Dettagli Recensione
Gestione clinica inadeguata di un caso complesso
Anni fa nostra figlia, allora dodicenne, è stata presa in carico presso la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari per un disturbo del comportamento alimentare.
Dopo un ricovero prolungato di diversi mesi, il quadro clinico non solo non è migliorato, ma è progressivamente peggiorato fino a livelli estremamente gravi, sia sul piano fisico che psicologico.
Durante il percorso è stata somministrata una terapia farmacologica rilevante (litio, fluoxetina, olanzapina e benzodiazepine), senza benefici clinici evidenti, mentre si manifestavano comportamenti autolesivi significativi e un deterioramento complessivo delle condizioni.
Parallelamente sono state formulate valutazioni sulle dinamiche familiari che hanno portato a mettere in discussione l’adeguatezza genitoriale, con conseguenze estremamente pesanti per la nostra famiglia. Alla luce degli sviluppi successivi, tali valutazioni si sono dimostrate gravemente errate.
In assenza di risultati e di fronte a un peggioramento continuo, abbiamo deciso – non senza ostacoli – di rivolgerci a una struttura altamente specializzata nei disturbi alimentari.
In quel contesto, con un approccio specifico e multidisciplinare concretamente applicato, nostra figlia ha finalmente intrapreso un percorso di recupero reale.
Dopo quel percorso, ha ricostruito progressivamente la propria vita, fino a diplomarsi con 110 e lode.
Il confronto tra i due percorsi, per noi, non lascia alcun margine di interpretazione. Nostra figlia è tornata alla vita.
Sua madre non ha fatto in tempo a vederlo.
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