Pronto Soccorso CTO Alesini

 
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Il reparto di Pronto Soccorso Chirurgo Ortopedico dell'Ospedale C.T.O Andrea Alesini di Roma, situato in via San Nemesio 21, ha come Responsabile il Dott. Germano Cammarano, già direttore della Prima Traumatologia. L'unità operativa svolge attività di emergenza- urgenza per pazienti affetti da patologie traumatiche, provenienti soprattutto dopo chiamata al 118. L'accesso al reparto è immediato oppure vi può essere una attesa di 15/20 minuti in funzione del codice di triage. In alcuni casi il problema sanitario del paziente può essere risolto nell'ambito dello stesso Pronto Soccorso Chirurgo Ortopedico e quindi non necessitare di ricovero.


Recensioni dei pazienti

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Uno schifo

Mi reco al pronto soccorso il 21-11-2017 perché 3 giorni prima avevo dormito con il peso del mio corpo sul pollice sinistro e al risveglio mi faceva malissimo. Il dolore passa, non c'è tumefazione ma non riesco più a scrivere come prima e il pollice di sinistra è visivamente deforme.
Dopo 4 ore di attesa finalmente si degnano di visitarmi, l'ortopedico mi chiede come abbia fatto e inizio a dire "guardi non so bene, ci ho dormito sopra", la sua risposta cafona " allora signori' che c'è venuta a fare qui". Gli faccio educatamente vedere che i due pollici non sono più simmetrici e ricevo la seguente risposta " lo sanno tutti che non esistono due ossa uguali" con tanto di risatina di sfottò da parte sua e dei suoi colleghi. Dopo avergli spiegato che OVVIAMENTE fino a 3 giorni prima i due pollici erano simmetrici e che ora non riuscivo più a scrivere, mi prescrive scocciato una RX.
Vado dal radiologo, che dopo avermi chiesto come avessi fatto a farmi male, risponde "eh 'mo facciamo le RX anche a chi dorme storto".
Ritorno in sala di attesa e dopo un'ora vengo richiamata da un altro ortopedico, diagnosi: frattura composta trapezio sx. Trattamento previsto: stecca di Zimmer 15 giorni. La stecca mi viene messa da un'infermiera, l'unica persona educata di tutto il Pronto soccorso. Aspetto un'altra ora e mezza per le dimissioni e nel frattempo mi inizia a fare malissimo il polso steccato. Al momento delle dimissioni incontro nuovamente il primo ortopedico cafone, gli faccio notare che mi fa male il polso e che prima della fasciatura non mi faceva male nulla, secondo lui è normale. Vengo dimessa con visita di controllo al 4 dicembre per levare la stecca.
Essendo io una studentessa di medicina all'ultimo anno, avevo capito che il dolore al polso non era normale e inoltre già avevo deciso che fossero incompetenti, quindi prenoto una visita da un ORTOPEDICO PRIVATO, che subito mi dice che la stecca e la fasciatura erano sbagliatissime. Il pollice non andava immobilizzato così e il polso era pronato, per questo mi faceva così tanto male.
Oggi 2 dicembre ho fatto una TAC, sempre per via privata, che conferma la frattura e che fa vedere che la frattura ancora non è minimamente guarita. L'ortopedico privato mi fa notare che anche se è una frattura composta, ci vogliono sempre circa 30 giorni per rimarginare il tutto, NON 14 giorni come avevano detto al CTO. Quindi praticamente io tra due giorni sarei dovuta andare al CTO per levare la stecca, con tutto che il mio osso era ancora completamente fratturato.
Tralasciando l'incompetenza dei due ortopedici del CTO, VORREI SOTTOLINEARE LA MANCANZA DI EDUCAZIONE DEL PERSONALE, che si sono divertiti a sfottere una ragazza di 24 anni per la modalità del trauma, per poi scoprire che era una vera e propria frattura. Io vado lì impaurita perché quella è la mia mano, il mio pollice, con cui un giorno dovrò operare, la mia mano con cui scrivo, impaurita dall'idea che magari è qualcosa di grave e dovrò stare anche solo 10 giorni senza la mano, 10 giorni senza poter andare all'università o in reparto, e ricevo questo trattamento, mi ritrovo a piangere nella sala di attesa del pronto soccorso con la mano steccata, con il polso improvvisamente dolorante.
Io non mi permetterei mai di rispondere così a un altro essere umano, soprattutto a un paziente.
DA STUDENTESSA DI MEDICINA AL SESTO ANNO SPERO DI NON DIVENTARE MAI COME VOI.

Patologia trattata
Frattura trapezio sx.
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Accettazione Pronto Soccorso del 09/11/2017 ore 21

Mi sono recata ieri 09/11/2017 al Pronto Soccorso del Cto di Roma a causa di un trauma subìto da caduta accidentale.
La cosa che mi ha stupita, è che non sono stata visitata da nessuno e, non potendo camminare bene, ero seduta nella sedia a rotelle.
Un tizio che non si è né presentato e né qualificato, mi ha solo chiesto dove avevo dolore.
E poco dopo mi ha mandato a fare le lastre alle parti che avevo indicato doloranti, sempre senza essere visitata, ma la lastra principale (che era quella del ginocchio ed il vero motivo per cui mi ero recata in ospedale) non mi era stata richiesta.
Pertanto hanno dovuto rifare una nuova richiesta al centro di radiologia per eseguire la RX al ginocchio.
Dopo circa mezz'ora sono stata dimessa semplicemente con un foglio di verbale di dimissione, dove non c'è scritto nulla, solo che devo mettere del ghiaccio senza specificare dove, ad intermittenza per le successive 3 ore e degli antidolorifici senza specificare né il tipo e né l'utilizzo - oltre al fatto che non è riportato minimamente il risultato delle RX effettuate.
Se avevo bisogno di fare una semplice lastra, andavo in un laboratorio convenzionato, e avendo un invalidità che mi consente di non pagare le prestazioni, sicuramente avrei avuto un trattamento migliore e il responso delle lastre immediatamente.
Mi è sembrato un centro di diagnostica mal gestito e non un vero PRONTO SOCCORSO al quale pensavo di essermi recata.

Patologia trattata
Traumi a causa di caduta accidentale.
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Mancanza di umanità

Questa mattina, circa alle ore 11.00, sono andata al pronto soccorso del CTO perche' stavo molto male con la testa e gli occhi, dopo aver riportato ieri pomeriggio un trauma per un incidente domestico di cui sono evidenti i segni sull'arcata sopraccigliare sinistra. Da ieri ho aspettato per vedere se mi passava il dolore a forza di ghiaccio, ma oggi le mie condizioni erano peggiorate e allora ho deciso per il P.S..
Oltre al dolore accusavo sonnolenza, mal di stomaco, dolore forte alle cavita' degli occhi e sudore freddo. Tutti sintomi con i quali e' meglio un controllo. Dopo aver fatto la mia richiesta, sono stata chiamata da una dottoressa e da un infermiere, i quali mi accusavano di essere stata un anno fa in quel p.s. con gli stessi sintomi. Sono rimasta senza parole, non potevo credere alle mie orecchie. non so cosa abbiano pensato sinceramente. Certamente l'anno scorso ebbi una botta forte alla tempia, questa volta sulla fronte e i sintomi credo che dovrebbero essere piu' o meno gli stessi. Erano sul punto di buttarmi fuori ma poi hanno deciso di registrarmi. Non capisco, ma non si possono avere due incidenti domestici simili nel giro di un anno (se è per questo ho avuto anche una frattura un anno e mezzo fa al polso ma quella, che strano, non l'hanno nominata)? C'è una legge che lo vieta??? Mi hanno fatto attendere due ore senza chiamarmi (c'era pochissima gente), alla fine ho rinunciato e sono andata via. Ora sono sotto antidolorifici forti in attesa che un ortopedico mi visiti oggi e mi dica cosa devo fare - naturalmente a pagamento.

Patologia trattata
Trauma da incidente domestico.
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Bravi e veloci

Sono arrivata al pronto soccorso del CTO con il polso rotto dopo che in un altro ospedale mi avevano prospettato 6-7 ore di attesa ed il probabile mancato intervento ortopedico ("non siamo attrezzati a mettere il gesso, al massimo mettiamo delle stecche e vi mandiamo al CTO"). Al CTO ho trovato invece un'estrema professionalità attenzione, cura e soprattutto rapidità di intervento al mio braccio fratturato. Grazie a tutti, medici infermieri ed accoglienza, apprezzo moltissimo il vostro lavoro ancora di più perché vedo le condizioni difficilissime in cui lavorate, grazie!

Patologia trattata
Frattura braccio.
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Ringraziamenti

Grazie infinite alla sig.ra Anna Venturi e al dott. Santorsola per la loro professionalità, gentilezza, bravura, pazienza nei miei confronti, in occasione di una tachicardia fortissima che mi ha fatto arrivare al P.S. tanto preoccupata. Grazie ancora, non vi dimenticherò mai. Bravissimi e gentilissimi, se potessi lo direi anche al Ministro sanità. Grazie.

Patologia trattata
Tachicardia fortissima e pressione alta.
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Ottimo

A parte i tempi di attesa cronici di un pronto soccorso.. ho trovato professionalità, educazione e pulizia. Assolutamente consigliato.

Patologia trattata
Lesione all'ultima vertebra dorsale.
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Esperienza negativa al CTO Pronto soccorso

Ieri 13 giugno 2014 sono stata al Pronto Soccorso del CTO della Garbatella. Il mio bambino di 10 anni ha urtato sulla spiaggio un oggetto nascosto dalla sabbia. Siamo arrivati alle 19.40 e usciti all'una. Poiché arrivavo da un punto di primo soccorso sprovvisto di radiologia, il Dottore con tono sgarbato e con sufficienza, senza neanche appurare con una visita su mio figlio, mi dichiarava con tono sempre arrogante che erano sprovvisti di un reparto di pediatria... e non si capacitava del fatto che stessi lì con mio figlio.
Successivamente veniva effettuata una lastra al piede di mio figlio, poi venivamo invitati ad aspettare in sala d'attesa...
Dopo circa 4 ore, vedendo che tutti i pazienti che erano arrivati prima e dopo di noi erano gia' stati dimessi, mio marito chiede informazioni su quanto tempo ancora dovevamo aspettare per avere il responso; l'infermiere, chiedendo scusa e dandoci ragione, ci assicurava di comunicare al suddetto medico della ns. richiesta. Dopo 40 minuti circa veniamo chiamati e notiamo subito che il medico era alquanto infastidito dalla ns. richiesta. La visita e' stata traumatica per mio figlio che ha iniziato ad urlare per il dolore, in quanto il medico effettua una manovra di riduzione senza anestesia. Successivamente, sempre come atto di cortesia e quasi forzata, solo per sospendere la sofferenza espressa con urla fortissime da mio figlio, la manovra viene effettuata con anestesia.
Purtroppo l'esperienza vissuta da mio figlio a causa di un atteggiamento poco umano di questo medico gli rimarra' indelebile nel ricordo... se in un ospedale non e' presente un reparto pediatrico, cio' non significa che i bambini debbano essere visitati con metodi poco ortodossi, ma soprattutto senza un minimo di tatto e umanità.
Fare il medico io credo sia una missione...

Patologia trattata
Lussazione scomposta di un dito del piede.
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Errata diagnosi

Va sempre sospettata la frattura dello scafoide anche se dalle lastre non è subito visibile o almeno dovevo essere invitato a ripetere la lastra dopo una settimana. Dopo quattro mesi sono stato operato perchè lo scafoide era in ritardo di consolidazione.

Patologia trattata
Contusione polso sinistro.<br />
Non mi è stata riconosciuta e NEPPURE SOSPETTATA la frattura dello scafoide carpale. Sono stato dimesso in codice bianco e inviato all'ufficio amministrativo per il pagamento del ticket.
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