Ospedale San Giovanni Battista Roma
| 3.0 (8) |
Strutture
| Indirizzo | Via L. E. Morselli 13, Roma |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 8
Pessima esperienza
Mia madre è stata ricoverata presso questa struttura per un mese per fare la riabilitazione motoria a seguito di un'operazione alla gamba. A parte la struttura veramente sporca e fatiscente (prese penzolanti dai muri, file di formiche nei bagni), quello che colpiva subito era l'esiguo numero di infermieri, oltretutto - per la maggior parte (tranne rare eccezioni) - scortesi ai limiti della maleducazione.
A volte dimenticavano le terapie per mia madre, ma si seccavano se gli venivano sollecitate.
Visto il tipo di degenti (per la maggior parte persone anziane, tutte in riabilitazione motoria), le camere a 5 letti senza bagno fanno sì che poche persone possano usufruire dei servizi autonomamente. Chiamati con il campanello per chiedere la padella, gli infermieri tardano anche mezz'ora a presentarsi, suggerendo poi di mettere il pannolone per comodità (loro). Infatti il pannolone viene cambiato ad orari prestabiliti, anche se è bagnato da ore. Questo favorisce l'insorgere di irritazioni e piaghe anche in persone che fino a prima del ricovero erano autonome, da questo punto di vista.
Il vitto viene fatto scegliere con due giorni di anticipo, ma per la maggior parte delle volte quello somministrato non corrisponde alle pietanze che sono state scelte.
Unico punto a favore, la parte della fisioterapia, molto caotica, ma che pian piano ha dato i risultati attesi.
Strutture
| Patologia trattata | Riabilitazione a seguito frattura femore. |
| Punti di forza | Alcuni fisioterapisti. |
| Punti deboli |
Infermieri: pochi e scortesi. Struttura fatiscente. Igiene pessima. Un solo bagno comune per numerose camere, il più delle volte sporco e con scarico inefficiente. |
Reparto Rodi
Reparto caotico e poco pulito, somministrazione delle terapie senza rispetto delle tempi, infermieri scorbutici.
Strutture
| Patologia trattata | Riabilitazione post frattura. |
| Punti di forza | Fisioterapia. |
| Punti deboli | Assistenza infermieristica, pulizia. |
Assistenza ridotta al minimo
Il centro vanta una storia significativa e bella, ma devastata allo stato attuale da una totale e profonda disattenzione sul piano umano, infermieristico e riabilitativo. Poche sono le ore di riabilitazione settimanali e vi è assenza del contatto con i parenti. Reparti sporchi, infermieri chiusi in stanza durante l'ingresso dei parenti con pressochè totale assenza sul feedback del percorso di cura. Centro assolutamente non autonomo nella gestione dell'emergenza e delle procedure di base. Ad esempio mio padre, che ha poi evidenziato presso altro centro, dopo che lo avevo portato via contro parere, un ottimo percorso ad integrum, è rimasto scarsamente seguito con un ridotto numero di ore di attività riabilitativa; il disordine regna sovrano; le stanze sono da sei letti secondo modelli assolutamente anacronistici. Questa struttura dovrebbe esprimere un modello cristiano di assistenza, ma sono ancora molto lontanti
Strutture
| Patologia trattata | Esiti trauma cranico grave. |
| Punti di forza | La struttura, sebbene mantenuta in stato di abbandono; la posizione rispetto al centro. |
| Punti deboli | Infermieri disattenti, assistenza ridotta al minimo sindacale, letti vecchi, sporcizia. |
Disappunto per il reparto de la Valletta
Mi trovo a dover scrivere per rendere noto a tutti quello che mi e' successo. Mio padre, un parkinsoniano di dodici anni di malattia, si è trovato catapultato nel reparto del Dottor Cecconi che ha tutto l'aspetto di un reparto obsoleto, con stanzoni a sei letti dove lo spazio vitale è ridotto al minimo, dove le carrozzine fanno fatica ad entrare in camera, dove c'è un solo bagno al centro del reparto per 25 malati tutti disabili, dove un medico scambia una fase off, tipica della malattia, per una crisi epilettica imbottendo mio padre di Valium, dove la presunzione di saper gestire tutte le patologie ha permesso di non poter trasferire mio padre nel reparto del dottor Fabio Viselli, che invece si occupa solo di Parkinson. Sono quindi stata costretta a dover firmare e portarmi via mio padre che, oltretutto, solo dopo sei giorni in questa struttura, aveva già piaghe da decubito al sedere.
Quel reparto ha sicuramente delle persone di valore, che però vengono annebbiate dalla gestione globale dello stesso.
Una lode per l'impegno costante degli infermieri, che fanno quello che possono in una situazione al limite, e al dottor Sanzone, che deve mediare per gli errori altrui.. e per la sua cortesia.
Con forte disappunto, Vincenza Marmo
Strutture
| Patologia trattata | Morbo di Parkinson. |
| Punti deboli | pulizia, mancanza di assistenza di base, presunzione. |
Riabilitazione alla valletta
A seguito di un aneurisma cerebrale il 04/01/2010 misi erano bloccati gli arti inferiori. Ma grazie al fisioterapista (paolo) della valletta che mi ha trattato, ora cammino bene
GREZIE di cuore
Loreto Luffarelli
Strutture
| Patologia trattata | riabilitazione arti inferiori. |
| Punti di forza | professionisti molto bravi e seri. |
| Punti deboli | sono pochi di notte, anche tutto sommato si danno da fare. |
Riabilitazione eccellente
Mi hanno portato la vita ad un nuovo livello; mi hanno fatto praticamente 'rinascere' a 54 anni, grazie alla loro (nessuno escluso) Professionalità e Dedizione al paziente, nonchè alla loro comprensione dei problemi umani ed esistenziali di un disabile.
Strutture
| Patologia trattata | Paraparesi spastica. |
| Punti di forza | Professionalità. |
| Punti deboli | Scarsità numerica del personale. |
La Valletta: assistenza infermieristica pessima
Mio padre e' attualmente ricoverato nel reparto La Valletta sotto la direzione del dott. Cecconi. Purtroppo devo pubblicizzare episodi intollerabili e inaccettabili da parte di alcuni soggetti del personale infermieristico. In generale, l'assistenza e' comunque al limite della sufficienza ma in particolare ecco quello che ci e' accaduto. Una mattina abbiamo trovato urina nel cassetto del comodino di mio padre, che ha una disabilita' totale della parte sinistra dovuta al meningioma e pertanto non e' in grado di sollevarsi da solo, tanto che gli viene messo il pannolone perche non e' autosufficiente e viene trasportato su una carrozzina. Percio' lui non puo' essere stato, tanto piu che di notte viene sedato per riposare. Inoltre, da un altro paziente ho appreso che una notte gli infermieri di turno sono stati da lui stesso sorpresi a dormire e alla precedente richiesta di assistenza di mio padre, ripetuta piu volte per una necessita' reale, hanno risposto staccando il campanello per impedirgli di chiamare ancora. Insomma, sento molti pazienti lamentarsi degli infermieri e del loro pessimo servizio. Mi rivolgerò alla direzione sanitaria appena trascorse le festivita'.
Simona Bartoccini.
Strutture
| Patologia trattata | Meningioma. |
Riabilitazione post intervento
Salve, dopo un anno dall'operazione effettuata nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Sandro Pertini per una emorragia subaracnoidea da aneurisma carotideo dx, volevo approfittare di questo mezzo per ringraziare tutti coloro che nel reparto "La Valletta" dell'Ospedale San Giovanni Battista, con pazienza, devozione ma soprattutto professionalità, hanno contribuito alla mia riabilitazione. A partire dal primario, agli infermieri, ai fisioterapisti e alla logopedista, non posso che ringraziarli ricordandogli che quello che per loro potrebbe sembrare normale è invece eccezionale. Soltanto chi ha vissuto certe situazioni può capire a fondo quello che voglio esprimere. Buon lavoro.
Strutture
| Patologia trattata | Riabilitazione post intervento per emorragia subaracnoidea da aneurisma carotideo dx |
| Punti di forza | Professionalità |
| Punti deboli | Nessuno |
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