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Psichiatria San Raffaele Turro

Ospedali

Reparto Psichiatria
Il reparto di Psichiatria dell'Ospedale San Raffaele Turro di Milano, situato in Via Stamira D'Ancona 20, è articolato nelle seguenti unità: Centro per i Disturbi d'Ansia, Direttore la prof.ssa Laura Bellodi e Responsabile Giampaolo Perna; Centro Disturbi Comportamento Alimentare, Direttore la prof.ssa Laura Bellodi e Responsabile Stefano Erzegovesi; Centro Disturbi dell'Umore, Responsabile la dott.ssa Cristina Colombo; Centro per i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo, Direttore la prof.ssa Laura Bellodi; Centro Disturbi Psicotici, Direttore il prof. Enrico Smeraldi; Day Hospital di Psichiatria, Direttore la prof.ssa Laura Bellodi e Responsabile il dott. Giampaolo Perna; Psichiatria Generale, Direttore il prof. Enrico Smeraldi. Fanno rispettivamente parte dell'equipe medica i dottori Bertani Angelo, Bussi Riccardo, Caldirola Daniela, Cocchi Silvia, Favaron Elisa, Gabriele Angela, Vanni Giovanna, Cammino Stefania, Binaghi Flora, Mellone Rosa, Namia Caterina, Romano Pietra, Biffi Sara, Crippa Susanna; Erzegovesi Stefano, Cavallini Cristina, Diaferia Giuseppina, Albertazzi Monia, Arancio Cinzia, Di Molfetta Daniela, Bassi Tommaso, Casolari Alessia, Chiapparino Danilo, Mapelli Francesca, Negri Bruna, Bosai Alessandra, Rocco di Torrepadula Caterina; Lucca Adelio, Zanardi Raffaella, Franchini Linda, Barbini Barbara, Benedetti Francesco, Campori Euridice, Bernasconi Alessandro, Bongiorno Fanny, Cigala FulgosiMara, Dotoli Danilo, Rossini David, Dallaspezia Sara, Bertipaglia Marta, Florita Marcello, Fresi Francesco, Gavinelli Chiara, Vinante Claudia; Cavedini Paolo, Diaferia Giuseppina, Baraldi Clementina, Mosini Paola, Piccinni Monica, Riva Patrizia, Zorzi Claudia; Cavallaro Roberto, Angelone Sara Monica, Bianchi Laura, Cocchi Federica, Guglielmo Emanuela, Papini Barbara, Anselmetti Simona, Bechi Margherita, Ermoli Elena; Area disturbi spettro panico-fobico e ossessivo-compulsivo Cavedini Paolo, Baraldi Clementina, Bertani Angelo, Biffi Sara, Binaghi Flora, Bussi Riccardo, Cammino Stefania, Cocchi Silvia, Gabriele Angela, Mosini Paola, Namia Caterina, Zorzi Claudia, Area disturbi alimentari Catalano Marco, Cavedini Paolo, Arancio Cinzia, Bassi Tommaso, Bosaia Alessandra, Rocco di Torrepadula Caterina, Area dei Disturbi Psicotici Anselmetti Simona, Papini Barbara, Area dipendenze da alcolici Movalli Maria Grazia, Altieri Gaetano, Biondini Francesca, Broggi Paola, Delucchi Francesca, Devoti Marina, Moreno Gema Noelia, Giarelli Francesca, Henin Marta; Locatelli Marco, Brunetta Mirella, Fauci Eugenia, Insacco Chiara, Liperi Laura, Panigada Fausto, Politi Ernestina, Sforzini Laura, Siliprandi Francesca.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 13

Voto medio: 
 
4.0
Competenza :
 
4.0   (13)
Assistenza :
 
4.2   (13)
Pulizia :
 
3.9   (13)
Servizi:
 
3.9   (13)
 
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza *
Assistenza *
Pulizia *
Servizi*
Ospedali
 sì
 no
Commenti*
 

La competenza e l'accoglienza si intrecciano

Voto medio: 
 
4.8
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
4.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da Marisa
13 Aprile, 2012
Top 500 Opinionisti
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Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 2012
3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Sono stata ricoverata nel reparto di cura dei disturbi dell'umore del San Raffaele Ville Turro due volte nel 2011 e la degenza è durata circa un mese ogni volta. Proveniente da una città piemontese, avevo già un corposo curriculum di anni di insonnia, depressione, cure inefficaci, sbalzi d'umore repentini ma anche periodi di eutimia, episodi ipomaniacali, per piombare poi in ripetuti tentativi anticonservativi che hanno richiesto ricoveri anche coatti nel SPDC e successivi controlli, visite, continuo cambio di farmaci al CSM della mia città. Non è mancato il ricorso a psichiatri e psicologi privati, ma quel tarlo che mi rodeva l'anima, quello specchio che rifletteva solo per me una realtà deformata, che non riuscivo più a vedere, sentire, apprezzare e che appannava perfino i sentimenti per le persone care, amiche, quel senso del diverso, del sentirmi solo fra la gente fino a spingermi alla fuga, reale o in un sonno innaturale sotto il piumone, ore e ore senza risoluzione tra notte e giorno, ebbene questo male di vivere non mi dava tregua, anche se a volte fingevo di star bene per non accrescere la disperazione di chi mi stava accanto. Poi, un giorno una mia collega insegnante, già in cura al San Raffaele Turro per disturbi dell'alimentazione, mi suggerisce questo reparto e mi aiuta a trovare uno psichiatra ad hoc per me. Una prenotazione telefonica e poi la prima visita col dr. Danilo Dotoli a cui ne seguono altre, anche in coppia con mio marito col quale avevo dissapori e disamori, poi i due ricoveri.
Per fortuna non sono sempre misantropa, ma essere a Milano, dover condividere aspetti della propria intimità con gli altri, la paura che mi rubassero le mutande o altro dal mio guardaroba, i bagni in comune ogni quattro pazienti: tutto questo mi ha richiesto uno sforzo iniziale non indifferente. Sono comunque quasi subito uscita dal guscio, dopo qualche lacrimuccia (che vergogna, a 57 anni suonati!), mi sono ambientata e adeguata agli orari e alle numerose attività, grazie all'organizzazione svizzero-italiana ,che se la rispetti ti orienta e ti sorregge. Il personale infermieristico è stato premuroso, rispettoso, ha saputo quando ci stava la battuta o quando lasciarti stare coi tuoi pensieri. E se poi c'è stato un piccolo sgarbo, un pò di nervosismo, che dire, non siamo bambini e ciascuno ha il suo carattere. Dopo i primi esami ho iniziato a prendere il litio, che non non mi avevano mai prescritto, ho iniziato regolari incontri col mio psichiatra, sempre lo stesso, i colloqui individuali e di gruppo con l'equipe di psicologhe, poi la deprivazione del sonno per riassettare i ritmi sonno/veglia e dare un perepepé a quel pasticcio che c'è nel nostro cervello; ho aderito volontariamente ad una sperimentazione in via Olgettina, alla sede centrale: cose di cui mi hanno sempre spiegato le finalità e che prevedevano anche specie di giochi, enigmi, prove di memoria con sequenze di parole da ripetere o disegni, con difficoltà crescente: giovani belli, ferrei nell'impegno, ma pur sempre ricercatori matucion: ricordate la cioccolata che vi ho offerto mentre giocavo a carte col computer? E ho sconfitto il computer e allora che boria, che crescita di autostima! Non mi sono mai sentita rinchiusa, lì non si dorme di giorno (ma io una pennica me la facevo), fin dal primo mattino chi vuole corre o passeggia nel parco, va al bar, Milano può essere sua in assoluta autonomia per tutto il giorno (dalla depressione sono passata a una irrefrenabile crisi maniacale: ho fatto razzia alla Coin, ho mangiato al Mc Donald, ma anche ammirato i lati più belli di Milano come il Duomo etc... e ogni volta la mia bela madunina mi dà un tuffo al cuore, ho viaggiato su bus pieni di filippini, visitato i negozi della Cina di via Padova).
Al mattino subito la seduta di light therapy, poi, guidati e a scelta, un susseguirsi di attività con fini risocializzanti, di reinserimento nella realtà quotidiana concreta o di rilassamento e di ascolto e padroneggiamento col proprio corpo: compere di gruppo al mercato, cucina, lettura e commento del quotidiano, musicodanzaterapia. I parenti possono prenotare incontri coi medici. E che belle le ore di pet therapy con gli affettuosissimi e intelligentissimi golden retrivier: io e Rita li abbiamo ritratti in un manifesto: c'è ancora? E i miei disegni del piccolo giardino autunnale col gatto nero? E poi c'è Sky e non so se è stato riaggiustato l'angolo ginnico. Per me Ville Turro è stato questo e molto altro (anche una sincera amicizia con un coetaneo torinese: che scandalo per le signore un pò più in là con la giovinezza, che ci vedevano sempre insieme, anche se parlavamo e condividevamo le nostre esperienze soltanto).
Ma penso che Ville Turro non sarebbe stata tutto questo e forse non sarei qui a scrivere se non avessi avuto e non avessi ancora il mio fondamentale punto di riferimento, psichiatra preparatissimo, sempre presente e instancabile che mi segue tuttora: per me sa essere anche psicologo ,gli dico tutto certa che mi comprende, mi incoraggia e mi cura: è il dr. Danilo Dotoli e lo consiglio davvero a tutti. Non sono ancora guarita, ho ancora miglioramenti a cui seguono precipizi profondi, ma ho tanta fiducia in lui e nella ricerca. L'elettrodo quando sarà impiantato da noi?
Marisa Prevellato

Ospedali

Patologia trattata disturbo bipolare.
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Esperienza totalmente negativa

Voto medio: 
 
1.3
Competenza :
 
1.0
Assistenza :
 
1.0
Pulizia :
 
2.0
Servizi:
 
1.0
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Opinione inserita da maria
26 Gennaio, 2012
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Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 2012
4 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Il reparto non lo conosco, ho solo fissato un appuntamento con la dott.ssa B., per un colloquio di appena 45 minuti. Per arrivare a Milano da Barcellona (ME) giorno 23 c.m. ho dovuto prendere un taxi, un pullman, scortato dalla polizia per lo sciopero dei forconi, l'aereo a Catania, e la metro perchè in tale data in città c'era lo sciopero dei tassisti. Con me c'era mia figlia, la paziente, molto paziente, che doveva essere visitata; da questo colloquio, al quale in parte ho assistito anche io, ne siamo uscite traumatizzate e mai ci saremmo aspettate che una professoressa, invece di aiutare il paziente (che paga 251 euro per avere l'onore di sapere la patologia di cui è affetta la ragazza- e dopo 2 mesi di attesa), lo insulti, insieme alla famiglia, lo metta in condizioni di disagio, lo innervosisca, quasi istigandolo a reagire con aggressività- disturbo di cui soffre mia figlia in questo periodo- e lo congedi dopo un inutile non-colloqio, sconvolto e stravolto, tanto da dovere rimandare il viaggio di ritorno in Sicilia, perchè lo stato di salute della ragazza non ci ha permesso di affrontare lo stress del viaggio faticoso. Tutto ciò ha comportato un ulterire aggravio di spese, che già sono state abbastanza alte e l'utilizzo per il ritorno dei soliti 4 mezzi di trasporto. Sono stati informati dell'accaduto: l'Aduc, Cittadinanza Attiva, Il tribunale dei diritti del malato, malasanità, altro consumo ed altre associazioni a tutela dei poveri ammalati, vittime di personaggi illustri, che dovrebbero stare tra la gente che soffre, ed aiutarla, visto che sono pagati per questo, invece di sedere su alti scrani. Il San Raffaele in questo momento non ha bisogno di tutta questa pubblicità negativa che deriverà dal danno irreversibile, morale, psicologico, materiale, ed esistenziale, che una famiglia, che ha fatto sacrifici per curare la propria figlia di 26 anni, ha dovuto subire.
Riflettete e non cestinate questa mail, ci risentiremo, parola di una madre siciliana, arrabbiata e stanca di essere vessata da chi si ritiene di poterlo fare.
Dott.ssa Maria Gangemi.

Ospedali

Patologia trattata disturbi della personalità.
 

Quando la vita smette di essere un ergastolo

Voto medio: 
 
5.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da Paola
31 Dicembre, 2011
Commenti (1)
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Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 2011
3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Senza spendere profluvi di parola.
Quando una vita non è più percepita come un ergastolo, la condanna a vivere per tutta la vita, è il momento in cui quella vita comincia ad essere vita.
Un sentito elogio allo staff di questo reparto.

Ospedali

Patologia trattata Depressione maggiore.
 

La fine di un incubo

Voto medio: 
 
5.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da don't jump
25 Novembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 2011
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Il ricovero non è stato mio ma di una persona che mi è molto vicina e che andavo a trovare tutti i giorni.
Dopo una disintossicazione 'fai da te' effettuata 15 anni prima, nel 2008 questa persona è ricaduta preda dell'eroina.
L'incubo è durato 7-8 mesi finché si è deciso di tentare una visita con gli specialisti di Ville Turro e... questo paziente, da sempre refrattario ad ogni tipo di sostegno psicologico, ha finalmente deciso per il ricovero volontario.
Sono rimasta letteralmente sbalordita dalla competenza, la serietà, l'umanità dello staff di medici ed educatori che hanno letteralmente riportato in vita un relitto che voleva solo morire.
Oltre alle terapie convenzionali con farmaci, è interessante e utile il modo in cui i pazienti affetti da tossicomania vengono seguiti, spronati a prendersi cura di sé e dell'ambiente che occupano. In quanto convivente, io stessa sono stata coinvolta in colloqui con la specialista che seguiva il paziente nonchè ospite gradita della terrazza su cui si passava il tempo libero...
Ce ne vorrebbero un'infinità di strutture così e un grazie sentito a tutto il personale, ringraziamenti che rinnovo ogni volta che mi capita di accompagnare il mio convivente ai colloqui con la terapista.

Ospedali

Patologia trattata Dipendenza da eroina.
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sono una paziente

Voto medio: 
 
3.8
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
2.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da Mafalda Giordano
16 Agosto, 2011
Commenti (2)
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Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 2011
7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

In questo reparto mi hanno salvata, ho ricominciato a vivere dopo essere finita in un incubo infinito con dipendenza da psicofarmaci grazie a medici incompetenti! Addirittura ero arrivata a farmi la pipi addosso! A TUTTI GRAZIE!!! MAFALDA

Ospedali

Patologia trattata disturbo ossessivo compulsivo, attacchi di panico, depressione.
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semplicemente fantastici

Voto medio: 
 
4.5
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
4.0
Pulizia :
 
4.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da silvia
23 Aprile, 2011
Commenti (1)
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Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 2011
3 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

competenza ottima, rispetto per il paziente, mi hanno fatto ritrovare la voglia di vivere per me e per la mia bambina che quando ero ricoverata era nella mia pancia. Grazie di cuore al dottor Perna, dott. Bertani, dott. Bussi, agli infermieri del reparto disturbi d'ansia e alla signora maria degli ambulatori. vi terro' nel cuore per sempre.
silvia

Ospedali

Patologia trattata ansia
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Ricerco disperatamente la dottoressa Ruffini

Voto medio: 
 
4.5
Competenza :
 
4.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
4.0
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Opinione inserita da Matteo
05 Gennaio, 2011
Commenti (1)
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Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2011
3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Ciao io sono un ragazzo di 23 anni e circa 1 anno e mezzo fa sono stato ricoverato al S.Raffaele Turro... Posso dire di essermi trovato molto bene anche se il trattamento terapeutico a cui sono stato sottoposto non ha prodotto alcun miglioramento. Tuttavia i voti che ho dato son alti perche' mi sono affezionato molto alla dottoressa che mi aveva preso in cura, e cioe' la dottoressa Ruffini... adesso mi manca tanto e mi piacerebbe vederla e parlarle, quindi faccio un appello a tutti quelli che la conoscono come pazienti oppure come colleghi!!! Io son stato ricoverato per poco tempo... 1 settimana circa, ma non per via di fattori legati al S.Raffaele, ma per via dei miei problemi che mi hanno impedito di proseguire con la terapia impostata. In ospedale non ho dormito una notte e questo ha peggiorato il mio stato mentale. A chi ha intenzione di trascorrere una degenza li posso dire che i dottori sono molto competenti e professionali. La mia dottoressa poi era molto carina e brava, poi come mio solito ho avuto paura di lei e sono scappato. La mia vita e' cosi'... assolutamente priva di legami interpersonali e fondata esclusivamente sui rapporti che instauro con i dottori che mi hanno in cura. Sull'ospedale posso dire che funzionava tutto bene. I pazienti erano seguiti benissimo... ogni giorno avevamo due colloqui.. uno al mattino e uno al pomeriggio, oppure uno solo ma molto lungo. Poi, oltre ovviamente al trattamento farmacologico, la cura prevedeva anche un lavoro con gli educatori di tipo cognitivo- comportamentale. A me ad esempio, che per esempio mi agito quando sono in mezzo alle persone al punto da sentirmi molto a disagio e ad avere l'impulso di scappare, era stato proposto un percorso graduale che mi aiutasse a superare questa fobia. Ma l'approccio comportamentale e' molto soft non e' niente di repentino... quindi non dovete avere paura... pero' richiede tempo e non tutte le persone sono compatibili con questo tipo di cura. Poi gli educatori erano anche molto amichevoli, pensate che mi avevano addirittura aiutato anche a superare i miei blocchi con lo studio scolastico. Poi uno dei grandi pregi del S.Raffaele Turro e' la grande liberta'. A differenza degli S.P.D.C che molti conosceranno, al S.Raffaele si puo' uscire quando si vuole, andare a fare un giro per milano, andare per negozi, andare al bar la mattina a prendere un caffe' o a leggere il giornale... io andavo sempre di pomeriggio al parco del castello a giocare a basket!!! Negli altri S.P.D.C invece non si puo' fare niente... si e' rinchiusi dentro e si sta tutti i giorni in uno squallido letto. Per chi soffre a stare nei luoghi chiusi e' una agonia interminabile. Quindi questi i lati positivi della mia degenza. Gli aspetti che non mi sono piaciuti sono stati il comportamento incomprensibile di alcuni infermieri, che non mi sono piaciuti, e poi alcune cose personali come ad esempio l'approccio della mia dottoressa, che non mi dava mai rassicurazioni perche' diceva che chiedere rassicurazioni e' un comportamento tipico di chi ha il mio disturbo e questa cosa io non l'ho mai mandata giu', perche' in certi momenti ero molto agitato e una piccola rassicurazione di certo mi avrebbe aiutato. Io sono un grande sostenitore delle rassicurazioni perche' sono la cosa che ha un effetto maggiore... poi bisogna distinguere la seduta ordinaria di psicoterapia dal momento di urgenza. In quest'ultimo caso io penso che il paziente debba sempre essere rassicurato anche se le cose che gli vengono detto non sono vere... non fa niente! E poi altre cose spiacevoli riguardano gli stati d'animo che ho provato, soprattutto quando ho assistito alle crisi di altri pazienti... davvero angoscianti! Comunque il mio giudizio e' positivo e ribadisco il mio appello: devo riuscire a mettermi in contatto con la Dottoressa Ruffini, auguri a tutti e grazie!!!

Ospedali

Patologia trattata Disturbo ossessivo compulsivo e fobia sociale
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Oggi è un nuovo giorno

Voto medio: 
 
5.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da Enrico
05 Gennaio, 2011
Commenti (0)
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7 persone su 9 hanno trovato questa recensione utile

Voglio sfruttare questo spazio per portarvi a conoscenza del fatto che in questo reparto (dove il trattamento in regime SSN pare essere non inferiore a quello di un buon albergo) sono stati in grado di diagnosticare immediatamente il mio disturbo, curarlo appropriatamente sia sotto il profilo farmacologico che con specifici interventi riabilitativi quali colloqui psicologici, attività psicoeducazionale, danzamovimentoterapia, tecniche di rilassamento e respirazione, supporto costante delle educatrici, attività di gruppo. Sono stato in cura per ben 5 anni da uno psichiatra che mi ha defraudato del mio tempo, del mio denaro e della mia salute. Ville Turro sono state la mia salvezza e porterò per esse nel mio cuore per sempre un incommensurabile senso di gratitudine e riconoscenza. Ora dopo tanta sofferenza torno finalmente alla vita e questo grazie a tutti loro. Faccio presente inoltre che la struttura dopo le dimissioni non mi ha abbandonato a me stesso in quanto sono seguito periodicamente da psichiatra e psicologa. Cordiali saluti a tutti.

Ospedali

Patologia trattata Disturbo bipolare misto
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no comment

Voto medio: 
 
1.0
Competenza :
 
1.0
Assistenza :
 
1.0
Pulizia :
 
1.0
Servizi:
 
1.0
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Si No
Opinione inserita da lullabi
14 Novembre, 2010
Commenti (2)
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4 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Io sono stata ricoverata per il disturbo ossessivo-compulsivo e mi sono trovata malissimo per cui il mio voto è 1 ma solo perchè non è possibile votare 0. Preferisco non aggiungere altro, se non che io abbia richiesto le autodimissioni dopo poco tempo dal mio ricovero.

Ospedali

Patologia trattata doc
Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? no
 

Cibo ottimo e abbondante

Voto medio: 
 
5.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
5.0
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Si No
Opinione inserita da Claudia
13 Luglio, 2010
Commenti (3)
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8 persone su 14 hanno trovato questa recensione utile

Sono stata ricoverata anni fa e ... non sono mai più uscita!
Il mio cuore e i miei pensieri sono rimasti a Ville Turro.
Confesso che faccio finta di andare dallo psichiatra e in realtà vado a mangiare al self service perchè sono innamorata dei buoni mangiarini di psichiatria.
Mi sono molto divertita durante il ricovero.
Regressione infantile totale in ambiente meravigliosamente protetto.
Il brutto viene dopo quando si deve tornare nel mondo reale.
Il mio consiglio agli psichiatri è: visite di controllo programmate e sempre più distanziate per non dare mai al paziente l'impressione di essere abbandonato.
Il San Raffaele è ottimo per la depressione maggiore.
Ringrazio tutte le persone che si sono occupate di me per la pazienza.
Claudia Fortunati

Ospedali

Patologia trattata Depressione maggiore
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mi hanno salvata!

Voto medio: 
 
4.5
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da erinna
03 Gennaio, 2010
Commenti (0)
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12 persone su 18 hanno trovato questa recensione utile

eccezionale competenza, ero seguita dalla mia dottoressa ma il mio caso era seguito da altre due specialiste, molto molto umani, fantastico il lavoro degli educatori con la terapia comportamentale, e le infermiere mi hanno aiutata tantissimo con l'autolesionismo.

la mia dottoressa è giovanissima, penso abbia la mia età! eppure per la prima volta ho avuto davanti uno psichiatra così preparato, che sapeva ciò di cui stavo parlando, che gli era tutto chiaro.

sono stata ricoverata con ssn, mi son trovata veramente bene.

mi hanno veramente ridato la vita, ero un'ameba fuori di testa adesso sono una persona normale e grazie a loro
anche dopo le dimissioni un'assistenza eccezionale
lo consiglio al 2000% a tutti, soprattutto a chi h acasi particolari o che nessuno è riuscito a curare

Ospedali

Patologia trattata disturbo bipolare, attacchi di panico e ansia generalizzata, autolesionismo, disturbo di personalità borderline
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siete grandi

Voto medio: 
 
5.0
Competenza :
 
5.0
Assistenza :
 
5.0
Pulizia :
 
5.0
Servizi:
 
5.0
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Opinione inserita da silvia
25 Novembre, 2009
Commenti (0)
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9 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

posso solo dire che mi hanno ridato la vita... sono grandi professionisti... grazie a loro oggi posso vivere, mi hanno davvero aiutato in momenti tragici ero addirittura in gravidanza... il rispetto era in primo ordine... la struttura da albergo... grazie a tutti voi specialmente il dott. Perna, Bertani, Bussi, Vitali.... grazie vi ho nel cuore
grazie anche dalla mia bimba Marina a cui avete ridato la sua mamma.

grazie di cuore per la vostra serieta' e competenza professionale..... mi avete ridato la dignita', che a volte purtroppo con certe patologie il mondo ti toglie ingiustamente
firmato silvia

Ospedali

Patologia trattata panico...
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giovani medici, con che criterio sono selezionati

Voto medio: 
 
2.8
Competenza :
 
1.0
Assistenza :
 
4.0
Pulizia :
 
3.0
Servizi:
 
3.0
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Opinione inserita da patrizia
08 Mag, 2009
Commenti (1)
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Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 2011
3 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

Sono stata ricoverata più volte presso questa struttura trovandomi più che bene, ma l'ultima volta mi è capitato di essere seguita anche da un giovane dottore che ho poi scoperto essere stato protagonista di quel programma chiamato "la pupa e il secchione", è mai possibile che una persona che va a fare quel genere di programmi si occupi della salute mentale delle persone???

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Patologia trattata depressione
 
 
 

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