L'Ospedale di Vimercate, situato nel comune omonimo in provincia di Milano in Via Cesare Battisti 23, è un presidio che fa parte dell'Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, che aggrega anche l'Ospedale di Carate Brianza, l'Ospedale di Giussano, l'Ospedale di Sesto San Giovanni, l'Ospedale di Vaprio d'Adda, l'Ospedale di Desio, l'Ospedale di Seregno. Il Presidio di Vimercate vanta una storia millenaria: nacque infatti, grazie all'azione dei Monaci di Sant'Ambrogio, come ricovero per pellegrini nell'833. Nel 1778 il nosocomio venne ristrutturato e si costruì un nuovo fabbricato, mentre altri interventi di ristrutturazione e di riforma portarono alla costruzione nel 1926 dell'Ospedale di Circolo, nel 1937 del Padiglione Sanitario, nel 1954 del Dispensario, nel 1958 del Padiglione Maternità e nel 1961 del Poliambulatorio Inam. Nel 1973 venne inaugurato il primo monoblocco chirurgico. Unità Operative: Broncopneumotisiologia, Cardiologia, Chirurgia Generale I e Vascolare, Chirurgia Generale II, Cure Palliative, Medicina Generale I, Medicina Generale II, Nefrologia e Dialisi, Neurologia, Oculistica, Oncologia Medica, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Pediatria e Patologia Neonatale, Psichiatria, Rianimazione, Terapia post-intensiva, U.T.I.C., Urologia.
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Mi sono sottoposta, all'interno di un lodevole programma di screening promosso dall'ASl milano 2, ad un esame mammografico.
Dalla mia esprienza pregressa sapevo che non era del tutto indolore, ma ricordavo operatori e operatrici capaci di mettere a suo agio la paziente e di porsi con la dovuta delicatezza- seppure con inderogabile rigore e precisione- nell'esecuzione dell'esame. Non è così all'ospedale di Vimercate! Un operatore "molto sbrigativo", probabilmente cercava di giustificare le sue male maniere accusandomi di non saper stare nella giusta posizione, di essere tesa e di non lasciarmi guidare.. Quando alla fine sono sbottata, dicendogli che il suo modo di fare non facilitava certo il suo compito, mi ha risposto che lì si faceva così!(?).. Complimenti!!
13 persone su 16 hanno trovato questa recensione utile
Prostatite successiva a biopsia confusa con influenza di stagione.
Senza nessuna indagine durante la visita urologica, in cui viene comunicato a mio padre di avere un tumore alla prostata, per la febbre a 40 che lo affliggeva da 4 giorni gli viene detto dall'urologo di rivolgersi al medico di famiglia.
Si scoprì l'indomani con una semplice ispezione anale (ovviamente in altra struttura) che si trattava di una prostatite acuta che spesso è causata dalle biopsie alla prostata.
Strutture
Patologia trattata
tumore alla prostata
Punti deboli
attese infinite, risposte da maleducati, trattamento davvero sconcertante verso il paziente;