Reparti ospedalieri Ospedali in Veneto Ospedale di Padova Ortopedia Chirurgia del Rachide Ospedale Padova

Ortopedia Chirurgia del Rachide Ospedale Padova

 
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Ospedali

Il reparto di Ortopedia Chirurgia del Rachide dell'Ospedale di Padova, Azienda Ospedaliera convenzionata con l'Università della città e situata in via Giustiniani 2, ha come Direttore il Dott. Daniele Fabris Monterumici. Il reparto si occupa di fratture spontanee o da osteoporosi, di fratture vertebrali, delle patologie degenerative del Rachide, di scoliosi e di spondilolistesi. Il reparto accoglie letti di degenza, sale operatorie ed ambulatori, nonchè un'Unità di Radiologia aggregata all'Ortopedia, che oggi è all'avanguardia in Italia. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dott. Sandro Costantini, Dott. Francesco Massimiliano Finocchiaro, Dott. Vincenzo Lo Scalzo, Dott. Ugo Nena.


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Opinioni inserite: 12

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Ospedali
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Sono Luca, un ragazzo ora di 28 anni. Sono stato operato ben 5 volte per una discopatia lombare l4 l5 s1 riscontrata dal direttore Fabris nel 2006, quando avevo 21 anni. Preciso bene.. i primi 2 interventi sono stati 2 per stop interspinosi, nel giro di 6 mesi risultati zero.. Poi si continua con stabilizzazioni vertebrali l4 l5 e dopo 10 mesi altra stabilizzazione estesa fino a s1 (interventi bruttissimi). Risultati: peggio di prima!!! Poi dopo un anno un ulteriore intervento per rimozione strumentario, sempre con nessun risultato positivo, solo peggioramenti.. Tutto ciò é solo stato tanta sofferenza, dolori atroci e tutt'ora, dopo 8 anni, ho una semi paralisi alla gamba su cui non mi hanno mai aiutato per niente.. Ho continuato ad andare, pur essendo a 350 km., ma le loro risposte erano: ehh ormai sei stato operato troppe volte e non ci possiamo fare più niente, pur vedendo la mia pessima situazione clinica e fisica.. Ovvio che io a 28 anni ho la vita rovinata e non posso fare niente.. Un grazie al dottor Nena per il suo interessamento sempre costante, ma purtroppo non poteva fare cio' che pensava lui, che forse era la soluzione migliore!!!
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Opinione inserita da luca 26 Aprile, 2014

Discopatia, stenosi vertebrale e radicolopatia

Sono Luca, un ragazzo ora di 28 anni. Sono stato operato ben 5 volte per una discopatia lombare l4 l5 s1 riscontrata dal direttore Fabris nel 2006, quando avevo 21 anni. Preciso bene.. i primi 2 interventi sono stati 2 per stop interspinosi, nel giro di 6 mesi risultati zero.. Poi si continua con stabilizzazioni vertebrali l4 l5 e dopo 10 mesi altra stabilizzazione estesa fino a s1 (interventi bruttissimi). Risultati: peggio di prima!!! Poi dopo un anno un ulteriore intervento per rimozione strumentario, sempre con nessun risultato positivo, solo peggioramenti.. Tutto ciò é solo stato tanta sofferenza, dolori atroci e tutt'ora, dopo 8 anni, ho una semi paralisi alla gamba su cui non mi hanno mai aiutato per niente.. Ho continuato ad andare, pur essendo a 350 km., ma le loro risposte erano: ehh ormai sei stato operato troppe volte e non ci possiamo fare più niente, pur vedendo la mia pessima situazione clinica e fisica.. Ovvio che io a 28 anni ho la vita rovinata e non posso fare niente.. Un grazie al dottor Nena per il suo interessamento sempre costante, ma purtroppo non poteva fare cio' che pensava lui, che forse era la soluzione migliore!!!

Patologia trattata
Discopatia l4 l5 s1 + stenosi vertebrale + radicolopatia.
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no
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Volevo fare le mie congratulazioni a tutto lo staff della chirurgia del rachide di Padova, mi hanno cambiato la vita dopo una operazione alla schiena (l5 - s1) per discopatia, durante la quale mi hanno innestato una protesi. Grande merito al prof. Fabris ed al dott. Finocchiaro.
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Opinione inserita da simone 15 Febbraio, 2014

Desidero congratularmi

Volevo fare le mie congratulazioni a tutto lo staff della chirurgia del rachide di Padova, mi hanno cambiato la vita dopo una operazione alla schiena (l5 - s1) per discopatia, durante la quale mi hanno innestato una protesi. Grande merito al prof. Fabris ed al dott. Finocchiaro.

Patologia trattata
Malattia degenerativa dei dischi.
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La mia "storia" risale al giugno del 2010 quando, dopo un paio di visite dal Dr. Fabris, mi si consiglia un intervento di stabilizzazione L3-S1.
Nel giugno del 2010 quindi subisco il primo (sì, avete letto bene, primo) intervento in quel di Cortina d'Ampezzo, ove mi viene praticata un'artrodesi strumentale da L3 a S1.
In un primo momento il decorso post-operatorio sembra sereno e tranquillo, ma tutta la serenità si dissolve quando per la prima volta vengo alzato, dapprima seduto sul letto e poi in piedi.
Letteralmente la testa mi scoppia dal male, ma per tutto contro l'equipe ampezzana pensa ad un banale mal di testa e mi sollecita a camminare per riabilitarmi.
La cosa si ripete nel tempo fino a quando sollecito un medico a chiamare "colui" che mi ha operato e sentire se è tutto normale.
Gentilmente il medico si presta e chissà perchè 2 gg. dopo vengo trasferito in ambulanza a Padova.
Arrivato a Padova, e più precisamente nel reparto di chirurgia del rachide, vengo messo a letto con la raccomandazione assoluta di non scendere se non dopo il parere medico e lo stesso giorno subisco il primo (di 6) blood patch alquanto dolorosi.
Il motivo: ho una fistola durale ed in sostanza fuoriesce liquor dalla dura madre.
Ovviamente resto a letto, ma il tutto persiste per 2 mesi e cioè fino a quando lo staff della chirurgia del rachide chiede assistenza allo staff neurochirurgico e vengo riportato in sala operatoria per "chiudere" la fistola, visto che in 2 mesi di letto assoluto e con i 6 blood patch non s'è chiusa.
L'operazione riesce ma.... mi viene danneggiata una radice nervosa e quindi perdo sia sensibilità che forza all'arto inferiore sinistro.
Segue alla dimissione altro mese di riabilitazione (e con questo in totale e continui sono 4) e praticamente ai primi di ottobre torno a casa.
Questa per sommi capi, ma ce ne sarebbe ben altro da aggiungere.
Ci tengo a precisare che non tutto lo staff della ch. del rachide va assimilato ma purtroppo, aldilà di alcune persone, di certo l'esperienza è devastante tanto quanto il deficit permanente che mi è stato riconosciuto al 25%.
SCONSIGLIO A TUTTI!!!
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Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0
Opinione inserita da Stefano 23 Gennaio, 2014

Peggio di così...

La mia "storia" risale al giugno del 2010 quando, dopo un paio di visite dal Dr. Fabris, mi si consiglia un intervento di stabilizzazione L3-S1.
Nel giugno del 2010 quindi subisco il primo (sì, avete letto bene, primo) intervento in quel di Cortina d'Ampezzo, ove mi viene praticata un'artrodesi strumentale da L3 a S1.
In un primo momento il decorso post-operatorio sembra sereno e tranquillo, ma tutta la serenità si dissolve quando per la prima volta vengo alzato, dapprima seduto sul letto e poi in piedi.
Letteralmente la testa mi scoppia dal male, ma per tutto contro l'equipe ampezzana pensa ad un banale mal di testa e mi sollecita a camminare per riabilitarmi.
La cosa si ripete nel tempo fino a quando sollecito un medico a chiamare "colui" che mi ha operato e sentire se è tutto normale.
Gentilmente il medico si presta e chissà perchè 2 gg. dopo vengo trasferito in ambulanza a Padova.
Arrivato a Padova, e più precisamente nel reparto di chirurgia del rachide, vengo messo a letto con la raccomandazione assoluta di non scendere se non dopo il parere medico e lo stesso giorno subisco il primo (di 6) blood patch alquanto dolorosi.
Il motivo: ho una fistola durale ed in sostanza fuoriesce liquor dalla dura madre.
Ovviamente resto a letto, ma il tutto persiste per 2 mesi e cioè fino a quando lo staff della chirurgia del rachide chiede assistenza allo staff neurochirurgico e vengo riportato in sala operatoria per "chiudere" la fistola, visto che in 2 mesi di letto assoluto e con i 6 blood patch non s'è chiusa.
L'operazione riesce ma.... mi viene danneggiata una radice nervosa e quindi perdo sia sensibilità che forza all'arto inferiore sinistro.
Segue alla dimissione altro mese di riabilitazione (e con questo in totale e continui sono 4) e praticamente ai primi di ottobre torno a casa.
Questa per sommi capi, ma ce ne sarebbe ben altro da aggiungere.
Ci tengo a precisare che non tutto lo staff della ch. del rachide va assimilato ma purtroppo, aldilà di alcune persone, di certo l'esperienza è devastante tanto quanto il deficit permanente che mi è stato riconosciuto al 25%.
SCONSIGLIO A TUTTI!!!

Patologia trattata
Spondilolistesi L4-L5. Fistola artero-venosa.
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no
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Ad un anno dall'intervento sto da Dio! Non ho più mal di schiena e la mia vita è totalmente cambiata...
Non smetterò mai di ringraziare il dott. Fabris Monterumici e tutta l'equipe che mi ha operato per avermi fatto rinascere!
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4.8
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5.0
Opinione inserita da Tommaso 11 Dicembre, 2013

Un grazie di cuore dott. Fabris Monterumici!

Ad un anno dall'intervento sto da Dio! Non ho più mal di schiena e la mia vita è totalmente cambiata...
Non smetterò mai di ringraziare il dott. Fabris Monterumici e tutta l'equipe che mi ha operato per avermi fatto rinascere!

Patologia trattata
Ipercifosi e scoliosi.
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Esperienza disastrosa perchè, in seguito al primo intervento, mi è stata spianata la curva lombare di oltre 50° in meno rispetto alla mia fisiologica. Ostinazione da parte del chirurgo a non capire l'errore commesso e ricovero presso il reparto di fisiatria, dove mi ha lasciato per 2 settimane a fare una terapia inutile. Finalmente ammette che, sebbene lui non sappia spiegarselo(?), si rende necessario un secondo intervento per ridarmi la MIA curva naturale, in poche parole vanno fatte una o più osteotomie!
Visitata da altri specialisti in tutta Italia, mi viene confermato l'errore e la necessità di reintervenire, ma secondo tutti loro era giusto che fosse compito di chi mi aveva già operato, perchè avrebbe, questa volta, messo sicuramente una maggiore attenzione per recuperare l'ERRORE! Mi riopero quindi da lui e... sorpresa: di nuovo si sbaglia a calcolare i gradi giusti da dare alla curva lombare in più, la parte superiore dello strumentario fuoriesce visibilmente e non mi permette di appoggiarmi a qualsiasi superficie che non sia morbida. Conclusione, ho bisogno del terzo intervento per poter sperare di ritornare ad essere normale!!!
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4.0
Opinione inserita da maria cerminara 01 Ottobre, 2012

Pessima esperienza

Esperienza disastrosa perchè, in seguito al primo intervento, mi è stata spianata la curva lombare di oltre 50° in meno rispetto alla mia fisiologica. Ostinazione da parte del chirurgo a non capire l'errore commesso e ricovero presso il reparto di fisiatria, dove mi ha lasciato per 2 settimane a fare una terapia inutile. Finalmente ammette che, sebbene lui non sappia spiegarselo(?), si rende necessario un secondo intervento per ridarmi la MIA curva naturale, in poche parole vanno fatte una o più osteotomie!
Visitata da altri specialisti in tutta Italia, mi viene confermato l'errore e la necessità di reintervenire, ma secondo tutti loro era giusto che fosse compito di chi mi aveva già operato, perchè avrebbe, questa volta, messo sicuramente una maggiore attenzione per recuperare l'ERRORE! Mi riopero quindi da lui e... sorpresa: di nuovo si sbaglia a calcolare i gradi giusti da dare alla curva lombare in più, la parte superiore dello strumentario fuoriesce visibilmente e non mi permette di appoggiarmi a qualsiasi superficie che non sia morbida. Conclusione, ho bisogno del terzo intervento per poter sperare di ritornare ad essere normale!!!

Patologia trattata
Scoliosi e discopatia L5-S1 (artrodesi strumentata T7-S1).
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no
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Presso il reparto ho ricevuto un ottimo trattamento ed ottimo ho trovato il chirurgo che mi ha operato (e che non compare nella scheda descrittiva del reparto), il dott. Bernabei Agostino.
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5.0
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Opinione inserita da di cataldo Antonietta 26 Settembre, 2012

Ernia al disco- dott. Bernabei

Presso il reparto ho ricevuto un ottimo trattamento ed ottimo ho trovato il chirurgo che mi ha operato (e che non compare nella scheda descrittiva del reparto), il dott. Bernabei Agostino.

Patologia trattata
Ernia al disco.
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Voglio ringraziare tutti, in particolare il dott. Costantini Sandro. L'operazione è riuscita benissimo ed ora non solo riesco di nuovo a camminare, ma sono tornata ad arrampicare in montagna!!! Tutto lo staff è bravissimo e le infermiere sono molto attente alle richieste dei malati. Grazie di cuore.
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5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0
Opinione inserita da emanuela 03 Agosto, 2012

Grazie dott. Costantini e staff!

Voglio ringraziare tutti, in particolare il dott. Costantini Sandro. L'operazione è riuscita benissimo ed ora non solo riesco di nuovo a camminare, ma sono tornata ad arrampicare in montagna!!! Tutto lo staff è bravissimo e le infermiere sono molto attente alle richieste dei malati. Grazie di cuore.

Patologia trattata
Artrodesi strumentata.
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Nella esperienza vissuta abbiamo trovato un reparto ottimo sotto ogni punto di vista.
Sentitamente voglio ringraziare il DR. Daniele Fabris e la sua equipe per la loro grande professionalità.
Papà di Giovanna D'amore
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5.0
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Opinione inserita da Crescenzo 28 Mag, 2012

Elogio dott. Daniele Fabris e staff

Nella esperienza vissuta abbiamo trovato un reparto ottimo sotto ogni punto di vista.
Sentitamente voglio ringraziare il DR. Daniele Fabris e la sua equipe per la loro grande professionalità.
Papà di Giovanna D'amore

Patologia trattata
Scoliosi Idiopatica.
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Caro dottor NENA,
ho saputo solo oggi che ha avuto e persistono problemi alla sua salute. La cosa mi ha profondamente toccato perchè lei, oltre ad un eccellente medico, è sempre stato per me una persona molto sensibile anche dal lato psicologico nella mia storia clinica di tutti questi lunghi anni. Ha sempre seguito anche mio figlio Patrick con ottimi risultati. Nei momenti più duri, quando le cose non andavano bene, lei ha sempre avuto un sorriso, una carezza che mi hanno aiutato più di tutta la parte sanitaria, non facendomi mai sentire solo una paziente o un numero di corsia. Non so la gravità di quello che le è successo ma le auguro di lottare anche con la sua autoironia che la distingue, con la forza instancabile professionale ed umana che sempre ha dimostrato. Per una volta non pensi a noi pazienti ma si concentri per guarire.
Con affetto, Roberta Toson di Modena (ex padovana)
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Opinione inserita da roberta 15 Marzo, 2011

Ringraziamenti e auguri

Caro dottor NENA,
ho saputo solo oggi che ha avuto e persistono problemi alla sua salute. La cosa mi ha profondamente toccato perchè lei, oltre ad un eccellente medico, è sempre stato per me una persona molto sensibile anche dal lato psicologico nella mia storia clinica di tutti questi lunghi anni. Ha sempre seguito anche mio figlio Patrick con ottimi risultati. Nei momenti più duri, quando le cose non andavano bene, lei ha sempre avuto un sorriso, una carezza che mi hanno aiutato più di tutta la parte sanitaria, non facendomi mai sentire solo una paziente o un numero di corsia. Non so la gravità di quello che le è successo ma le auguro di lottare anche con la sua autoironia che la distingue, con la forza instancabile professionale ed umana che sempre ha dimostrato. Per una volta non pensi a noi pazienti ma si concentri per guarire.
Con affetto, Roberta Toson di Modena (ex padovana)

Patologia trattata
Grave scoliosi operata 3 volte con trapianto osseo e strumentato.
Consiglieresti questo reparto?
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Sono seguita dal dott. Nena che sa coniugare una grande professionalità con una buona dose di umanità. Spero, ovviamente, di non dover arrivare all'operazione, in ogni caso mi sento in ottime mani. Grazie dott. Nena!
Matilde Ferrieri
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Opinione inserita da Matilde 29 Settembre, 2010

Ringraziamento al dott. Ugo Nena

Sono seguita dal dott. Nena che sa coniugare una grande professionalità con una buona dose di umanità. Spero, ovviamente, di non dover arrivare all'operazione, in ogni caso mi sento in ottime mani. Grazie dott. Nena!
Matilde Ferrieri

Patologia trattata
Scoliosi toraco lombare degenerativa.
Consiglieresti questo reparto?
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Operata a 44 anni, dopo 2 anni rottura delle barre e rioperata.
dopo 2 anni e mezzo ancora rottura di una barra e adesso ulteriori rotture delle stesse. non so più che fare. Un altro intervento mi spaventa e tenerle rotte, oltre ai dolori e alle limitazioni che devo affrontare quotidianamente, mi spaventa di piu!
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3.0
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1.0
Opinione inserita da stefania 09 Luglio, 2010

sono stata operata 2 volte per rottura delle barre

Operata a 44 anni, dopo 2 anni rottura delle barre e rioperata.
dopo 2 anni e mezzo ancora rottura di una barra e adesso ulteriori rotture delle stesse. non so più che fare. Un altro intervento mi spaventa e tenerle rotte, oltre ai dolori e alle limitazioni che devo affrontare quotidianamente, mi spaventa di piu!

Patologia trattata
SCOLIOSI con artrodesi strumentata.
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Mia madre, 51 anni di età, aveva una grave forma di scoliosi. Si è operata il 17 dicembre del 2008. E' morta alle ore 18.30 di quel giorno. La causa?
http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/L-arteria-ipogastrica-bucata-da-una-vite/1566531
(ipotesi giornalistica poi confermata dall'autopsia).
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4.0
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1.0
Opinione inserita da filippo 05 Mag, 2009

C'è morta mia madre

Mia madre, 51 anni di età, aveva una grave forma di scoliosi. Si è operata il 17 dicembre del 2008. E' morta alle ore 18.30 di quel giorno. La causa?
http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/L-arteria-ipogastrica-bucata-da-una-vite/1566531
(ipotesi giornalistica poi confermata dall'autopsia).

Patologia trattata
Cifoscoliosi.
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