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Esperienza negativa
Su indicazione del 118, lunedì pomeriggio mi sono recata al P.S. di Vimercate con mio figlio di 19 anni, che aveva metà faccia gonfia a causa di un fortissimo scontro avuto durante l'attività sportiva. Ci è stato dato un codice verde di urgenza minore. Dopo sei ore di attesa senza che nessun medico lo avesse guardato, e con la prospettiva di stare lì altre ore in quanto la lista di attesa invece che diminuire aumentava, siamo tornati a casa. La mattina seguente siamo stati dal medico di base, il quale riscontrando la forte contusione che coinvolgeva anche l'occhio, ci ha detto che serviva una TAC urgentemente, o in P.S. o tramite urgenza max 72 ore. Abbiamo riprovato con il P.S. di Vimercate, evidenziando che eravamo stati lì già tutto il pomeriggio precedente e che avevamo una richiesta di urgenza da parte del medico di base. Il personale in accettazione, con atteggiamento spocchioso, ci ha detto che lì tutti i giorni sono uguali, ridandoci ancora un codice di urgenza minore. Dopo altre tre ore in cui, come il giorno prima, la lista prima di noi aumentava invece che diminuire, siamo andati al CUP a prenotare la TAC, che abbiamo effettuato ieri pomeriggio in struttura convenzionata a Lissone (ringrazio l'addetta al CUP che ha compreso subito la situazione e si è adoperata per trovarci un appuntamento in tempi brevissimi). Dalla TAC sono risultate molteplici fratture: vicino all'occhio, allo zigomo, la mascella, ed il setto nasale deviato. Il medico di base vedendo l'esito ci ha detto di recarci subito al P.S. in quanto alcune fratture sono di tipo scomposte ed in zone molto delicate, con schegge che potrebbero generare danni permanenti. Mio marito sta postando ora mio figlio al P.S. del San Gerardo a Monza, sperando di trovare personale diverso sa quello di Vimercate.
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