baypass coronarico 1998- dott. Sordini

Voto medio: 
 
4.0
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Opinione inserita da uras gianfranco
29 Gennaio, 2012
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Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 2012
0 persone su 0 hanno trovato questa recensione utile

Seguo sempre con attenzione le vicende che riguardano l'ospedale San Filippo Neri, e in modo particolare il reparto di CARDIOCHIRURGIA.
E' UN REPARTO ECCELLENTE SIA NEI MEDICI CHE NEL PERSONALE TUTTO.
Un ringraziamento particolare lo dedico al Dottor Sordini, sono arrivato presso il reparto in condizioni molto critiche, sono stato operato dal dottor SORDINI nel novembre 1998: in lui ho trovato, oltre all'abnegazione e una grande professionalità, anche tanta umanità.

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Patologia trattata baypass coronarico.
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elogio al dott. Sordini e staff

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5.0
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5.0
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Opinione inserita da stefano rezzi
28 Gennaio, 2012
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Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 2012
0 persone su 0 hanno trovato questa recensione utile

Vorrei esprimere la mia somma gratitudine al Dott. Sordini e a tutti i medici e unità di personale impegnati in sala operatoria, nel settore della terapia intensiva e nel reparto stesso di cardiochirurgia. Sono stato operato nell'aprile 2008. Sto bene e ho ripreso la mia vita, segnata comunque da un'esperienza di forte intensità sia emotiva sia fisica, che aiuta a ponderare il senso stesso della vita. Ancora un GRAZIE a tutti e al Dott. Sordini in particolare.

Stefano Rezzi

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Patologia trattata Aorta ascendente con aneurisma e valvola aortica meccanica.
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Migliorare la gestione e la comunicazione!

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3.3
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5.0
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4.0
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Opinione inserita da Manuela
07 Dicembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre, 2011
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Nulla da eccepire sulla qualità dei cardiochirurghi e sulla competenza tecnico-sanitaria della terapia intensiva.
Andrebbe di gran lunga migliorata l'organizzazione generale dei vari reparti e la gestione del paziente e la comunicazione, sia tra i membri stessi del personale che con il paziente ed i propri familiari.
Mio padre è stato preparato per l'intervento, rimandato all'ultimo momento perchè si sono accorti solo la sera alle 20.00 della presenza di una infezione urinaria (da analisi fatte molti giorni prima nell'altro reparto e mai guardate), causata da un catetere vescicale posizionato da 10 giorni e mai rimosso.
Dopo l'intervento, andato per carità perfettamente, è stato dimesso dalla terapia intensiva e, dopo 2 giorni, la mattina alle 7.00 ha avuto bisogno di esser nuovamente portato in terapia intensiva a causa di una "normale fibrillazione atriale".. tutto nella norma secondo i medici, se non fosse che noi familiari non veniamo avvertiti di questo spostamenteo, scoprendolo solo la sera alle 19.00 quando andandolo a trovare non lo troviamo nel suo letto, ed al suo posto c'era un'altra persona. Non una parola di scuse... senza considerare gli 80 km. di distanza da casa nostra all'ospedale.
Anche la dimissione è stata gestita in maniera alquanto scadente, causando enormi problemi logistici sia a mio padre stesso che a noi familiari.

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Patologia trattata By-pass aorto-coronarico.
Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? no
 

REPARTO ECCELLENTE SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA

Voto medio: 
 
5.0
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5.0
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5.0
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Opinione inserita da renato
17 Novembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 2011
1 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

mi chiamo renato, ho 46 anni e mi sono ricoverato il 14 luglio 2011 per dolori al petto, decidono subito coronarografia preventiva per vedere se era possibile angio-plastica: nulla da fare, le ostruzioni erano molteplici e si decise per il by-pass. Il 15 luglio a mezzanotte e mezza primo arresto cardiaco di 5 minuti mentre dormivo; gli infermieri intervennero prontamente e attuarono de-fibrillazione, salvandomi cosi' la la vita. Cosi' si decise per l'intervento d'urgenza il 15 pomeriggio. Sette ore sotto i ferri del Dr. Leonardi, coadiuvato dal Dr. Bocci anestesista. Operazione riuscita. il 16 luglio alle 2 del mattino secondo arresto cardiaco di 20 minuti. Ero praticamente morto, ma il personale non desistette con il defribillatore fino alla riattivazione del mio cuore alle 2,20 del mattino. Alle 4 del mattino rientrai in camera operatoria per l'asportazione di due ematomi sottocutanei fatta dal dr. Loiaconi. intervento riuscito. sono rimasto 4 giorni in terapia intensiva cardio-chirurgica, assistito al 100%, notte e giorno, dal personale infermieristico coordinato dalla integerrima caposala Lina. poi 10 giorni in terapia intensiva coronarica, anche li' assistito notte giorno da infermieri e da dottori assolutamente encomiabili (Dr. Amir Kol per esempio).
mi hanno salvato la vita.
saro' loro eternamente riconoscente.

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Patologia trattata stenosi al 95% di tutti e due gli archi coronarici principali.
applicazione di doppio by-pass aorto-coronarico con utilizzo delle arterie mammarie.
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Elogio ai dottori Cini e Madaro

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3.8
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5.0
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4.0
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3.0
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Opinione inserita da Vittorio
17 Agosto, 2011
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3 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Vorrei lanciare attraverso questo sito un sentito ringraziamento ad un modello di Sanità che nel Lazio funziona e lavora secondo i principi dell'etica e nel pieno rispetto del giuramento di IPPOCRATE. La nostra riconoscenza va al reparto di CARDIOCHIRURGIA ed in particolare al Dott. Roberto Cini, al dott. Pasquale Madaro e a tutta l'Equipe, per il grande e amorevole impegno profuso verso il caso di mia figlia Loredana, essendo stata sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico al cuore.
Grazie ancora, Famiglia Vittorio De Sorbo.

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Patologia trattata intervento chirurgico cardiaco per asportazione Mixoma.
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Non credevo tanto, grazie Dr. Loiaconi

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4.5
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5.0
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5.0
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4.0
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Opinione inserita da Paolo
08 Giugno, 2011
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Ultimo aggiornamento: 08 Giugno, 2011
3 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

L'undici di Maggio del 2011 a Roma Tutti aspettavano l'evento terremoto (che per fortuna non è arrivato), ma io nel mio piccolo purtroppo ho avuto l'evento sismico. alle 4,45 del 11/5/2011 insieme al suono della sveglia, un leggero dolore alla scapola di destra mi accompagnava al risveglio; con il passare dei minuti il dolore si spostava alla scapola di sinista. non convinto di questa situazione, sveglio mia moglie e mio figlio e mi faccio accompagnare al pronto soccorso del San Filippo e da quel momento gli eventi si rincorrono e si accavallano, tanto che intorno alle 08.00, dopo gli esami di routine, mi trasferiscono in UTIC. il giorno dopo, dopo aver effettuato la coronarografia, decidono di trasferirmi al reparto di Cardiochirurgia. dopo tre giorni mi hanno operato e in data 26 Maggio sono stato dimesso.
Voglio ringraziare tutti, dal portantino al primario, lo staff medico è sempre stato pronto a spiegazioni esaustive a tutte le domande che gli venivano rivolte, sia da parte mia che dei miei familiari, in qualsiasi momento della giornata. Un ringraziamento particolare al Dott. Loiaconi, il Cardio-chirurgo che ha effettuato l'intervento.
Inoltre mi sono lasciato per ultimo un grazie di cuore a tutto il personale del reparto di Terapia Intensiva Coronarica per la loro professionalità e umanità.

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Patologia trattata By-pass aortocoronarico di due arterie coronariche
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I MIEI ANGELI

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4.3
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Opinione inserita da amatori roberto
25 Novembre, 2010
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3 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Manca il supporto psicologico prima e dopo. Per il resto sono stati i miei angeli, sia a livello umano che professionale.

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Patologia trattata aorta ascendente
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GRAZIE DI ESISTERE

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4.3
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4.0
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Opinione inserita da Bruno
08 Ottobre, 2010
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4 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Ho 49 anni e mai mi sarei aspettato di trovarmi il 26 di giugno 2009 ad affrontare quello di cuic a volte si sente parlare, "La Grande luce Bianca", e risvegliarsi pensando che attorno a te ci siano gli Angeli. No, non è tanto per me, ma quanto hanno fatto per mia moglie tutti i dottori, infermieri ed assistenti, che si sono prodigati a sostenere il morale di lei. Quando sei infermo tra tubi e dolori puoi solo che chiedere se per favore ti aiutano, non sei solo, non hai diritto di esclusiva in questi reparti UTIC - Rianimazione - Reparto Cardiologia- devi solo che ringraziare perchè è grazie al loro impegno costante e continuo che ti permettono di riabbracciare i tuoi cari.

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Patologia trattata Sindrome coronarica intermedia ; Aterosclerosi coronarica; By-pass aortocoronarico di tre arterie; By-pass singolo arteria mammaria, circolazione corporea ausiliaria per chirurgia a cuore aperto
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la strada per il "paradiso"

Voto medio: 
 
5.0
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5.0
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5.0
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5.0
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5.0
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Opinione inserita da placido brozzi, detto giorgio
11 Luglio, 2010
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10 persone su 14 hanno trovato questa recensione utile

Mi chiamo Placido Brozzi, detto Giorgio. Sono nato nel ’37 alla Balduina dove, da tempi antichi, la mia famiglia ha gestito un’osteria, poi con me un ristorante, fino ai giorni della mia malattia. Adesso, il locale è affittato a dei cinesi. Ora vivo in un meraviglioso paese, Bassano Romano, in provincia di Viterbo. Ambisco a fare il gentiluomo di campagna, ma non sempre mi riesce. Una notte di quindici anni fa, sono stato svegliato da un leggero bruciore allo stomaco. Ho chiamato il mio rarissimo amico Nanni, medico otorino, che mi ha consigliato di recarci alla struttura ospedaliera più vicina, dove mi è stato diagnosticato un infarto miocardico in sede inferiore laterale. Dopo 12 giorni di cure in ospedale, sono tornato a casa, in compagnia dei miei bruciori di stomaco, per i quali, durante le visite di controllo, mi è stato suggerito di rivolgermi ad un gastroenterologo. Dal punto di vista cardiologico sembrava fosse tutto a posto. Almeno questo mi è stato detto dagli specialisti che ho incontrato ed ai quali, nelle nostre conversazioni, avevo chiesto se non fosse il caso di sottopormi ad una coronografia. All’opportunità di fare questo esame mi avevo fatto pensare l’esperienza vissuta precedentemente da un mio amico. “È un esame pericoloso e non ce ne è bisogno”, mi è stato risposto. Fatte visite ed esami specialistici di altro tipo, mi sono stati diagnosticati un’ernia iatale, esofagite da reflusso e via dicendo. Tutto questo lo scrivo senza intenzioni polemiche. I medici che ho incontrato in questi anni li ringrazio, convinto che abbiano fatto il loro lavoro in coscienza e buona fede. Lo scrivo perché il racconto della mia esperienza possa servire a persone che si trovano nelle mie stesse condizioni. A queste persone consiglio di rivolgersi, senza perdere tempo, ad un centro specialistico, come ho fatto io con 15 anni di ritardo. Stanco di questo dolore, che negli anni è aumentato di intensità, e delle varie gastroscopie, endoscopie, scintigrafie, ecocardiogrammi in libertà e sottosforzo, ho chiesto al mio medico di famiglia di prescrivermi una visita cardiologica. “Beh, a questo punto”- mi ha detto il mio medico- “penso sia una buona idea”. Praticamente è successo quello che succede quando si va da un avvocato o dal commercialista: bisogna sempre suggerire qualcosa. Con la prescrizione per un visita specialistica, mi sono rivolto ad un cardiologo, fuori dal “giro”, il quale ha confermato che per eliminare possibili dubbi sulla natura di quel dolore sarebbe stato effettivamente utile fare una coronografia. In un giorno di giugno, munito della richiesta medica per una coronografia, e spinto da non so esattamente cosa- sarà forse stato il mio inconscio!?-, invece di andare in macchina, ho preso il treno fino all’ospedale San Filippo Neri, di Roma. Arrivato, mi sono rivolto all’ufficio preposto e il medico che mi ha visto, dopo aver confermato la necessità di una coronografia, mi ha invitato ad aspettare che mi chiamassero per effettuare l’esame. Il 4 giugno sono stato ricoverato presso il reparto di Cardiologia. Dopo qualche giorno uscendo dalla sala di emodinamica, ho incontrato un signore dalla barba e dai capelli bianchi (il cardiochirurgo di guardia), il quale, in modo molto simpatico e rassicurante, mi ha comunicato che avevo bisogno di un intervento di bypass aortocoronarico, poi eseguito il 18 giugno. Nell’immediato non mi sono reso ben conto della mia condizione, ma posso dire con certezza di aver avuto la sensazione di trovarmi in “paradiso”. Sarà stata l’emozione della notizia inaspettata, ma è questo che ho avvertito e il ricordo di quel momento e del mio medico “traghettatore” lo porto con me. Da allora provo a raccontare questa mia esperienza anzitutto per ringraziare tutti, indistintamente, dal primario all’ausiliaria. È per questo che non faccio nomi, ma dico grazie a tutto il reparto. Sin dal momento in cui mi sono risvegliato dopo l’intervento, nella sala di terapia intensiva, dove quella sensazione è tornata, sento l’esigenza di questo ringraziamento pubblico, al quale sono spinto da ricordi nitidi di quello che ho vissuto. Serbo il ricordo chiaro delle parole dell’anestesista, che mi diceva che era andato tutto bene; il ricordo del professore, del quale mi aveva colpito, sin dal nostro primo incontro, l’espressione del viso, un viso che diceva anche quando non usava le parole, e le sue battute molto simpatiche (“Rischi di più a non operarti che ad operarti. Quindi Sali al piano di sopra, che te dovemo operà!”); la dedizione degli infermieri, nella terapia intensiva e nel reparto. Io, che vengo dal mondo del lavoro, non pensavo che si lavorasse così tanto impegno in un ospedale: ogni volta che ho detto “grazie” mi sono sentito rispondere “niente grazie, questo è il mio lavoro”, proprio come accade quando si sente e si porta fino in fondo la responsabilità del compito sociale che siamo chiamati a svolgere. Io non ho il talento dello scrittore, ma voglio provare a scrivere una frase, anche con il rischio che venga fraintesa o potrebbe sembrare egoisticamente banale. Sento un dolore profondo per tutte quelle persone che dall’intervento non si risvegliano, e ciò che mi addolora più della morte e della sua idea, è sapere che il loro mancato risveglio è anche un mancato “appuntamento” con quella sensazione, molto difficile da raccontare, che si sente nel passaggio tra l’intervento e il pieno recupero della coscienza di sé. Tutto molto bello, tantissimo amore, tanta umanità. Non vorrei essere preso per “matto”, ma è un’esperienza da vivere. Dimesso il 25 giugno, sono uscita in punta di piedi dal mio “paradiso”. Non so se sono guarito dalla malattia fisica. Sono nella fase del postoperatorio, ma sento che le cose stanno andando nella direzione di un pieno recupero. Di certo sono guarito da quella malattia sociale che ci vuole indifferenti nei confronti degli altri essere umani, che ci vede a volte sprezzanti nei confronti di persone che studiano, si specializzano, che ricercano e che portano la responsabilità della cura della nostra vita e di salvarla quando questa è in pericolo. Poco importa se in ragione di questa professione alcuni di loro potrebbero diventare anche molto ricchi, perché quando curano, quando operano è la loro umanità che incontri e la loro ricchezza umana è comunque sempre superiore al loro conto in banca. Grazie per questa mia esperienza positiva.

Giorgio Placido Brozzi

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Patologia trattata bypass aortocoronarico
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GRAZIE PER AVERCI RESTITUITO LA SPERANZA

Voto medio: 
 
4.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
3.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da Laura Costantini
27 Aprile, 2010
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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Mai e poi mai dimenticheremo la gionata passata ieri 26 aprile 2010 in ospedale nel reparto di cardiochirurgia del San Filippo Neri. Mai potremo cancellare l'alternarsi dei sentimenti nei nostri cuori, l'espressione dei nostri volti, lo smarrimento a tratti incontrollabile dei nostri occhi.. davanti a quella porta....quella della camera operatoria. Nel momento in cui si è chiusa, insieme a lei si è chiuso un mondo e se ne è aperto un altro... il mondo della speranza, della paura, del dolore... delle preghiere neanche si sa più a chi. Ognuno di noi con nelle mani un piccolo "qualcosa" a cui attaccarsi... un piccolo pulcino giallo di peluche che Gabriele pochi giorni prima aveva regalato al suo "grande" papà Marino...ore.. ore interminabili nell'attesa del miracolo.. E poi lacrime di gioia infinita... stretti uno all'altro abbiamo pianto quando abbiamo sentito il nome... Marino... ce l'avevi fatta e non potevamo ancora crederci... ancora oggi siamo frastornati, e tutto questo GRAZIE A LEI PROF. PAOLO SORDINI E ALLA SUA EQUIPE. grazie per averci ridato il sorriso, grazie per aver ridato ad una famiglia la possibilità di sognare. mai dimenticheremo il suo viso sereno, la sua voce pacata e la sua mano che sapientemente ha saputo di nuovo far battere un cuore..

Ospedali

Patologia trattata sostituzione intero arco aortico
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cardiochirurgia top

Voto medio: 
 
4.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
3.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da raffaele russo
17 Febbraio, 2010
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4 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

ALL'OSPEDALE SAN FILIPPO NERI IN CARDIO CHIRURGIA SONO DEGLI ANGELI

E' con grande ammirazione che intendo celebrare e condividere con i lettori l'esperienza che ha coinvolto il mio papà, un uomo di 62 anni arrivato all'ospedale san Filippo Neri di Roma il giorno 25 gennaio 2010 con pochissime speranze di vita a seguito di un gravissimo infarto. E' grazie alla serietà, professionalità dell'equipe del Prof. Paolo Sordini che il mio papà oggi sorride ancora. In questi 25 giorni mio padre ha subito due interventi difficilissimi, è stato rianimato per ben 4 volte, è stato assisitito presso la terapia intensiva con intensità, spronato a vivere. Ringrazio tutti i medici e paramedici per l'amore con il quale lavorano presso il reparto di terapia intensiva della cardio Chirurgia del nosocomio citato. Ho vissuto nei corridoi dell'ospedale momenti difficili ed ho potuto ammirare con quanta dedizione e serietà si lavori presso questo nosocomio. Il personale sanitario si è occupato con interesse ed affetto anche di noi parenti. Era giusto menzionare che esiste anche una sanità positiva e sono convinto che in Italia ci sono tanti posti che funzionano egregiamente come quello che ho avuto la fortuna di frequenatare. Un ringraziamento particolare va anche alla caposala della Terapia intensiva, donna di sani principi che lavora per vocazione ccon dedizione. Mi auguro che anche altri pazienti possano ricorrere e trovare attraverso questa mia recensione un consiglio utile verso un reparto di cardio chirurgia all'avanguardia.

Ospedali

Patologia trattata triplice aritmia maligna
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sostituzione Valvola Aortica

Voto medio: 
 
2.5
Competenza :
 
1.0
Assistenza :
 
3.0
Pulizia :
 
3.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da Cesare
21 Settembre, 2009
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3 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Mia Madre non riscontrava problemi di altra natura tipo diabete o coronarie ostruite o altro ma non ha superato l'intervento.
Ci avevano detto che c'era un rischio del 3% ma mia madre stava bene, ossia facendoci intendere che questo rischio si abbassava.

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Patologia trattata sostituzione Valvola Aortica con riduzione aorta dilatata
Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? no
 

giudizio

Voto medio: 
 
4.8
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
4.0
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Opinione inserita da fabrizio picconi
27 Luglio, 2009
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8 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

tutto eccellente. ringrazio il Prof. Cini e tutto lo staff medico.

Ringrazio anche tutto il personale paramedico per

la cortesia ed umanità dimostrata.

Ospedali

Patologia trattata operazione 3by pass cuore
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se continua così capisco perchè vogliono chiuder

Voto medio: 
 
1.8
Competenza :
 
4.0
Assistenza :
 
1.0
Pulizia :
 
1.0
Servizi:
 
1.0
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Opinione inserita da francesco
11 Marzo, 2009
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7 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

Sono arrivato in urgenza è ho subito percepito un senso di abbandono. Il reparto, vecchio, è assolutamente inadatto ad alloggiare dei cardiopatici. Il personale infermieristico di reparto è in buona parte allo sbando, qualcuno dei giovani è piuttosto volgare ed inadatto al ruolo. I medici seppur competenti e capaci nelle diagnosi e negli interventi chirurgici, si fanno vedere(qualcuno) solo durante la visita mattutina di routine, poi sono praticamente introvabili sia da parte dei pazienti, sia da parte dei parenti. Buona invece l'assistenza postintervento nel reparto di terapia intensiva anche se il luogo non è del tutto confortevole, poi però si ritorna in reparto e lì torna la... paura (al paziente)a causa dello stato di abbandono nel quale viene lasciato. Ricordo con piacere solo la parole di incoraggiamento rivoltemi, in terapia intenviva, dalla anestesista che mi aveva assistito nell'intervento e che evidentemente aveva intercettato sul mio viso un senso di prostrazione e sconforto. Spesso servono ma purtroppo pochi sembrano capirlo.

Ospedali

Patologia trattata bypass aortocoronarico
 

sostituzione valvola

Voto medio: 
 
1.5
Competenza :
 
3.0
Assistenza :
 
1.0
Pulizia :
 
1.0
Servizi:
 
1.0
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Opinione inserita da anna
03 Febbraio, 2009
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4 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

condivico opinione del paziente ai cui hanno fatto il bypass aortocoronatico corpo infermieristico impreparto e pazienti lasciati a se stessi.

Ospedali

Patologia trattata sostituzione valvola mitralica
 

L'abito fa il monaco

Voto medio: 
 
1.0
Competenza :
 
1.0
Assistenza :
 
1.0
Pulizia :
 
1.0
Servizi:
 
1.0
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Opinione inserita da Antonio
20 Gennaio, 2009
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3 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

Reparto fatiscente, corpo infermieristisco impreparato e volgare, infezioni della ferita a più pazienti nello stesso periodo.

I pazienti sono lasciati a se stessi.

Medici assenti e sboccati

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Patologia trattata Bypass aortocoronarico
 
 
 

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