Dettagli Recensione
“Skin Cancer Center” dell’Arcispedale Santa Maria
Ci sono luoghi in cui la Medicina non è soltanto cura: è attenzione, è garbo, è umanità che si fa gesto. L’unità operativa “Skin Cancer Center” dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è uno di quei luoghi: rari, preziosi, unici. Dove la competenza non cammina da sola, ma procede accanto alla delicatezza, alla misura, alla signorilità.
I signori Matteo De Bernardo e Nadia Fornaciari non hanno semplicemente eseguito, oggi, solo due biopsie sulla mia persona. Hanno compiuto qualcosa di più grande: hanno trasformato un atto clinico in un incontro umano. E questo, per una persona che sfiora i novant’anni e porta con sé un corpo segnato da fragilità e da una storia lunga, non è un dettaglio: è un dono.
Il loro modo di avvicinarsi - discreto, rispettoso, elegante, mai frettoloso - è stato una carezza. La loro voce, misurata. Il loro sguardo, attento. Il loro operare, magistrale sì, ma profondamente umano.
In un contesto difficile, in una cute che racconta fatica e tempo, hanno lavorato con una precisione chirurgica rassicurante e una gentilezza d’animo commovente. Ogni gesto è stato pensato, ogni parola scelta, ogni passaggio accompagnato da un rispetto che non si insegna: si possiede. E così, quelle mie due lesioni ipercheratosiche sono diventate, nelle loro mani, un percorso affrontato con serenità, quale che sia… a questo punto… il risultato del loro accertamento. Perché quando la professionalità è così alta, e l’umanità così evidente, anche il timore si scioglie e cede il passo a una serenità illuminata dalla ragione.
In un mondo che spesso corre, De Bernardo e Fornaciari hanno scelto di fermarsi. Di guardare. Di ascoltare. Di rispettare. Di aiutare.
A loro va la mia gratitudine più profonda.
Commenti
Altri contenuti interessanti su QSalute
