Reparti ospedalieri Ospedali in Lombardia Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta Neuropsichiatria Infantile Istituto Neurologico Besta

Neuropsichiatria Infantile Istituto Neurologico Besta

 
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Ospedali

Il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta di Milano, situato in via Celoria 11, ha come Direttore facente funzioni il Dott. Nardo Nardocci. Il reparto si occupa di malattie genetiche metaboliche e degenerative del sistema nervoso centrale e periferico, di epilessia, di malattie infiammatorio-immunomediate e sclerosi multipla infantile, di autismo e disordini generalizzati dello sviluppo. L'attività di Day Hospital del reparto è invece dedicata soprattutto all'epilessia, ai disordini del movimento e alla cefalea infantile. La struttura è dotata di 26 letti di degenza ordinaria organizzata in 2 settori, uno dedicato a pazienti con previsione di degenza non superiore a 5 giorni (Week Hospital), ed uno dedicato a pazienti con maggior complessità di diagnosi e cura e conseguente previsione di degenza più protratta. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Margherita Estienne, Tiziana Granata, Nicoletta Milani, Isabella Moroni, Federica Zibordi, Giovanna Zorzi. Contrattisti: Anna Ardissone, Elena Freri, Francesca Ragona.


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Opinioni inserite: 7

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Ospedali
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Siamo stati al Besta con il nostro bambino di 6 anni per accertamenti e abbiamo trovato uno staff eccellente, comprensivo e disponibile. Consigliamo a tutti i genitori di affidarsi a loro. Un grazie di cuore alla Dr.ssa Moroni, ai suoi colleghi e alle bravissime infermiere e ai collaboratori tutti.
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Opinione inserita da Roberta 06 Settembre, 2014

ricovero per diagnosi

Siamo stati al Besta con il nostro bambino di 6 anni per accertamenti e abbiamo trovato uno staff eccellente, comprensivo e disponibile. Consigliamo a tutti i genitori di affidarsi a loro. Un grazie di cuore alla Dr.ssa Moroni, ai suoi colleghi e alle bravissime infermiere e ai collaboratori tutti.

Patologia trattata
Miopatia congenita.
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Innanzitutto un commento a favore di questa struttura che dovrebbe essere maggiormante promossa e sponsorizzata, in modo che medici così appassionati alla loro missione possano dare molto di più.
Chi scrive è la mamma di Stefano, oggi quindicenne, ricoverato al Besta per la prima volta e con urgenza l'8 marzo 2007. Diagnosi: epilessia focale, lobo frontale destra. I successivi 5 anni sono trascorsi abbastanza tranquilli con terapia farmacologica di Tegretol. Passano gli anni e ci troviamo alla fine della prima superiore con un peggioramento improvviso delle crisi, che si ripresentano causando un forte disagio a Stefano, che non riesce più a svolgere le sue normali attività come prima. Alla terapia viene integrato il Keppra, che provoca forti attacchi di sonnolenza e non riesce comunque a controllare le sempre più numerose crisi. Così dopo 2 mesi arriva il terzo farmaco, Topamax, che dopo un brevissimo periodo di efficienza (forse 2 settimane) inizia a causare apatia e perdita di appetito, provocando un dimagrimento eccessivo. Viene tolto il Topamax e inserito il Frisium, ma non si riscontrano grandi miglioramenti. A questo punto Stefano viene dichiarato refrattario ai farmaci e, considerata la situazione che non migliorava, gli viene proposto il trattamento chirurgico, con asportazione dell'area che provoca le sue crisi. Ha la fortuna di essere un soggetto idoneo e Stefano non ha dubbi: decide per l'intervento e lo vuole subito perché non riesce più a vivere così. L'unico suo pensiero è il tennis, che lo aspetta per una rivincita. Iniziano gli esami pro intervento, mentre le crisi giungono fino a 15/20 al giorno. Sono le parole del dott. Tringali che ci fanno sperare e ci danno la fiducia necessaria per affrontare al meglio quel momento. Così come l'enorme sostegno e incoraggiamento che arriva dalla dott.ssa Ragona, che segue Stefano con grande pazienza e sensibilità da quando è entrato al Besta 5 anni prima. E' il 6 dicembre 2012: tutto pronto, si parte. A conti fatti Stefano potrà festeggiare il suo compleanno il 15 dicembre e tutti i medici faranno in modo che sia così. L'intervento riesce parzialmente in quanto l'ultima parte da asportare controlla i centri motori del lato sx e il buonsenso del chirurgo ha optato per la conservazione. Sapevamo che poteva esserci questo rischio. Tuttavia, anche se speravamo che tutta l'area coinvolta potesse essere rimossa, oggi Stefano sta meglio, è sempre sotto trattamento farmacologico e stanno cercando un farmaco stabile. La fiducia nell'équipe del Besta è sempre al massimo e non si esclude che un domani la situazione possa essere rivista dall'aspetto chirurgico. Per il momento, continuiamo la nostra avventura con la consapevolezza che la vita di Stefano si è riaccesa con la sua rivincita e l'idoneità al tennis agonistico.
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Opinione inserita da laura 22 Agosto, 2012

Epilessia focale

Innanzitutto un commento a favore di questa struttura che dovrebbe essere maggiormante promossa e sponsorizzata, in modo che medici così appassionati alla loro missione possano dare molto di più.
Chi scrive è la mamma di Stefano, oggi quindicenne, ricoverato al Besta per la prima volta e con urgenza l'8 marzo 2007. Diagnosi: epilessia focale, lobo frontale destra. I successivi 5 anni sono trascorsi abbastanza tranquilli con terapia farmacologica di Tegretol. Passano gli anni e ci troviamo alla fine della prima superiore con un peggioramento improvviso delle crisi, che si ripresentano causando un forte disagio a Stefano, che non riesce più a svolgere le sue normali attività come prima. Alla terapia viene integrato il Keppra, che provoca forti attacchi di sonnolenza e non riesce comunque a controllare le sempre più numerose crisi. Così dopo 2 mesi arriva il terzo farmaco, Topamax, che dopo un brevissimo periodo di efficienza (forse 2 settimane) inizia a causare apatia e perdita di appetito, provocando un dimagrimento eccessivo. Viene tolto il Topamax e inserito il Frisium, ma non si riscontrano grandi miglioramenti. A questo punto Stefano viene dichiarato refrattario ai farmaci e, considerata la situazione che non migliorava, gli viene proposto il trattamento chirurgico, con asportazione dell'area che provoca le sue crisi. Ha la fortuna di essere un soggetto idoneo e Stefano non ha dubbi: decide per l'intervento e lo vuole subito perché non riesce più a vivere così. L'unico suo pensiero è il tennis, che lo aspetta per una rivincita. Iniziano gli esami pro intervento, mentre le crisi giungono fino a 15/20 al giorno. Sono le parole del dott. Tringali che ci fanno sperare e ci danno la fiducia necessaria per affrontare al meglio quel momento. Così come l'enorme sostegno e incoraggiamento che arriva dalla dott.ssa Ragona, che segue Stefano con grande pazienza e sensibilità da quando è entrato al Besta 5 anni prima. E' il 6 dicembre 2012: tutto pronto, si parte. A conti fatti Stefano potrà festeggiare il suo compleanno il 15 dicembre e tutti i medici faranno in modo che sia così. L'intervento riesce parzialmente in quanto l'ultima parte da asportare controlla i centri motori del lato sx e il buonsenso del chirurgo ha optato per la conservazione. Sapevamo che poteva esserci questo rischio. Tuttavia, anche se speravamo che tutta l'area coinvolta potesse essere rimossa, oggi Stefano sta meglio, è sempre sotto trattamento farmacologico e stanno cercando un farmaco stabile. La fiducia nell'équipe del Besta è sempre al massimo e non si esclude che un domani la situazione possa essere rivista dall'aspetto chirurgico. Per il momento, continuiamo la nostra avventura con la consapevolezza che la vita di Stefano si è riaccesa con la sua rivincita e l'idoneità al tennis agonistico.

Patologia trattata
Epilessia focale.
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Un reparto da 10 e lode...
Sono Stefano e con controlli annuali dal 1989 al 2002 sono stato ricoverato in questo reparto, la mia diagnosi è NEUROFIBROMATOSI e mi ricoveravo per eseguire controlli sulla vista e sul linguaggio per balbuzie..
Mi sono sempre trovato bene, ci si sente proprio a casa....
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5.0
Opinione inserita da Stefano 11 Dicembre, 2011

un reparto davvero D.O.C

Un reparto da 10 e lode...
Sono Stefano e con controlli annuali dal 1989 al 2002 sono stato ricoverato in questo reparto, la mia diagnosi è NEUROFIBROMATOSI e mi ricoveravo per eseguire controlli sulla vista e sul linguaggio per balbuzie..
Mi sono sempre trovato bene, ci si sente proprio a casa....

Patologia trattata
neurofibromatosi.
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La dott.ssa Angelini mi ha curato per quasi 10 anni.. dopo una periodo iniziale in cui nessuno mi sapeva fare una diagnosi, la mia famiglia, con l'aiuto del medico di base mi hanno portato da lei.. (all'epoca dei fatti avevo 4 anni) e da quel giorno, dopo aver fatto una serie di visite e di EEG mi hanno saputo curare.. posso dire che, per quello che mi ricordo e per quello che mi hanno detto i miei genitori, è da quando avevo 8 anni che non ho più una crisi. Con lo sviluppo, avvenuto a 12 anni, sono guarita del tutto.. da aprile 2001 non assumo più nessun farmaco e, dopo 10 anni, posso solo dire grazie a quella straordinaria dottoressa che mi ha saputo curare con l'amore di una madre... una grande donna oltre che un grande medico.
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3.0
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4.0
Opinione inserita da Greta 14 Aprile, 2011

Dott.ssa Angelini

La dott.ssa Angelini mi ha curato per quasi 10 anni.. dopo una periodo iniziale in cui nessuno mi sapeva fare una diagnosi, la mia famiglia, con l'aiuto del medico di base mi hanno portato da lei.. (all'epoca dei fatti avevo 4 anni) e da quel giorno, dopo aver fatto una serie di visite e di EEG mi hanno saputo curare.. posso dire che, per quello che mi ricordo e per quello che mi hanno detto i miei genitori, è da quando avevo 8 anni che non ho più una crisi. Con lo sviluppo, avvenuto a 12 anni, sono guarita del tutto.. da aprile 2001 non assumo più nessun farmaco e, dopo 10 anni, posso solo dire grazie a quella straordinaria dottoressa che mi ha saputo curare con l'amore di una madre... una grande donna oltre che un grande medico.

Patologia trattata
Epilessia.
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Mio figlio Andrea di 12 anni è stato ricoverato per la seconda volta (lo scorso 3 maggio) per controlli vari. Mio figlio non ha ancora una diagnosi, ma io e mio marito ci sentiamo in buone mani. E, soprattutto, consigliamo il reparto a chi come noi ha girovagato per anni in ospedali di tutta italia, senza venirne a capo.
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Opinione inserita da raimonda binetti 21 Mag, 2010

Mamma di andrea affetto da ritardo psico-motorio

Mio figlio Andrea di 12 anni è stato ricoverato per la seconda volta (lo scorso 3 maggio) per controlli vari. Mio figlio non ha ancora una diagnosi, ma io e mio marito ci sentiamo in buone mani. E, soprattutto, consigliamo il reparto a chi come noi ha girovagato per anni in ospedali di tutta italia, senza venirne a capo.

Patologia trattata
ritardo psico-motorio.
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mia figlia che ha 5 anni per la prima volta ell'età di 4 anni ha manifestato delle perdite di coscienza, a torino nessuno sapeva cosa potesse essere di preciso e aumentavano sempre e solo la dose del farmaco. disperata mi sono recata al Besta dove, dopo esami, hanno scoperto la causa fatto una diagnosi (epilessia focale criptogenetica) e modificato la terapia. ora sappiamo cosa ha la piccola. ora (aprile 2010 dopo 2 mesi dal primo ricovero) ritorno per controlli. Lo consiglio a tutte le mamme che hanno bimbi con problemi.
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4.3
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5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da paola 16 Aprile, 2010

grazie all'equipe sanitaria

mia figlia che ha 5 anni per la prima volta ell'età di 4 anni ha manifestato delle perdite di coscienza, a torino nessuno sapeva cosa potesse essere di preciso e aumentavano sempre e solo la dose del farmaco. disperata mi sono recata al Besta dove, dopo esami, hanno scoperto la causa fatto una diagnosi (epilessia focale criptogenetica) e modificato la terapia. ora sappiamo cosa ha la piccola. ora (aprile 2010 dopo 2 mesi dal primo ricovero) ritorno per controlli. Lo consiglio a tutte le mamme che hanno bimbi con problemi.

Patologia trattata
Epilessia.
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uno dei ricoveri di david, durato circa due mesi. E' stato molto preoccupante, un caso difficile per tutti i dottori e infermieri conoscendo david da 8 anni; ma la lotta con i tanti farmaci ha dato degli ottimi risultati, che a distanza di un anno sono ancora evidenti. Percio' ringrazio tutti i medici che hanno aiutato il piccolo david mitrovic
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5.0
Opinione inserita da perego pamela 24 Settembre, 2009

ringrazio i medici

uno dei ricoveri di david, durato circa due mesi. E' stato molto preoccupante, un caso difficile per tutti i dottori e infermieri conoscendo david da 8 anni; ma la lotta con i tanti farmaci ha dato degli ottimi risultati, che a distanza di un anno sono ancora evidenti. Percio' ringrazio tutti i medici che hanno aiutato il piccolo david mitrovic

Patologia trattata
eterotopia a banda
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