Villa Scassi di Genova
| 3.8 (22) |
Strutture
| Indirizzo | Corso Onofrio Scassi 1, 16149 Genova |
| Telefono | 010 41021 |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 22
Ringraziamento al personale di terapia intensiva
Sono stata ricoverata d'urgenza il 27/04, dopo essermi stato diagnosticato un pneumotorace al polmone sinistro e immediatamente operata dal gentilissimo dottor Biggi.
Sono stata ricoverata per quattro giorni nel reparto di Terapia Intensiva, dove ho trovato infermieri e dottori gentili e molto preparati professionalmente. Sono una ragazza di venti anni, che prima di entrare in ospedale aveva il terrore di qualsiasi cosa, anche di un ago; gli infermieri e i dottori sono riusciti a tranquillizzarmi e a rendere la permanenza in ospedale più piacevole.
Per questo ringrazio di cuore tutto il personale medico e infermieristico del reparto di Terapia Intensiva e del reparto di Chirurgia Toracica, in particolar modo i dottori Biggi, Muti e il primario Pastorino.
Strutture
| Patologia trattata | Pneumotorace al polmone sinistro spontaneo. |
| Punti deboli | Bella l'idea di poter scegliere cosa mangiare, basta però che rispettiate le richieste!! |
Delusione totale
Mio padre, proveniente dalla terapia intensiva, peraltro reparto ottimo, è passato in chirurgia toracica: reparto che ho trovato scadente sia come medici, sia come personale. Ringrazio invece il dott. Del Negro, persona molto umana che ha saputo dirmi (al contrario di altri medici.)... che mio papà non ce l'avrebbe fatta.. ma in modo educato, corretto e umano.
Strutture
| Patologia trattata | Frattura costole e perforazione del polmone sx. |
| Punti di forza | Dott. Del Negro. |
Ottimi Medici e Infermieri
Premetto di aver avuto in infarto miocardico acuto quindici anni fa e un lieve ictus due anni addietro.
Sono stato ricoverato presso il reparto di Chirurgia (3/1) in data 28/02 u.s. alle ore 07.00 per un intervento di asportazione della colecisti da eseguirsi in laparoscopia, contemporaneamente a uno di ernia inguinale da eseguirsi in chirurgia tradizionale.
Il personale presente in sala operatoria si è rivelato semplicemente squisito: alle ore 10.30 circa ero già, di ritorno, nella mia stanza quasi come niente fosse accaduto.
Ottime sotto ogni punto di vista sono state la professionalità, l'umanità e l'assistenza dimostrate (sia nella fase degli accertamenti preliminari, sia durante l'intervento e la degenza), da parte di tutto il personale medico e infermieristico, dalle caposala agli allievi (e se a aggiungiamo la cortesia è tutto detto).
Grazie a ciò la degenza è trascorsa tranquilla e dopo tre... dico tre giorni, sono stato dimesso in condizioni più che soddisfacenti.
Nonostante le difficoltà imposte dall'attuale situazione economica e sociale, il reparto funziona ottimamente.
Grazie Dottor Puglisi, a Lei e a tutto lo staff.
Giuseppe Piccardo
Strutture
| Patologia trattata | Colecistectomia + ernia inguinale. |
| Punti di forza | Professionalità e assistenza. |
Chirurgia Plastica dott. Rossi
Sono stata ricoverata presso il reparto di Chirurgia Plastica il 13 c.m. per un intervento di lipodistrofia.
Ho trovato assistenza e competenza ai massimi livelli. Il Dott. Rossi, oltre alla sua professionalità e alla competenza, ha la grande capacità di infondere fiducia e serenità. Elementi che, per chi deve sottoporsi ad un intervento, non sono da poco! Oltre ad una grande umanità.
Grazie Dott. Rossi a Lei e a tutta la sua equipe.
Strutture
| Patologia trattata | Lipodistrofia fianco dx. |
| Punti di forza | Competenza, professionalità |
| Punti deboli | Pulizia stanze. |
Ostetricia
Ho deciso di partorire presso la struttura seguendo il mio ginecologo e ne sono stata pienamente soddisfatta.
Personalmente sono un medico e ho vissuto da tirocinante esperienze in diversi reparti di ginecologia ed ostetricia ed in nessun posto ho trovato assistenza e professionalità come a Villa Scassi!
Mio figlio è nato alla 35° settimana con un parto naturale senza nessuna complicanza e, dopo una notte in incubatrice, mi è stato affidato in camera praticando il rooming-in totale.
Dimissione dopo 5 giorni del parto e successivamente seguito a scadenze di 6 mesi dalla divisione di pediatria dello stesso ospedale.
Non potevo desiderare di meglio, considerando che anche il bagno in camera con doccia e il cibo preparato all'interno dell'ospedale hanno contribuito a farmi sentire come a casa.
Strutture
| Patologia trattata | Parto pre-termine. |
| Punti di forza | Professionalità ed assistenza. |
Grazie a medici e infermieri
Presso la struttura ho subìto interventi complicati, soprattutto il primo dove mi hanno salvato letteralmente la vita.
Un GRAZIE gigantesco al Professore ARCURI, ai dottori PUGLISI, BULUGGIU, BARTOLOMEO e agli infermieri professionali, davvero troppi da elencare tutti, ma loro sanno di chi parlo. GRAZIE.
Strutture
| Patologia trattata | Colostomia e ileostomia. |
| Punti di forza | Medici ed infermieri. |
| Punti deboli | Da novembre non ci sono più le OSS, persone gentilissime e speciali. |
Calcoli renali
Sono stata ricoverata dal venerdì al martedì per colica renale senza avere considerazione dai medici (perchè il Sabato e la Domenica non sono considerati giorni realmente lavorativi). Sono stata dimessa con l'accordo di tornare il venerdì seguente, per intervento già segnato, per rimuovere almeno un calcolo e infatti venerdì, nonostante la nevicata e la mia scomodità rispetto all'ospedale, mi sono recata con ansia in reparto, dove ho atteso 6 ore il mio intervento. Stanca, impaurita e a digiuno, alle 13.30 mi viene messo il dubbio (dal personale) che l'intervento vada in porto perchè "vista l'ora può essere che l'anestesista se ne vada"; quindi gentilmente mi presento in sala medici per chiedere "si fa o non si fa?"... Bè, 2 medici mi rispondono che hanno iniziato in ritardo... e che quindi no, io non facevo l'intervento... In lacrime chiedo per favore che mi venga effettuato, anche senza anestesia (in quanto non intervento vero e proprio), ma mi viene per la seconda volta risposto di no.
Questa è la competenza di medici che non guardano in faccia nessuno, nè tantomeno considerano l'ansia che una persona può vivere, il disagio di chi mi accompagna che perde giornate di lavoro e la possibilità, peraltro, che ci sia il pericolo che io debba finire di nuovo in pronto soccorso grazie a loro!!!
Strutture
| Patologia trattata | Calcoli renali. |
| Punti di forza | La gentilezza di infermieri ed inservienti. |
| Punti deboli | I medici. |
Nefrologia
Prima ricoverato e salvato per miracolo, poi in cura dal 1996 presso il centro di Villa Scassi, sono soddisfatto dei medici del centro nefrologico un particolare plauso alla Dott.ssa De Paola, per i suoi modi di esporre i problemi in parole e modi comprensivi da tutti e comunque un grazie a tutti i medici.
Strutture
| Patologia trattata | Nefrologia acuta. |
| Punti di forza | Assistenza di altissima professionalità. |
Ortopedia: migliorare personale infermieristico
Reparto di ortopedia: mio marito, paziente trapiantato di rene, deve prendere determinate medicine. Le infermiere, sotto mia pressione e rispondendomi in modo maleducato, mi hanno permesso di dargli io personalmente i farmaci (che ci stanno a fare?). Peraltro non conoscono gli immunosoppressori...
Ok, non sarà un paziente facile da gestire, però cavolo, ma voi infermieri che cosa ci state a fare lì..? Se succede qualcosa di irreparabile al rene trapiantato... non ci voglio neppure pensare....
Strutture
| Patologia trattata | Protesi anca in paziente trapiantato di rene. |
Diabetologia dott.ssa Cattaneo
Presso Villa Scassi ho usufruito del servizio di Diabetologia e sono completamente soddisfatto, le competenze e la professionalità si sono rivelati positivamente ineccepibili.
Strutture
| Patologia trattata | Diabetologica. |
| Punti di forza | Dottoressa Anna Cattaneo. |
Pronto soccorso- Terapia Intensiva- Pneumologia
Ricoverato d'urgenza nella notte del 17/08 per la patologia in oggetto, sono stato trattato immediatamente in P.S. da una dottoressa capace e sorridente che mi ha subito messo a mio agio.
Passato in terapia intensiva per 7 giorni, mi hanno tirato fuori dalla fossa con - lasciatemelo dire - AMORE. Ritengo questo ospedale una vera eccellenza.
Anche il successivo passaggio al padiglione 8 di pneumologia è stato più che positivo, sempre seguito anche qui con sollecitudine, professionalità, gentilezza e soprattutto con un SORRISO: quando si sta male anche questo è importante!
Anche i pasti sono stati ben confezionati, giunti caldi in contenitori chiusi: mi ha fatto molto piacere il poter ordinare un giorno per l'altro con molte scelte.
Ringrazio dunque TUTTI per avermi aiutato ad uscirne vivo, anche se poco vegeto... ma questo si sapeva, visto che in 20 giorni di degenza più i 7 prima a casa avevo perso 9 kg. (da 71 a 62 Kg.).
Adesso devo recuperare.
Strutture
| Patologia trattata | Broncopolmonite destra grave in soggetto BPCO. |
| Punti di forza | Professionalitèà, gentilezza, devozione al proprio lavoro da parte del persoanle TUTTO, dai medici agli inservienti. |
| Punti deboli | nessuno |
Cardiologia
Non posso fare altro che ringraziare tutto il personale della cardiologia e della terapia intensiva coronarica per l'assistenza fornita e la competenza dimostrata.
Strutture
| Patologia trattata | Infarto acuto del miocardio. |
| Punti di forza | Competenza, professionalita', cordialita' e simpatia. |
| Punti deboli | Nessuno. |
Pneumologia: ringraziamento dr. Simonassi
Ringrazio tutta la "struttura" del dottor SIMONASSI per il trattamento riservatomi in occasione della cura della mia pleurite; trattamento che si è rivelato MIGLIORE rispetto a una NOTA struttura PRIVATA della nostra città, dove la STESSA MALATTIA mi era stata curata in precedenza.
dott. franco viale
tel.010219226-3477976554
via b. strozzi 5-12 - cap 16136
francomoena.viale@libero.it
Strutture
| Patologia trattata | Pleurite. |
| Punti di forza | Gentilezza, correttezza e PROFESSIONALITA'. |
| Punti deboli | nessuno. |
Pronto Soccorso
Premetto che sono il marito della succitata maria paola, ma che ho vissuto tutta la sua storia che e' partita a dicembre 2011, con un trauma alla spalla dx per caduta. Al pronto soccorso l'ha vista l'ortopedico il giorno dopo, solo dopo sollecito del medico curante, in quanto era stata dimessa con nulla di rilevante (dimessa da un medico di medicina generale). Dico solo che sta facendo ancora fisioterapia tutt'oggi, che siamo ad aprile 2012, per il danno che aveva!
In secondo, venerdi' 27/04/2012 si e' recata al Pronto Soccorso con un forte dolore al polpaccio sx. A parte il fatto che il nostro medico curante aveva diagnosticato o strappo muscolare o flebite, l'ortopedico senza nemmeno visitarla ha deciso che fosse una flebite e, dalle 18.00 ora del nostro arrivo, ci hanno comunicato alle 00.30 circa che avrebbe fatto il doppler il giorno dopo.
Al sabato 28, fatto il doppler e risultato negativo, l'hanno dimessa con 7 giorni di prognosi e 10 punture da fare nella pancia.
Morale: dopo altri accertamenti in altro sito si riscontrava lacerazione del polpaccio e inizio di flebite nello stesso con almeno un mese di fermo.
Per lavorare cosi' allora sarebbe meglio non lavorare proprio, non ho parole a riguardo..
Strutture
| Patologia trattata |
Trauma alla spalla (dicembre 2011). trauma al polpaccio (aprile 2012) |
| Punti di forza | la pulizia. |
| Punti deboli | organizzazione; presa con leggerezza dei problemi inerenti i pazienti. |
ottimo intervento chirurgico
Sono appena stato dimesso. L'iter fra diagnosi, ricovero e intervento è stato brevissimo (un paio di settimane). Rapporto con i medici eccellente, anche per spiegazioni e ascolto dei bisogni. Intervento lungo con tantissima assistenza del personale. Gli infermieri sono gentilissimi (l'affollamento del reparto, credo per ristrutturazione, è molto alto, e il personale ha vita dura). Rispetto a qualche anno fa (ero già stato ricoverato nello stesso reparto) la sensazione di pulizia è molto migliorata.
Strutture
| Patologia trattata | doppia ernia inguinale. |
| Punti di forza | competenza, assistenza, dialogo. |
| Punti deboli | il reparto è in ristrutturazione e 20 letti stanno in uno spazio da 10! |
Chirurgia eccellente
Mi sono recato presso la struttura 3 anni fa, con emorroidi molto avanzate e da operare. Accurati sono stati gli esami preliminari. Moltissime le spiegazioni ricevute, nonchè accurata la discussione sul tipo di intervento. L'intervento è stato tradizionale con molta assistenza anche per il dolore successivo. A distanza di tre anni l'esito è eccellente. Unico neo era il reparto in cattive condizioni, soprattutto con bagni in cattivo stato (più che con scarsa igiene). Personale infermieristico gentilissimo. Buoni i pasti.
Strutture
| Patologia trattata | emorroidi. |
| Punti di forza | competenza, rapporto con il paziente, efficacia. |
| Punti deboli | servizi igienici. |
Pronto soccorso: frattura ad agosto
Alcuni anni fa, caduta di domenica pomeriggio in agosto. Mi sono recato al Pronto soccorso, ove ho ricevuto pronta assistenza, molte spiegazioni anche per come fare le ferie e apposizione bendaggio. Soprattutto spiegazione del perché non si dovesse operare. Il giorno dopo, non convinto, ho speso una cifra notevole per un famoso chirurgo dello sport. Con una parcella di 660 euro all'ora (110 euro per 10 minuti) mi ha confermato che era la diagnosi giusta. Seguito con due visite successive in ospedale e spiegazioni esaurienti, oggi la clavicola è perfetta e il braccio ha mobilità piena.
Strutture
| Patologia trattata | frattura della clavicola. |
| Punti di forza | assistenza e competenza. |
| Punti deboli | servizi non ottimi. |
Scortesia e poca competenza
Per fortuna nulla di realmente grave. Il medico di famiglia, evidentemente spaesato dopo vari tentativi di antibiotici sempre più potenti, mi manda al pronto soccorso a Villa Scassi, essendo il più vicino a casa mia. Per fortuna sono accolto quasi subito non essendoci alcuna urgenza, e vengo mandato da un otorino che non mi visita e dopo solo una fugace occhiata alla gola, come aveva già fatto il mio medico, diagnostica una mononucleosi, manco fosse un mago. Dichiara che devo terminare immediatamente la terapia antibiotica e prendere piccole dosi di farmaci a base di cortisone per sgonfiare tonsille e ridurre il dolore, anche in fase di deglutizione. Vengo poi mandato da un medico generalista donna, che conferma senza nemmeno guardarmi in faccia la diagnosi del collega, ma stravolge completamente la sua terapia, continuare con gli antibiotici, dei più potenti- nonostante io avessi già fatto una terapia antibiotica di ben 10 giorni senza successo- e non prendere alcun antidolorifico o medicinale a base di cortisone. Alle mie proteste risponde in maniera molto maleducata, dicendo che io non ho capito ciò che mi ha detto precedentemente l'otorino. Tutto ciò è accaduto questa mattina. Nessuno che abbia minimamente pensato a svolgere sul sottoscritto esami più approfonditi. Se i medici non hanno voglia di lavorare (lavoro che dovrebbe essere svolto come una missione, per quanto pesante possa essere, è una scelta), possono fare qualsiasi altro lavoro, purchè la scortesia permetta loro di non rimanere disoccupati.
Strutture
| Patologia trattata | Tonsillite acuta con probabile mononucleosi in corso. |
Ortopedia
Sono ormai mesi che devo seguire una faticosa e dolorosa fisioterapia presso un ente sanitario e anche privatamente e non ho ancora recuperato la mia mobilità.
Anzi, ora devo spendere anche per aumentare le possibilità di recupero.
Nel frattempo ho eseguito nuovamente l’esame per verificare la situazione del mediano carpale e l’esito e stato a dir poco traumatizzante: risulta peggiorato rispetto alla condizione di prima dell’intervento.
Inoltre l’edema presente è lento a scomparire e permangono forti dolori e l’impossibilità ad eseguire tutte le cose che sapevo fare prima.
Per l’ennesima volta durante l’esame mi è stato chiesto come mai mi son rivolta al reparto di ortopedia dell’ospedale Villa Scassi.
Questo dimostra solo che c’è chi è a conoscenza del basso livello di competenza quel reparto!
Se si trattasse di ambienti privati la selezione la farebbe la qualità del servizio ma, trattandosi di enti pubblici, il garante dovrebbe essere lo Stato.
La mia speranza di ritornare quella di prima sta diminuendo ogni giorno che aggiungo in questo lungo e doloroso cammino, ed ora a tutti dico sempre di non andare all'ospedale Villa Scassi, al reparto di ortopedia, ASL3 Genova.
Quello che segue è un "racconto", le conclusioni vengono lasciate alla libertà di interpretazione del lettore così come vi è quella di scrittura...
Dopo aver atteso i vari mesi necessari per poter eseguire tutte le visite per un dito, è stato aggiunto anche l'esame per il tunnel carpale.
L'esito dell'esame dimostrava una patologia "mediamente grave", e su consiglio del medico Dott. M. Ivaldi, dell'ospedale Villa Scassi, reparto di ortopedia, ASL3 Genova, è stata fissata la data dell'operazione per il XX/XX/2011.
Operazione veloce, non più di 20 minuti per il tunnel carpale.
Dimissione dopo meno di un’ora.
Dopo una settimana durante il controllo in ospedale della ferita è stato evidenziato gonfiore e livido, ma la cura è stata "una semplice raccomandazione di pazienza".
Dopo un'altra settimana, durante il secondo controllo è stato osservato che non tutti i punti erano pronti ma che sarebbero caduti da soli, con la solita cura "della pazienza".
Dopo un mese di dolori, gonfiore ed incapacità di recuperare la normale mobilità dell'arto, mi reco nuovamente in visita dal Dott. M. Ivaldi,
il quale quasi mi rimprovera di non aver fatto mare, impacchi caldi e troppo movimento dell'arto: peccato che nessuno mi avesse dato tali informazioni nè al momento delle dimissioni, nè durante le visite.. eppure sarebbe bastata una fotocopia da poter leggere a casa con consigli e precauzioni da adottare.
Comunque anche a questa visita la cura è stata sempre la stessa, pazienza.
Nessuna ipotesi a spiegazione, nè esame o terapia da seguire.
Sono però cominciate le preoccupazioni, senza ancora pensare al peggio, mi domando se forse la mia capacità di rimarginare o ricostruire il tendine sia lenta o carente, ma allora mi chiedo se non era possibile prevederlo e / o integrarlo con l'apporto di qualche farmaco, questo avrebbe richiesto solo un pò di attenzione e dedizione da parte di chi ha fatto del curare il proprio lavoro.
Ora al compimento del secondo mese di fronte al gonfiore costante ed al dolore nel muovere l'arto, ho deciso di cambiare medico e rivolgermi ad un altro, specialista del settore, del Centro Regionale di Chirurgia della Mano di Savona.
La visita è stata condotta in totale cordialità senza giudizi o accuse sull'altrui operato, tuttavia la conclusione è stata che "bisogna porre rimedio alla situazione" prescrivendo, per ora, fisioterapia intensa e cura disinfiammatoria dei tendini.
La ferita preme sul tendine infiammato!
Con i tempi della sanità sono ora in attesa di iniziare la fisioterapia, sperando che questa possa essere utile anche se il fisiatra ha già detto di non avere la bacchetta magica, e che forse ho sbagliato ospedale!
Pertanto adesso mi ritrovo depressa e sofferente, depressa per non aver trovato competenza e preparazione, unite magari ad un pò di "premura" perchè il paziente non è solo colui che deve pazientare ma una persona da curare, sofferente perchè la mano destra è indispensabile e non è necessario spiegare quanto.
In più ora devo aggiungervi il “senso di colpa”, già devo pensare di aver sbagliato io, a rivolgermi all'ospedale Villa Scassi, di aver sbagliato io, a fidarmi, ma la responsabilità di chi lavora sugli altri dove si giudica?
Ogni lavoro ha il suo grado di responsabilità che deve essere proporzionale all'impegno.
Se scelgo di fare il panettiere al massimo posso bruciare il pane ma non reco danno a nessuno... mentre se devo curare le persone la mia attenzione deve essere "dedizione".
Purtroppo la mancanza è stata doppia, perché non vi è stata solo una scarsa capacità di eseguire correttamente l’intervento, ma neppure la capacità di riconoscerne l’esito in seconda visita!
Non voglio ancora pensare al peggio, voglio sperare che il tutto sia reversibile e resti solo un brutto ricordo e chiaramente un'esperienza negativa.
Sono giovane ed ho sempre fatto un sacco di cose nelle quali la manualità è importante, cucinare, impastare, cucire, lavorare a maglia….e ora!!!
Tuttavia la mia esperienza deve essere di monito e testimonianza, non ha pertanto importanza il mio nome che servirà solo ad alimentare il numero delle statistiche, ma gli altri nomi si che sono importanti da citare e da far saper perchè la fama è come la condotta va sulla voce del popolo, si guadagna o si perde!!!
Strutture
| Patologia trattata | intervento tunnel carpale. |
mai più
Sono stata seguita durante la gravidanza dai medici e dalle ostetriche a Villa Scassi... Gravidanza serena, vissuta con tranquillità.. consapevole del fatto che la donna possiede tutte le risorse necessarie per partorire.. Mi è stato indotto il parto alla 40a settimana di gestazione per una ipovariabilità sul tracciato. sono stata due ore stesa sul fianco sinistro e quando cambiavo posizione il battito cardiaco fetale precipitava notevolmente: forse già questo non bastava a giustificare un taglio cesareo?
Invece mi hanno praticato l'amniorexi con 2 cm. di dilatazione passiva.. da quel momento venivo sottoposta a 'visite' ogni ora, dolorosissime, da parte di un ginecologo piuttosto avanti con gli anni... solo adesso ho gli elementi per capire che quella era la manovra che serviva a dilatare il collo dell'utero manualmente, in piena contrazione... niente a che fare con la normale visita ginecologica!
dopo circa sei ore di calvario arrivo verso la fase espulsiva. Con la terza spinta il battito cardiaco fetale si arresta completamente... così due ginecologi meno corpulenti del primo ma abbastanza forti mi sono saltati addosso per tentare la manovra di Kristeller (subita cinque o sei volte)..e poi un bella forbiciata senza anestesia locale da parte di un'ostetrica alla quale auguro tutta la sofferenza che ho provato..e per finire l'estrazione del feto gravemente sofferente con il forcipe.
Sono stata vittima insieme al mio piccolo di torture varie..per ultima la frattura di una costola in seguito alle ripetute manovre...:-( ho avuto problemi di incontinenza, mi hanno devastato il perineo avendo subìto una lacerazione di 4 grado e l'episiotomia.. una episiorrafia che non finiva più ovviamente sentendo tutto. Dopo qualche minuto dall'espulsione della placenta ho iniziato a perdere.. cosi mi hanno fatto anche una revisione di cavità.. anche questa ovviamente senza anestesia..
nessuno in corsia si è preoccupato del fatto che non ero autonoma.. ma soprattutto dell'aspetto psicologico..
I giorni peggiori della mia vita.. la mia ancora di salvezza è stato l'allattamento al seno. per altro sconsigliato da più parti.
Grazie a questi luminari dell'ostetricia ho toccato con mano l'inferno.
In base alla mia esperienza sconsiglio la struttura, comunque consapevole che non si può e non si deve fare di tutta l'erba un fascio.
ah dimenticavo..: Peso del bambino 3 kg.!!
Strutture
| Patologia trattata | parto distocico con forcipe. |
| Punti deboli | molti purtroppo |
competenza e professionalità
Presso la Chirurgia Padiglione 3/1 dell'Ospedale Villa Scassi ho subìto un intervento chirurgico appendicectomia in laparoscopia.
Grazie al dott. Puglisi e al dott. Givo (Pegli): quando la professionalità è sostenuta dall'umanità..
Anna Negri, Serena Luisi
Strutture
| Patologia trattata | intervento chirurgico appendicectomia in laparoscopia |
competenza e professionalità
Ospedale Villa Scassi-C hirurgia Padiglione 3/1
Grazie al dott. Puglisi e al dott.Givo (Pegli), quando la professionalità è sostenuta dall'umanità..
Serena Luisi, Anna Negri
Strutture
| Patologia trattata | intervento chirurgico appendicectomia in laparoscopia |
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