Medicina nucleare Casa Sollievo della Sofferenza

Medicina nucleare Casa Sollievo della Sofferenza

 
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Il reparto di Medicina nucleare dell'Ospedale Generale Regionale Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS di San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia, situato in Viale Cappuccini 1, ha come Dirigente Responsabile il Dott. Vincenzo Frusciante. Il reparto eroga le proprie prestazioni nella Sezione di Cardiologia Nucleare, nella Sezione di Diagnostica Generale, nel campo dell’Ematologia Nucleare e nella Sezione di Terapia Medico Nucleare, ad oggi l'unica struttura in Puglia e una delle pochissime di tutto il Centro-Sud che dispone di un reparto di degenza protetta realmente operativo, destinato ai pazienti che devono essere sottoposti a terapie basate sull’utilizzo di radiofarmaci. In stretta collaborazione con la Medicina nucleare, opera il Servizio di Fisica Sanitaria, che segue e supporta tutti i processi di Contollo di Qualità delle apparecchiature in dotazione e cura la dosimetria interna nei pazienti da sottoporre a terapia medico nucleare. Fanno parte dell'equipe medica di reparto i dirigenti medici Dott. Guido Valle, Dott. Antonio Maria Varraso, Dott.ssa Manuela Totaro, Dott. Giuseppe Petracca Ciavarella. Dott.ssa Patrizia Tabacco, Dott.ssa Franca Dicembrino, Dott. Filippo Barbano.


Recensioni dei pazienti

3 recensioni

Voto medio 
 
4.9
Competenza 
 
5.0  (3)
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5.0  (3)
Pulizia 
 
5.0  (3)
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4.7  (3)
Voti (il più alto è il migliore)
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Commenti
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19 Giugno, 2017
Annamaria
Voto medio 
 
5.0
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Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Radio metabolica per carcinoma tiroideo

Sono stata ricoverata il 12 giugno e dimessa il 16; sono stata sottoposta a radio iodio.
Ringrazio di vero cuore l'équipe medica, infermieristica ed anche i collaboratori. Nonostante fossi radioattiva e lontana dai miei cari, non mi sono sentiva mai sola perché quando passavano in camera tutti hanno sempre avuto una parola di conforto e sono sempre stati molto disponibili. Grazie di vero cuore!

Patologia trattata
Radioiodio per carcinoma tiroideo.
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04 Marzo, 2017
Domenichella Alfonso
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Encomiabile e raro esempio di dedizione alla cura

Ricoverata per terapia radiometabolica dopo asportazione di carcinoma papillifero della tiroide, con immenso piacere ho avuto modo di verificare come risulti ancora possibile la totale dedizione alle cure e ai bisogni del malato da parte di professionisti sanitari dedicati. Ho avuto la fortuna di incontrare e di avere le amorevoli cure mediche del Dr. Varraso, eccellente professionista, sensibile, competente e dotato di alto senso umanitario e di servizio, assolutamente raro nei presidi ospedalieri del SSR. Ve lo dice chi quotidianamente vive in altro P.O. della nostra regione, in una realtà che, mio malgrado, è assai diversa. Grazie ancora Dott. Varraso, complimenti e perseveri nella sua azione quotidiana, che sicuramente risulterà molto apprezzata da tutti gli utenti bisognosi di cure mediche così delicate.

Patologia trattata
Ca papillifero della tiroide, terapia radiometabolica.
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26 Luglio, 2012
terry
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Grazie dott. Varraso ed equipe tuttta

Sono stata ricoverata in questo reparto il 23 luglio 2012 e sono stata dimessa il 26 luglio 2012 per curare la mia tiroide, o meglio, l'ipertiroidismo subclinico e adenoma di 4 centimetri.
Sono ricorsa alla terapia con iodio131 a Casa del Sollievo su consiglio del mio endocrinologo, che non riteneva opportuna un'operazione data la mia giovane età (21 anni) e per non farmi assumere un dosaggio ormonale a vita. Giungo in questa reparto con paura e ansia, ma appena mi fanno il prelievo mi accorgo subito delle persone speciali che avevo di fronte... Subito dopo ho conosciuto il dott. Varraso, che si è rivelato una persona professionale, competente e disponibile... conoscere dottori come lui penso sia davvero una grande cosa... Stare 4 giorni in una stanza e non poter avere contatti con gli altri non è cosa facile, ma tutta l'equipe infermieristica e medica ha fatto si che pesasse il meno possibile.. non hanno fatto niente che potesse farci pensare che eravamo radioattive, venivano in stanza ad accertarsi che tutto andasse bene e chiacchieravano e scherzavano per sollevarci il morale...
Infine anche chi faceva le pulizie e ci portava il cibo scherzava e parlava con noi, facendoci sentire meno sole.
Saprò solo tra pochi mesi se questa terapia ha risolto il mio problema definitivamente, ma questo non ha niente a che fare con la grande famiglia che ho trovato in questo reparto.

Patologia trattata
Adenoma e ipertiroidismo con iodioterapia.
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