Centro Oncologico di Aviano

 
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Strutture

Indirizzo
Via Franco Gallini 2, Aviano (PN)
Telefono
0434 659111
Il Centro di Riferimento Oncologico - Istituto Nazionale Tumori IRCCS è situato in Via Franco Gallini 2 ad Aviano in provincia di Pordenone. Il Centro, uno degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che operano in Italia in ambito oncologico, eroga le proprie prestazioni attraverso i seguenti dipartimenti: Dipartimento di Oncologia Medica, Dipartimento Senologico, Dipartimento per l'Attività Clinico-Specialistica e di Supporto, Dipartimento di Oncologia Chirurgica, Dipartimento dei Laboratori Diagnostici e per le Terapie Cellulari, Dipartimento di Oncologia Radioterapica e di Diagnostica per Immagini, Dipartimento di Oncologia Molecolare e Ricerca Traslazionale.


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Opinioni inserite: 12

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Strutture
Scrivo anch'io poiche' nel librone dedicato ai commenti nella sala a piano terra del Cro di Aviano ho letto prevalentemente dei ringraziamenti e, siccome non tutto va sempre per il verso giusto, ci tengo anch'io a raccontare la mia storia.
Sono stata operata per una mastectomia il 30 novembre 2013 a causa di un carcinoma infiltrante alla mammella sinistra.
Sono certa che il Dr. Massarut abbia fatto le cose per bene.
Questo intervento comprendeva anche la ricostruzione con protesi definitiva (questa seconda parte dell'intervento sarebbe stata curata dal Prof. Pier Camillo Parodi).
Sono stata informata che vi era una percentuale di fallimento del 2-3 per cento.
Fatto l'intervento e' sopraggiunto un sieroma per cui per due mesi, due volte alla settimana, sono tornata in ospedale per siringare il siero. Ho la documentazione che ad ogni medicazione, i medici che l'hanno eseguita, hanno scritto "ferita in ordine, siero limpido".
Durante tutto questo tempo ho continuato a dire che c'era qualche cosa che non andava, ma la risposta era sempre "non si parla di cose tristi".
L'8 gennaio 2014 il Dr. Mileto rimuove gli ultimi punti della porzione laterale della ferita, dicendomi che posso fare la doccia ed esporre la ferita alla luce e mentre fa questo, con gli stessi guanti, mette a posto il telefonino della Sig.ra Jolanda che non riesce a togliere il vivavoce.
Il 29 gennaio il Prof. Parodi dice alla dott.ssa Piccoli che "bisogna fare un intervento di recentazione della ferita".
L'intervento viene eseguito il 30 gennaio a cui fanno seguito giornalieri lavaggi interni con antibiotici di tutto quello che era stato "introdotto".
Trascorro altri 8 gg. in ospedale ed il Dr. Massarut continua a fare terapie topiche nella speranza di salvare il tutto.
Per quanto mi riguarda, ho visto che si era passati dalle siringhe aspiranti siero, alle siringhe che introducevano antibiotici.
Sfortunatamente il 18 febbraio il Dr. Massarut insieme al Prof. Parodi mi comunicano che la protesi va tolta.
Cosa che avverra' il 20-02-2014 nel corso di un terzo intervento.

Purtroppo prendo atto di essere rientrata nell'infelice percentuale di fallimento dell'operazione di ricostruzione.
Continuo a ringraziare il Dr. Massarut per la dedizione che ha riservato al mio caso, mentre non mi sento di ringraziare il suo staff che, a parer mio, avrebbe dovuto comunicare al Prof. Parodi l'insorgenza di evidenti complicazioni.
Ora mi trovo, malgrado l'uso del Rilastil, con aderenze al costato che mi provocano dolore e mi limitano i movimenti.
Giorni fa, a Roma - dalla mammella destra sottoposta ad una mastopessi e che continuava a presentare un puntino verde che si infettava dal 30 nov. 2013 - e' stato tolto un filo di sutura interna di circa 6 cm. che la dott.ssa Piccoli mi assicurava che era stato rimosso in quanto inestetico.

Quanto sopra per dire che le cose, tra divani verdi e arancioni, possono anche andare cosi'.
Che delusione.
Paola Tiradritti
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Opinione inserita da Paola Tiradritti 23 Aprile, 2014

CHE DELUSIONE !!!

Scrivo anch'io poiche' nel librone dedicato ai commenti nella sala a piano terra del Cro di Aviano ho letto prevalentemente dei ringraziamenti e, siccome non tutto va sempre per il verso giusto, ci tengo anch'io a raccontare la mia storia.
Sono stata operata per una mastectomia il 30 novembre 2013 a causa di un carcinoma infiltrante alla mammella sinistra.
Sono certa che il Dr. Massarut abbia fatto le cose per bene.
Questo intervento comprendeva anche la ricostruzione con protesi definitiva (questa seconda parte dell'intervento sarebbe stata curata dal Prof. Pier Camillo Parodi).
Sono stata informata che vi era una percentuale di fallimento del 2-3 per cento.
Fatto l'intervento e' sopraggiunto un sieroma per cui per due mesi, due volte alla settimana, sono tornata in ospedale per siringare il siero. Ho la documentazione che ad ogni medicazione, i medici che l'hanno eseguita, hanno scritto "ferita in ordine, siero limpido".
Durante tutto questo tempo ho continuato a dire che c'era qualche cosa che non andava, ma la risposta era sempre "non si parla di cose tristi".
L'8 gennaio 2014 il Dr. Mileto rimuove gli ultimi punti della porzione laterale della ferita, dicendomi che posso fare la doccia ed esporre la ferita alla luce e mentre fa questo, con gli stessi guanti, mette a posto il telefonino della Sig.ra Jolanda che non riesce a togliere il vivavoce.
Il 29 gennaio il Prof. Parodi dice alla dott.ssa Piccoli che "bisogna fare un intervento di recentazione della ferita".
L'intervento viene eseguito il 30 gennaio a cui fanno seguito giornalieri lavaggi interni con antibiotici di tutto quello che era stato "introdotto".
Trascorro altri 8 gg. in ospedale ed il Dr. Massarut continua a fare terapie topiche nella speranza di salvare il tutto.
Per quanto mi riguarda, ho visto che si era passati dalle siringhe aspiranti siero, alle siringhe che introducevano antibiotici.
Sfortunatamente il 18 febbraio il Dr. Massarut insieme al Prof. Parodi mi comunicano che la protesi va tolta.
Cosa che avverra' il 20-02-2014 nel corso di un terzo intervento.

Purtroppo prendo atto di essere rientrata nell'infelice percentuale di fallimento dell'operazione di ricostruzione.
Continuo a ringraziare il Dr. Massarut per la dedizione che ha riservato al mio caso, mentre non mi sento di ringraziare il suo staff che, a parer mio, avrebbe dovuto comunicare al Prof. Parodi l'insorgenza di evidenti complicazioni.
Ora mi trovo, malgrado l'uso del Rilastil, con aderenze al costato che mi provocano dolore e mi limitano i movimenti.
Giorni fa, a Roma - dalla mammella destra sottoposta ad una mastopessi e che continuava a presentare un puntino verde che si infettava dal 30 nov. 2013 - e' stato tolto un filo di sutura interna di circa 6 cm. che la dott.ssa Piccoli mi assicurava che era stato rimosso in quanto inestetico.

Quanto sopra per dire che le cose, tra divani verdi e arancioni, possono anche andare cosi'.
Che delusione.
Paola Tiradritti

Patologia trattata
Mastectomia.
Punti di forza
Ringrazio il Dr. Massarut.
Punti deboli
Carente comunicazione ed interazione dello staff con il prof. Parodi.
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CHE DELUSIONE!!!! UN CENTRO COSI' IMPORTANTE E BEN ORGANIZZATO! PURTROPPO ALLA MIA PRIMA VISITA HO INCONTRATO UNA DOTTORESSA CHE, A QUASI VISITA TERMINATA, MI CHIEDE: MA LEI HA FATTO UNA QUADRANTECTOMIA O UNA MASTECTOMIA?. IMMAGINO AVESSE VISIONATO CON GRANDE ATTENZIONE LA MIA DOCUMENTAZIONE CONSEGNATA PRECEDENTEMENTE ALLA VISITA!
MI PRONUNCIO DICENDO CHE SOFFRO DI DOLORI DIFFUSI, MA CON IL PARACETAMOLO NON HO BUON RISCONTRO, QUINDI PER CONDURRE UNA VITA NORMALE DI TANTO IN TANTO, MI CONCEDO UN OKI. RISPOSTA: MA CERTO LE HO DETTO CHE IL PARACETAMOLO LO PUO' PRENDERE ANCHE TUTTI I GIORNI...
SCUSATE, MA L'OKI NON E' PARACETAMOLO, O FORSE SBAGLIO!?
DOMANDA: COSA NE PENSA DELL'ULTIMA ECOMAMMARIA DOVE SONO PRESENTI 2 LINFONODI DUBBI? LA DOTTORESSA CONTROLLA AL MOMENTO E RISPONDE: PURTROPPO LA SFERA DI CRISTALLO NON CE L'HA NESSUNO, LI RICONTROLLI TRA SEI MESI COME LE CONSIGLIANO (ALTRO DOCUMENTO NON VISIONATO PRIMA). LA DOTT.SSA MI CHIEDE, HA FATTO UNA SCINTIGRAFIA? IO RISPONDO CHE NE AVEVA DAVANTI 2, PER POTER FARE UN CONFRONTO. NEMMENO DEGNATE DI UNO SGUARDO. IO SINCERAMENTE NON SO COSA SONO VENUTA A FARE, SPERAVO SI POTESSE MIGLIORARE LA MIA QUALITA' DI VITA, VISTO CHE L'ANASTRAZOLO ME LA DEVASTA, MA EVIDENTEMENTE NON HO INCONTRATO LA PERSONA GIUSTA, NON CREDO CHE TUTTI I MEDICI LAVORINO IN QUEL MODO SUPERFICIALE. FORSE L'IMPORTANTE PER I MEDICI E' FARE LA CURA, POI SE STAI BENE O MALE NON IMPORTA? MI RISULTA CHE IL PROF. TIRELLI NON LA PENSI COSI'. MANCANO SOLO 4 ANNI AL TERMINE DELLA CURA, NEANCHE POI TANTI PER UNA DONNA DI 47 ANNI! CHE TRISTEZZA!!!!!
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Opinione inserita da magda 26 Febbraio, 2014

Che delusione!!!

CHE DELUSIONE!!!! UN CENTRO COSI' IMPORTANTE E BEN ORGANIZZATO! PURTROPPO ALLA MIA PRIMA VISITA HO INCONTRATO UNA DOTTORESSA CHE, A QUASI VISITA TERMINATA, MI CHIEDE: MA LEI HA FATTO UNA QUADRANTECTOMIA O UNA MASTECTOMIA?. IMMAGINO AVESSE VISIONATO CON GRANDE ATTENZIONE LA MIA DOCUMENTAZIONE CONSEGNATA PRECEDENTEMENTE ALLA VISITA!
MI PRONUNCIO DICENDO CHE SOFFRO DI DOLORI DIFFUSI, MA CON IL PARACETAMOLO NON HO BUON RISCONTRO, QUINDI PER CONDURRE UNA VITA NORMALE DI TANTO IN TANTO, MI CONCEDO UN OKI. RISPOSTA: MA CERTO LE HO DETTO CHE IL PARACETAMOLO LO PUO' PRENDERE ANCHE TUTTI I GIORNI...
SCUSATE, MA L'OKI NON E' PARACETAMOLO, O FORSE SBAGLIO!?
DOMANDA: COSA NE PENSA DELL'ULTIMA ECOMAMMARIA DOVE SONO PRESENTI 2 LINFONODI DUBBI? LA DOTTORESSA CONTROLLA AL MOMENTO E RISPONDE: PURTROPPO LA SFERA DI CRISTALLO NON CE L'HA NESSUNO, LI RICONTROLLI TRA SEI MESI COME LE CONSIGLIANO (ALTRO DOCUMENTO NON VISIONATO PRIMA). LA DOTT.SSA MI CHIEDE, HA FATTO UNA SCINTIGRAFIA? IO RISPONDO CHE NE AVEVA DAVANTI 2, PER POTER FARE UN CONFRONTO. NEMMENO DEGNATE DI UNO SGUARDO. IO SINCERAMENTE NON SO COSA SONO VENUTA A FARE, SPERAVO SI POTESSE MIGLIORARE LA MIA QUALITA' DI VITA, VISTO CHE L'ANASTRAZOLO ME LA DEVASTA, MA EVIDENTEMENTE NON HO INCONTRATO LA PERSONA GIUSTA, NON CREDO CHE TUTTI I MEDICI LAVORINO IN QUEL MODO SUPERFICIALE. FORSE L'IMPORTANTE PER I MEDICI E' FARE LA CURA, POI SE STAI BENE O MALE NON IMPORTA? MI RISULTA CHE IL PROF. TIRELLI NON LA PENSI COSI'. MANCANO SOLO 4 ANNI AL TERMINE DELLA CURA, NEANCHE POI TANTI PER UNA DONNA DI 47 ANNI! CHE TRISTEZZA!!!!!

Patologia trattata
MASTECTOMIA BILATERALE PER NEOPLASIA MAMMARIA (MAMMELLA SX 2007; MAMMELLA DX 2013).
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Era Luglio del 2009 quando mi venne diagnosticato un sarcoma alla coscia.
Purtroppo, essendo di Catania e non conoscendo la realta' che rappresenta il CRO, accetto di essere operato in tutta fretta in una clinica della mia citta'. Inizia un calvario senza fine per me e la mia famiglia. Avevo "solo 29 anni" e una bimba di 2, non mi sembrava giusto andarmene cosi'. Le cose si complicano maledettamente, vuoi per poca preparazione dei medici a cui mi ero affidato, vuoi per il destino. Poi mi parlano del CRO, io non sapevo cosa fosse ed ero assolutamente contrario ad andare a 1500 km. da casa mia!! La mia famiglia in blocco mi convince ad andarci e sarà la mia salvezza.
Ricomincio tutto da capo, radioterapia e, dopo poco tempo, intervento chirurgico demolitore (cosi' lo chiamavano). Oggi grazie al CRO, ai medici, agli infermieri e tutte le persone che ci lavorano, le associazioni di volontariato che mi hanno aiutato persino negli spostamenti ospedale- aeroporto, io sono qui a godermi la mia famiglia.
Non e' il CRO un posto piacevole (quale ospedale lo sarebbe?), ma se avete bisogno di fidarvi di qualcuno che vi possa aiutare, bè.. fatelo al CRO di AVIANO!!!!!!
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Opinione inserita da carmelo 25 Febbraio, 2014

Fidarsi al CRO

Era Luglio del 2009 quando mi venne diagnosticato un sarcoma alla coscia.
Purtroppo, essendo di Catania e non conoscendo la realta' che rappresenta il CRO, accetto di essere operato in tutta fretta in una clinica della mia citta'. Inizia un calvario senza fine per me e la mia famiglia. Avevo "solo 29 anni" e una bimba di 2, non mi sembrava giusto andarmene cosi'. Le cose si complicano maledettamente, vuoi per poca preparazione dei medici a cui mi ero affidato, vuoi per il destino. Poi mi parlano del CRO, io non sapevo cosa fosse ed ero assolutamente contrario ad andare a 1500 km. da casa mia!! La mia famiglia in blocco mi convince ad andarci e sarà la mia salvezza.
Ricomincio tutto da capo, radioterapia e, dopo poco tempo, intervento chirurgico demolitore (cosi' lo chiamavano). Oggi grazie al CRO, ai medici, agli infermieri e tutte le persone che ci lavorano, le associazioni di volontariato che mi hanno aiutato persino negli spostamenti ospedale- aeroporto, io sono qui a godermi la mia famiglia.
Non e' il CRO un posto piacevole (quale ospedale lo sarebbe?), ma se avete bisogno di fidarvi di qualcuno che vi possa aiutare, bè.. fatelo al CRO di AVIANO!!!!!!

Patologia trattata
Sarcoma coscia.
Punti di forza
Equipe di medici preparata e specializzata per ogni singola patologia.
Oncologia chirurgica: il fiore all'occhiello del centro.
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Non ho mai scritto un commento, per cui mi scuso in anticipo con le persone che leggeranno questa mia nota. E' dal 2001 che mi reco al CRO di Aviano semestralmente per fare gli esami del sangue, perche' ho una malattia rara (Trombocitemia essenziale del tipo proliferativo cronico). In pratica e' una malattia ove le piastrine si moltiplicano in modo esagerato, ed e' grazie al CRO di Aviano se l'hanno scoperto, in quanto dopo un anno di ricerche non si capiva come mai le mie piastrine si moltiplicassero tanto; solo dopo una biopsia midollare consigliatami al CRO mi e' stata diagnosticata questa malattia che fa parte della famiglia delle leucemie,. Questa mia malattia non e' curabile, ma si puo' tenere sotto controllo con le adeguate medicine, ed e' quello che sto facendo da 14 anni. Seppure questa struttura sia un posto che non si possa definire allegro, ed e' immaginabile il motivo, io mi trovo benissimo perche' e' l'unico ospedale dove ho trovato sia medici sia infermieri e il resto del personale molto educati e molto professionali, sempre gentili, pronti al sorriso e ad aiutarti. Io credo che sia l'unico ospedale in Italia dove un malato possa dire di essersi trovato "bene". Nessuno va in un ospedale volentieri e questo si sa, ma al CRO di Aviano io posso dire di andarci volentieri per tutti i motivi elencati sopra, e quando devo fare degli altri esami che potrei anche fare in altri ospedali chiedo sempre, se possibile, di farli al CRO perche' so che li sono in buone mani. Grazie al mio ematologo Dottor. Agostino Steffan e agli altri medici e infermieri per tutto l'impegno che mettono nel fare il loro lavoro, perche' loro ci mettono il cuore e l'anima, e si vede!
Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Opinione inserita da Carmen 29 Gennaio, 2014

Cortesia e Professionalità

Non ho mai scritto un commento, per cui mi scuso in anticipo con le persone che leggeranno questa mia nota. E' dal 2001 che mi reco al CRO di Aviano semestralmente per fare gli esami del sangue, perche' ho una malattia rara (Trombocitemia essenziale del tipo proliferativo cronico). In pratica e' una malattia ove le piastrine si moltiplicano in modo esagerato, ed e' grazie al CRO di Aviano se l'hanno scoperto, in quanto dopo un anno di ricerche non si capiva come mai le mie piastrine si moltiplicassero tanto; solo dopo una biopsia midollare consigliatami al CRO mi e' stata diagnosticata questa malattia che fa parte della famiglia delle leucemie,. Questa mia malattia non e' curabile, ma si puo' tenere sotto controllo con le adeguate medicine, ed e' quello che sto facendo da 14 anni. Seppure questa struttura sia un posto che non si possa definire allegro, ed e' immaginabile il motivo, io mi trovo benissimo perche' e' l'unico ospedale dove ho trovato sia medici sia infermieri e il resto del personale molto educati e molto professionali, sempre gentili, pronti al sorriso e ad aiutarti. Io credo che sia l'unico ospedale in Italia dove un malato possa dire di essersi trovato "bene". Nessuno va in un ospedale volentieri e questo si sa, ma al CRO di Aviano io posso dire di andarci volentieri per tutti i motivi elencati sopra, e quando devo fare degli altri esami che potrei anche fare in altri ospedali chiedo sempre, se possibile, di farli al CRO perche' so che li sono in buone mani. Grazie al mio ematologo Dottor. Agostino Steffan e agli altri medici e infermieri per tutto l'impegno che mettono nel fare il loro lavoro, perche' loro ci mettono il cuore e l'anima, e si vede!

Patologia trattata
Trombocitemia essenziale del tipo proliferativo cronico (appartenente alla famiglia delle leucemie).
Punti di forza
La professionalita', la cortesia e il sorriso.
Punti deboli
Peccato che il CRO non abbia delle filiali o strutture simili in tutta Italia.
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Entrare in un ospedale sulla porta del quale trovi scritto Istituto Nazionale Tumori, non è psicologicamente facile per nessuno, anche se si è sani, immaginate per un malato! Quando entri al CRO la prima persona che ti viene incontro, quando smarrito cerchi un percorso, è la volontaria presente all'ingresso, che ti procura la sedia a rotelle e ti accompagna a destinazione. L'attenzione con la quale il primo medico che incontri valuta i tuoi documenti, ti ascolta e ti visita, è impressionante per uno che viene da esperienze e strutture nelle quali sembra che ti stiano facendo un favore; e poi in camera la prima visita è quella della psicologa, che viene ad aiutarti a superare il momento. Il personale - non ho mai visto nessuno nervoso o agitato in 3 anni che frequento la struttura - è sempre pronto a risolverti il problema e, addirittura, mentre aspetti per la chemio, viene ad offrirti una bevanda e ti chiede scusa se c'è un ritardo.
Il direttore (professore) che ti visita personalmente (ma ieri era in TV, è già tornato?) e si intrattiene con il paziente (mi avrà scambiato per una personalità?, non mi è mai successo!): ma in che mondo sono capitato?
Tutto questo e molto altro ancora è il valore aggiunto di questa struttura, che si aggiunge alla grande competenza e professionalità di tutto il personale; quello che ti aiuta a recuperare la speranza e la voglia di combattere ancora! Grazie.
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Opinione inserita da Muggeo 26 Settembre, 2013

Il sorriso e la serenità del personale..

Entrare in un ospedale sulla porta del quale trovi scritto Istituto Nazionale Tumori, non è psicologicamente facile per nessuno, anche se si è sani, immaginate per un malato! Quando entri al CRO la prima persona che ti viene incontro, quando smarrito cerchi un percorso, è la volontaria presente all'ingresso, che ti procura la sedia a rotelle e ti accompagna a destinazione. L'attenzione con la quale il primo medico che incontri valuta i tuoi documenti, ti ascolta e ti visita, è impressionante per uno che viene da esperienze e strutture nelle quali sembra che ti stiano facendo un favore; e poi in camera la prima visita è quella della psicologa, che viene ad aiutarti a superare il momento. Il personale - non ho mai visto nessuno nervoso o agitato in 3 anni che frequento la struttura - è sempre pronto a risolverti il problema e, addirittura, mentre aspetti per la chemio, viene ad offrirti una bevanda e ti chiede scusa se c'è un ritardo.
Il direttore (professore) che ti visita personalmente (ma ieri era in TV, è già tornato?) e si intrattiene con il paziente (mi avrà scambiato per una personalità?, non mi è mai successo!): ma in che mondo sono capitato?
Tutto questo e molto altro ancora è il valore aggiunto di questa struttura, che si aggiunge alla grande competenza e professionalità di tutto il personale; quello che ti aiuta a recuperare la speranza e la voglia di combattere ancora! Grazie.

Patologia trattata
Tumore.
Trovi utile questa opinione? 
Voglio ringraziare il dottor Minatel ed il reparto di Radioterapia per l'assistenza e la disponibilità. Purtroppo, la patologia di mio marito era tra le più aggressive e veloci... ma ciò non intacca la mia stima e la gratitudine per come siamo stati accolti e seguiti, anche a distanza!
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Opinione inserita da Angela R 25 Settembre, 2013

Grazie al dottor Minatel

Voglio ringraziare il dottor Minatel ed il reparto di Radioterapia per l'assistenza e la disponibilità. Purtroppo, la patologia di mio marito era tra le più aggressive e veloci... ma ciò non intacca la mia stima e la gratitudine per come siamo stati accolti e seguiti, anche a distanza!

Patologia trattata
Mesotelioma pleurico.
Punti di forza
Competenza, professionalità, efficienza, disponibilità, attenzione verso il paziente ed i suoi familiari.
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Grazie a questo centro ho finalmente ritrovato più serenità e fiducia in me stessa. Certo, la paura rimane sempre, ma bisogna affrontarla con grinta sapendo di essere assistita da medici meravigliosi. Grazie di esistere.
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Opinione inserita da raffaella 11 Luglio, 2013

Opinione su CRO di Aviano

Grazie a questo centro ho finalmente ritrovato più serenità e fiducia in me stessa. Certo, la paura rimane sempre, ma bisogna affrontarla con grinta sapendo di essere assistita da medici meravigliosi. Grazie di esistere.

Patologia trattata
Carcinoma orofaringeo.
Punti di forza
Grande competenza e attenzione particolare verso i pazienti. Centro di avanguardia per cure e trattamenti.
Trovi utile questa opinione? 
Vorrei ringraziare tutto il personale del reparto terzo del C.R.O. di Aviano per le cure prestate alla mia cara sorella, che dopo 5 mesi di terapie è deceduta (nonostante i medici non avessero espresso tutta la diagnosi esatta ai familiari...).
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Opinione inserita da irene 23 Mag, 2013

Ringraziamenti

Vorrei ringraziare tutto il personale del reparto terzo del C.R.O. di Aviano per le cure prestate alla mia cara sorella, che dopo 5 mesi di terapie è deceduta (nonostante i medici non avessero espresso tutta la diagnosi esatta ai familiari...).

Patologia trattata
Angiosarcoma.
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Avevo già avuto ricoveri in altre strutture della provincia di Treviso e Pordenone, sempre per la medesima problematica da definire, per poi intraprendere soluzioni ed iter appropriati. Ma non avevo avuto mai trattamenti come presso la struttura del CRO di Aviano. Complimenti e grazie.
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Opinione inserita da Massimiliano 18 Marzo, 2013

Ricovero

Avevo già avuto ricoveri in altre strutture della provincia di Treviso e Pordenone, sempre per la medesima problematica da definire, per poi intraprendere soluzioni ed iter appropriati. Ma non avevo avuto mai trattamenti come presso la struttura del CRO di Aviano. Complimenti e grazie.

Patologia trattata
Laparotomia esplorativa per massa retroperitoneale non ben definibile.
Tumore benigno miofibroblastico.
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Quando arrivi in un centro oncologico, anche chi ti ha accompagnato è triste e questo stato d'animo (è evidente che non può essere diverso) certo non ti aiuta. Nel percorso sanitario che ha preceduto l'arrivo al CRO, tutte le volte che entravo in una struttura mi sembrava di entrare in un lebbrosario tra la compassione della gente; ad Aviano, invece, di gente triste non ne ho incontrata; forse preoccupata ma non triste! Il primo incontro è con il sorriso e la pazienza della psicologa che ti ascolta e si accerta che hai voglia di combattere, poi arriva il Prof. Tirelli (quello della televisione! ma come, visita anche i pazienti?) con tutta la squadra e via con i controlli, analisi, prelievi, spiegazioni e diagnosi chiaramente illustrata al paziente, che in questa struttura mai è "impaziente". Poi il lungo percorso della chemio e poi, ancora, la radioterapia con il (la) tecnico che viene in sala d'attesa a chiederti scusa per 5 minuti di ritardo a causa di una urgenza intervenuta prima del tuo turno.
E sempre i medici sono disponibili ed anche per telefono ti rispondono sei hai un problema.

L'unico impegno se decidi di curarti al CRO di Aviano è quello di avere la voglia di vivere; quello che tutti in questa struttura fanno per te, lo merita!
Grazie.
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Opinione inserita da Luigi Muggeo 01 Agosto, 2012

Quando ti fanno tornare la voglia di vivere

Quando arrivi in un centro oncologico, anche chi ti ha accompagnato è triste e questo stato d'animo (è evidente che non può essere diverso) certo non ti aiuta. Nel percorso sanitario che ha preceduto l'arrivo al CRO, tutte le volte che entravo in una struttura mi sembrava di entrare in un lebbrosario tra la compassione della gente; ad Aviano, invece, di gente triste non ne ho incontrata; forse preoccupata ma non triste! Il primo incontro è con il sorriso e la pazienza della psicologa che ti ascolta e si accerta che hai voglia di combattere, poi arriva il Prof. Tirelli (quello della televisione! ma come, visita anche i pazienti?) con tutta la squadra e via con i controlli, analisi, prelievi, spiegazioni e diagnosi chiaramente illustrata al paziente, che in questa struttura mai è "impaziente". Poi il lungo percorso della chemio e poi, ancora, la radioterapia con il (la) tecnico che viene in sala d'attesa a chiederti scusa per 5 minuti di ritardo a causa di una urgenza intervenuta prima del tuo turno.
E sempre i medici sono disponibili ed anche per telefono ti rispondono sei hai un problema.

L'unico impegno se decidi di curarti al CRO di Aviano è quello di avere la voglia di vivere; quello che tutti in questa struttura fanno per te, lo merita!
Grazie.

Patologia trattata
Linfoma.
Punti di forza
Altissima professionalità e competenza a tutti i livelli.
Strutture efficientissime (malgrado i lavori in corso).
Serenità e sorriso sempre presente nel personale.
Punti deboli
nessuno (forse l'assenza di copie o filiali nel resto dell'Italia).
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Che dire... mio figlio è morto 4 anni fa (aveva 4 anni) ad Aviano. Al Cro di Aviano abbiamo riconquistato ciò che ci era stato tolto... la dignità della vita e non smetterò mai di dire grazie al Cro, grazie dottore Maurizio... Giacomo lo chiamava così.
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Opinione inserita da monica calabresi 12 Febbraio, 2012

La dignità della vita

Che dire... mio figlio è morto 4 anni fa (aveva 4 anni) ad Aviano. Al Cro di Aviano abbiamo riconquistato ciò che ci era stato tolto... la dignità della vita e non smetterò mai di dire grazie al Cro, grazie dottore Maurizio... Giacomo lo chiamava così.

Patologia trattata
Tumore cerebrale.
Trovi utile questa opinione? 
la prima volta che ci ho messo piede sono rimasta sconvolta per l'organizzazione, capacità, cortesia, professionalità e assistenza; pensavo di non essere in italia. Grazie a loro ho preso la mia malattia con serenita'.
Magari fossero tutti cosi i centri.
un enorme grazie a tutti.
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Competenza 
 
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Opinione inserita da marisa boso 15 Marzo, 2011

ringraziamenti

la prima volta che ci ho messo piede sono rimasta sconvolta per l'organizzazione, capacità, cortesia, professionalità e assistenza; pensavo di non essere in italia. Grazie a loro ho preso la mia malattia con serenita'.
Magari fossero tutti cosi i centri.
un enorme grazie a tutti.

Patologia trattata
carcinoma al seno.
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