Trapianto Midollo Osseo Pediatrico Pausilipon

Trapianto Midollo Osseo Pediatrico Pausilipon

 
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Reparto
Il reparto di Trapianto di Midollo Osseo e degenze protette dell'Ospedale Pediatrico Pausilipon di Napoli, situato in Via Posillipo 226, ha come Responsabile il Dott. Mimmo Ripaldi. Il reparto, inserito all'interno del Dipartimento di Oncologia, è una Struttura Semplice Dipartimentale S.S.D. allocata al secondo piano del presidio ospedaliero che rappresenta l'unico Centro di riferimento regionale per i Trapianti di Midollo Osseo Pediatrico. La struttura dispone di personale medico dedicato e di personale infermieristico specializzato nell’assistenza di pazienti immunodepressi, inoltre è assicurata una guardia medica su 24 ore e la reperibilità specialistica. La S.S.D. ha 5 posti dedicati alla degenza, allocati in camere singole. Tutto il reparto dispone di una Pressione Positiva potendo cosi assicurare la degenza in un ambiente a bassissima contaminazione ambientale; inoltre 3/5 posti letto dispongono di un flusso laminare. Dispone inoltre di strumentazioni dedicate per l’esecuzione di esami strumentali al letto del paziente (RX, ECG, Eco) ed è accreditata a poter effettuare ogni tipo di trapianto di midollo osseo: Autologo, Allogenico da donatore familiare, Allogenico da donatore volontario o da sangue cordonale, Aploidentico.

Recensioni dei pazienti

1 recensioni

Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0  (1)
Assistenza 
 
2.0  (1)
Pulizia 
 
3.0  (1)
Servizi 
 
1.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
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Commenti
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Struttura inadeguata

Successivamente al protocollo terapeutico appropriato, mio figlio di 14 anni affronta il trapianto di midollo osseo praticamente a malattia spenta e con donatore familiare compatibile al 100%; possibilità di riuscita (stimata da un luminare interpellato) circa 90%.
Non siamo stati assolutamente informati che, in caso di eventuali complicanze, il reparto, unitamente al personale medico, non era competente ad affrontare le situazioni di emergenza (si necessitava di epatologo/ nefrologo/ chirurgo delle ustioni), se non con: telefonate di consulto fatte del responsabile della struttura per cercare di tamponare quanto si stava verificando e, non riuscendoci, con lo spostamento del ragazzo, privo di difese immunitarie, presso altra struttura ospedaliera che, resasi conto dell'imminente pericolo di vita, provvede a trasferire il ragazzo da una sala di rianimazione dell'ospedale Santobono ad un'altra sala di rianimazione (?)- ospedale Gaslini di Genova- senza cartella clinica, ma con solo una relazione del responsabile della rianimazione cedente. Preciso che il Pausilipon è anche privo di sala di rianimazione e, non essendo pronto soccorso, la notte, il sabato e la domenica è tutto fermo.
In pratica, a circa 60 giorni da un trapianto riuscito, mio figlio non è più tornato a casa.
A voi le valutazioni.

Patologia trattata
Linfoistiocitosi Emofagogitica.




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