Casa di Cura Sant'Anna Asti
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Bella Casa di Cura. Delusione per tutto il resto
Mia mamma anziana con tante patologie oltre alla rottura del femore con protesi d’anca (la seconda nel giro di meno di un anno) è stata un mese nella Casa di Cura Sant’Anna.
La prevalenza dei pareri precedenti al ricovero erano positivi.
Per noi è stata una delusione. Siamo stati un mese.
Lo scorso anno eravamo stati all’ospedale civile di Ovada molto meglio.
Cose positive: struttura molto bella, con splendido giardino, ottimi servizi bar quasi sempre aperto, biblioteca, chiesa in cui andare tranquillamente a pregare.
Cose negative: siamo stati un mese e la finestra della camera segnalata da tutti come rotta non è stata mai riparata non potendo garantire il ricambio dell’aria nella stanza. Mia mamma purtroppo non è più autosufficiente e questo secondo me il punto che crea criticità non ben gestite dalla casa di cura: se i pazienti dicono di non aver voglia non vengono prelevati dalle camere per svolgere la fisioterapia, invece dovrebbe essere bene accertato e sempre prelevati. Se si ha sfortuna di andare con giorni di festa di mezzo (25 Aprile, 1 Maggio ecc.) si perde tantissimo tempo che potrebbe essere gestito con turni dei fisioterapisti, ma questo non lo considero problema della casa di cura perché avviene ovunque purtroppo.
Le persone non autosufficienti venivano cambiate in media mattina e sera creando in loro notevole sconforto: altrimenti bisogna sempre chiamare, alcune infermiere ed OSS sono competenti e motivate, la maggioranza lo vede come un lavoro qualsiasi e manifesta di essere seccata ad ogni suono del campanello o richiesta di aiuto.
In un mese che siamo stati lì non sono stati eseguiti mai esami ematici, tanto che al ritorno a casa mia mamma aveva pressione a terra e parecchi problemi e siamo dovuti tornare all’ospedale civile.
Chi non ha assistenza ed ha difficoltà a mangiare da solo non viene aiutato.
La frutta viene distribuita con una ritualità incredibile verso le 17, la cena è sempre alle 18.30, il pranzo alle 12.30/12.45.
Trovo assurdo che sia necessario permesso per i parenti che vogliono aiutare i propri cari a mangiare per pranzo.
Trovo fin troppo fiscale l’orario soprattutto l’uscita alle 19.30 tassativa.
Occorre prestare attenzione ai farmaci: nella nostra permanenza spesso sono stati confusi i farmaci o date dosi differenti.
Un grande problema è la latitanza di medici di medicina generale, che passano dalle stanze proprio solo se fortemente sollecitati. Si tratta in prevalenza (da cosa ho capito) di medici in pensione molti anche famosi in passato ma che probabilmente hanno molti incarichi.
Ad Ovada per fare un confronto i medici erano sempre reperibili e consultabili dai familiari presenti.
Inoltre se si segnala qualcosa ad un soggetto medico, infermiere, OSS, occorre poi ribadirlo a tutti gli altri poiché c’è molto scarsa comunicazione fra le parti.
I fisioterapisti presumo siano validi però secondo me è un errore doversi prenotare in modo formale per parlare con loro. Dovrebbero essere loro ad andare nelle varie stanze e parlare degli obiettivi e dei programmi di recupero dei pazienti con i parenti. Non è ammissibile in un mese non vedere mai un fisioterapista e non avere informazioni su come viene gestito e come procede il recupero dei propri cari.
Ecco queste a mio avviso problematiche principali. Diciamo che è una casa di cura che non mi sento di consigliare per persone non autosufficienti e soprattutto per chi non ha parenti pressochè quotidianamente presenti nelle stanze a controllare.
E’ un vero peccato perchè la struttura è molto bella con un meraviglioso giardino e parcheggio esterno pressoché infinito.
Non si può avere tutto
Sono stata adegente presso la struttura per circa un mese. Ho trovato ottimo il lavoro svolto dai fisioterapisti, buono il vitto, però l'assistenza fornita da qualche OSS/infermiera è estremamente carente, caratterizzata da sostanza che spesso sfociava in maleducazione vera e propria. Questi atteggiamenti si sono verificati nel periodo in cui non ero autosufficiente e necessitavo di aiuto per le cose più elementari.
Esperienza di ricovero riabilitativo
Le fisioterapiste sono state eccezionali ed il personale tutto gentilissimo.
Valutazione riabilitazione dopo intervento
Ringrazio la fisioterapista Elisabetta per la pazienza e la grande professionalità. Risultati ottimi.
Non torneremo
Buona assistenza medica e buona fisioterapia.
OSS e infermieri pessimi, non in grado di gestire (vuoi per il poco tempo disponibile, vuoi per scarsa competenza) pazienti non autosufficienti. Inoltre si sono dimostrati sgarbati con la signora, facendole pesare il fatto che noi avevamo fatto alcuni appunti alla caposala.
Fisioterapia
Ho portato via mia mamma oggi. Personale inqualificabile.
Ottimo istituto riabilitativo
Lo scorso anno nostra nonna è stata ospite di questa struttura!
Nonostante fosse periodo Covid, infermieri e personale sono stati molto premurosi nei confronti di mia nonna, sia a livello fisico, sia a livello morale soprattutto.
Consigliamo vivamente la struttura, eccellenza Astigiana.
Esperienza negativa
Esperienza negativa: assistenza medica scarsa, personale assolutamente sgarbato e assente, pazienti lasciati per ore senza essere cambiati, cibo scadente.
Riabilitazione post intervento all'anca
Personale gentile ed efficiente. Pulizia e cibo ottimi.
Ringrazio in particolare i due fisioterapisti che mi hanno seguito nelle 3 settimane di degenza, Giedre e Luigi, che mi hanno rimesso in piedi!
Consiglio a tutti questa struttura.
Esiti di frattura pertrocanterica femore
Ottima struttura e ottima la professionalità dei fisioterapisti, grazie ai quali mia mamma di 85 anni, dopo 30 giorni di riabilitazione in seguito ad intervento al femore, riesce a muoversi in autonomia ed è riuscita a fare le scale.
Un ringraziamento a loro e a tutto il personale.
Esperienza positiva
Ricoverata dal CTO di Torino post intervento per frattura del femore con applicazione di chiodo (novembre 2015), mia mamma ottantaquattrenne è riuscita dopo una ventina di giorni a recuperare la sua autosufficienza.
Un grazie in particolare a Cristina (fisioterapista) ed al restante personale medico. Struttura di recente costruzione, ben mantenuta e facilmente accessibile ai parenti. Organico forse un po' da rinforzare.
Ricovero
Ottimo il personale che si occupa della riabilitazione dei pazienti.
Nota dolente della struttura sono le infermiere, poco pazienti e molto arroganti con i poveri malati... dal mio punto di vista andrebbero controllate di più dal responsabile... insieme al cibo...
Giudizio positivo su struttura e operatori
Nulla da eccepire. Struttura che merita di proseguire l'attività di cui è principe.
Personale scortese e inadeguato
Personale medico adeguato. Fisioterapisti preparati. Da rivedere alcuni elementi del personale infermieristico e di assistenza: praticamente inesistente nel reparto riservato agli autosufficienti. Poca disponibilità e gentilezza.
Struttura bella e nuova, personale da rivedere
Dal 10/12/2014 mia mamma è stata trasferita in questa struttura dopo 4 mesi di degenza al reparto ortopedia dell'ospedale di Asti in seguito ad ictus cerebrale. Siamo qui da meno di un mese e quello che abbiamo riscontrato già in così poco tempo è l'assoluta incompetenza del personale infermieristico e di supporto. Rispondono male ai pazienti, e gli infermieri professionisti in particolare sembra che siano stati reclutati dallo scarto che evidentemente negli ospedali non hanno voluto. Mia mamma ha, o meglio aveva, un impianto Midline venoso al braccio destro, indispensabile per flebo e prelievi in quanto ha vene piccole e difficili da trovare; ebbene, sono riusciti a "sradicarlo" mentre inserivano una comune flebo e hanno avuto il coraggio di dirci che è stata mia mamma a toglierselo da sola. Ora come può una donna completamente paralizzata dalla parte sinistra del corpo a togliersi da sola un impianto sulla spalla destra?? Questo è solo uno dei tanti episodi che sono capitati in soli 20 giorni. Probabilmente il personale sarà idoneo ad assistere persone che sono semi-autosufficienti, come coloro che hanno subìto operazioni femorali o di protesi, ma per le persone che necessitano di totale assistenza non sono in grado. Ora noi siamo per fortuna sempre presenti e lasciamo mia mamma alla mercé del personale solo la notte, ma quei pazienti che purtroppo non hanno nessuno vengono trattati con sufficienza e molto spesso con grande maleducazione. Ovviamente gli infermieri e gli assistenti non sono tutti così, ma in una struttura così grande e così blasonata sono in proporzione veramente pochi. Per coloro che hanno intenzione di mandare i propri cari a pagamento, consiglio di visitare altre strutture prima di fidarsi di tutti quelli che decantano il Sant'Anna come un posto magnifico dove fanno miracoli.
Un centro eccellente
La struttura ed i servizi sono di alto livello qualitativo.
si tratta delle stesse persone che reiterano tale comportamento dall'anno scorso.
Tendenza da parte dei preposti a creare piccoli screzi e a schierarsi in favore del personale.
Ma ripeto che si tratta di una trascurabile parte di un personale preparato e umano.
Soggiorno pluriennale nella struttura S. Anna
Durante i miei soggiorni presso Codesta Struttura ho avuto modo di comunicare con parecchie persone, compagni di degenza, loro familiari e visitatori, nella camera da pranzo e nei salotti. Nel parlare dei rapporti con la Direzione, delle cure mediche e infermieristiche, degli esercizi fatti svolgere dai terapisti e del trattamento ricevuto dagli operatori, ognuno esprimeva le proprie opinioni, ma le due parole che nella quasi totalità le riassumevano erano queste: CAPACITA’ E CORTESIA.
Due sono le motivazioni che mi hanno indotto a scrivere queste poche frasi, la prima e principale è dettata dalla volontà di esprimere tutto il mio riconoscente ringraziamento, la seconda è quella di raccomandare a tutti Voi di continuare così, in modo da essere oltre che efficaci nel lavoro, anche in grado di infondere coraggio e speranza a coloro che giungono nella Casa di Cura bisognosi di cure ma, a volte, giù di morale e con poco entusiasmo.
Affettuosamente, Edilio Mentigazza.
Gestione degli spazi.
Cure prestate a tutti i livelli.
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