Oncologia Mestre dell'Angelo
| 2.4 (5) |
Ospedali
| Reparto | Oncologia |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 5
ESPERIENZA NEGATIVA
L'intervento chirurgico è stato fatto in un'altra struttura ospedaliera che purtroppo non ha il reparto di oncologia.
Nel reparto di oncologia dell'ospedale all'Angelo ho avuto l'impressione che manchi totalmente l'organizzazione, dalla segreteria ai medici c'è sempre una gran confusione. Quando arrivi per una visita aspetti delle ore, non sai mai da che medico verrai seguito in quanto lavorano in equipe e ad ogni visita leggono al momento la cartella clinica, che a volte la segreteria non ha preparato. A mia sorella un giorno è capitato un dottore, di cui non faccio il nome per educazione, che voleva rifare un nuovo intervento perchè c'erano dei problemi non legati all'adenocarcinoma ma all'intervento chirurgico. Appena uscita dalla visita mia sorella telefona al chirurgo che l'ha operata e gli spiega tutto, il chirurgo telefona all'oncologo spiegandoli che era una cosa del tutto naturale e che non c'era assolutamente bisogno di un nuovo intervento chirurgico...
Ospedali
| Patologia trattata | adenocarcinoma colon-retto. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
esperienza negativa
Preavviso, consiglio a tutti nel diffidare di questa struttura per i tumori. Oramai è una patologia complessa, è meglio andare in centri specializzati per il proprio tumore, vedi istituto tumori Milano o Aviano, non da generici del tumore.
Comunque, ho trattato da loro la prima parte della malattia, che a detta poi del primario di urologia oncologica del centro di tumori di Milano, visionando lo storico dei marcatori, avevano sbagliato i dosaggi dei chemioterapici, e dovevano cambiare in corso di terapia un farmaco del cocktail, perché il tumore regrediva con una curva troppo lenta.
Dopo la fine della prima serie di chemio quando la patologia sembrava scomparsa, mi ricompaiono dei noduli al polmone, marker impazziti a valori enormi in costante e prepotente risalita. Vado dal primario ora dell'Angelo il quale incrocia le braccia e dice che chiederà a suoi colleghi durante un convegno in Corea come trattare il mio caso, in più mi dice che devo fare una biopsia, l'oncologo di Milano da cui sono andato successivamente, mi dice invece che è una pratica che non serve perché si ha già l'istologico del primo intervento al testicolo. Insomma, qui a venezia il primario mi ha detto che dovevo prendere il biglietto di sola andata in anticipo facendomi venire fuori un esaurimento nervoso. Preso armi e bagagli, e via a Milano, ma a Milano ci sono andato di testa mia (dovevo aspettare il viaggio in Corea per sapere che cosa dovevo fare), dove ho trovato standard professionali e sicurezza nel trattare il mio caso a livelli elevati! Riconsiglio di andare direttamente a Milano, Aviano a farvi vedere, è la vostra pelle in gioco!
Ospedali
| Patologia trattata | Coriocarcinoma al testicolo |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
Io sono rimasta delusa
Sono rimasta molto delusa dalla superficialità con cui viene trattato il paziente, sembra di stare all'ufficio di collocamento, dentro uno fuori un altro.
Cosi non ricordano i casi, infatti hanno trascurato particolari della malattia di mio marito e oggi grazie a questo gli fanno la tracheotomia..
Ospedali
| Patologia trattata | neoplasia polmone adenocarcinoma con metastasi |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
disinteresse e indifferenza
mia sorella ha fatto da poco una visita di controllo per un tumore trattato qualche anno fa e fortunatamente sta bene. Il medico che l'avrebbe dovuta visitare e dico avrebbe, era al telefono a parlare dei fatti suoi con la segretaria per spostare i suoi appuntamenti. non ha quasi degnato di uno sguardo noi e i gli esami clinici che avevamo portato, sempre stando al telefono ci ha detto di tornare tra sei mesi,noi " come tra sei mesi?" C'è qualche cosa? Ha dato un'occhiata ed ha detto no no tra un anno. Poi noi aspettiamo il suo congedo ma ci dice: siete ancora qui? Alla faccia dell'educazione e dell'empietà. Siamo basite. Peccato che per colpa di qualcuno non si crede più a nessuno!!! Sono educata non faccio il nome del medico.
Ospedali
| Patologia trattata | adenocarcinona polmonare |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
nessuna carità cristiana
informare il paziente sulle sue reali condizioni è giusto... "infierire" quando non necessario non lo credo.
tra le altre cose il nostro oncologo è rimasto per ben tre mesi senza una parte della cartella clinica, non potendo così avere un quadro completo della situazione, non prescrivendo medicinali essenziali ad arginare la corsa del tumore e dando già per spacciato chi spacciato non era .. almeno mentalmente.
al reparto manca una cosa importante: il sostegno psicologico di supporto al malato e la capacità di dare al paziente una cosa importante come la speranza!!
Ospedali
| Patologia trattata | carcinoma con metastasi ossee |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
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