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Encomio dottor Bruno Nipote
Conosco il dottor Bruno Nipote dal 2005, e parlare di lui significa parlare non solo di un eccellente medico-chirurgo, ma di un uomo raro, di quelli che onorano davvero la medicina.
Il primo incontro avvenne in un momento di grande sofferenza: una ragade anale fortemente infiammata, con dolori intensissimi. Mi rivolsi al reparto di chirurgia dell’ospedale di Lagonegro, senza ricetta, senza formalità, solo con il bisogno urgente di essere aiutato.
Lì incontrai il dottor Nipote. Con grazia, attenzione e profondo rispetto, mi visitò, eseguì un’anoscopia e mi spiegò con chiarezza che la lesione era grande quanto una moneta da due euro. Mi prescrisse una terapia efficace e, con grande disponibilità, mi disse che se avessi deciso di operarmi, lui sarebbe stato pronto a farlo.
Non mi operai — già allora convivevo con la Charcot-Marie-Tooth — ma ciò che non dimenticherò mai è il suo comportamento umano. Sentendomi in dovere di ringraziarlo, provai a offrirgli 50 euro. La sua risposta fu netta e disarmante:
“Portali al tuo prete, che li dia ai poveri.”
In quella frase c’era già tutto il dottor Bruno Nipote.
Il secondo incontro avvenne nel 2018, in circostanze ancora una volta difficili. Una cisti infetta al braccio, trascurata e peggiorata nel tempo, si era infiammata a tal punto da raddoppiare il volume dell’arto. Fui ricoverato d’urgenza, sottoposto a esami e, ancora una volta, chiamarono un chirurgo.
Scese lui. Di nuovo il dottor Bruno Nipote.
Con competenza e calma, praticò un’anestesia locale, asportò la sacca piogenica, posizionò un drenaggio. Avrebbe potuto fermarsi lì. Invece no.
Per oltre un mese volle seguirmi personalmente, occupandosi ogni giorno delle medicazioni, senza delegare, senza fretta, senza chiedere nulla.
Il costo? Zero euro.
Quando provai ancora una volta a ringraziarlo in modo concreto, la risposta fu identica alla prima, coerente, limpida, incrollabile:
“Portali al tuo prete, che li dia ai poveri.”
Il dottor Bruno Nipote è questo:
un professionista di altissimo livello,
un uomo galante e perbene,
un medico che conosce e applica davvero il Giuramento di Ippocrate,
uno di quelli che curano prima la persona e poi la malattia.
In un tempo in cui spesso la sanità perde il volto umano, lui rappresenta un esempio luminoso di etica, dedizione e umanità.
Averlo incontrato nel mio cammino non è stato solo un privilegio medico, ma umano.
Grazie, dottore. Di cuore.
Domenico Cantisani Consigliere Comunale del Comune di Trecchina (PZ)
Nel caso della cisti infetta ci fu bisogno di un intervento chirurgico in anestesia locale con asportazione di sacca piogenica e posizionamento di drenaggio. Con medicazioni post intervento chirurgico di durata di circa un mese ad intervalli di 2 giorni.
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