Psichiatria Ospedale Merate

 
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Il reparto di Psichiatria dell'Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate in provincia di Lecco, situato in Largo Mandic 1, ha come Direttore responsabile il Dott. Fulgenzio Rossi. La Struttura Complessa di Psichiatria ha come finalità la cura di pazienti con patologie psichiatriche gravi, definendo Percorsi Diagnostico Terapeutici (PDT), Piani di Trattamento Individuali (PTI) e Piani di Trattamento Riabilitativo (PTR), articolando la propria attività in attività di degenza ospedaliera per l'acuzie, attività di Day-Hospital, attività territoriale ambulatoriale e domiciliare, attività residenziale a diverso gradiente riabilitativo-assistenziale, attività semiresidenziale con finalità riabilitativo - risocializzante. Eroga le proprie prestazioni nel reparto psichiatrico di diagnosi e cura dell'ospedale (SPDC) e nel Centro Psico Sociale di Merate (CPS). Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dottori Romolo Gadaldi (resp. Struttura Semplice Gestionale Dipartimentale Coordinamento Area di Lecco), Diego Chianese, Alessandra Ferrara, Sergio Surace; CPS Merate: Dr. Paolo Tommesani, Dr.ssa Sara Caparrelli, Dr. Giuseppe Zecca, Dr.ssa Luigia Bocciarelli.


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io sono stata ricoverata in questa struttura nel lontano 2007 perchè stavo malissimo.
La mia esperienza in reparto e' stata anche positiva, ma e' stato il dopo, l'assistenza al CPS (centro psico-sociale), ad essersi rivelata veramente scadente, non la consiglio a nessuno: dopo due ho dovuto riniziare tutto da capo e, se era per loro, a quest'ora chissa dove sarei.. Quando state male non abbiate paura di urlare, nè farvi valere perchè siamo sì malati psichiatrici, ma meritiamo delle cure adeguate e di essere ascoltati, non siamo pazzi!!!!!
ciao, sara.
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Opinione inserita da sara 10 Ottobre, 2011

esperienza ospedale di merate

io sono stata ricoverata in questa struttura nel lontano 2007 perchè stavo malissimo.
La mia esperienza in reparto e' stata anche positiva, ma e' stato il dopo, l'assistenza al CPS (centro psico-sociale), ad essersi rivelata veramente scadente, non la consiglio a nessuno: dopo due ho dovuto riniziare tutto da capo e, se era per loro, a quest'ora chissa dove sarei.. Quando state male non abbiate paura di urlare, nè farvi valere perchè siamo sì malati psichiatrici, ma meritiamo delle cure adeguate e di essere ascoltati, non siamo pazzi!!!!!
ciao, sara.

Patologia trattata
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Le mie esperienze di ricovero presso l'SPDC di Merate sono state connotate dalla presenza di medici diversi, pertanto pur restando costante per ogni ricovero il problema proprio all'organizzazione del reparto- il non poter eseguire alcun tipo di attività e l'obbligo di concordare qualsiasi necessità estranea al mangiare e al dormire (persino fare la doccia o utilizzare il pc o semplicemente ricaricare il proprio cellulare per fare degli esempi) con il personale, cosa che rende più simile il ricovero ospedaliero alla detenzione- nella mia esperienza il tipo di ricovero cambia molto a seconda del medico dal quale si è seguiti. Ho infatti avuto un'esperienza molto traumatica con il Dott. Chianese, che mi ha sottoposta secondo me senza alcuna necessità terapeutica ma solo di carattere punitivo, cosa per altro documentata in cartella clinica, alla contenzione fisica. Pur seguendo il protocollo per quanto riguarda l'assistenza durante il periodo nel quale sono stata sottoposta a tale pratica (vietata in molte altre regioni italiane in quanto lesiva) non è stato seguito il protocollo infatti; la pz. (la sottoscritta) aveva un comportamento formalmente corretto e la contenzione è stata comunque praticata. Fortunatamente non mi è più capitato di essere seguita dal Dott. Chianese e, malgrado il malessere generato da una situazione di ospedalizzazione, le degenze sono state più sopportabili. Ho avuto una Dott. molto brava che non cito per la semplice ragione che ha già un numero impressionante di pazienti. Per quanto riguarda il CPS invece secondo me ci sono dei problemi rispetto ai piani di inserimento lavorativo, infatti credo non sia stato fatto alcuno studio di fattibilità. Se è possibile il tirocinio lavorativo, non è invece possibile che ad esso segua con una certa continuità l'inserimento lavorativo, ma questo dipende non dall'efficiente personale che si occupa di questo presso il CPS (Montanelli e Frara), ma dal centro per l'impiego dei disabili di Lecco e dalla situazione nazionale in genere. Infatti nel corso degli ultimi due anni causa gli scarsi controlli è magicamente diminuito del 34% il numero delle aziende che sarebbero tenute ad assumere gli invalidi. Un'ultima nota... durante l'ultimo ricovero ho notato la presenza di muschio nel wc, chiedere che siano inserite delle attività per le persone ricoverate magari è troppo, ma forse sarebbe il caso di fare qualcosa almeno per le toilette... no!? Cordiali saluti, Francesca
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Opinione inserita da francesca 12 Febbraio, 2011

contenzione - inserimenti lavorativi

Le mie esperienze di ricovero presso l'SPDC di Merate sono state connotate dalla presenza di medici diversi, pertanto pur restando costante per ogni ricovero il problema proprio all'organizzazione del reparto- il non poter eseguire alcun tipo di attività e l'obbligo di concordare qualsiasi necessità estranea al mangiare e al dormire (persino fare la doccia o utilizzare il pc o semplicemente ricaricare il proprio cellulare per fare degli esempi) con il personale, cosa che rende più simile il ricovero ospedaliero alla detenzione- nella mia esperienza il tipo di ricovero cambia molto a seconda del medico dal quale si è seguiti. Ho infatti avuto un'esperienza molto traumatica con il Dott. Chianese, che mi ha sottoposta secondo me senza alcuna necessità terapeutica ma solo di carattere punitivo, cosa per altro documentata in cartella clinica, alla contenzione fisica. Pur seguendo il protocollo per quanto riguarda l'assistenza durante il periodo nel quale sono stata sottoposta a tale pratica (vietata in molte altre regioni italiane in quanto lesiva) non è stato seguito il protocollo infatti; la pz. (la sottoscritta) aveva un comportamento formalmente corretto e la contenzione è stata comunque praticata. Fortunatamente non mi è più capitato di essere seguita dal Dott. Chianese e, malgrado il malessere generato da una situazione di ospedalizzazione, le degenze sono state più sopportabili. Ho avuto una Dott. molto brava che non cito per la semplice ragione che ha già un numero impressionante di pazienti. Per quanto riguarda il CPS invece secondo me ci sono dei problemi rispetto ai piani di inserimento lavorativo, infatti credo non sia stato fatto alcuno studio di fattibilità. Se è possibile il tirocinio lavorativo, non è invece possibile che ad esso segua con una certa continuità l'inserimento lavorativo, ma questo dipende non dall'efficiente personale che si occupa di questo presso il CPS (Montanelli e Frara), ma dal centro per l'impiego dei disabili di Lecco e dalla situazione nazionale in genere. Infatti nel corso degli ultimi due anni causa gli scarsi controlli è magicamente diminuito del 34% il numero delle aziende che sarebbero tenute ad assumere gli invalidi. Un'ultima nota... durante l'ultimo ricovero ho notato la presenza di muschio nel wc, chiedere che siano inserite delle attività per le persone ricoverate magari è troppo, ma forse sarebbe il caso di fare qualcosa almeno per le toilette... no!? Cordiali saluti, Francesca

Patologia trattata
disturbo delirante
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