Urologia Galliera
| 3.7 (3) |
Ospedali
| Reparto | Urologia |
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Opinioni inserite: 3
Grazie per una vita ritrovata- dott. Maffezzini
A mio marito, nell'aprile del 2011, veniva diagnosticata una neoformazione alla vescica che, dopo intervento di "pulizia" endoscopica, si rivelava un carcinoma squamoso infiltrante la "muscolare". Dopo tre cicli di chemioterapia, a settembre veniva eseguita una cistectomia radicale con confezionamento di vescica ortotopica ricavata da un'ansa intestinale, eseguito dal prof. Massimo Maffezzini in maniera magistrale. Il professor Maffezzini ha seguito splendidamente anche il decorso post-operatorio, con una sensibilità ed umanità veramente rare, impegnandosi anche in prima persona durante una complicazione subentrata dopo alcune settimane, un blocco intestinale risolto in maniera brillante. Mio marito adesso sta bene, conduce vita normale e non ha bisogno nè di cateteri o altri presidi sanitari.. Un vero miracolo ai cui artefici (medici, infermieri e personale tutto del reparto urologia degli E.O. ospedali Galliera) non saremo mai abbastanza grati.
Unica nota "stonata": il vitto immangiabile, ma di questo la splendida equipe del prof. Maffezzini non è certo responsabile...
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| Patologia trattata | Carcinoma squamoso della vescica infiltrante la "muscolare". |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
reclamo
A mia madre venne diagnosticata una neoplasia renale di tipo uroteliale, durante la 1° visita, ma vennero ignorati i referti diagnostici (TAC et.) eseguiti presso Casa di Cura Montallegro, dove si evidenziava, già allora (Dicembre 2009), una nodulo in vescica. Fu eseguita nefrectomia radicale dx, dopo 3 mesi su mia richiesta vennero effettuati i controlli (mi era invece stato consigliato di attendere 6 MESI..). DOPO I CONTROLLI IN STRUTTURA ESTERNA AL GALLIERA, venne evidenziata neoplasia vescicale. Causa primario assente, in USA, intervenne dr. Giorgio Canepa, che rimosse un moncone di uretere destro completamente pieno di uroteliomi. Esami Istologici: no Mx, no invasione vascolare, tessuti circostanti sani. Dopo pochi mesi, sempre Dr. Canepa effettuòintervento endoscopico dove evidenziò la diffusione focale in vescica dell'urotelioma (LUGLIO 2010). Eseguita "pulizia" uso termine del dr. Giorgio Canepa. Controllo successivo, per ordine del Medico Dr. Maffezzini, eseguito a Dicembre 2010. La paziente viene nuovamente sottoposta a endoscopia e "pulizia della vescica" e per pulizia non intendo "prelievo bioptico"..(Dicembre 2010), sempre da Giorgio Canepa, che riscontrando lo sviluppo e l'incremento degli uroteliomi in vescica e sottolineando l'aggressività della neoplasia, che nel frattempo si era estesa, rimanda la Paziente al Dr. Maffezzini, che la ricevette a febbraio 2011. Venne deciso di intervenire per cistectomia radicale, sottolineando che con quell'intervento si poteva prolungare la VITA DELLA PAZIENTE, IN QUANTO GLI ESAMI ERANO FAVOREVOLI. Eseguito intervento MARZO 2011, invece delle 3 ore previste di C.O., l'attesa divenne di 8 ORE, un'infermiera della C.O. ci avvisò che mia madre era in Rianimo, poi dopo aver parlato con il reparto, si scusò dicendo che si era sbagliata, all'uscita dalla C.O. alle 20.30 i Medici iniziarono ad evitare i parenti della Paziente. Il Dr. Maffezzini disse semplicemente che aveva tolto: vescica, utero, ovaie, tessuto adiposo etc.etc.etc. e che comunque non si aspettava una recidiva nella parete anteriore della vescica (vedi 1°referto Casa di Cura Montallegro, dove invece era stato evidenziato) per cui per LA PAZIENTE NON C'ERA PIU' NULLA DA FARE, SOLO ATTENDERE LA MORTE.
Io penso, forse sbagliando, che se non avessero ignorato gli esami della Casa di cura Montallegro, se avessero consigliato controlli più frequenti (non ogni 6 mesi) e se avessero seguito con maggiore attenzione ed UMANITA' ed anche con terapie adeguate, forse A MIA MADRE SAREBBERO STATI EVITATI 3 INTERVENTI CHIRURGICI E FORSE ATTUALMENTE NON CI TROVEREMMO IN QUESTA DRAMMATICA SITUAZIONE. AGGIUNGO E SOTTOLINEO CHE QUALSIASI MEDICO (FATTA ECCEZIONE PER IL DOTTOR CONZI) rifiuta di parlare con noi, RIFIUTA DI DARE NOTIZIE CLINICHE AI FAMILIARI..
AGGIUNGO INOLTRE CHE IL CIBO PER I PAZIENTI E' IMMANGIABILE.
Grazie, saluti
Ospedali
| Patologia trattata | neoplasia uroteliale |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
BRACHITERAPIA
INTERVENTO OTTIMAMENTE ESEGUITO. SODDISFAZIONE MASSIMA PER LA COMPLETA CONSERVAZIONE DI TUTTE LE FUNZIONI DELL'ORGANISMO. A DISTANZA DI TRE ANNI DALL'INTERVENTO IL PSA SI MANTIENE A VALORI PROSSIMI ALLO ZERO.
TRATTAMENTO ALTAMENTE CONSIGLIABILE!
Ospedali
| Patologia trattata | INTERVENTO DI BRACHITERAPIA |
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