Ematologia Ospedale Padova
| 4.0 (9) |
Ospedali
| Reparto | Ematologia |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 9
ringraziamenti dottor Marcolongo
Dopo tante esperienze più o meno belle e brutte con i medici, ho trovato finalmente un grande medico, IL Dott. Renzo Marcolongo, che mi segue con tanta umanità, professionalità e che, soprattutto, svolge il suo lavoro con tanto amore.
Grazie
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| Patologia trattata | Sindrome da iper-IgE. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
tumori & fortuna- dr. Trentin e dr. Zambello
Ho avuto la fortuna di sopravvivere a questi linfomi essendo stato curato qui a Padova, dalla sanità pubblica. Giovannino Agnelli e Tiziano Terzani ("un altro giro di giostra") per malattie simili, curati nella migliore clinica privata "del mondo" (vedi libro di Terzani, negli USA) non ce l'hanno fatta. Non mi piace il termine "combattere" o "vincere" un tumore, preferisco parlare di fortuna. Soprattutto fortuna d'incontrare, nella bolgia, nelle attese, nell'affollamento, nel distillato di sofferenza che traspare nell'umanità che s'incontra a Ematologia, delle perle di competenza, delle personalità professionali talmente elevate che, spero, siano almeno un po' stronze nel privato: altrimenti sarebbero persone troppo perfette. Debbo loro la vita. Io ho avuto la fortuna d'incontrarle. Sto parlando di Livio Trentin e Renato Zambello.
La parola "grazie", in questo contesto, appare banale: ma sintetizza ciò che provo. Dovessi campare ancora pochi mesi, pochi (o tanti) anni, debbo a loro un prolungamento della mia vita. E entrambi si beccheranno le maledizioni delle persone che sono costrette a sopportare ancora, dopo tanti anni, il mio brutto carattere.
Ospedali
| Patologia trattata | recidiva linfoma HODGKIN (1996) + linfoma non Hodgkin (2003). |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Elogio Dott. Zambello e Dott. Trentin
Non mi stanchero mai di ringraziare il Dott. Renato Zambello ed il dott. Livio Trentin perchè hanno fatto si che io guarisca. Oltre ad essere dei preparatissimi dottori, sono anche dei grandi UOMINI. Oltre alle capacità, un dottore deve saper parlare ai sui pazienti, deve riuscire a tranquilizzarli, l'aspetto psicologico di un paziente, che soffre di una malattia molto importante, è fondamentale saperlo trattare per un dottore, e loro lo sanno fare.
La sanità italiana deve mettere a disposizione di questi dottori tutto il necessario per far si che lavorino, per far si che diano il meglio di loro per curare noi pazienti.
Ospedali
| Patologia trattata | Linfoma di hodgkin. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
SUPER dott. ZAMBELLO
Punto critico di questo reparto è la gestione del day-hospital e delle visite di controllo, le attese sono lunghe, ma la professionalità e la disponibilità del personale è ineguagliabile!
Devo ringraziare il Super Dottor Zambello per la sua professionalità, disponibilità, umanità e pazienza. Oramai se ne trovano ben pochi come lui!
Ospedali
| Patologia trattata | Linfoma di Hodgkin (L.H.) |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Una bella fortuna, Dott. Zambello
Dissento da qualcuno dei commenti letti in questa pagina...
E' vero che il grande neo di questo reparto è la gestione del day-hospital e delle visite di controllo... le attese sono abbastanza lunghe e purtroppo non si riesce a fare il controllo sempre con lo stesso medico, ma la professionalità e la disponibilità del personale è senza pari!
Devo ringraziare il Dottor Zambello se oggi è tutto finito e sto bene... e posso scrivere queste righe!!
Ritengo irrilevante, infine, che l'ingresso all'ematologia sia comune a quello delle malattie infettive, reparto in cui gli "infetti" sono isolati!
Ospedali
| Patologia trattata | Linfoma di Hodgkin. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Linfoma N.H.
I medici sono molto competenti. Purtroppo ogni volta che vai alla visita vedi un medico diverso e non riesci ad instaurare mai un rapporto medico-paziente. Le e gli infermieri sono molto gentili ad eccezione della matr. 62512 che è arrogante, impaziente e con i suoi atteggiamenti e il suo modo di interagire indispone pazienti già afflitti dalle loro patologie
Ospedali
| Patologia trattata | Linfoma N.H. Patologia di un parente che accompagno regolarmente |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
ottimo
Ematologia Padova?
Se non avessi trovato il dott. Zambello io ora non ci sarei più. Ricoverata d'urgenza ho trovato tutto il personale disponibile e comprensivo nonchè ovviamente professionale. In Day-hospital ugualmente!!! Sono anche andata a Bologna per avere un secondo parere dopo il primo ciclo di chemio e mi ha stato detto che ero in ottime mani. Ora ho finito la cura, il consolidamento e inizio il mantenimento.
Se ho problemi al telefono risponde sempre un medico. E' vero che per salire al secondo piano si entra nell'atrio delle malattie infettive ma i malati sono in isolamento; sicuramente il rischio di contrarre una malattia è maggiore camminando per strada. Unico neo: la coda inutile al day-hospital per comunicare che si è arrivati ma dopotutto ora so aspettare e non mi arrabbio più!!
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| Patologia trattata | leucemia promielocitica acuta |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Non so..
Dopo un anno di continui esami del sangue con controlli, prelievi e milza gonfia da circa tre anni, solo un mese fa mi riscontravano la Mielofibrosi idiopatica. Non è stata data nessuna importanza alla milza, piu volte mi è stato detto di non preoccuparmi della milza quando in realtà è un sintomo fondamentale. Dopo un mese non sono riuscito ancora a parlare con l'ematologo che mi ha riscontrato la malattia...torna lunedi, anzi martedi, forse giovedi...
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| Patologia trattata | Mielofibrosi idiopatica |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
mia esperienza
Nel day hospital il continuo cambio di assistenti e specializzandi fa sì che si debba ripetere i propri dati tutte le volte. Gli operatori sono distratti, non ascoltano quel che dice il paziente, scrivono metà dei dati forniti. Nella Tac mi è stato detto solo dopo l'iniezione che cosa mi stavano iniettando in vena. Erano seccati perché soffro di claustrofobia, mi hanno dato un sedativo dicendomi dopo che erano venti gocce di Minas. Roba da stendere un cavallo! Poiché erano dispiaciuti di non essere riusciti a trovarmi i linfonodi che volevano trovarmi per forza sono scappata a gambe levate e da un anno e mezzo non mi faccio più controllare. Far passare dei pazienti immunodepressi per il reparto di Malattie infettive (unico ingresso!) è addirittura grottesco. Si spera forse nella selezione naturale? Cordiali saluti. Se rivedrò qualcuno sarà solo in visita privata. Michela Torcellan
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| Patologia trattata | leucemia linfoide B |
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