Reparti ospedalieri Ospedali in Basilicata Ospedale San Carlo di Potenza Elettrofisiologia Interventistica Ospedale Potenza

Elettrofisiologia Interventistica Ospedale Potenza

 
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Il reparto di Elettrofisiologia Interventistica dell'Ospedale San Carlo di Potenza, situato in contrada Macchia Romana, ha come Dirigente responsabile il Dott. Grieco Pietro. Il reparto, dotato di 4 posti letto di ricovero ordinario, è una struttura semplice che si occupa delle aritmie cardiache praticando la diagnostica invasiva delle stesse mediante l'uso di cateteri posizionali nel cuore. Alla diagnostica approfondita così ottenuta segue una terapia mirata che può consistere nella erogazione di energie attraverso gli stessi cateteri (es. radiofrequenza) oppure nell'impianto di dispositivi antitachicardiaci (defribillatori automatici), antibradicardici (Pacemaker) nonché nell'utilizzo di terapia medica antiaritmica appropriata. Gli esami si prenotano tramite il CUP al numero 848821821, oppure presso la segreteria centralizzata degli ambulatori al numero 0971/613219. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dirigenti medici Grieco Pietro L. e Larinto Annamaria.


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Opinioni inserite: 1

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Ospedali
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A mio modesto parere, il dott. Grieco si è dimostrato poco attento nell'esercizio della professione. Nella fattispecie ha svolto un esame elettrofisiologico ad una paziente con evidenti problemi di vene varicose, senza prendere le precauzioni del caso (pre-trattamento con eparina ecc.), quindi dalla vena utilizzata per l'introduzione dei cateteri con le sonde, si è staccato uno dei tanti trombi esistenti e sono partiti dei micro-emboli che hanno quasi ucciso mia madre. La nostra fortuna è stata la Dott.ssa Larinto che, sentite le nostre delucidazioni sullo stato di mamma, appena arrivata in ospedale ha disposto una TAC toracica e l'ha salvata. Risultato: 20 giorni in TERAPIA INTENSIVA per l'embolia, tanta paura e apprensione e il problema al cuore non è stato risolto. Ah, volevo precisare, il dott. Grieco si è rifatto vivo solo quando mamma era fuori pericolo per proporle l'impianto di un PaceMaker, che abbiamo ovviamente rifiutato e che altrove non è servito per curare mamma. Grazie mille invece alla Dott.ssa Larinto, professionale, umana, gentile ed iper presente.
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1.0
Opinione inserita da Luca B. 04 Giugno, 2014

Esperienza negativa

A mio modesto parere, il dott. Grieco si è dimostrato poco attento nell'esercizio della professione. Nella fattispecie ha svolto un esame elettrofisiologico ad una paziente con evidenti problemi di vene varicose, senza prendere le precauzioni del caso (pre-trattamento con eparina ecc.), quindi dalla vena utilizzata per l'introduzione dei cateteri con le sonde, si è staccato uno dei tanti trombi esistenti e sono partiti dei micro-emboli che hanno quasi ucciso mia madre. La nostra fortuna è stata la Dott.ssa Larinto che, sentite le nostre delucidazioni sullo stato di mamma, appena arrivata in ospedale ha disposto una TAC toracica e l'ha salvata. Risultato: 20 giorni in TERAPIA INTENSIVA per l'embolia, tanta paura e apprensione e il problema al cuore non è stato risolto. Ah, volevo precisare, il dott. Grieco si è rifatto vivo solo quando mamma era fuori pericolo per proporle l'impianto di un PaceMaker, che abbiamo ovviamente rifiutato e che altrove non è servito per curare mamma. Grazie mille invece alla Dott.ssa Larinto, professionale, umana, gentile ed iper presente.

Patologia trattata
trattata: NESSUNA;
causata: EMBOLIA POLMONARE!!!!
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