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Miomectomia e parto cesareo
Ho 38 anni e provengo dalla Campania.
Alla gioia immensa di scoprire di essere in attesa di un bambino si è presto affiancata una grande preoccupazione: durante il primo controllo ho scoperto di avere un voluminoso fibroma uterino di circa 13 centimetri, particolarmente complesso per le sue dimensioni, la sua natura intramurale e, soprattutto, la sua posizione.
A ogni visita ginecologica mi venivano prospettati scenari drammatici, con la possibilità di dover affrontare più interventi chirurgici e il rischio concreto di perdere l’utero. Ero disperata, mi era crollato il mondo addosso.
Poi, navigando su Internet, ho trovato il Professor Ghezzi, un professionista straordinario, capace di coniugare un’eccellente competenza medica con un’umanità rara e preziosa. Mi ha accolta subito, affrontando questa difficile sfida e restituendomi la speranza.
Ricoverata presso l'Ospedale F.del Ponte,dove il Professore dirige il reparto di Ginecologia e Ostetricia, sono stata accolta dalla sua équipe con grande professionalità, attenzione e dedizione.
Il 30 luglio, con massima competenza e precisione chirurgica, il Professore è riuscito ad asportare il voluminoso fibroma, preservando il mio utero e garantendo il buon esito del parto, coronando l’intervento con un risultato eccellente.
Non dimenticherò mai la sua presenza costante: ogni giorno veniva in camera per sincerarsi delle mie condizioni, con una premura e una sensibilità che mi hanno fatta sentire accolta e protetta in un momento di grande fragilità.
Se i miei genitori mi hanno dato la vita, il Professor Ghezzi me l’ha restituita una seconda volta, donandomi la possibilità di stringere tra le braccia il mio bambino.
Nel mio cuore ci sarà sempre un posto speciale per Lei, Professore. Le auguro una vita lunga e serena, affinché possa continuare ad aiutare tante persone grazie alla sua straordinaria competenza e alla sua immensa umanità.
Grazie per essere stato l’unico al mio fianco, assumendosi la responsabilità di affrontare un intervento che altri ritenevano troppo rischioso, restituendomi con la sua fiducia e il suo incoraggiamento, la speranza che avevo perduto.
Le sarò riconoscente per sempre.
Benedette le sue preziose mani.
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