Reumatologia Ospedale Padova
| 3.7 (8) |
Ospedali
| Reparto | Reumatologia |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 8
REUMATOLOGIA PADOVA- dr. Doria, dr.ssa Arienti
Sono un ammalato di Les, personalmente posso soltanto ringraziare lo staff della Reumatologia di Padova e, in particolare, il Prof. Doria che mi ha letteralmante "salvato la vita" e la dott.ssa Silvia Arienti, che poi mi ha seguito nel corso degli anni.
Ho avuto a che fare per lunghi periodi anche con il Day- hospital, anche qui mi sono trovato bene e ho trovato persone competenti.
Ringrazio le infermiere Simonetta e Mara e i medici responsabili dell'ambulatorio.
Cristian Brusaferro
Ospedali
| Patologia trattata | LES. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
VOGLIO LA MIA DOTTORESSA ARIENTI
Ieri sono stata a Padova per una visita di controllo con la mia dott.ssa Arienti Silvia, che continuo a dire essere MAGNIFICA.
Scopro con disappunto che purtroppo non sa se continuerà a seguirmi perchè non le rinnoveranno il contratto... ma dico io, fate andare via chi se lo merita, non proprio lei.
NON HO MAI TROVATO UNA DOTTORESSA CON TANTA GENTILEZZA, UMANITà E AMORE PER I SUOI PAZIENTI.
NON LASCIATELA ANDARE VIA
PER QUANTO MI RIGUARDA posso solo ringraziarla, mi sta seguendo da PIù DI 6 ANNI e recentemente con la mia gravidanza, che anche grazie a lei è andata benissimo: dopo Antonio e Lucrezia, ora è nato anche Mathias.
GRAZIE SILVIA
SPERO E MI AUGURO CHE NON TI MANDINO VIA.
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| Patologia trattata | L.E.S. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Reumatologia Padova- dr. Iaccarino
Un ringraziamento a tutto lo staff della reumatologia di Padova, infermiere comprese, per la loro umanità e competenza. Un ringraziamento speciale al Dott. Luca Iaccarino, persona di grande competenza e umanità.
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| Patologia trattata | Spondilite anchilosante e Sindrome Fibromialgica. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Discriminazione
Buongiorno, sono stata seguita nel reparto di reumatologia di padova per ben sei anni consecutivi e dopo ben 11 anni sto ancora provando a ritornarci qualche volta. Undici anni fa mi venne diagnosticata una sindrome fibromialgica molto importante, provai tutte le terapie frmacologiche possibili, considerata la mia età ancora oggi alcuni reumatologi che vedono i dosaggi dei farmaci che mi furono prescritti e l'associazione che fu fatta, mi rispondono che ben capiscono come non potessi tollerare quelle terapie. Naturalmente l'approccio per una paziente fibromialgica è di guardare prima di tutto il lato psicologico e non fisico. all'inizio gli esiti degli esami erano negativi. Negli anni, nonostante riferissi dolori alle ossa diffusi, non fui mai considerata. I miei dolori venivano sempre attribuiti alla fibromialgia. Qualsiasi segno o sintomo erano solo fibromialgia, in poche parole sono stata trattata da malata immaginaria per anni.
In tutti gli anni in cui ho lamentato dolore alle ossa, non mi è mai stato richiesto nemmeno un dosaggio di vitamina D. A tre anni dall'inizio di quei dolori, ho cominciato ad avere fratture spontanee, facendo un banalissimo dosaggio di vitamina D ho scoperto di essere carente e inoltre non riesco a ricompensarla in nessun modo. L'anno scorso la situazione è precipitata del tutto, ho iniziato a stare malissimo per cui sono stata ricoverta in due reparti dell'azienda ospedaliera. Durante questi ricoveri i medici che mi seguivano, vedendo che il problema era prettamente reumatologico, chiesero che venisse fatta una consulenza; il primario della reumatologia ha rifiutato di venire e di mandare uno dei suoi a vedermi, perchè era inutile rivalutare il caso a distanza di molto tempo perchè la diagnosi era già stata fatta, ed era fibromialgia. Quindi chi ha la fibromalgia non si puo' permettere nient'altro. Questo è successo per ben due volte a distanza di due mesi, considerando che la prima volta ero ricoverata in un reparto adiacente alla reumatologia. Quindi una volta dimessa mi sono dovuta recare a Firenze per potermi curare, considerando che è diritto di ognuno potersi curare nella struttura sanitaria piu' vicina a casa.. A novembre 2010, dopo essere stata ricoverata per 15 giorni a Firenze, una volta tornata a casa ho iniziato ad accusare un fastidioso dolore toracico associato a febbricola. Essendomi già state riscontrate ecograficamente delle pericarditi, ho implorato uno dei reumatologi che mi avevano già seguita a Padova, di vedermi, sperando mi facesse fare una ecografia urgente, visto che non ero riuscita a trovare una disponibilità nemmeno a pagamento in tutta la regione veneto, se non prima di una ventina di giorni. Dopo numerosi e-mail e telefonate, il suddetto medico si è degnato di darmi udienza per la modica cifra di 150 euro. Dopo avermi visitata, mi ha mandata a casa con un gastroprottetore, dicendomi che non poteva essere pericardite ma era reflusso gastro esofageo. Dopo avere passato una nottata infernale, il mattino dopo fui costretta a chiamare la cardiologia di Firenze dove, una volta spiegati i sintomi, mi dissero di andare da loro subito che mi avrebbero fatto una ecografia urgente. La sera prima avevo un reflusso gastro esofageo, alle 11 del mattino dopo quel reflusso era diventato una pericardite con scollamento circonferenziale di tutto il pericardio. Tornando avvisai il medico che mi aveva vista e si rese disponibile a vedere quel referto solo il mattino dopo. Il mattino successivo venni rivista da lui, il quale mise in dubbio l'esito di quella pericardite anche davanti ad un referto ecografico, mi programmò una ecografia dopo venti giorni a Padova. A febbraio di quest'anno ho avuto un altro ricovero a Padova, naturalmente è stata richiesta la consulenza reumatologica, ma naturalmente mi è stata rifiutata. Quindi giudicate voi, credo che l'assistenza sanitaria non debba essere negata a nessuno. Per questo motivo appena staro' un po' meglio mi rivolgero' alla Direzione Sanitaria per avere delle spiegazioni. mi dovranno spiegare i requisiti che bisogna avere per essere pazienti del reparto di reumatologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova.
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| Patologia trattata | Fibromialgia |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
3 anni di inutili visite
se ci fossero sospetti motivati, anche da esami clinici, di una malattia REUMATOLOGICA AUTOIMMUNE del connettivo, consiglio di NON PERDERE INUTILMENTE TEMPO E SOLDI IN VISITE CONVENZIONATE E/O PRIVATE PRESSO L'OSPEDALE CIVILE DI PADOVA. le situazioni che personalmente ho vissuto sono state drammatiche, oltre che surreali, e i 3 anni passati tra una visita reumatologica e l'altra senza diagnosi ne' cure (se non cortisone), hanno portato ad un evidente peggioramento del mio stato di salute. In base alla mia personale esperienza, consiglio di fare qualche chilometro e andare all'ospedale di BORGO ROMA, presso l'AMBULATORIO DI IMMUNOREUMATOLOGIA.
ora ho una diagnosi precisa e posso essere curata.
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| Patologia trattata | connettivite indifferenziata |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
Non ci sono parole.. ma solo rabbia
Purtroppo non mi trovo affatto d'accordo con le opinioni degli altri due pazienti dell'Unità Operativa di Reumatologia diretta dal prof. Punzi.
Sono stata seguita per due anni per sindrome fibromialgica dall'equipe del prof. Doria. Purtroppo, anche se continuavo a dire di avere un mal di schiena "importante", mi si diceva sempre che era frutto della fibromialgia. Visitata dallo stesso prof. Andrea Doria (per ben due volte), con RMN e raggi mi è stato prescritto un busto steccato da portare non in continuazione, Arcoxia e poi Bentelan i.m. senza indicazione precisa alcuna sulla mia patologia, ma solo che avevo un po' di artrosi, nessun accenno è stato fatto riguardo alla scoliosi, con la semplice raccomandazione di nuotare, cosa che io ho fatto anche forse peggiorando la mia situazione perchè poi, presso la Chirurgia del Rachide, mi hanno raccomandato di non nuotare affatto. Cercato di contattare più volte il prof. Doria purtroppo senza successo, mi sono rivolta ad un altro reumatologo, il quale ha posto diagnosi di lombartrosi severa (complicata da una scoliosi dolorosa inveterata) con edema osseo. Ha iniziato a curarmi sia con farmaci, sia con cicli d mesoterapia, nonchè cicli di fisioterapia individuale per mobilizzazione del tronco. Mi ha poi indirizzato presso il reparto di Chirurgia del Rachide di Padova dove sono ora seguita per la scoliosi dolorosa dal dott. Ugo Nena, che sta provando di tutto prima di arrivare all'operazione. Io non posso stare seduta ormai da tempo, posso stare in piedi in leggero movimento e mai ferma, oppure stesa. Ho letteralmente "perso" 2 anni in dolore cronico veramente importante. Matilde Ferrieri.
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| Patologia trattata | Sindrome fibromialgica, lombo artrosi di grado severo con edema osseo, scoliosi toracolombare degenerativa dolorosa. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
COMMENTO REUMATOLOGIA PADOVA
SONO SEGUITA A PADOVA DA ORMAI 16 ANNI ORA NE HO 34. RINGRAZIO TUTTI I MEDICI CHE MI HANNO CURATA, PRINCIPALMENTE IL PROF. DORIA, IL DOTT. IACCARINO E LA MIA ATTUALE DOTT.SA SILVIA ARIENTI CHE TROVO PARTICOLARMENTE SENSIBILE A TUTTE LE MIE PROBLEMATICHE. GRAZIE A LEI RIESCO A SOPPORTARE I MOMENTI PIù DIFFICILI; PIù CHE DOTTORESSA SEMBRA UN'AMICA. GRAZIE
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| Patologia trattata | L.E.S. LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
Reumatologia di PADOVA
Io posso solo ringraziare di cuore tutto il reparto di reumatologia di PADOVA, per avermi curato, sostenuto, aiutato in questi 17 anni che sono affetta da LES (io ora ne ho 35). Con loro ho trovato un validissimo aiuto medico ed ho instaurato un altrettanto importantissimo rapporto umano che in questi anni mi ha aiutato a superare momenti molto difficili. CINZIA
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| Patologia trattata | LES ( Lupus Eritematoso Sistemico ) |
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