L'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori è situato in Via Piero Maroncelli 40 a Meldola in provincia di Forlì-Cesena. L’Istituto è interamente dedicato alla cura, alla ricerca clinica, biologica e traslazionale e alla formazione in campo oncologico. Operativo dal 2007 all'interno delle strutture dell'ex Ospedale Civile di Meldola, l'IRST si inserisce nell'articolato processo di costituzione dell'Area Vasta Romagna. La mission fondamentale dell’IRST è rappresentata dalle attività sperimentali e di ricerca clinica, biologica e traslazionaleche consentono all’Istituto di recitare un ruolo di leadership, promuovendo e orientando i diversi filoni di ricerca in ambito Regionale e Nazionale. Le attività cliniche diagnostico-terapeutiche si realizzano, oltre che a completamento delle prestazioni oncologiche in Area Vasta Romagna, anche nell’offerta particolare di settori tra i più innovativi quali la terapia genica, i trattamenti radiometabolici, i trattamenti radianti innovativi, l’immunoterapia sperimentale e la terapia cellulare somatica.
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Sembra quasi paradossale, ma posso dire che la mia è stata una bella esperienza, pur nelle difficoltà, nei disagi, nel dolore che un percorso chemioterapico intenso e pesante sempre comporta.
L'ambiente giovane e tecnicamente molto preparato mi è stato di grande aiuto per mantenere alto il morale, lo spazio di raccoglimento trovato nella cappellina (sala multireligiosa) mi è stato estremamente utile. Nei (rari) momenti in cui ne avevo le forze e la voglia, è stato molto utile poter accedere alla rete wireless dell'istituto per comunicare con il mio server aziendale e lavorare, persino durante la terapia.
Non ho altro da dire, se non un sentito ringraziamento a tutta l'equipe che in pochi mesi mi ha rimesso in piedi.
Strutture
Patologia trattata
Linfoma non hodgkin a grandi cellule.
Punti di forza
Nessuno mi ha nascosto la pericolosità della malattia che affrontavo, né le difficoltà ed i patimenti che la terapia avrebbe provocato.
La competenza e l'autorevolezza del dottor Musuraca hanno permesso di imboccare immediatamente la via giusta, e la dolce fermezza della sig.ra Tedaldi e di tutto il personale infermieristico con il quale sono entrato in contatto, ha permesso di mantenere la giusta attenzione al percorso di cura, ma senza rinunciare ai rapporti umani, troppo spesso dimenticati in altre strutture.
Punti deboli
A volte il sovrannumero di pazienti ha provocato disagi (attese) in sede di visita. In più, le gelate continue che la stagione invernale ci ha portato hanno messo in luce alcune carenze strutturali (vie d'accesso più ampie e comode, parcheggi che possano essere usati dai pazienti e non sempre intasati dai camper dei meldolesi..) delle quali è necessario chiedere conto a comune e provincia
6 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile
inizio subito a definire quello che secondo loro chiamano camera sterile, neutropenica o bassa camera microbica.
premetto subito una cosa: questa camera dovrebbe servire ai pazienti che, dopo chemioterapia, si ritrovano con le difese immunitarie a 0 e quindi vanno messi là dentro per evitare contaminazioni che causerebberro febbre, diarree, dolori addomminali ecc.
Ecco, io che purtroppo ci ho passato la bellezza di 45 giorni e posso constatare che sono semplicemente 6 camere singole dove i parenti, gli infermieri e i medici usano semplici precauzioni come mascherine calzari e camici che non garantiscono al 100% la completa sterilità dell'individuo che entra in contatto con il paziente neutropenico. poi se volete posso aggiungerci che certi infermieri non adotatto neanche queste protezioni.
Quindi io vorrei che questo mio commento, mi rendo conto un pò duro e capisco benissimo che il centro sia giovane quindi possa solo che migliorare, potesse servire a far smuovere qualcosa...
Strutture
Patologia trattata
neoplasia testicolare
Punti di forza
sicuramente al primo posto metto la situazione del comfort nelle stanze (televisore su ogni letto dotati di numerose opzioni, bagno con doccia - armadietto personale)
2- Vitto discreto con ampia scelta delle pietenze
3- tecnologia strumentale in ambito medico/infermieristico nettammente superiore (peccato che non la usino)
Punti deboli
Il personale medico, eccetto in rari casi, a mio giudizio non è adeguatamente istruito poichè ritengo che alcuni medici non hanno l'esperienza adeguata per decidere sullo svolgimento della terapia; un pò meno per il personale infermieriestico che, nonostante la presenza in maggioranza di infermieri/e giovani, non mi ha dato impressioni negative sullo svolgimento della terapia.