Dettagli Recensione

 
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Non speravo nel miracolo

Abbiamo scelto questo ospedale non perchè credevamo nei miracoli, ma nella competenza(??) Se questa c'è stata, oggi si perde fra l'incancellabile ricordo di un martirio fatto di attese (es.: 4 mesi per la biopsia su sette mesi di sopravvivenza- con ovvio slittamento delle cure- e 5-6 ore per le dimissioni, o accettazioni, o chemio) su un paziente che non riusciva neanche a stare disteso per i dolori. Per non parlare della superficialità, o noncuranza della gravità della situazione. Noi, famiglia, e lui paziente, ci aspettavamo accoglienza, priorità e rassicurazioni di essere perlomeno in premurose mani. E invece noi abbiamo dovuto lacrimare sangue di dolore per farci sentire, e il "paziente" assisteva impotente. Col senno di poi, sappiamo che guarigioni non ce ne sarebbero comunque state, ma al tanto dolore è stato aggiunto altro dolore, per un malato terminale che ha dovuto combattere innanzitutto contro l'indifferenza, essendo uno fra tanti. Ma il paziente era mio fratello, si chiamava Michele Rella, era un essere umano, aveva una dignità, e per ironia della sorte, nella sua vita ha sempre difeso i più deboli...

Patologia trattata
Adenocarcinoma polmonare con metastasi.

Commenti

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Inviato da lucia e altri
03 Ottobre, 2012
Mi dispiace per la morte di suo fratello però, leggendo la sua recensione insieme ad altri pazienti ricoverati in questo momento a Casa Sollievo della Sofferenza, non riconosciamo proprio, nella descrizione che Lei dà, l'equipe del Reparto di Oncologia.
Anche nei momenti più difficili ognuno di noi riesce a trovare in questi medici comprensione, sostegno e tanta tanta competenza e professionalità.



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Inviato da rella adriana
24 Ottobre, 2012
Infatti, dal momento che non sono una stupida, non ho accusato nessuno della morte di mio fratello. Ho solo detto il vero riguardo alla noncuranza... Le sembra umano far aspettare un malato terminale per ORE e ORE seduto fuori l'accettazione del reparto, solo per le dimissioni o gli aggiornamenti del caso? E le sembra normale che, in uno dei momenti di emergenza, ci venga consigliato telefonicamente di venire in pronto soccorso per poi pregare in lacrime e in ginocchio dopo 6 ore di fare qualcosa perchè non era competenza di nessuno? E le sembra normale che fissino date per vari esami e interventi ma poi, quando arriviamo là, nessuno sa niente nei vari reparti indicati? Tutto questo dopo altre ore di macchina, da Bari, per un paziente che non riusciva quasi più a camminare e a stare seduto... faccia Lei!
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Inviato da nicoletta
14 Marzo, 2015
Carissima, mi dispiace, ci sono passata anch'io con mia madre l'anno scorso. Dottori freddi che se chiedi qualcosa, o non ti rispondono, o devi elemosinare una spiegazione perché tu non essendo medico vorresti capire sapere.. Ma poi loro sono molto frettolosi e freddi! Questo reparto dovrebbe essere il più umile perché qui c'è gente con una malattia che ti porta alla morte.
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