L'Ospedale Santa Maria Bambina è una casa di cura privata situata a Foggia in Via Lucera 110 ed è un noto centro di riabilitazione. La struttura è stata fondata nel 1945 ed è la seconda sede in Puglia della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza, fondata da Don Pasquale Uva. Attualmente l'Ospedale si sviluppa su 214.000 mq. e conta circa 740 posti letto suddivisi tra Unità Alzheimer, Centri di Riabilitazione, Residenze Sanitarie e Istituti Ortofrenici. I Servizi sanitari offerti dall'Ospedale Santa Maria Bambina sono i seguenti: Unità Operativa di medicina fisica e riabilitativa - neuromotoria (resp. Del Priore dr. Pasqualino); Unità Operativa di clinica neurologica (resp. Del Priore dr. Pasqualino); Unità Operativa di riabilitazione cardio- respiratoria (resp. Palmieri dr. Michele); Unità Operativa di clinica cardiologica (resp. Centola dr. Gioacchino); Unità Operativa di clinica pneumologica (Palmieri dr. Michele); Unità Operativa di riabilitazione per le demenze primarie e secondarie- Alzheimer (resp. Cavallone dr. Michele); Unità Operativa di riabilitazione estensiva (resp. Del Priore dr. Pasqualino); Hospice Don Uva - Centro di cure palliative (direttore Totaro dr. Michele); Centro di riabilitazione polivalente Santa Maria Bambina (resp. Garofalo dr. Rosario Arturo); Istituto Medico Psico-Pedagogico (struttura residenziale riabilitativa psico-fisica per portatori di handicap e unità operative di disabili, ossia riabilitazione multi–funzionale per soggetti portatori di disabilità psichiche, fisiche e sensoriali), presieduta dal dott. Ravviso Biagio; Istituto Medico Psico-Pedagogico (struttura residenziale riabilitativa psico-fisica per disabili portatori di handicap psico-neuro-sensoriali), presieduta dal dott. Vitale Tommaso; Istituto Medico Psico-Pedagogico (struttura residenziale riabilitativa psico-fisica per disabili geriatrici portatori di handicap psico-neuro-sensoriali), presieduta dal dott. Giuliani Nicola.
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sono stata trattata in maniera adeguata e con competenza da tutta l'èquipe con soddisfacimento medico ed assistenziale di tutti i bisogni. La mia opinione è sicuramente positiva.
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Entrati nell'Hospice con la rassicurazione che dopo pochissimi giorni avrebbero dimesso mia madre con un problema di ritenzione idrica e di anemia, siamo usciti dopo oltre 20 giorni accompagnati dalle pompe funebri.
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La mia recensione riguarda l'Unità operativa di medicina fisica riabilitativa neuromotoria. La pubblicità che viene fatta di questa struttura da alcune emittenti locali non è rispondente al vero! Per mia madre è stata un'esperienza negativissima .Innanzitutto l'ambiente in cui si svolge la riabilitazione e' qualcosa di estremamente deprimente. L'assistenza viene quasi interamente delegata ai parenti, che devono pagare delle badanti per garantire un minimo di decoro durante la permanenza dei loro cari. La badante poi viene opportunamente consigliata dal personale del reparto, che non si spreca neanche a fare il letto del paziente! Una giovane dottoressa che aveva fatto un tirocinio in questa struttura mi ha riferito di essere rimasta sconvolta dalla volgarità con cui si esprimeva il personale nei confronti dei parenti dei pazienti dopo le visite. C'era poi una sconcertante anomalia... sembrava che gli inservienti, il personale generico, avesse più autorevolezza di quello specializzato. Comunque... dopo un pò ho ritenuto opportuno ritirare mia madre dalla struttura per il suo bene.