Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Forlì-Cesena
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Esperienza negativa in oculistica

Sono rimasto profondamente deluso dall’esperienza presso Villa Igea di Forlì. Mi sono presentato con un problema gravissimo: completa opacizzazione di un occhio, chiedendo esplicitamente una valutazione seria della retina tramite OCT, ecografia B-scan ed eventualmente UBM, per capire se vi fossero le condizioni per affrontare un futuro trapianto di cornea.

Già alla reception ho percepito poca chiarezza: nonostante le mie domande precise, non mi è mai stato confermato quali esami sarebbero stati realmente eseguiti. Dopo aver pagato la visita, invece di essere seguito direttamente dal professor Busin, sono stato affidato quasi interamente a una giovane collaboratrice/studentessa, mentre nella sala erano presenti moltissimi altri pazienti.

Durante tutta la visita ho ricevuto risposte vaghe e poco trasparenti alle mie domande. La situazione è diventata ancora più assurda quando, non riuscendo a ottenere immagini diagnostiche utili, mi sono stati chiesti vecchi referti di altri ospedali, che sono poi sembrati riportati quasi integralmente nel nuovo referto. Un comportamento che ho trovato sinceramente inquietante: io avevo pagato per una valutazione nuova e approfondita, non per una copia di documentazione precedente.

L’ecografia B-scan non è stata eseguita correttamente, con spiegazioni legate alla presenza di silicone o altre difficoltà tecniche. Comprendo che possano esistere limiti clinici reali, ma allora sarebbe stato corretto spiegare fin dall’inizio che la struttura non disponeva degli strumenti o delle condizioni necessarie per valutare seriamente il mio caso.

Trovo inoltre umiliante il modo in cui qualsiasi tentativo di dialogo o domanda da parte mia sia stato liquidato con atteggiamenti paternalistici e frasi del tipo “lei non può capire” o “lei non sa nulla”. Un paziente che vive con un solo occhio funzionante meriterebbe ascolto, rispetto e chiarezza, non superficialità o sufficienza.

Alla fine mi sono ritrovato con un referto che conclude semplicemente:
“FOD non esplorabile per opacità corneale. Ecografia B-scan non eseguibile.”

Se questo era l’esito inevitabile, sarebbe stato molto più onesto riconoscere il limite della visita e prevedere almeno un rimborso parziale, dato che di fatto non è stata ottenuta alcuna reale valutazione diagnostica utile.

Ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a una struttura estremamente orientata alla quantità di pazienti più che all’approfondimento umano e clinico dei casi complessi. E quando si parla di occhi, soprattutto dell’unico occhio rimasto funzionante, non dovrebbe mai esistere questo tipo di leggerezza.

Personalmente, dopo questa esperienza, consiglio a chi ha casi complessi di valutare anche strutture all’estero. La medicina dovrebbe essere anche coraggio, tentativo, studio continuo e desiderio di mettersi alla prova davanti ai casi complicati, non solo routine e numeri. Una volta molti medici italiani erano conosciuti proprio per questo: determinazione, carattere e capacità di affrontare anche ciò che sembrava impossibile.

Patologia trattata
patologia oculare
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
visita oculistica
Esito della cura
Nessuna guarigione

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