Ortopedia Pediatrica Ospedale Buzzi Milano

Ortopedia Pediatrica Ospedale Buzzi Milano

 
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Reparto
Il reparto di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica dell'Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano, situato in Via Castelvetro 32, ha come Direttore responsabile il Dott. Luca Colombo. Il reparto si distingue in particolar modo per l'attività di diagnosi e cura della Paralisi Cerebrale e patologie neuro-ortopediche, della scoliosi e delle patologie dell’anca e del piede. Ambulatori specialistici: Ortopedia pediatrica, Scoliosi, Piede torto, Tossina Botulinica, Ricariche pompe al Baclofen, Il Piede del bambino. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici Dott. Buonaguro Vincenzo, Dott.ssa Carletti Tiziana, Dott. Monforte Sergio, Dott.ssa Caretti Valentina, Dott.ssa Efrati Silvia.

Recensioni dei pazienti

7 recensioni

 
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Grazie

Grazie al dottor Luca Colombo e a tutta l'equipe: il massimo di competenza e professionalità.

Patologia trattata
Scoliosi.



Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
5.0

Displasia dell'anca

Mia figlia, affetta da displasia all'anca sinistra, è stata curata in maniera egregia da un personale di estrema competenza e professionalità.
Consiglio vivamente la struttura di Milano.

Patologia trattata
Anca displasica.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Correzione alluce valgo

Mia figlia Benedetta dal 2009 ad oggi ha fatto 3 interventi in questo reparto: asportazione di una esostosi al ginocchio e la correzione di entrambi gli alluci. Interventi eseguiti con molta professionalità dal dottor Sergio Monforte, che ringraziamo infinitamente.
Un sentito grazie anche agli altri medici e tutto il personale per la pazienza e l'attenzione che ogni giorno mettono nello svolgere al meglio questa difficile professione.

Patologia trattata
Alluce valgo.

Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Allungamento tendini di achille

Alta professionalità e ogni tipologia di servizio è completamente a favore dei pazienti.

Patologia trattata
Diplegia arti inferiori.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Obiettivo raggiunto

L'intervento chirurgico, eseguito eccellentemente dal prof. Colombo, ha restituito a mia figlia Greta la posizione eretta che ormai aveva perso per una brutta scoliosi, complicanza della sua malattia, essendo affetta da SINDROME DI RETT.. Grazie infinite per aver migliorato la qualità della sua vita.

Patologia trattata
Grave scoliosi.
Artrodesi vertebrale posteriore sistema UNIT ROD. Release anteriore lombare (marzo 2015).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Piedi piatti

Ottimo reparto. Ringrazio in particolare il dott. Colombo per la professionalità e la straordinaria competenza.

Patologia trattata
Visita ortopedica.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Scoliosi congenita da emispondilo

Mi figlia ha 10 anni e solo da un paio di anni abbiamo scoperto che ha diversi dismorfismi alla colonna vertebrale e tra questi compare un emispondilo nella zona dorsale.
In famiglia sia io che mio marito siamo rimasti perplessi sull'intervento più indoneo da fare. La prima visita ortopedica è stata fatta nell'ottobre 2011 all'ospedale dei bambini, Vittore Buzzi a Milano. Il medico, dott. Colombo, che non conosceva la paziente e in quell'occasione non era dell'umore più adatto, dopo una rapida visita ci aveva detto che l'unico rimedio restava l'intervento chirurgico. Infatti la scoliosi congenita non si cura con il corsetto, ma si può correggere con la chirurgia. Noi siamo rimasti impietriti. Prima di prendere qualsiasi altra decisione, ci siamo quindi rivolti al Gaslini di Genova per sentire un secondo parere: siamo andati sia a metà marzo che a fine maggio del 2012:
Inizialmente il dott. Andaloro del Gaslini ci aveva detto che era assolutamente da escludere un intervento chirurgico, vista la sede dell'emispondilo e l'importanza di due interventi chirurgici (schiena e petto) che, oltre ai rischi elevati, avrebbero lasciato comunque segni più "brutti" che non un inestetismo dovuto ad una spalla più alta. Ha prescritto una RMN alla spalla per escludere la scapola alta congenita.
Al secondo controllo a maggio, invece il suo collega Becchetti non ha escluso futuri interventi, ma ha detto che la situazione andava monitorata e la decisione doveva essere presa una volta raggiunta la maturità ossea. A questo punto non ci restava che sentire anche un medico del Bambino Gesù di Roma. Siamo andati qualche mese dopo e abbiamo fissato una visita privata con Crostelli. La visita eseguita era come quelle precedenti, ma il dottore sosteneva che si poteva operare senza problemi e la sua tranquillità nel mettere mano al rachide quasi mi intimoriva. Ci siamo lasciati con la sua richiesta di fare una TAC a mia figlia e di fargliene avere una copia per posta. Poco prima di partire per Roma comunque avevamo già provveduto a far fare una risonanza alla bambina e avevamo optato per il CDI, più vicino a casa. In quella circostanza il dottore che si occupava dell'indagine, caso vuole, era anche un medico del Buzzi e ha chiesto come mai ci stavamo rivolgendo ad altri visto che a sua detta, il dott. Colombo era molto capace e stimato.
Al rientro invece ci siamo fiondati a fare la TAC ed ovviamente abbiamo inviato subito una copia a Roma. Conclusione: il medico ha accampato un paio di scuse per guadagnare tempo, dicendoci che l'esame doveva essere studiato da certi colleghi, operatori delle immagini, e poi ci ha detto che se non volevamo fare l'intervento, non aveva senso contattarlo. Eravamo al punto di partenza...
Visto che comunque era necessario tenere monitorata la faccenda ho pensato bene di tornare al Buzzi. Siamo tornati da Colombo e ho accennato ai giri fatti presso i suoi colleghi ortopedici per sentire un'altra campana. Probabilmente ho offeso la sua professionalità. Abbiamo discusso, quasi litigato ma è stata una liberazione e poi come per magia, ha preso tutti gli esami fatti, si è seduto e per più di dieci minuti ha fissato il monitor dove ha studiato le immagine della TAC. Infine mi ha guardato e con tono gentile mi ha mostrato le immagini e mi ha spiegato per filo e per segno tutto quello che riguardava la situazione di mia figlia. La visita medica e le spiegazioni sono andate oltre ogni aspettativa e ho rimesso in cima alla lista questo dottore dai modi a volte non troppo simpatici. Anche mia figlia è rimasta un po' sconcertata dal battibecco avuto, ma io sostengo che un medico non mi deve essere simpatico, ma deve essere capace di fare il suo lavoro ed è per quello che il suo collega ha tessuto solo lodi per lui! Ovviamente ora mia figlia è una sua paziente ed il medico tiene monitorata la sua colonna periodicamente. Anche Colombo sostiene che un intervento chirurgico in quella sede è da escludere, a meno che ovviamente non peggiori la situazione e si comprometta altro. Il fattore estetico infatti non interessa a nessuno.

Patologia trattata
Scoliosi congenita da emispondilo.


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