Cardiologia Ospedale Rovereto

 
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Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto in provincia di Trento, situato in Corso Verona 4, ha come Direttore il Dott. Maurizio Del Greco. Il reparto è articolato in una Unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) con 4 letti ed in un'area degenze con 12 letti. Il reparto si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie dell'apparato cardiovascolare, che riguardano principalmente le seguenti patologie: cardiopatia ischemica nelle sue varie manifestazioni (angina, infarto miocardio, scompenso, aritmie); cardiomiopatie nelle varie manifestazioni cliniche (scompenso, aritmie, etc); cardiopatie valvolari nelle sue varie manifestazioni. La Cardiologia si occupa anche della diagnostica e del follow up delle patologie cardiovascolari acquisite o congenite, sia dell'adulto che del bambino: elettrocardiogramma, ecocardiografia, ecocardiografia con stress farmacologico, ecocardiografia transesofagea, test da sforzo, ECG (Elettro Cardiogramma) dinamico sec. Holter, controlli pace maker, controlli periodici di pazienti sottoposti a procedure di ablazione. Fanno parte dell'equipe medica: Dott. Carlo Cirrincione, Dott. Gian Paolo Broso, Dott. Domenico Catanzariti, Dott. Claudio Cemin, Dott. Chiara Vaccarini, Dott. Cristiana Giovanelli, Dott. Aldo Ferro, Dott. Danila Girardini, Dott. Ferdinando Imperadore, Dott. Massimiliano Maines, Dott. Gerardo Musuraca, Dott. Carlo Angheben.


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Sono stato ricoverato in Cardiologia nel maggio 2012 e nel settembre 2013.
Nel 2012 sono stato sottoposto a coronarografia, eseguita dal dott. Imperadore e dall'equipe della sala operatoria, che ha evidenziato due stenosi, una delle quali critica(70/90%). Dopo il primo intervento,
sono stato seguito dal dott. Cirrincione, al quale va la mia gratitudine per la grande professionalità e competenza. Nel 2013, dopo un periodo di cura, sono stato sottoposto ancora a coronarografia e rivascolarizzazione della stenosi critica, eseguita dal dott. Musuraca ed equipe. A queste persone ed a tutto il personale di reparto, va il mio ringraziamento, la mia ammirazione e la promessa di non dimenticarli mai.
Francesco Guglielmi.
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Opinione inserita da Francesco Guglielmi 05 Gennaio, 2014

Rivascolarizzazione stenosi 70/90%

Sono stato ricoverato in Cardiologia nel maggio 2012 e nel settembre 2013.
Nel 2012 sono stato sottoposto a coronarografia, eseguita dal dott. Imperadore e dall'equipe della sala operatoria, che ha evidenziato due stenosi, una delle quali critica(70/90%). Dopo il primo intervento,
sono stato seguito dal dott. Cirrincione, al quale va la mia gratitudine per la grande professionalità e competenza. Nel 2013, dopo un periodo di cura, sono stato sottoposto ancora a coronarografia e rivascolarizzazione della stenosi critica, eseguita dal dott. Musuraca ed equipe. A queste persone ed a tutto il personale di reparto, va il mio ringraziamento, la mia ammirazione e la promessa di non dimenticarli mai.
Francesco Guglielmi.

Patologia trattata
Ipocinesia ischemica.
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Sono stato operato al cuore (ablazione) due volte nel periodo di due mesi nel reparto di cardiologia dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Sono stato trattato così bene dal Dott. Catanzariti, dal Dott. Maines dagli infermieri della sala operatoria e da tutti quelli di reparto, che mi sento in debito con tutti loro. Non sapevo cosa fare per provare a contraccambiare ,fino a quando non ho incontrato mio cugino Ivo Baroni (giornalista dell'Adige in pensione), che mi ha consigliato di scrivere due righe di apprezzamento. Quando mi ha detto che la nostra cardiologia si trova al decimo posto nella classifica nazionale, sono rimasto un po' meravigliato perché, per il mio modesto parere, se non al primo posto l'avrei messa sicuramente tra i primi. Poi ho capito che queste classifiche le fanno in base ai numeri dei malati che entrano, di quanti sono guariti e dei decessi. Ma questo tipo di giudizio non lo trovo molto valido, in quanto dipende anche dalle condizioni in cui l'ammalato arriva in ospedale.
E' normale che uno come me con frequenti tachicardie, di cui l'ultima è durata tre giorni, senta la paura di morire. Nel reparto di cardiologia sono stato trattato così tanto bene e con così tanto affetto e premure che mi sentivo come in famiglia. Anche se soffrivo fisicamente, mi sono sentito trattato così tanto bene che ho pensato non sarebbe stato in fondo così male morire in loro compagnia. Vivere con la paura di morire non è molto piacevole e dovuto anche all'umanità di tutti loro sono riuscito a superarla. Per questa ragione li metterei ai primissimi posti nella classifica. Le classifiche non dovrebbero essere fatte di solo numeri. perché quando un ammalato arriva in ospedale non ho solo bisogno di cure. ma anche dell'affetto perché si trova in una situazione difficile. Se sente che chi lo sta curando lo fa con il cuore, si rilassa perché si sente in buone mani. E questo nel momento del bisogno, come quello che ha l'ammalato, è di grandissimo aiuto per superare le difficoltà del momento. La professione del medico dovrebbe essere vista come una missione e anche fatta con il cuore. Persone con un gran cuore ne ho trovate molte nel reparto di cardiologia e non trovo le parole per ringraziarle tutte. All'inizio della mia ho scritto che "non sapevo cosa fare per provare a contraccambiare" e so benissimo che queste mie due righe di apprezzamento non sono per niente sufficienti per tentare di contraccambiare l'affetto e le cure che hanno avuto tutti per me. Penso che resterò per sempre in debito con tutti loro. Grazie molte.
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Opinione inserita da Nino Tognotti 18 Ottobre, 2013

Reparto di cardiologia S. Maria del Carmine

Sono stato operato al cuore (ablazione) due volte nel periodo di due mesi nel reparto di cardiologia dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Sono stato trattato così bene dal Dott. Catanzariti, dal Dott. Maines dagli infermieri della sala operatoria e da tutti quelli di reparto, che mi sento in debito con tutti loro. Non sapevo cosa fare per provare a contraccambiare ,fino a quando non ho incontrato mio cugino Ivo Baroni (giornalista dell'Adige in pensione), che mi ha consigliato di scrivere due righe di apprezzamento. Quando mi ha detto che la nostra cardiologia si trova al decimo posto nella classifica nazionale, sono rimasto un po' meravigliato perché, per il mio modesto parere, se non al primo posto l'avrei messa sicuramente tra i primi. Poi ho capito che queste classifiche le fanno in base ai numeri dei malati che entrano, di quanti sono guariti e dei decessi. Ma questo tipo di giudizio non lo trovo molto valido, in quanto dipende anche dalle condizioni in cui l'ammalato arriva in ospedale.
E' normale che uno come me con frequenti tachicardie, di cui l'ultima è durata tre giorni, senta la paura di morire. Nel reparto di cardiologia sono stato trattato così tanto bene e con così tanto affetto e premure che mi sentivo come in famiglia. Anche se soffrivo fisicamente, mi sono sentito trattato così tanto bene che ho pensato non sarebbe stato in fondo così male morire in loro compagnia. Vivere con la paura di morire non è molto piacevole e dovuto anche all'umanità di tutti loro sono riuscito a superarla. Per questa ragione li metterei ai primissimi posti nella classifica. Le classifiche non dovrebbero essere fatte di solo numeri. perché quando un ammalato arriva in ospedale non ho solo bisogno di cure. ma anche dell'affetto perché si trova in una situazione difficile. Se sente che chi lo sta curando lo fa con il cuore, si rilassa perché si sente in buone mani. E questo nel momento del bisogno, come quello che ha l'ammalato, è di grandissimo aiuto per superare le difficoltà del momento. La professione del medico dovrebbe essere vista come una missione e anche fatta con il cuore. Persone con un gran cuore ne ho trovate molte nel reparto di cardiologia e non trovo le parole per ringraziarle tutte. All'inizio della mia ho scritto che "non sapevo cosa fare per provare a contraccambiare" e so benissimo che queste mie due righe di apprezzamento non sono per niente sufficienti per tentare di contraccambiare l'affetto e le cure che hanno avuto tutti per me. Penso che resterò per sempre in debito con tutti loro. Grazie molte.

Patologia trattata
Ablazione.
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