Dettagli Recensione

 
Ospedale Forlanini di Roma
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Intervento di cataratta

Il giorno 23/4/2026 sono stata chiamata per l'intervento di cataratta. Invitata ad entrare in una angusta e vetusta cameretta adibita a spogliatoio, senza neanche un appendiabiti, con tre vecchie poltrone appiccicose e due sedie per riporre gli abiti, con me c'erano due anziane signore, dovevamo spogliarci e rimanere in mutande. Quando ho chiesto di avere un minimo di privacy, l'infermiera mi ha indicato l'attiguo bagno, di certo, peggiore dello "spogliatoio", in quanto c'era un sola sedia per sedersi e contemporaneamente riporre i vestiti, tanto che me li sono trovati a terra. Mi avevano dato una busta con una divisa e copri piedi di carta ma la misura standard era strettissima tanto che l'infermiera con delle forbici ha tagliato la casacca facendomi rimanere con un seno di fuori. I copri piedi poi al contatto con il pavimento del bagno, alla faccia dell'igiene.
All'inizio dell'intervento non una sola parola di incoraggiamento da parte del chirurgo dott. Serra. Ho cominciato subito ad avvertire bruciore e dolore inimmaginabile, mai sentiti nella mia vita. Il chirurgo mi diceva di stare ferma e si era anche spazientito, mi domandavo se mi era stata fatta l'anestesia, avevo il sentore che qualcosa stesse andando male. Sentivo il bruciore intenso nell'occhio, provocato anche dai litri di liquido disinfettante che che mi bagnava tutta la testa, tanto che quando sono uscita dalla camera operatoria avevo i capelli grondanti di quel liquido. Stravolta dal dolore, senza nessuna assistenza, ho chiamato l'infermiera per avere qualcosa per tamponare i capelli. La mia amica che mi accompagnava si era spaventata vedendomi in quello stato.
Controllo dopo una sola settimana che a parere dello stesso medico, procedeva tutto bene a parte una bolla d'aria. Colliri per terapia. I giorni successivi avvertivo fastidio e la presenza di una macchia scura tipo tendina. Ho telefonato per prendere un appuntamento ma mi è stato risposto, assurdamente, che c'era un solo modo per avere un controllo: presentarsi al Pronto Soccorso.
Il 14/5/2026 ho atteso due ore prima di essere visitata da un oculista dell'ambulatorio, diagnosi: sinchisi vitreale che in caso di peggioramento dei sintomi miodisopsie e/o fosfeni, rivalutazione oculistica a breve. Terapia un integratore a base di potassio, magnesio e vit. C.
L'1/6/2026 ritorno al P. S. e dopo ben 5 ore di attesa che per me in qualità di persona fragilissima con disabilità e invalidità grave sono state veramente pesanti da sopportare, ho il consenso di andare, con grande fatica perché ho problemi di deambulazione, all'ambulatorio oculistico per essere nuovamente visitata. Sempre più preoccupata poiché l'ombra scura come un velo che copre parzialmente il campo visivo con disomogeneità e addensamento vitale è ancora li. Il medico mi liquida dicendomi di proseguire con l'integratore e di ritornare in caso di bagliori o lampi di luce, inoltre alla mia richiesta di dare una motivazione dell'immenso dolore in fase chirurgica mi ha risposto che ognuno di noi ha una diversa soglia del dolore facendo dell'ironia con l'infermiera. Ma allora l'anestesia che ci sta a fare?
Ho scelto di affidarmi all'UOSD Oculistica del S. Camillo credendo di avere un intervento sicuro, indolore e poco fastidioso e soprattutto perché le attività di questo servizio sono "aperte al pubblico, garantendo visite oculistiche giornaliere". Cosa assolutamente non vera poiché per avere un appuntamento possono passare anche dei mesi.
L'impressione che mi sono purtroppo fatta è quella di trovarmi di fronte ed subire una sorta di catena di montaggio senza un minimo di empatia ed umanità da parte dei medici. A distanza di più di tre mesi dall'intervento ho ancora i disturbi. Mi dovrò affidare ad un oculista magari in attività privata a pagamento, visto che l'Ospedale d'Eccellenza S Camillo mi ha completamente abbandonato.

Patologia trattata
Cataratta
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Intervento cataratta
Esito della cura
Guarigione parziale

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