Medicina d'urgenza Ospedale Ravenna

Medicina d'urgenza Ospedale Ravenna

 
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Il reparto di Medicina d'urgenza dell'Ospedale di Ravenna, situato in viale Randi 5, ha come Responsabile la Dott.ssa Maria Pazzaglia. Il ricovero nel reparto è disposto dal pronto soccorso ospedaliero, per i pazienti in condizioni critiche che necessitano di un periodo di osservazione per la definizione rapida della diagnosi. Dalla medicina d'urgenza la persona può essere dimessa o trasferita in un altro reparto dell'ospedale. In alternativa al ricovero in medicina d'urgenza, i pazienti possono essere sottoposti ad osservazione breve. Fanno parte dell'equipe medica i dottori Angelini Lorenza, Begliardi Ghidini Claudio, Calderoni Debora, Guardigli Roberta, Lapucci Giorgio, Menichetti Maurizio, Montanari Valeria, Morelli Andrea, Naldi Stefano, Nocenti Franco, Pazzaglia Maria, Peduto Antonio, Zanirato Carla, Zannoni Ursula, Zoli Paola.


Recensioni dei pazienti

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14 Dicembre, 2016
Nicoletti Cristina
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Grazie.

Difficilmente condivido cose personali, ma una cosa voglio dirla. Ho avuto modo di osservare molte persone lavorare, passare oppure ricoverate in Medicina d'urgenza negli ultimi 4 giorni e devo dire che a volte il tasso di maleducazione, presunzione, supponenza e sfiducia di chi fruisce dei servizi della nostra sanità, è allucinante. Io ho trovato solo personale gentile e preparate. Hanno risposto ad ogni mia domanda, mi hanno spiegato, rassicurato ed aiutato in ogni cosa. Spesso ci scappava la battuta col personale più empatico e spigliato, poi c'era quella più riservata che comunque ti lasciava un sorriso, oppure la signora che faceva il letto, che gentilmente si prestava a compiti non suoi con una anziana ed al suo "grazie" ha risposto "e di che? Aiutare gli altri è bellissimo. Io anche fuori dal lavoro se posso lo faccio." Poi ha fatto un sorriso ed è uscita.
Questa non è gente che va a lavorare. Queste anime belle si svestono della loro vita, per decidere di dedicarsi a perfetti sconosciuti, ognuno col suo diverso modo di fare dona un po' di se stesso di come è e tutto ciò che sa per qualcuno che probabilmente non vedrà mai più.
In cambio a ciò, ho visto più volte persone, devo dire soprattutto avanti con gli anni, rispondere maleducatamente, mettere in dubbio ciò che dicevano, pretendere di discutere il piano terapeutico oppure prenderli a male parole quando uscivano dalla stanza senza farsi sentire.
Spero che educazione e gentilezza non mi manchino mai. Spero di non diventare mai un anziano così. Io ho fiducia nei giovani. Almeno l'80/90 per cento di queste persone è più giovane di me: mai, nemmeno per un secondo, ho pensato di saperne più di loro, mi sono sempre affidata a loro.
Volevo solo augurare Buon Natale a queste anime belle, anche se forse loro non le leggeranno mai, forse qualcuno di voi si ricorderà di essere più gentile e grato con persone che fanno un lavoro che non è da tutti. GRAZIE DI CUORE
P.S.: queste parole valgono anche per il Pronto soccorso e OBI in cui ho passato molto meno tempo, ma ove ho ricevuto la stessa attenzione e gentilezza.
BUON NATALE, Nicoletti Cristina

Patologia trattata
Versamento polmonare.
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