Dettagli Recensione

 
Ospedale Luigi Sacco di Milano
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Difficile dare un voto

Milano, il 12 febbraio 2015
Le critiche e richieste di spiegazioni servono spesso a migliorare sè stessi e le organizzazioni. Per questo sento di dover comunicarVi ciò che mi è capitato in questi ultimi giorni.

Il Prof. Roberto Ratiglia mi aveva avvisata anni orsono, che qualora io vedessi “ondulato”, mi sarei dovuta recare immediatamente ad un pronto soccorso.
Il giorno 5 febbraio mi trovavo a Reggio Emilia, e proprio quella stessa sera, questo è avvenuto. Il giorno seguente vi era un vero caos causa neve, tanto che la città fu quasi bloccata, incluso i treni, ecc. per diversi giorni.
Il giorno seguente, nonostante le difficoltà ho deciso e sono riuscita a recarmi al pronto soccorso di RE, dove sono stata visitata da una giovane, bella, intelligente e gentile dottoressa, la quale mi ha visitata e scritto sul foglio di dimissione la documentazione della visita, terapia provvisoria e mi ha consigliato di recarmi dal mio medico ,oppure ad altro pronto soccorso per proseguo di eventuali ulteriori analisi e conseguente terapia.
Solo il giorno 10 sono potuta andare al pronto soccorso di Milano vicino, specificatamente all’Ospedale Sacco.
Ho spiegato il motivo della mia visita, e già la persona che mi ha accolto mi ha fatto obiezioni (che tuttora non ho capito) e mi ha comunque inviato al reparto oculistica.
Arrivata all’accettazione, e spiegato la stessa cosa, l’impiegata addetta allo sportello mi ha chiesto in un modo scocciato ed aggressivo: “Ed io che ci posso fare?” e di nuovo mi ha dato una spiegazione che non ho capito, tipo che non aveva a che fare col pronto soccorso, ecc. (ma era al reparto oculistico che mi ero recata). Ho cercato di rispiegare che mi era stato detto di andare lì. E poi ho incalzato “Come si permette di usare questo tono, quando viene stipendiata dalla comunità, che siamo anche noi?”
Mi ha risposto male, cercando di dire che lei non mi aveva usato malo modo (le parole pronunciate lo motivano), e anzi spiegava alle persone in fila come me che lei aveva ragione. Non ho voluto discutere, e le ho detto “Me ne vado”. Mi sono recata nuovamente al pronto soccorso ed ho informato la persona che mi aveva ricevuto la prima volta, e che mi aveva inviata a quel reparto, che sarei andata altrove. La risposta fu “che lui aveva cercato di spiegarmelo anche prima” (che cosa esattamente non l'ho capito, perché avevo fatto esattamente come mi avevano detto di fare).

Mi sono recata all’ospedale Maggiore Ca' Granda di Milano, padiglione La Marmora, direttamente stavolta, e l’infermiera gentilissimamente mi ha spiegato di andare al pronto soccorse di quello stesso Ospedale, cosa che ho fatto.
La dottoressa al pronto soccorso mi ha visitata, mi ha fissato un appuntamento per una fluorangiografia direttamente
per il giorno 18.2.2015, il tutto completamente gratuito come regolamento della Lombardia. GRAZIE.

Io contesto:
1. Il malo modo di trattare i pazienti all’accettazione presso il reparto oculistica dell’Ospedale Sacco
2. Non capisco nemmeno il motivo di tante obiezioni da parte del pronto soccorso dell’Ospedale Sacco
3. Non capisco il motivo per cui se in un ospedale questa prassi non va bene, perché vada bene all’Ospedale Policlinico
4. Mi domando se ha sbagliato l’Ospedale Sacco oppure il Policlinico ad accettarmi, in questo caso avrebbe anche sbagliato
la Dottoressa di Reggio Emilia a rimandarmi ad un pronto soccorso.
5. In ogni caso vi è un disguido di organizzazione. Altri pazienti in peggior stato di salute di me si vedrebbero inviati in qua ed in là inutilmente.

Altra cosa sottolineo, che certe persone si sentono investite di autorità appena si trovano dietro ad uno sportello e spesso sono aggressive ed autoritarie. Le cose sono migliorate da alcuni decenni a questa parte, ma non abbiamo ancora ottenuto la gentilezza e rispetto dovuto.

Credo che sia possibile rivedere la routine ed organizzazione per un miglior servizio verso il pubblico che ci spetta. E’ finito il tempo dei sudditi.
Questa lettera verrà inviata per posta per fornire tutta la documentazione ed i dettagli del caso.

Distinti saluti, Romana Mazzotta

Patologia trattata
Oculare.

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