Medicina Oncologica 2 Istituto Tumori Milano

 
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Il reparto di Medicina Oncologica 2 dell'Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS di Milano, situato in Via Giacomo Venezian 1, è una Struttura Complessa afferente al Dipartimento di Medicina dedicata allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici e terapie innovative per il trattamento dei tumori solidi; è inoltre Centro di riferimento per il trattamento dei Carcinoidi e dei Tumori endocrini. Presso la struttura vengono elaborate le azioni necessarie al trattamento della malattia neoplastica, dalla sua diagnosi alle successive evoluzioni. La maggior parte dei pazienti viene inserita in percorsi diagnostici e terapeutici definiti. Su questa attività si innestano le attività di ricerca clinica che qualificano il nostro Istituto come una struttura all'avanguardia nello studio, nella prevenzione e nella cura dei tumori. L'attività clinica, svolta sia in regime di ricovero che in regime ambulatoriale o di day hospital, e l'attività di ricerca riguardano le seguenti patologie: Neoplasie del tratto gastro-enterico, Melanoma, Carcinoidi e tumori endocrini, Neoplasie del polmone, Neoplasie della terza età, Neoplasie della prostata e del rene. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dirigenti medici Dr. Roberto Buzzoni (S.S. di Coordinamento dell'attività ambulatoriale Oncologia Medica 2), Dr. Luigi Celio, Dr.ssa Elena Verzoni, Dr. Michele Del Vecchio, Dr.ssa Maria Di Bartolomeo, Dr. Marco Platania, Dr. Giuseppe Procopio, Dr.ssa Nicoletta Zilembo. Medici Ricercatori: Dott.ssa Milena Vitali, Dott.ssa Lorenza Di Guardo, Dott.ssa Fiorella K. Dotti, Dott.ssa Sara Pusceddu, Dott.ssa Lucia Franceschelli. Biologi: Dott.ssa Antonia Martinetti e Dott.ssa Elisa Sottotetti.


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Opinioni inserite: 9

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Ospedali
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IL 12 settembre 2013 io e mio marito ci siamo recati presso suddetto ospedale per una visita di controllo oncologico, in quanto e' in terapia farmacologica presso il Prof. Buzzoni, un medico dalle doti eccellenti e da un altissimo grado di professionalità, nonchè di una ottima chiarezza espressiva. Lui è una persona speciale che assiste i pazienti con sensibilità e dà sempre una speranza nella lotta del cancro. Ieri mi ha telefonato perché la tac di mio marito non e' buona e la malattia e' in progressione; mi ha promesso che avrebbe trovato un altro farmaco per salvargli la vita. Grazie dottore, perché mio marito e' stato ed e' una persona che ama la vita e continuerà a lottare con tutta la sua forza, anche perché è una persona positiva. Dottore.. non finirò mai di ringraziarla perché di medici come Lei ce ne sono pochi. A presto.
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Opinione inserita da rocco Milano 19 Novembre, 2013

Carcinoma a cellule di Merkel - dr. Buzzoni

IL 12 settembre 2013 io e mio marito ci siamo recati presso suddetto ospedale per una visita di controllo oncologico, in quanto e' in terapia farmacologica presso il Prof. Buzzoni, un medico dalle doti eccellenti e da un altissimo grado di professionalità, nonchè di una ottima chiarezza espressiva. Lui è una persona speciale che assiste i pazienti con sensibilità e dà sempre una speranza nella lotta del cancro. Ieri mi ha telefonato perché la tac di mio marito non e' buona e la malattia e' in progressione; mi ha promesso che avrebbe trovato un altro farmaco per salvargli la vita. Grazie dottore, perché mio marito e' stato ed e' una persona che ama la vita e continuerà a lottare con tutta la sua forza, anche perché è una persona positiva. Dottore.. non finirò mai di ringraziarla perché di medici come Lei ce ne sono pochi. A presto.

Patologia trattata
Carcinoma neuroendocrino a cellule di Merkel.
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Io e mio fratello ci siamo recati presso l'Istituto per mio padre, affetto da carcinoma allo stomaco e metastasi epatica, ancora sconvolti dalla recente notizia e dal vedere nostro padre ancora in ottime condizioni di salute..
Non critico il consiglio di lasciarlo "andare" (anche se con qualche riferimento poco gradito sui costi del servizio sanitario nazionale), nè l'esposizione della mediana di attesa di vita di 5/6 mesi, ma frasi del tipo "arriva minga a Natal"... Non chiedevamo illusioni, ma neanche così poca delicatezza nei confronti di noi figli e nessun consiglio sulla gestione dei mesi a seguire per la modica cifra di 250 euro....
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Opinione inserita da barbara 06 Settembre, 2013

Sensibilità

Io e mio fratello ci siamo recati presso l'Istituto per mio padre, affetto da carcinoma allo stomaco e metastasi epatica, ancora sconvolti dalla recente notizia e dal vedere nostro padre ancora in ottime condizioni di salute..
Non critico il consiglio di lasciarlo "andare" (anche se con qualche riferimento poco gradito sui costi del servizio sanitario nazionale), nè l'esposizione della mediana di attesa di vita di 5/6 mesi, ma frasi del tipo "arriva minga a Natal"... Non chiedevamo illusioni, ma neanche così poca delicatezza nei confronti di noi figli e nessun consiglio sulla gestione dei mesi a seguire per la modica cifra di 250 euro....

Patologia trattata
Carcinoma gastrico.
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no
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Pochi gioni fa ho accompagnato mio marito presso la suddetta struttura perchè è affetto da carcinoma neuroendocrino a cellule di Merkel. Ha eseguito una eccellente visita ambulatoriale presso il dottor Buzzoni. Siamo rimasti molto soddisfatti per la cordialità, l'umanità, chiarezza, disponibilità nei nostri confronti. E' proprio vero che al mondo ci sono dei medici dalla alta professionalità...: mille grazie di esistere.
Cordiali saluti dottor BUZZONI, ci vediamo a maggio per la prossima visita.
Rocco da Taranto.
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Opinione inserita da rocco 16 Marzo, 2013

Carcinoma a cellule di Merkel

Pochi gioni fa ho accompagnato mio marito presso la suddetta struttura perchè è affetto da carcinoma neuroendocrino a cellule di Merkel. Ha eseguito una eccellente visita ambulatoriale presso il dottor Buzzoni. Siamo rimasti molto soddisfatti per la cordialità, l'umanità, chiarezza, disponibilità nei nostri confronti. E' proprio vero che al mondo ci sono dei medici dalla alta professionalità...: mille grazie di esistere.
Cordiali saluti dottor BUZZONI, ci vediamo a maggio per la prossima visita.
Rocco da Taranto.

Patologia trattata
Tumore neuroendocrino a cellule di Merkel.
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Mia moglie di 57 anni ha lottato per due anni contro un tumore al colon con metastasi al fegato e ai polmoni seguita dall'inizio alla fine dal team medico in questione e, in particolare, dalle dottoresse Di Bartolomeo e Dotti con un'abnegazione, una competenza e un equilibrio veramente ammirevoli. Il destino di mia moglie era segnato, ma l'ostinazione con cui i medici hanno lottato sostenendo noi nella identica loro lotta, suscitano in me una riconoscenza profonda e sincera che non finirà mai. Tutto l'Istituto dei Tumori di Milano, sulla base della nostra esperienza, rappresenta una struttura di cui andare veramente fieri.
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Opinione inserita da Libori Fabio 05 Gennaio, 2013

Struttura di cui essere fieri

Mia moglie di 57 anni ha lottato per due anni contro un tumore al colon con metastasi al fegato e ai polmoni seguita dall'inizio alla fine dal team medico in questione e, in particolare, dalle dottoresse Di Bartolomeo e Dotti con un'abnegazione, una competenza e un equilibrio veramente ammirevoli. Il destino di mia moglie era segnato, ma l'ostinazione con cui i medici hanno lottato sostenendo noi nella identica loro lotta, suscitano in me una riconoscenza profonda e sincera che non finirà mai. Tutto l'Istituto dei Tumori di Milano, sulla base della nostra esperienza, rappresenta una struttura di cui andare veramente fieri.

Patologia trattata
Tumore al colon con metastasi al fegato e ai polmoni.
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Personalmente consiglio questo reparto. Vi ho trovato, per quanto possibile, la serenità per combattere contro il cancro, rafforzata dalla sensazione di non essere sola. Di questo ringrazio tutti e in particolar modo il DOTT. Buzzoni, che mi ha seguita nel primo tumore e anche nella recidiva. Professionale, pignolo, competente ed amichevole. Non mi sento sola contro il cancro e questo è già parte della cura.
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4.0
Opinione inserita da Adamantia 23 Ottobre, 2012

Non mi sento sola- dott. Buzzoni e staff

Personalmente consiglio questo reparto. Vi ho trovato, per quanto possibile, la serenità per combattere contro il cancro, rafforzata dalla sensazione di non essere sola. Di questo ringrazio tutti e in particolar modo il DOTT. Buzzoni, che mi ha seguita nel primo tumore e anche nella recidiva. Professionale, pignolo, competente ed amichevole. Non mi sento sola contro il cancro e questo è già parte della cura.

Patologia trattata
Tumore al seno e recidiva 9 anni dopo.
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Sono una ex dipendente e mi capita di essere contattata da conoscenti e non per un parere e un aiuto per capire da chi farsi visitare.
Personalmente vanto una certa resistenza mentale per quanto riguarda i pazienti trattati in altri ospedali, che poi arrivano da noi quando è ormai tardi..
In ogni caso questa signora era stata operata d'urgenza in sicilia, era in procinto di iniziare una chemioterapia, aveva il sospetto che l'intervento non fosse stato fatto a regola d'arte e quindi voleva una visita e un parere da noi.
Le ho prenotato una visita in oncologia medica, l'ho accompagnata in reparto, è stata visitata ed il mio sconcerto è stato quello di vedere la paziente uscire dopo pochi minuti, senza essere stata visitata, senza controllo della documentazione che aveva portato, e con una aggiunta scarabocchiata di una dose più alta di chemioterapia sul foglio in suo possesso, senza nessun chiarimento.
Non dico quello che penso perchè preferisco farlo di persona, ma questi comportamenti vanno sanzionati per il danno di immagine che provocano in un ospedale che, nonostante i limiti, è e resta di eccellenza.
Ho ovviamente segnalato la cosa all'urp, che si è comportato nello stesso modo, e mi dispiace.
Mi auguro solo che sia una eccezione e non la regola.
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4.3
Competenza 
 
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Pulizia 
 
5.0
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4.0
Opinione inserita da santina 03 Agosto, 2012

Sono una ex dipendente

Sono una ex dipendente e mi capita di essere contattata da conoscenti e non per un parere e un aiuto per capire da chi farsi visitare.
Personalmente vanto una certa resistenza mentale per quanto riguarda i pazienti trattati in altri ospedali, che poi arrivano da noi quando è ormai tardi..
In ogni caso questa signora era stata operata d'urgenza in sicilia, era in procinto di iniziare una chemioterapia, aveva il sospetto che l'intervento non fosse stato fatto a regola d'arte e quindi voleva una visita e un parere da noi.
Le ho prenotato una visita in oncologia medica, l'ho accompagnata in reparto, è stata visitata ed il mio sconcerto è stato quello di vedere la paziente uscire dopo pochi minuti, senza essere stata visitata, senza controllo della documentazione che aveva portato, e con una aggiunta scarabocchiata di una dose più alta di chemioterapia sul foglio in suo possesso, senza nessun chiarimento.
Non dico quello che penso perchè preferisco farlo di persona, ma questi comportamenti vanno sanzionati per il danno di immagine che provocano in un ospedale che, nonostante i limiti, è e resta di eccellenza.
Ho ovviamente segnalato la cosa all'urp, che si è comportato nello stesso modo, e mi dispiace.
Mi auguro solo che sia una eccezione e non la regola.

Patologia trattata
Tumore del sigma (operato in sicilia), forse recidiva di un tumore di otto anni prima.
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no
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Leggendo le altre due recensioni, devo dire che mi trovano d'accordo su alcune cose, ma su altre un pò meno...
Pochi giorni fa ho accompagnato mia mamma, affetta da carcinoma metastatico del pancreas e intestino, in visita dal Dott. B. e devo dire che l'impatto con questo reparto e con l'equipe del medico non è stata molto calorosa, ma in compenso molto reale, schietta e professionale.
Sono d'accordo con voi che in una situazione del genere, il paziente e chi gli sta vicino, deve essere aiutato moralmente, ma non deve essere preso per i fondelli!!
Per finire il mio commento su questa visita, è che il Reparto e l'equipe in questione è stata rapida, professionale, breve e coincisa, hanno fissato altri accertamenti e visite molto rapidamente... Il resto si vedrà con il tempo, noi persone vicine combattiamo insieme a lei sperando che un pò di fortuna ci assista, ma logicamente non ci aspettiamo dei miracoli da questi fantascientifici dottori, perchè tutti noi umani, quando ne abbiamo bisogno, pretendiamo che curino il male risolvendo il tutto con un battito di ciglia, e vorremmo sentirci dire cose che realmente non potrebbero dirci, perchè in questi casi, come si dice: la VERITA fa male!!!
Praticamente in queste situazioni cerchiamo dei marziani!!!
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3.8
Competenza 
 
4.0
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3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da ALESSIO 31 Luglio, 2012

CRUDO MA REALE!!

Leggendo le altre due recensioni, devo dire che mi trovano d'accordo su alcune cose, ma su altre un pò meno...
Pochi giorni fa ho accompagnato mia mamma, affetta da carcinoma metastatico del pancreas e intestino, in visita dal Dott. B. e devo dire che l'impatto con questo reparto e con l'equipe del medico non è stata molto calorosa, ma in compenso molto reale, schietta e professionale.
Sono d'accordo con voi che in una situazione del genere, il paziente e chi gli sta vicino, deve essere aiutato moralmente, ma non deve essere preso per i fondelli!!
Per finire il mio commento su questa visita, è che il Reparto e l'equipe in questione è stata rapida, professionale, breve e coincisa, hanno fissato altri accertamenti e visite molto rapidamente... Il resto si vedrà con il tempo, noi persone vicine combattiamo insieme a lei sperando che un pò di fortuna ci assista, ma logicamente non ci aspettiamo dei miracoli da questi fantascientifici dottori, perchè tutti noi umani, quando ne abbiamo bisogno, pretendiamo che curino il male risolvendo il tutto con un battito di ciglia, e vorremmo sentirci dire cose che realmente non potrebbero dirci, perchè in questi casi, come si dice: la VERITA fa male!!!
Praticamente in queste situazioni cerchiamo dei marziani!!!

Patologia trattata
CARCINOMA PANCREAS E INTESTINO.
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Concordo con la recensione che precede la mia a seguito di mia esperienza dopo prima, e credo ultima, visita, con la valutazione espressa. Certi medici dovrebbero fare un corso di come ci si approccia col malato. Non si possono fare battute, rivolte ai parenti del paziente e durante la visita, del tipo "non ve la siete persa neanche questa volta", visto che trattasi di una recidiva. Frase del tutto sgradevole, inopportuna e che rileva l'assoluta mancanza di sensibilità. Inoltre la visita si è svolta con continue interruzioni da parte del medico che rispondeva ad ogni tipo di telefonata proveniente dal suo cellulare. La visita si è conclusa con l'assistente che mi consegna una relazione sulla visita ed un elenco di esami da fare per il prossimo appuntamento.. forse.
Non consiglio, vista l'esperienza, l'incontro con questo medico, anche se purtroppo ho valutato che la possibilità di incontrarlo di nuovo sia legata al caso, non c'è nessun nominativo indicato al momento dell'accettazione.
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Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da violetta 11 Giugno, 2012

medico distratto e superficiale

Concordo con la recensione che precede la mia a seguito di mia esperienza dopo prima, e credo ultima, visita, con la valutazione espressa. Certi medici dovrebbero fare un corso di come ci si approccia col malato. Non si possono fare battute, rivolte ai parenti del paziente e durante la visita, del tipo "non ve la siete persa neanche questa volta", visto che trattasi di una recidiva. Frase del tutto sgradevole, inopportuna e che rileva l'assoluta mancanza di sensibilità. Inoltre la visita si è svolta con continue interruzioni da parte del medico che rispondeva ad ogni tipo di telefonata proveniente dal suo cellulare. La visita si è conclusa con l'assistente che mi consegna una relazione sulla visita ed un elenco di esami da fare per il prossimo appuntamento.. forse.
Non consiglio, vista l'esperienza, l'incontro con questo medico, anche se purtroppo ho valutato che la possibilità di incontrarlo di nuovo sia legata al caso, non c'è nessun nominativo indicato al momento dell'accettazione.

Patologia trattata
Carcinoma neuroendocrino, metastatizzato a livello epatico.
Intervento di resezione epatica (presenza di altre lesioni da valutare).
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no
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Posso comprendere il ruolo di un medico, soprattutto di un oncologo. Posso comprendere che lavorare quotidianamente per malati di cancro risucchia molte energie, ed è per questo una scelta da eroi.
Ma se accettiamo questa missione, bisogna sposare la causa in tutto e per tutto!
Credo che certi medici dovrebbero fare un corso di come ci si approccia col malato, perchè al di là delle cure mediche, la prima guarigione viene dalla nostra mente!
Se il medico si pone su un gradino maggiore rispetto al malato, gradino su cui da solo si é messo (l'ego gioca di questi scherzi) allora non ha capito un bel niente della sua missione. Per questo sarà sempre un mezzo eroe.
Non discuto quindi la sapienza e le capacità tecniche del Dottor P., oncologo dell'INT di Milano e da cui mio fratello si é diretto per ricevere una speranza dopo una sentenza di tumore metastasico avanzato. Ma l'approccio alla prima (e ultima) visita è stato pessimo!
In primo luogo aveva una dottoressa al lato (credo una tirocinante) e maleducatamente mentre mio fratello parlava, invece di ascoltarlo era capace di girarsi verso di lei per chiederle di scrivere altre cose burocratiche riguardanti la malattia. Lo interrompeva continuamente non creando una situazione di benessere per un paziente che ha bisogno di spiegare e farsi spiegare tutti i dettagli con serenità.
Ma il peggio é stato questo:
Premetto che mio fratello ha saputo della malattia circa un mese fa. Era un fumatore incallito e appena saputo è riuscito quasi a smettere, se non lasciandosi un paio di sigarette da fumare al giorno.
Purtroppo la dipendenza da fumo, FORSE, é stata la sua condanna.
Questo però non significa che un medico debba mettere sensi di colpa al malato!! Alla fine si tratta di probabilità e statistiche e non certezze.
Indipendentemente da questo. Una cosa è la sensibilizzazione contro il fumo e l'altra l'approccio col malato di cancro.
NESSUN MALATO DI CANCRO HA LA COLPA DELLA SUA MALATTIA. Questa è l'etichetta che metterei sulla scrivania di medici come il dottore in questione, che non appena ha saputo che mio fratello fumava un paio di sigarette ha avuto la faccia tosta di fare dichiarazioni come questa:
"Ma lo sa che le persone come lei che continuano a fumare non le prendiamo in cura?" oppure "Se la gente qua fuori non fumasse le sale sarebbero vuote, quindi sappia che come loro, questa malattia se l'è provocata lei"
Ma stiamo scherzando??? E l'umanità? Credo che la sala vuota ce l'ha lui, ma nel cuore!
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
1.0
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Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0
Opinione inserita da tatiana 15 Febbraio, 2012

Medico umanamente non competente

Posso comprendere il ruolo di un medico, soprattutto di un oncologo. Posso comprendere che lavorare quotidianamente per malati di cancro risucchia molte energie, ed è per questo una scelta da eroi.
Ma se accettiamo questa missione, bisogna sposare la causa in tutto e per tutto!
Credo che certi medici dovrebbero fare un corso di come ci si approccia col malato, perchè al di là delle cure mediche, la prima guarigione viene dalla nostra mente!
Se il medico si pone su un gradino maggiore rispetto al malato, gradino su cui da solo si é messo (l'ego gioca di questi scherzi) allora non ha capito un bel niente della sua missione. Per questo sarà sempre un mezzo eroe.
Non discuto quindi la sapienza e le capacità tecniche del Dottor P., oncologo dell'INT di Milano e da cui mio fratello si é diretto per ricevere una speranza dopo una sentenza di tumore metastasico avanzato. Ma l'approccio alla prima (e ultima) visita è stato pessimo!
In primo luogo aveva una dottoressa al lato (credo una tirocinante) e maleducatamente mentre mio fratello parlava, invece di ascoltarlo era capace di girarsi verso di lei per chiederle di scrivere altre cose burocratiche riguardanti la malattia. Lo interrompeva continuamente non creando una situazione di benessere per un paziente che ha bisogno di spiegare e farsi spiegare tutti i dettagli con serenità.
Ma il peggio é stato questo:
Premetto che mio fratello ha saputo della malattia circa un mese fa. Era un fumatore incallito e appena saputo è riuscito quasi a smettere, se non lasciandosi un paio di sigarette da fumare al giorno.
Purtroppo la dipendenza da fumo, FORSE, é stata la sua condanna.
Questo però non significa che un medico debba mettere sensi di colpa al malato!! Alla fine si tratta di probabilità e statistiche e non certezze.
Indipendentemente da questo. Una cosa è la sensibilizzazione contro il fumo e l'altra l'approccio col malato di cancro.
NESSUN MALATO DI CANCRO HA LA COLPA DELLA SUA MALATTIA. Questa è l'etichetta che metterei sulla scrivania di medici come il dottore in questione, che non appena ha saputo che mio fratello fumava un paio di sigarette ha avuto la faccia tosta di fare dichiarazioni come questa:
"Ma lo sa che le persone come lei che continuano a fumare non le prendiamo in cura?" oppure "Se la gente qua fuori non fumasse le sale sarebbero vuote, quindi sappia che come loro, questa malattia se l'è provocata lei"
Ma stiamo scherzando??? E l'umanità? Credo che la sala vuota ce l'ha lui, ma nel cuore!

Patologia trattata
Tumore metastatico del rene.
Consiglieresti questo reparto?
no
Trovi utile questa opinione?