Medicina Ospedale Cantù

 
4.8 (1)
Scrivi Recensione
Il reparto di Medicina Generale dell'Ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù in provincia di Como, situato in Via Domea 4, ha come Direttore il Dott. Eugenio Limido. L'Unità dispone di letti di degenza finalizzati alla cura di patologie acute, nonchè di "letti monitorizzati" per patologia cardiovascolare, come scompenso cardiaco, aritmie, paziente ischemico stabilizzato. Afferisce al reparto anche l'Unità Operativa Semplice di Medicina Nutrizionale. È attivo un Day-Hospital polifunzionale, prevalentemente finalizzato per: patologia cardiovascolare (ipertensione); epatologia (con esecuzione di manovre strumentali; biopsie epatiche ecoguidate, paracentesi); diabetologia, patologia polmonare, con esecuzione di test funzionali spirometrici. E inoltre prevista l'esecuzione autonoma di indagini strumentali quali ecografia addominale e tiroidea, TSA, Ecocardiografia cardiaca, Holter cardiaco e Holter Pressorio. Equipe medica di reparto: Bassino Carla, Casartelli Margherita, Casati Sergio, Frigerio Mauro, Gerosa Pietro Francesco, Pastori Marco Primo, Prete Cosimo, Sala Daniela, Scollo Giampaolo, Spinelli Ombretta, Tettamanzi Daniela.

Recensioni dei pazienti

1 recensioni

Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0  (1)
Assistenza 
 
5.0  (1)
Pulizia 
 
5.0  (1)
Servizi 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
Inviando il modulo si dichiara che quanto scritto corrisponde al vero e si assume responsabilita' legale in caso di commenti falsi. L'invio di commenti non veritieri positivi o negativi costituisce reato.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ricovero nel reparto di Medicina

Sono stata ricoverata nel reparto di Medicina dal 6 marzo al 24 marzo per una crisi acuta epatica in piena espansione del Coronavirus. Sono stata trattata con competenza e con molta umanità da parte della dottoressa Ombretta Spinelli e della dottoressa Margherita Casartelli.
Inoltre sono stata assistita da infermiere veramente gentili che, in un periodo triste e pericoloso, sono sempre riuscite a sdrammatizzare e ad offrire sorrisi di speranza. In particolare ricordo i nomi di Gerry, che mi accarezzava durante la biopsia, di Catia presente ovunque. Non ricordo tutti i nomi, ma le ho apprezzate veramente tanto per il loro coraggio e vorrei che superato il virus nessuno si permettesse di muovere critiche, perché hanno cercato di accontentare tutti anche quando si trattava di "capricci".
L'unico appunto lo faccio all'amministrazione, che ha continuato a permettere l'ingresso di un parente durante l'orario dei pasti a pranzo e cena con una situazione di pericolo per i pazienti che avevano persone che parlavano a una distanza non di sicurezza (data la piccola stanza che ospitava due persone) e spesso privi di protezioni. Io ho osservato un isolamento totale dai miei familiari per tutto il periodo e l'ho fatto per loro, per me e per i medici e gli infermieri che sono in prima linea. Mi auguro che la regola sia nel frattempo cambiata. Mi auguro anche che al più presto si proceda alla ristrutturazione del reparto di Medicina.

Patologia trattata
Epatite acuta autoimmune.




Altri contenuti interessanti su QSalute