Il reparto di Oncologia dell'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, situato in Via Cassia 600, ha come Direttore responsabile il Dott. Mario Di Palma. L'attività clinica della Struttura Complessa di Oncologia comprende: Trattamenti antitumorali pre e post-operatori di neoplasie della mammella, dell'apparato digerente e genitourinario; trattamenti antitumorali combinati di farmaci con radioterapia + nutrizione enterale e parenterale + terapia antalgica per neoplasie della testa e collo; Terapia anche d'urgenza degli effetti collaterali delle terapie antitumorali; Trattamento delle metastasi ossee; Terapie di emergenze oncologiche; Follow-up di pazienti trattati per neoplasia intestinale secondo progetto D.O.C. (per informazioni tel 06-33582817 Dott.ssa Fiammetta Todi). Sono attivi i servizi di Nutrizione Enteroparenterale e di Cure antalgiche che svolgono attività consulenziale e clinica. L'Unità Operativa Complessa gestisce le seguenti 2 Strutture Semplici U.O.S: Day Hospital Oncologico (responsabile dr.ssa Ida Pavese); Oncologia pneumologica (responsabile dr. Guido Coiro). Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa la dott.ssa Eliana Burattini, il dott. Guido Coiro e la dott.ssa Ida Pavese.
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Fortunatamente per alcuni, ma purtroppo per altri, le esperienze non sono tutte uguali. La mia recensione su questa struttura può apparire condizionata dall'insuccesso delle cure ricevute, ma merita rispetto al pari di quelle dei pazienti che dagli stessi servizi traggono giovamento. In questo reparto Oncologico 10 anni fa (il direttore era lo stesso) il mio defunto padre ha conosciuto molti uomini ma poca umanità. Fatta eccezione per la disponibilità del personale paramedico, i medici di questa struttura non avevano dimostrato né umanità né competenza, tanto che mio padre stesso si è sentito privato della propria dignità umana (e non solo per la malattia). Barricandosi dietro la manifesta incurabilità dei mali che “curano” sentenziano la loro “condanna a morte” fin dal primo giorno di degenza, in modo che se le cure portano alla guarigione è merito loro, altrimenti te l’avevano detto. Io non sono un medico e quindi non posso dare un valore scientifico a quanto ho osservato, posso soltanto dire che mio padre è morto per complicazioni vascolari (indipendenti dal proprio male) insorte a seguito delle cure chemioterapiche ricevute e che pazienti affetti da patologie analoghe a quella di mio padre, curati in altre strutture, hanno perlomeno avuto la possibilità di convivere con la malattia in maniera dignitosa.
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Competenza, attenzione, ma soprattutto una grande umanità: non manca mai una parola di speranza e di ottimismo. Dopo ogni visita ci sentiamo tutti piu'sollevati. In base alla mia esperienza, è un ottimo reparto sotto ogni punto di vista.
Grazie!