Dettagli Recensione

 
Ospedale Forlanini di Roma
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie al dottor Paolo Zuppi

Ringrazio pubblicamente il dottor Paolo Zuppi, al quale devo la mia vita, poiché ha diagnosticato precocemente, con rara bravura, competenza ed umanità, una malattia rara di cui sono affetta, permettendomi di operarmi in tempo e godere ancora di molti anni futuri!
Sono i Medici come il dr.Paolo Zuppi a fare di un ospedale un grande ospedale e della sanità italiana una eccellenza, e meriterebbero grande fama e riconoscimento.
Successivamente alla diagnosi del dr. Zuppi, rimozione chirurgica dell'adenoma per via transfenoidale in altro ospedale. Attuale terapia: cortone acetato per terapia orale (iposurrenalismo secondario post chirurgico).

Patologia trattata
Adenoma ipofisario GH secernente (acromegalia).

Commenti

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Inviato da Guido Lombardi
02 Aprile, 2017
Desidererei sapere in quale ospedale è stata operata la paziente del dottore Paolo Zuppi. Ho un macroadenoma ipofisario. Grazie.
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Inviato da Junia Fausta Klein
03 Aprile, 2017
Sono stata operata al policlinico Gemelli dal professor Carmelo Anile.
Junia Fausta Klein
Inviato da Roberta
15 Mag, 2017
Posso sapere quali erano i campanelli di allarme della patologia diagnosticata e gli eventuali sintomi? Grazie mille.
In risposta ad un earlier comment

Inviato da Klein Junia Fausta
23 Mag, 2017
Cara Roberta, purtroppo l'acromegalia è una malattia subdola e di lenta insorgenza. Campanelli d'allarme sono la crescita di piedi (dal 37 al 40 in pochi anni) e mani (dalla small alla large), il tunnel carpale bilaterale, il diastema (i denti che si distanziano), l'ingrossamento dei lineamenti del volto, la crescita della mandibola (facies acromegalica con prognatismo), della testa (i cappelli vanno stretti), del torace, della lingua (cambio di fonetica, morsicatura della lingua) e delle mucose orofaringee con conseguente soffocamento notturno e cambiamento della voce ( rauca, difficoltà a cantare bene, a ingoiare), per finire ai sintomi più allarmanti quali la presincope e il malore (prevalentemente mattutino, causato dagli ormoni ipofisari coinvolti quali il cortisolo, e l'iposurrenalismo secondario che insorge sul danno ipofisario), le parestesie degli arti inferiori
e infine fugaci episodi di confusione mentale. Se l' adenoma raggiunge dimensioni notevoli, compare anche un danno al campo visivo a causa della compressione sul chiasma ottico. Nel mio caso il campo visivo era normale; è frequente infatti che l acromegalia manifesti i propri sintomi prima dei danni da compressione (e quindi quando il tumore ipofisario è inferiore a cm.1) proprio grazie alla caratteristica di questo tumore di secernere il GH riscontrabile con un semplice esame di laboratorio, l'IGF1, che risulterà oltre i valori massimi per l'età.
Il problema è che sono sintomi lenti, aspecifici, progressivi, invalidanti, (sottovalutati dallo stesso ignaro acromegalico, che sta male e non capisce cosa abbia, come nel mio caso in cui incolpavo la menopausa e il dentista), sintomi però molto difficilmente riconoscibili anche dai migliori medici a meno che non siano endocrinologi esperti ( come il dottor Paolo Zuppi, a cui debbo la vita). Le persone che frequentano quotidianamente l'acromegalico non si accorgono dei cambiamenti, lenti e subdoli, che invece sono ben visibili confrontando le proprie fotografie nel tempo.
Spero di essere stata di aiuto.
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