Otochirurgia Ospedale Padova

 
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Recensioni dei pazienti

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Informatevi bene sui rischi dell'impianto cocleare

Non ho competenze in materia medica, per cui posso solo valutare l'attenzione ricevuta per un post-operatorio per impianto cocleare avvenuto qualche anno fa, con presunti effetti collaterali nel lungo termine per il paziente e relativa famiglia. Sono molto deluso di aver visto com'è stata gestita la situazione di una persona che presenta evidenti problematiche legate all'equilibrio, sorte dopo circa un anno da intervento per impianto cocleare. Perdita totale di equilibrio e ora, non più autosufficiente, vita distrutta per questa persona, per la famiglia e risparmi di una vita volatilizzati in terapie, esami e assistenza domiciliare.
La paziente, tra l'altro non in età geriatrica, è stata indagata dal punto di vista neurologico e scheletrico da primari esperti e anche dal punto di vista psicologico ormai da 5 anni, ed è tutto risultato sempre negativo.
Purtroppo davanti all'evidenza del non sapere come comportarsi, il dottore che ha effettuato l'intervento ha continuamente invitato a fare ulteriori e continui e sfibranti accertamenti nell'ospedale della nostra città, lontani quindi da Padova, pur avendo un rapporto di collaborazione stretta, mettendo poi in discussione i risultati degli esami svolti, ma allo stesso tempo non offrendosi mai di effettuare gli stessi accertamenti presso l'Ospedale di Padova.
Ultimamente i dottori nella mia città, sempre in Veneto, dopo la visione degli esami e visto il protrarsi di questa posizione da parte di chi ha fatto l'intervento, suggeriscono per risolvere il problema di rivolgersi fuori regione.
Non prendete mai alla leggera questo tipo di intervento, a quanto pare non avrete supporto in Veneto.

Patologia trattata
Impianto cocleare.


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Altamente SCONSIGLIATO!!

Premetto che dalla tenera età di 3 anni soffro di otiti e conseguenti perforazioni timpaniche.. Pertanto, giunta a 31 anni, ho imparato a conoscere segnali e avvisaglie del mio povero orecchio.
Precisamente 11 anni fa, conseguentemente all’ottava perforazione, che non aveva lasciato più alcuna speranza al mio timpano di ricostruirsi, sono stata sottoposta ad una meringoplastica presso l’ospedale di Ferrara... Intervento riuscito alla perfezione, tanto che per 9 anni sono stata benissimo…fino a 2 anni fa, quando il timpano ricostruito si è perforato.. Nel dispiacermi di ciò, però la consolazione è stata massima quando ho rilevato che il Professore che aveva eseguito quell’operazione perfetta era divenuto dirigente del Reparto di Otochirurgia di Padova, mia città natale.
Pertanto affidarmi a lui e alla sua equipe sembrava essere la cosa migliore che potesse capitarmi.. Peccato però che evidentemente il cambio d’aria non deve aver fatto molto bene… per quasi due anni hanno brancolato nel buio, con una professionalità alquanto discutibile!!!!!! Inizialmente il dott. Roberto Bovo aveva profilato la possibilità che vi fosse la necessità di una ricostruzione del condotto uditivo che sembrava non esservi più.. MA, attenzione attenzione, dopo essersi consultato con gli altri del reparto, è emerso che tutto stava tornando alla normalità e che anche il timpano si stesse ricostruendo…. Nel frattempo mi hanno lasciata per un anno e mezzo quasi costantemente sotto antibiotico. Fino alla nuova perforazione, che ha fatto trasalire tutti dagli sgabelli nel constatare in che condizioni fossi ridotta; ma anche qui… come per magia… al controllo successivo ero tornata sana e non si capiva come mai accusassi male e fastidio. L’apice è stato raggiunto a maggio di quest’anno quando, dopo la sopra citata “perforazione”, sentendo di essere in prossimità di un'altra infezione e dopo ripetute e-mail scritte al dottore che mi aveva in cura, alle quali ho ricevuto solo una risposta e alquanto approssimativa, ho deciso di presentarmi in reparto per capire se avessero idea di cosa fare…. Il dottor Roberto Bovo ha palesemente ignorato la mia persona e mi ha affidata ad un luminare della materia, il dottor Alessandro Castiglione, che dopo aver quasi sottolineato la sua gentil concessione comunque di visitarmi, ha confermato la mia ipotesi che fosse in arrivo una nuova infezione e mi ha dato un grandissimo consiglio…. :”Sa cosa può fare?"... ecco ho pensato, ci siamo finalmente arriverà la soluzione.. “PROVI A NON PENSARCI!!”.
A tale frase ho cercato di mantenere una reazione composta, un po’ perché ero incredula, un po’ perché dinanzi a cotanta professionalità e competenza cosa ci si può fare se non alzarsi, dirigersi verso la porta e cambiare immediatamente ospedale??? Oggi scrivo con una benda sull’orecchio, protagonista della vicenda, che in data 08/11 è stato operato con rimozione di una massa all’interno di origine mucosa che stava divorando tutto l’orecchio interno e che stava divenendo fibrosa, rischiano la distruzione degli ossicini, dopo aver già disintegrato i condotto e quel timpano che a Padova dicevano essersi ricostruito…. Ma forse.. bastava non pensarci!!!!

Patologia trattata
Perforazione timpanica recidiva.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Peggioramento acufeni

Mi sono recata presso il reparto di otochirurgia dell'ospedale di Padova recentemente, per sottopormi a consulenza in quanto affetta da acufeni; durante la visita mi è stato proposto di sottopormi ad un esame audiometrico (eseguito peraltro 20 giorni prima in altra sede). Vengo fatta accomodare da una probabile audiologa in cabina e, dopo aver espletato il suddetto esame, mi propone una misurazione degli acufeni. Mi vengono inseriti in cuffia suoni di intensità crescente. Concludo ignara la visita senza cure, in quanto non ne esistono. Risultato: peggioramento degli acufeni. Domanda: ma cosa serve l'acufenometria al paziente se non ad esporlo a tali risultati? L'unica risposta che conosco è quella di pagare lo stipendio ad audiologhe inesperte.

Patologia trattata
Visita ORL per acufeni.


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