Neurochirurgia Casa Sollievo della Sofferenza

 
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Ospedali

Il reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Generale Regionale Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS di San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia, situato in Viale Cappuccini 1, ha come Dirigente Responsabile il Dott. Prof. Vincenzo d'Angelo. Il reparto, riconosciuto a livello nazionale quale polo di eccellenza per i tumori cerebrali, è una struttura complessa che si occupa della diagnosi e trattamento chirurgico delle principali patologie del sistema nervoso centrale e periferico, tra cui: Trattamento della spasticità, Trattamento chirurgico ed endovascolare degli aneurismi e M.A.V., Chirurgia dei tumori cerebrali e spinali, Chirurgia del Basicranio, Chirurgia ipofisaria, Chirurgia delle Ernie Discali (lombari, cervicali e dorsali) e chirurgia spinale, Neurochirurgia Pediatrica, Neurochirurgia endoscopica, Trattamento del dolore e della Nevralgia Trigeminale. Per quanto concerne la patologia vascolare malformativa cerebrale (aneurismi e angiomi), vengono seguiti i più moderni protocolli di trattamento con un approccio multidisciplinare (Radiologia Interventistica) ed avvalendosi di sistemi sofisticati. Fanno parte dell'equipe i Dirigenti medici Dott. Vincenzo Monte (responsabile S.S. Neurotraumatologia), Dott. Leonardo Gorgoglione (responsabile S.S. Neuro-Oncologia), Dott. Luigi Paiano, Dott. Antonio Bonfitto, Dott. Salvatore Carraturo, Dott. Domenico Catapano, Dott. Mario Bianco, Dott. Costanzo De Bonis, Dott. Vincenzo Carotenuto, Dott. Luciano Savarese, Dott.ssa Nadia Icolaro, Dott. Arturo Berardi (medico frequentatore).


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Opinioni inserite: 11

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Sono stata operata nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Generale Regionale Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS di San Giovanni Rotondo per un meningioma nel dicembre del 2007. A causa di un'altra patologia che ho, la Sclereosi Multipla, dopo l'intervento, contrariamente agli altri pazienti che erano dimessi dopo una decina di giorni al massimo, sono rimasta in ricovero per poco più di un mese. Sono stata seguita in maniera eccellente dal Prof. D'Angelo e da tutta la sua equipe. Persone di grande valore non solo professionale, ma soprattutto umano. Come tutto il personale del reparto. A distanza di anni non posso che confermare il mio grazie.

Franceca Lombardo
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Opinione inserita da Francesca Lombardo 07 Ottobre, 2014

A distanza di anni, soltanto grazie

Sono stata operata nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Generale Regionale Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS di San Giovanni Rotondo per un meningioma nel dicembre del 2007. A causa di un'altra patologia che ho, la Sclereosi Multipla, dopo l'intervento, contrariamente agli altri pazienti che erano dimessi dopo una decina di giorni al massimo, sono rimasta in ricovero per poco più di un mese. Sono stata seguita in maniera eccellente dal Prof. D'Angelo e da tutta la sua equipe. Persone di grande valore non solo professionale, ma soprattutto umano. Come tutto il personale del reparto. A distanza di anni non posso che confermare il mio grazie.

Franceca Lombardo

Patologia trattata
Meningioma.
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Arrivata a Casa Sollievo della Sofferenza con una vasta emorragia cerebrale, sono stata operata immediatamente dopo l'angiografia dall'eccezionale dott. Gorgoglione, che non esito nel dire essere una persona professionalmente preparata e competente, che inoltre mette tutti i pazienti a suo agio trasmettendo serenità e tranquillità. Che dire.. io devo la mia vita a Lui perché è stato un dottore eccellente e umano.. E' grazie dottor Gorgoglione ed anche a Padre Pio e a Casa sollievo della sofferenza se oggi sono ancora con la mia famiglia. Vi porterò nel mio cuore finché vivrò.
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Opinione inserita da Graziana 29 Giugno, 2014

Grazie a casa sollievo della sofferenza

Arrivata a Casa Sollievo della Sofferenza con una vasta emorragia cerebrale, sono stata operata immediatamente dopo l'angiografia dall'eccezionale dott. Gorgoglione, che non esito nel dire essere una persona professionalmente preparata e competente, che inoltre mette tutti i pazienti a suo agio trasmettendo serenità e tranquillità. Che dire.. io devo la mia vita a Lui perché è stato un dottore eccellente e umano.. E' grazie dottor Gorgoglione ed anche a Padre Pio e a Casa sollievo della sofferenza se oggi sono ancora con la mia famiglia. Vi porterò nel mio cuore finché vivrò.

Patologia trattata
MAV con emorragia cerebrale.
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Sono stato in visita dal Dr. Gorgoglione per quella che lui chiamava una piccola protrusione L5-S1, ma che mi provocava forti dolori che mi costringevano a letto molto di frequente e disperazione. Devo dire che il dr. Gorgoglione è stato un medico estremamente superficiale nell'osservare la risonanza magnetica, su cui ha poggiato gli occhi solo per un istante. Ha minimizzato dicendo che non era nulla di grave, si è limitato a dirmi di fare nuoto. L'ho fatto e come al solito sono rimasto bloccato a letto per 15 giorni. Sei mesi dopo, perchè se non si hanno grosse possibilità economiche non si può visitare un neurochirurgo dopo l'altro, sono stato in visita da un altro neurochirurgo, il quale ha osservato la stessa risonanza, ha parlato di grossa ernia e mi ha disposto l'intervento. Ho visto ciò che mi hanno estratto ed era veramente grossa, il medico che mi ha operato ha detto che ho rischiato la paralisi e devo dire che per quanto i medici sconsigliano l'intervento, non è niente di che.
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Opinione inserita da Giovanni 27 Giugno, 2014

Superficialità

Sono stato in visita dal Dr. Gorgoglione per quella che lui chiamava una piccola protrusione L5-S1, ma che mi provocava forti dolori che mi costringevano a letto molto di frequente e disperazione. Devo dire che il dr. Gorgoglione è stato un medico estremamente superficiale nell'osservare la risonanza magnetica, su cui ha poggiato gli occhi solo per un istante. Ha minimizzato dicendo che non era nulla di grave, si è limitato a dirmi di fare nuoto. L'ho fatto e come al solito sono rimasto bloccato a letto per 15 giorni. Sei mesi dopo, perchè se non si hanno grosse possibilità economiche non si può visitare un neurochirurgo dopo l'altro, sono stato in visita da un altro neurochirurgo, il quale ha osservato la stessa risonanza, ha parlato di grossa ernia e mi ha disposto l'intervento. Ho visto ciò che mi hanno estratto ed era veramente grossa, il medico che mi ha operato ha detto che ho rischiato la paralisi e devo dire che per quanto i medici sconsigliano l'intervento, non è niente di che.

Patologia trattata
Ernia discale L5-S1.
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no
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Mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che lavorano nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Casa sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dagli infermieri allo staff del Prof. D'Angelo. Non hanno mai gettato la spugna o perso la pazienza, sono sempre stati disponibili in ogni momento della giornata e venivano a controllare le mie condizioni spontaneamente, senza dover per forza essere richiamati dal suono della campanella. Questo succede quando si ama il proprio lavoro, quando si mette il cuore anche nelle azioni che possono sembrare inutili e meccaniche, quando si pensa che il proprio gesto possa essere utile nella salute e guarigione di un'altra persona. E come diceva San Francesco d'Assisi: "Chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e con la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista".
Grazie di cuore a tutti voi.
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Opinione inserita da Rosa Soriano 27 Giugno, 2014

Gli angeli esistono e lavorano a S.Giovanni Rotond

Mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che lavorano nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Casa sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dagli infermieri allo staff del Prof. D'Angelo. Non hanno mai gettato la spugna o perso la pazienza, sono sempre stati disponibili in ogni momento della giornata e venivano a controllare le mie condizioni spontaneamente, senza dover per forza essere richiamati dal suono della campanella. Questo succede quando si ama il proprio lavoro, quando si mette il cuore anche nelle azioni che possono sembrare inutili e meccaniche, quando si pensa che il proprio gesto possa essere utile nella salute e guarigione di un'altra persona. E come diceva San Francesco d'Assisi: "Chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e con la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista".
Grazie di cuore a tutti voi.

Patologia trattata
Meningioma di 12 cm. al cervello.
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Sono stata operata dal team del professore D'Angelo ad un meningioma benigno al cervelletto.. Vorrei precisare che il reparto è un reparto d'eccellenza, l'assistenza, la professionalità, la serietà e la disponibilità di tutto il personale, dall'ausiliario più semplice al primario, sono state uniche. A volte i nostri luoghi comuni ci portano a scappare al Nord... ma posso garantire che non è così.. Questo reparto, anche se con tante patologie gravi, rende sereno il tutto. Non vi auguro di venirci... ma comunque per chi dovesse avere bisogno, posso dire che si è in ottime mani. E l'umanità verso i malati fa sempre la differenza... Un grazie di cuore a chi mi ha operata e mi ha fatto rinascere fisicamente e psicologicamente.
GRAZIEEEEEEEEE!!!
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Opinione inserita da maria.didona 21 Marzo, 2014

Venite al SUD

Sono stata operata dal team del professore D'Angelo ad un meningioma benigno al cervelletto.. Vorrei precisare che il reparto è un reparto d'eccellenza, l'assistenza, la professionalità, la serietà e la disponibilità di tutto il personale, dall'ausiliario più semplice al primario, sono state uniche. A volte i nostri luoghi comuni ci portano a scappare al Nord... ma posso garantire che non è così.. Questo reparto, anche se con tante patologie gravi, rende sereno il tutto. Non vi auguro di venirci... ma comunque per chi dovesse avere bisogno, posso dire che si è in ottime mani. E l'umanità verso i malati fa sempre la differenza... Un grazie di cuore a chi mi ha operata e mi ha fatto rinascere fisicamente e psicologicamente.
GRAZIEEEEEEEEE!!!

Patologia trattata
Meningioma al cervelletto.
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L'intervento, secondo i neurochirurghi semplice, è stato eseguito ben 3 volte per incompetenza degli stessi e la degenza prevista di una settimana si è prolungata per più di un mese. Una volta fuori della sala operatoria, il paziente viene quasi ignorato dai medici che si mostrano arroganti e per nulla propensi a informare paziente e parenti, evidentemente incapaci di affrontare complicazioni non previste. Le condizioni igieniche del reparto sono mediocri, le misure igieniche usate dagli infermieri e dal personale Oss insufficienti: non si lavano le mani e passano da un assistito all'altro con gli stessi guanti e dimostrano la loro scadente formazione mettendo in atto pratiche assistenziali obsolete.
In questo contesto è subentrata una grave infezione, inizialmente ignorata dai medici e successivamente trattata con estrema superficialità, per cui è stato necessario rivolgersi a un'altra struttura del Nord, dove è stata risolta con competenza.
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Opinione inserita da Francesco 19 Gennaio, 2014

ESPERIENZA NEGATIVA

L'intervento, secondo i neurochirurghi semplice, è stato eseguito ben 3 volte per incompetenza degli stessi e la degenza prevista di una settimana si è prolungata per più di un mese. Una volta fuori della sala operatoria, il paziente viene quasi ignorato dai medici che si mostrano arroganti e per nulla propensi a informare paziente e parenti, evidentemente incapaci di affrontare complicazioni non previste. Le condizioni igieniche del reparto sono mediocri, le misure igieniche usate dagli infermieri e dal personale Oss insufficienti: non si lavano le mani e passano da un assistito all'altro con gli stessi guanti e dimostrano la loro scadente formazione mettendo in atto pratiche assistenziali obsolete.
In questo contesto è subentrata una grave infezione, inizialmente ignorata dai medici e successivamente trattata con estrema superficialità, per cui è stato necessario rivolgersi a un'altra struttura del Nord, dove è stata risolta con competenza.

Patologia trattata
Derivazione ventricolare.
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no
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Il reparto di neurochirurgia di San Giovanni Rotondo è davvero tra i migliori per professionalità, accoglienza, sensibilità e personale medico sanitario.
Un grazie speciale al primario Vincenzo D'Angelo, che ha salvato la vita di mio fratello e quella di tanti altri pazienti. Grazie a tutti gli infermieri e il personale OSS.
Un altro prezioso ringraziamento va al reparto di oncologia pediatrica, al primario Ladogana e a tutto il suo staff.
Grazie per quello che fate ogni giorno.
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Opinione inserita da Adriana Lamantia 07 Gennaio, 2014

Grazie...

Il reparto di neurochirurgia di San Giovanni Rotondo è davvero tra i migliori per professionalità, accoglienza, sensibilità e personale medico sanitario.
Un grazie speciale al primario Vincenzo D'Angelo, che ha salvato la vita di mio fratello e quella di tanti altri pazienti. Grazie a tutti gli infermieri e il personale OSS.
Un altro prezioso ringraziamento va al reparto di oncologia pediatrica, al primario Ladogana e a tutto il suo staff.
Grazie per quello che fate ogni giorno.

Patologia trattata
Tumore cerebrale - Medulloblastoma.
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Dopo una degenza abbastanza lunga in un un altro ospedale di circa 15 giorni, di cui 5 in terapia intensiva, senza avere una risposta esaudiente per me e i miei famigliari, decidiamo quindi di spostarci in un centro più specializzato per la neurochirurgia.
Sono stato ricoverato a San Giovanni circa 13 giorni, ove ho incontrato il prof. D'ANGELO e tutto il suo staff; tutti mi hanno dato tranquillità e sicurezza, cosa nell'altro ospedale non avevo avuto. Sapevano cosa fare, sono stato operato con successo ed ho avuto una degenza post operatoria senza alcun problema.
RINGRAZIO TUTTI I DOTTORI DEL REPARTO NEUROCHIRURGIA PER LA LORO PROFESSIONALITà E IL LORO SAPERE. Ora sono passati circa sei mesi dall'operazione e non ho avuto per il momento nessun tipo di problema. Non sono un esperto, ma credo che sia uno dei migliori centri della puglia, se non del sud italia. Naturalmente in tutta la struttura si sente e si vede la presenza enorme di PADRE PIO.. io lo ringrazio per illuminare questi uomini che fanno di questo reparto una eccellenza.
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Opinione inserita da simone 09 Gennaio, 2013

ANGIOMA CAVERNOSO

Dopo una degenza abbastanza lunga in un un altro ospedale di circa 15 giorni, di cui 5 in terapia intensiva, senza avere una risposta esaudiente per me e i miei famigliari, decidiamo quindi di spostarci in un centro più specializzato per la neurochirurgia.
Sono stato ricoverato a San Giovanni circa 13 giorni, ove ho incontrato il prof. D'ANGELO e tutto il suo staff; tutti mi hanno dato tranquillità e sicurezza, cosa nell'altro ospedale non avevo avuto. Sapevano cosa fare, sono stato operato con successo ed ho avuto una degenza post operatoria senza alcun problema.
RINGRAZIO TUTTI I DOTTORI DEL REPARTO NEUROCHIRURGIA PER LA LORO PROFESSIONALITà E IL LORO SAPERE. Ora sono passati circa sei mesi dall'operazione e non ho avuto per il momento nessun tipo di problema. Non sono un esperto, ma credo che sia uno dei migliori centri della puglia, se non del sud italia. Naturalmente in tutta la struttura si sente e si vede la presenza enorme di PADRE PIO.. io lo ringrazio per illuminare questi uomini che fanno di questo reparto una eccellenza.

Patologia trattata
ANGIOMA CAVERNOSO.
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Sono stato operato dal Dott. Mario Bianco, persona simpatica e professionalmente molto competente, mix che infonde assoluta sicurezza per chi viene operato... Devo dire che, essendo insulino dipendente (diabete tipo 1), molte volte questo fa storcere un po' il naso.. Ma il dottor Bianco questo non me lo ha fatto pesare, magari spaventandomi un po'.. Invece mi ha detto solamente di arrivare all'operazione con valori decenti di glicemia.. e cosi è stato.
Se sto scrivendo questa recensione vuol dire che sto bene!
Naturalmente l'ospedale di San Giovanni Rotondo sembra una isola felice, dove tutti lavorano e tutti fanno il proprio dovere..
Grazie ancora.
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Opinione inserita da angelo raffaele casulli 14 Ottobre, 2012

Dott. Mario Bianco

Sono stato operato dal Dott. Mario Bianco, persona simpatica e professionalmente molto competente, mix che infonde assoluta sicurezza per chi viene operato... Devo dire che, essendo insulino dipendente (diabete tipo 1), molte volte questo fa storcere un po' il naso.. Ma il dottor Bianco questo non me lo ha fatto pesare, magari spaventandomi un po'.. Invece mi ha detto solamente di arrivare all'operazione con valori decenti di glicemia.. e cosi è stato.
Se sto scrivendo questa recensione vuol dire che sto bene!
Naturalmente l'ospedale di San Giovanni Rotondo sembra una isola felice, dove tutti lavorano e tutti fanno il proprio dovere..
Grazie ancora.

Patologia trattata
Ernia discale cervicale C5 C6.
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Sono stato operato dal neurochirurgo Mario Bianco e sono contento di essere finito in ottime mani, avevo il braccio e la mano sinistra ormai da due mesi inutilizzabili, ma grazie alla grande professionalità e bravura di questo chirurgo ora sto benissimo, eppure mi sono operato solo un mese fa; e cosa si può dire della cicatrice? invisibile, è un ricamo.
nel reparto ho trovato un'accoglienza positiva, ed è pulitissimo!
devo aggiungere inoltre che si mangia anche bene.

Grazie casa sollievo della sofferenza, grazie reparto di neurochirurgia e grazie soprattutto al dott. Mario Bianco.

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Opinione inserita da Daniele 25 Giugno, 2012

Reparto neurochirurgia eccellente- dr. Bianco

Sono stato operato dal neurochirurgo Mario Bianco e sono contento di essere finito in ottime mani, avevo il braccio e la mano sinistra ormai da due mesi inutilizzabili, ma grazie alla grande professionalità e bravura di questo chirurgo ora sto benissimo, eppure mi sono operato solo un mese fa; e cosa si può dire della cicatrice? invisibile, è un ricamo.
nel reparto ho trovato un'accoglienza positiva, ed è pulitissimo!
devo aggiungere inoltre che si mangia anche bene.

Grazie casa sollievo della sofferenza, grazie reparto di neurochirurgia e grazie soprattutto al dott. Mario Bianco.

Patologia trattata
ERNIA CERVICALE c5/c6 CON PROTESI DISCALE.
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E' stata breve, ma una vera avventura fortunatamente finita nel migliore dei modi.
A febbraio mia mamma inizia a perdere la sensibilità delle mani, delle gambe, pesantezza totale del tronco. Visita neurologica, risonanza magnetica: ernia C3-C4 in mielopatia= sofferenza midollare. Verdetto: se non si opera, finisce su una bella sedia a rotelle in men che non si dica.
I primi di Marzo consulto dal Prof. D'Angelo: stesso verdetto. Intervento, previo ok del Poliambulatorio.
In data 29/03 ci rechiamo al Poliambulatorio, dove le viene comunicate la data dell'intervento prima di tutto, per il 09/04 e dove le vengono effettuati tutti gli esami del caso per l'intervento e, in ultimo, un colloquio con l'anestesista, la Dott.ssa Z.S. che, dopo aver visionato le lastre al torace, nota la patologia di cui ha sofferto mia mamma 50 anni fa, una pleurite PREGRESSA ed inizia con delle affrettate sentenze: "io non mi prenderei MAI la responsabilità di operarla, lei non ce la farebbe MAI da sola a respirare, è pericolosissimo... dica al Prof. D'Angelo che qui a San Giovanni Rotondo esiste un anestesista che fa delle cure analgesiche" (mia mamma non ha mai avuto un dolore!) "ma è proprio necessario questo intervento???... lei non ce la farà... ma scherziamo... IO LE DAREI RISCHIO 5/5, ma le inserisco in cartella clinica 3 su 5 per darle una CHANCE..."
Mia mamma era già in panico totale ed io allora le dico: "a questo punto lei me la deve bocciare, non siamo mica ad OK il prezzo è giusto!! Una chance??? Ma scherziamo! Me la bocci, così io vado da qualche altra parte! Mi sta dicendo che mia mamma chissà se supererà l'intervento e LEI le da una chance??? Ma sta scherzando???" E lei: "no no, le dò l'ok, ma tanto la mandano indietro." E ci licenzia frettolosamente.
Mia mamma terrorizzata, il prof. D'Angelo non riuscivamo a contattarlo... P A N I C O.
Durante la strada del ritorno, San Giovanni Rotondo- Gioia del Colle, ci richiamano dal Poliambulatorio per un altro problema: questa volta l'EMOCROMO, che non era pronto (!), alterato e sempre la Dott.ssa Santonicola consigliava urgente ecodoppler per probabile TROMBOSI in atto, o problema di coagulazione del sangue. Nuovamente il terrore. Mia mamma non voleva piu' operarsi. Era disposta ad andare altrove, ma non lì. Oramai era panico allo stato puro.
Dal 29/04 al 09/04 del ricovero, esami e sopra esami, tutto OK. Decidiamo comunque di andare al ricovero, nonostante l'oramai nota paura mia mamma, ricordandoci principlamente il nostro obiettivo: l'intervento necessario eseguito solo dal Prof. D'Angelo. Ovviamente il 09/04 era Pasquetta ed in reparto c'era solo il Dott. Bianchi, che visita mia mamma, le chiede dell'herpes labiale già in crosta che ha mia mamma e prosegue con firma per l'intervento ed con l'elencazione dei rischi che comporta questo intervento. Nuovamente PANICO che aggiungiamo a quello già in atto. Arriva il turno dell'anestesista, che conferma, senza neanche visitarla, il RISCHIO 3-4/5 della dottoressa Z.S.. Tra pianti e disperazioni, le chiediamo perlomeno di parlare con mia mamma per quello che era possibile, considerato l'intervento prenotato per il giorno dopo! In effetti, l'ha tranquillizzata in qualche modo ed il giorno dopo, nonostante il terrore per gli ultimi eventi, entra finalmente in sala operatoria. Già in pre-anenstesia e le migliaia di preghiere con cui entra in sala operatoria, dopo circa 20 minuti ce la riportano, indovinate per cosa? Per l'HERPES LABIALE, che era già stato visto il giorno prima, all'atto della visita.....!!!
Dimissioni immediate per nuovo ricovero 01/05 ed intervento il 02/05. Esami di tutti i generi eseguiti nuovamente, visite specialistiche e tempo per tranquillizzare nuovamente mia mamma. E finalmente il 1 maggio si ricovera ed è tutta un'altra storia. Il bravissimo Dott. Paiano la visita, le spiega PROFESSIONALMENTE i pro ed i contro, un nuovo anestesista la mette a proprio agio, la visita e le conferisce un richio 2 su 5! Mia mamma è molto tranquilla e finalmente il giorno dopo si opera. Indovinate? T U T T O OK. Senza neanche una complicazione respiratoria. E sapete perchè? Lei, nonostante la pleurite pregressa, non ha alcuna PATOLOGIA.
LODE LODE LODE LODE LODE LODE al Prof. D'Angelo che con i suoi timidi sorrisi e le sue poche parole, ti dona tranquillità e sicurezze infinite. Complimenti a lui ed al suo staff che lavora con rara passione.
Invece uno ZERO SPACCATO a tutta questa gente che semina TERRORISMO PSICOLOGICO. Non è giusto. Non lo è per niente. Già non è il massimo per nessuno andar sotto i ferri, ma andarci con TERRORE immotivato è tutta un'altra storia.
Morale della favola: dinanzi a certe situazioni MAI dimenticare l'OBIETTIVO. Il nostro era ben chiaro quando pensavano a chi avrebbe dovuto farcelo raggiungere: il prof. D'Angelo. Grazie di vero cuore, Professore. Lei è un vero angelo di nome e di fatto!
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Opinione inserita da jxmarzan 14 Mag, 2012

Attestato di stima per il Prof. D'Angelo

E' stata breve, ma una vera avventura fortunatamente finita nel migliore dei modi.
A febbraio mia mamma inizia a perdere la sensibilità delle mani, delle gambe, pesantezza totale del tronco. Visita neurologica, risonanza magnetica: ernia C3-C4 in mielopatia= sofferenza midollare. Verdetto: se non si opera, finisce su una bella sedia a rotelle in men che non si dica.
I primi di Marzo consulto dal Prof. D'Angelo: stesso verdetto. Intervento, previo ok del Poliambulatorio.
In data 29/03 ci rechiamo al Poliambulatorio, dove le viene comunicate la data dell'intervento prima di tutto, per il 09/04 e dove le vengono effettuati tutti gli esami del caso per l'intervento e, in ultimo, un colloquio con l'anestesista, la Dott.ssa Z.S. che, dopo aver visionato le lastre al torace, nota la patologia di cui ha sofferto mia mamma 50 anni fa, una pleurite PREGRESSA ed inizia con delle affrettate sentenze: "io non mi prenderei MAI la responsabilità di operarla, lei non ce la farebbe MAI da sola a respirare, è pericolosissimo... dica al Prof. D'Angelo che qui a San Giovanni Rotondo esiste un anestesista che fa delle cure analgesiche" (mia mamma non ha mai avuto un dolore!) "ma è proprio necessario questo intervento???... lei non ce la farà... ma scherziamo... IO LE DAREI RISCHIO 5/5, ma le inserisco in cartella clinica 3 su 5 per darle una CHANCE..."
Mia mamma era già in panico totale ed io allora le dico: "a questo punto lei me la deve bocciare, non siamo mica ad OK il prezzo è giusto!! Una chance??? Ma scherziamo! Me la bocci, così io vado da qualche altra parte! Mi sta dicendo che mia mamma chissà se supererà l'intervento e LEI le da una chance??? Ma sta scherzando???" E lei: "no no, le dò l'ok, ma tanto la mandano indietro." E ci licenzia frettolosamente.
Mia mamma terrorizzata, il prof. D'Angelo non riuscivamo a contattarlo... P A N I C O.
Durante la strada del ritorno, San Giovanni Rotondo- Gioia del Colle, ci richiamano dal Poliambulatorio per un altro problema: questa volta l'EMOCROMO, che non era pronto (!), alterato e sempre la Dott.ssa Santonicola consigliava urgente ecodoppler per probabile TROMBOSI in atto, o problema di coagulazione del sangue. Nuovamente il terrore. Mia mamma non voleva piu' operarsi. Era disposta ad andare altrove, ma non lì. Oramai era panico allo stato puro.
Dal 29/04 al 09/04 del ricovero, esami e sopra esami, tutto OK. Decidiamo comunque di andare al ricovero, nonostante l'oramai nota paura mia mamma, ricordandoci principlamente il nostro obiettivo: l'intervento necessario eseguito solo dal Prof. D'Angelo. Ovviamente il 09/04 era Pasquetta ed in reparto c'era solo il Dott. Bianchi, che visita mia mamma, le chiede dell'herpes labiale già in crosta che ha mia mamma e prosegue con firma per l'intervento ed con l'elencazione dei rischi che comporta questo intervento. Nuovamente PANICO che aggiungiamo a quello già in atto. Arriva il turno dell'anestesista, che conferma, senza neanche visitarla, il RISCHIO 3-4/5 della dottoressa Z.S.. Tra pianti e disperazioni, le chiediamo perlomeno di parlare con mia mamma per quello che era possibile, considerato l'intervento prenotato per il giorno dopo! In effetti, l'ha tranquillizzata in qualche modo ed il giorno dopo, nonostante il terrore per gli ultimi eventi, entra finalmente in sala operatoria. Già in pre-anenstesia e le migliaia di preghiere con cui entra in sala operatoria, dopo circa 20 minuti ce la riportano, indovinate per cosa? Per l'HERPES LABIALE, che era già stato visto il giorno prima, all'atto della visita.....!!!
Dimissioni immediate per nuovo ricovero 01/05 ed intervento il 02/05. Esami di tutti i generi eseguiti nuovamente, visite specialistiche e tempo per tranquillizzare nuovamente mia mamma. E finalmente il 1 maggio si ricovera ed è tutta un'altra storia. Il bravissimo Dott. Paiano la visita, le spiega PROFESSIONALMENTE i pro ed i contro, un nuovo anestesista la mette a proprio agio, la visita e le conferisce un richio 2 su 5! Mia mamma è molto tranquilla e finalmente il giorno dopo si opera. Indovinate? T U T T O OK. Senza neanche una complicazione respiratoria. E sapete perchè? Lei, nonostante la pleurite pregressa, non ha alcuna PATOLOGIA.
LODE LODE LODE LODE LODE LODE al Prof. D'Angelo che con i suoi timidi sorrisi e le sue poche parole, ti dona tranquillità e sicurezze infinite. Complimenti a lui ed al suo staff che lavora con rara passione.
Invece uno ZERO SPACCATO a tutta questa gente che semina TERRORISMO PSICOLOGICO. Non è giusto. Non lo è per niente. Già non è il massimo per nessuno andar sotto i ferri, ma andarci con TERRORE immotivato è tutta un'altra storia.
Morale della favola: dinanzi a certe situazioni MAI dimenticare l'OBIETTIVO. Il nostro era ben chiaro quando pensavano a chi avrebbe dovuto farcelo raggiungere: il prof. D'Angelo. Grazie di vero cuore, Professore. Lei è un vero angelo di nome e di fatto!

Patologia trattata
Ernia C3-C4 in mielopatia (intervento con posizionamento di cage).
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