Ginecologia Ospedale Patti

 
2.9 (7)
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Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Barone Romeo di Patti in provincia di Messina, situato in Via Mazzini, ha come Primario Responsabile la Dott.ssa Maria Lili Klein. Il reparto, Unità Operativa Complessa del Dipartimento Funzionale Materno Infantile, si occupa del trattamento delle patologie di interesse femminile che riguardano la gravidanza, il parto e tutte le patologie utero annessiali e mammarie. L'attività clinica viene svolta attraverso alcuni ambulatori, in reparto per i ricoveri e in sala operatoria e sala parto per la fase operativa. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Cerrito Gaetano, Giorgianni Antonella, Zurzolo Roberta, Mastroeni Teresa, Cutugno Angela, Ricciardo Tindaro Cono, Federico Santino, La Galia Giusy, De Dominici Monia, Messineo Viviana, Polito Salvatore.

Recensioni dei pazienti

7 recensioni

 
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3 stelle
 
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2 stelle
 
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Voto medio 
 
2.9
 
3.6  (7)
 
3.2  (7)
 
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Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Esperienza in Ginecologia del Barone Romeo

Staff composto da personale professionale e sensibile alle esigenze delle pazienti.

Patologia trattata
Ispessimento endometrio.


Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Mi hanno salvato la vita

Hanno salvato la vita a me e a mia figlia, nata a 30 settimane per una gestosi grave. Personale molto preparato, sia medico che paramedico. Infermieri e ostetriche gentilissimi, qualche medico un po' scortese ma assolutamente professionale. Il mio voto è assolutamente alto!!!

Patologia trattata
Parto cesareo d'urgenza per gestosi.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Il mio parto

Nel 2012 ho subìto taglio cesareo in questa struttura. In quei 3 giorni ho incontrato sia persone molto competenti e gentili, sia molto scortesi e incompetenti. Le infermiere erano davvero poco professionali nella comunicazione con una donna che si è recata presso l'ospedale per un motivo così delicato e importante.
Oggi però vorrei ricordare e citare qui solo quelle persone meravigliose che mi hanno dato calore e conforto nei momenti più difficili: le ostetriche Ina Pocorobba, Paola Natoli e il mio dottore Gaetano Cerrito. Li ringrazio per la pazienza, la gentilezza e l'enorme competenza professionale!

Patologia trattata
Parto cesareo.


Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

MEF

Dovrebbe essere il fiore all'occhiello della ASL di Messina, in quanto reparto d'avanguardia per le nascite, ma invece ho trovato imbarazzante l'accoglienza, deprimente il trattamento, incomprensibili le risposte date a semplici domande del tipo "devo rimanere un'altra notte in ospedale?" La risposta "FACCIA COME VUOLE"! Alla domanda "devo venire a digiuno?" La risposta è stata lapidaria "faccia come crede"! Ma che risposte sono? Delicatezza INESISTENTE per chi come noi invece il bambino lo ha perso, distacco totale durante la degenza. Pulizia del setto uterino (raschiamento) fatta in uno studio non adibito ad operazioni chirurgiche. Bene qualche infermiera e qualche dottoressa, ma sono lontani anni luce rispetto a quello che vorrebbe dire UN REPARTO ALL'AVANGUARDIA.

Patologia trattata
Morte endouterina fetale (MEF).
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Preeclampsia non diagnosticata

Ho subìto un cesareo d'urgenza in questa struttura in cui prima di allora riponevo piena fiducia. Una settimana prima dell'accaduto mi presentavo accompagnata da un angelo di ostetrica presso la dottoressa di turno, lamentando gambe e caviglie gonfissime, impossibilita' ad urinare e 5 kg. di peso presi in una settimana... La stessa non rilevava la pressione o la frequenza cardiaca, si limitava in pochi secondi a confermarmi che mia figlia alla 37a settimana rimaneva podalica e mi raccomandava di eliminare il sale dalla dieta.. Ripetevo di essere molto gonfia (le mie caviglie erano quanto il polpaccio)e lei mi rispondeva "a me non sembra".
Chiedevo quando fosse possibile un prericovero perche' terrorizzata da un travaglio prematuro con la bimba podalica, ma mi confermavano la prassi della 38a settimana. Dubbiosa tornavo a casa... Alla data stabilita (8 giorni dopo) mi presentavo dolorante e affannata in ostetricia. Se non fosse stato per una santa ostetrica che insistette per rilevare la pressione, oggi ne' io ne' mia figlia saremmo ancora vive!!! La mia pressione era 170/105, tachicardica e la piccola sempre in posizione podalica e io non mi alimentavo da 2 giorni. In quel momento in reparto qualcuno si ricordo' di avere una laurea e magicamente dal "non mi sembra stia male" si passò al "Signora la operiamo adesso". Mentre compilavano in fretta e furia quanto piu' possibile la cartella clinica, venivo "CAZZIATA" dal medico smontante di turno per la mia superficialità, insinuando anche che me ne stessi fregando in generale un po' di tutto, e che ora era costretto a salvarci lui... E tra l'altro infastidito dalla mia pressione alta, non faceva altro che aumentare i miei livelli di stress e di tachicardia.. ovviamente la pressione saliva. Si risolveva tutto in cesareo in cui si individuava anche un polidramnios (tanto per non farci mancare niente).. Viva e con la piccola incastrata sotto la costola destra, riusciamo in questa impresa. Arriviamo sane in reparto e li' ho erroneamente creduto che il peggio fosse passato. Dopo poche ORE CHIEDEVO L'INTERVENTO DEI CARABINIERI.
Un reparto governato da personale nervoso e poco presente, nel quale sopravvivevano rari angeli dotati di immensa umanita' senza i quali non ce l'avrei fatta a resistere! I trattamenti erano a dir poco umilianti, con toni arroganti e maleducati venivo tastata durante il sonno alle sei del mattino, dopo una notte insonne, in cui nessuno mi aiutava e mia madre veniva buttata fuori ogni tre x due con ogni scusa e lasciata in corridoio senza un perche'. Venivo rimproverata se le mie scarpe erano state spostate, se la valigia era a vista, non venivo lavata nè cambiata e cosi via... Ringrazio madre natura che mi ha immunizzato da germi e batteri presenti in un bagno in comune per due stanze che veniva usato da 4 puerpere piu' visitatori; pulito alla buona in pochi secondi e sempre maleodorante e pieno di sangue e liquidi vari, il cui sapone veniva lasciato dalle precedenti mamme e neanche un po' igienizzante vi si trovava. Oltre a tutta questa grazia, dimenticavano di darmi da bere e, visto che non potevo mangiare, nè alzarmi, quella volta su tre che veniva abbandonato un bicchiere di the' sul tavolo, mi chiedevo come avrei fatto a raggiungerlo senza un paio d'ali?! Visto che col tempo avrei potuto avere un miglioramento, perchè non distruggermi 5 accessi venosi al giorno? infatti.. E vogliamo parlare del tizio (mai visto) che in tre secondi mi cambiava la terapia per la trombofilia di cui soffro (io OVVIAMENTE sono seguita da un eccellente ematologa, senza la quale difficilmente questa gravidanza sarebbe giunta a termine) e al mio secco NO PER IL RIFIUTO DEL CAMBIO MOLECOLA/DOSE, mi viene acidamente urlato "e tu che sei medico?" - E io " sono in terapia da un ematologa, non posso cambiarla senza un consulto". Non mi dilungo oltre poiche', sempre grazie a madre natura, ho sviluppato una leggera forma di Alzheimer, che mi aiuta a non ricordare, evitando di riportare danni permanenti dopo questa esperienza a cinque stelle.

Patologia trattata
Parto operativo.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Assistenza al parto

Io ho partorito in questo ospedale due anni fa e non sono rimasta per niente soddisfatta della (scarsa) assistenza ricevuta: nè prima, nè durante, nè dopo il parto! Personalmente ho trovato il personale (tutto) scortese e poco disponibile nei confronti delle partorienti e dei familiari...

Patologia trattata
Gravidanza e parto cesareo.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
4.0

Buon reparto

Ho partorito in questo ospedale a luglio 2015. In linea di massima é andata abbastanza bene, con i piccoli problemi che uno mette in conto. L'unica pecca che mi sento di evidenziare é l'aspetto igienico. Il bagno è utilizzato da 4 puerpere che, come normale decorso post parto, hanno problemi di perdite ematiche. Il bagno viene pulito una volta al giorno alla bene e meglio e sul pavimento, come sui sanitari sono presenti spesso macchie non ben identificate. In più per la medicazione dei punti, che ogni neomamma deve fare un'autonomia, il personale fornisce una bottiglia di plastica riciclata contenente detergente intimo mescolato ad acqua, una pomata e un malloppo di garze sfuse che dicono essere sterili (!). Il mio punteggio massimo e la mia infinita riconoscenza va alla persona che organizza il corso preparato e, dopo la nascita del bambino, il corso di massaggio neonatale: Ina Pocorobba, che mi è stata accanto prima, durante e dopo il parto con la sua assistenza continua. La sua presenza è stata fondamentale sia nella preparazione al parto, sia nei piccoli drammi e insicurezze che sorgono nei giorni immediatamente successivi al parto. Affrontare l'arrivo di un figlio, con l'assenza di sonno, con l'inesperienza, le emorroidi, i problemi di allattamento, i punti che tirano e il timore di essere inadeguati non sempre é facile da superare. Il suo supporto fisico e psicologico, che va ben oltre gli orari di lavoro, é stato per me indispensabile!
Ottima assistenza durante il ricovero ospedaliero mi è stata fornita anche dal reparto di neonatologia, sia nella persona del primario, la dottoressa Cacace, che dagli altri pediatri. A loro il mio ringraziamento.

Patologia trattata
Parto.