Ospedale Misericordia di Grosseto

 
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Indirizzo
Via Senese 161, Grosseto
Telefono
0564.485111
L'Ospedale della Misericordia è situato a Grosseto in Via Senese 161 nel comune omonimo in provincia di Grosseto e fa parte della Usl 9 di Grosseto, che comprende anche le strutture di Castel del Piano, Massa Marittima, Pitigliano e Orbetello. Il presidio ospedaliero serve il Distretto Area Grossetana e svolge attività sanitaria presso numerose Unità Operative (anatomia patologica, chirurgia generale, chirurgia generale II, chirurgia generale endocrinologia, chirurgia generale senologica, cure palliative e hospice per pazienti oncologici, dermatologia, ginecologia e ostetricia, oncologia medica, psico-oncologia, otorinolaringoiatria, radiologia, radioterapia, urologia), tra cui spicca in assoluto quella di Chirurgia Robotica (direttore prof. PierCristoforo Giulianotti) che richiama pazienti da tutta Italia grazie all'elevatissimo livello di specializzazione raggiunto negli ultimi anni. Presso l'ospedale della Misericordia di Grosseto è in funzione anche un ambulatorio di agopuntura e medicina tradizionale cinese.

Recensioni dei pazienti

30 recensioni

 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

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Servizi 
 
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Pronto soccorso

Ottima assistenza, infermieri e medici con alta professionalità, sempre disponibili al limite dell'abnegazione. Ringrazio in particolare il personale in servizio il 2 aprile 2019 dalle ore 11:00 alla 19:00.

Patologia trattata
Diplopia.



Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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UTIC - CARDIOLOGIA

La mia mamma è stata ricoverata d'urgenza l'otto marzo, prima al reparto Utic e poi postintensiva. Volevo ringraziare il dottor Breschi e tutte le persone che lavorano in questi due reparti per la professionalità, la gentilezza e la disponibilità dimostrate. Grazie di cuore!
Anna Vannucci

Patologia trattata
Impianto pacemaker.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
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Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
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Servizi 
 
5.0

Otorinolaringoiatria Grosseto

Ho effettuato un intervento chirurgico alla ghiandola parotide per un tumore benigno (mioepitelioma). Sono stata ricoverata per una notte. Desidero ringraziare il chirurgo, dott. Simone Boccuzzi, oltre che per l'elevata professionalità, anche per la cortesia, l'attenzione e la disponibilità che mi ha dedicato nella fase post operatoria e nelle visite di controllo. Il ringraziamento si estende allo staff medico infermieristico del reparto, tutti competenti, cortesi e disponibili.
Il giudizio che ho maturato a seguito di questa esperienza è favorevole anche per quanto riguarda la struttura ospedaliera e il reparto di degenza.

Patologia trattata
Tumore benigno della ghiandola parotide (mioepitelioma).

Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Meglio che in una clinica privata

Il servizio è impeccabile, considerando l'alta professionalità dei medici, in particolare del dott. Boccuzzi che mi ha operato: mi hanno seguito dall'inizio alla fine facendomi sentire da subito a mio agio.
La pulizia della struttura e l'organizzazione della stessa meritano un plauso a parte.
Consiglio vivamente.

Patologia trattata
Settoplastica.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Ortopedia

Mio padre è entrato in ospedale in seguito ad un incidente che ha provocato la frattura degli omeri; è stato operato ad entrambe le braccia e dopo 2 mesi e mezzo è sempre dipendente da mia madre per ogni cosa. Al braccio destro è stato applicato un ferro con una vite sporgente sottoascellare di 2 cm. dell'osso, che non si è ancora risaldato e con danni al nervo radiale che impedisce di muovere polso e mano; al sinistro, con testa dell'omero rotta, è stato applicato un ferro che ha portato alla necrosi dell'osso e al dover ricorrere ad un ulteriore intervento di protesi della spalla. Oltretutto nelle radiografie al torace che sono state fatte in altro istituto, è venuto fuori un nodulo molto sospetto al polmone non riscontrato all'ospedale di Grosseto. Mio padre ha subìto un ulteriore intervento riparatore e, dopo 2 mesi e mezzo, non è ancora in grado di mangiare da solo.

Patologia trattata
Frattura di entrambi gli omeri.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

O.B.I.

Sento il dovere di ringraziare gli infermieri Francesca e Luigi, che hanno assistito mio marito e me con molta professionalità e umanità.
Lo scorso primo gennaio mio marito è stato per due giorni nel reparto dell'O.B.I dell'ospedale di Grosseto. La prima notte, a seguito dello stato confusionale in cui si trovava a causa della sua malattia e dei farmaci che aveva assunto, mio marito, 76enne, aveva cominciato ad agitarsi sempre più sul letto, cercando di alzarsi, col rischio di ferirsi.
Quella sera Francesca e Luigi sono stati con noi un'ora, cercando di calmarlo. Vedendomi provata, mi hanno accompagnata in una stanza vicina per non farmi agitare ancora di più di fronte a quella scena, mentre loro rimanevano ad assisterlo. Solo dopo un'ora, nella quale fu necessario sedare mio marito, mi hanno accompagnata da lui informandomi che, sebbene non avessero voluto, avevano dovuto usare un sedativo per evitare che si ferisse urtando contro le sponde del letto.
Il loro atteggiamento mi è stato di grandissimo conforto, in un momento in cui ero molto provata a vedere mio marito in quello stato.
Grazie ancora a Francesca e a Luigi ed anche ai medici che sono intervenuti quella notte.

Patologia trattata
Parkinson.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Chirurgia

Mi chiamo Elisabetta, ed il 5 dicembre 2016 mia madre è stata operata nell'ospedale di Grosseto reparto chirurgia, operata dal Dott. Bianchi. Vorrei ringraziare tutto il reparto, sia il personale medico che paramedico, perchè oltre la professionalità hanno dimostrato una umanità impensabile. Controlli e visite sono state effettuate continuamente dal giorno del ricovero al giorno delle dimissioni. Premetto che non avevamo conoscenze di nessun genere nell'ambito ospedaliero, quindi tutto il personale ha operato solo ed esclusivamente per professionalità. Io abito a Roma e sono rimasta colpita positivamente da queste persone, che reputo meravigliose. Quindi un grazie fatto con il cuore per aver assistito mia madre egregiamente. Assistenza e professionalità a livelli altissimi.

Patologia trattata
Ulcera gastrica.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Grazie

Ci rechiamo al pronto soccorso di Follonica, dopo che mia figlia di 5 anni ha ricevuto un morso dal nostro cane sotto al naso; ci viene detto di recarci a Grosseto per mettere dei punti di sutura (dato che trattasi di bambina sarebbe stato necessario sedarla). Arrivati a Grosseto, viene visitata e viene chiamato il chirurgo - avendo la bambina appena mangiato, non era possibile effettuare una anestesia. Il personale infermieristico, i pediatri ed il chirurgo sono stati cosi bravi da suturare la ferita solo con una anestesia locale. La bambina si é fidata ciecamente di loro. Ci siamo dovuti trattenere per la notte per fare le dovute cure antibiotiche e si sono dimostrati carinissimi tutti. Grazie mille.

Patologia trattata
Morso di cane.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Intervento tendini pollice mano destra

Chi ha un appuntamento aspetta ha tempo indeterminato, ogni tanto qualcuno ti passa avanti e nessuno ti spiega perché!!!! Capacità e volontà nel capire e risolvere il tuo problema a parere mio molto scarse.

Patologia trattata
Intervento tendini pollice mano dx.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto di Medicina

Sento il dovere di ringraziare tutto il personale del reparto di medicina, le infermiere Lucia, Michela, Silvia, Graziella, Chiara, Simona: persone splendide, sempre disponibili e pronte a regalare un sorriso! Ringrazio il dott. Camarga che mi ha tranquillizzata e sostenuta ed un grazie particolare alla dott.ssa Romagnoli, che con la sua preparazione, professionalità e scrupolosità ha fatto sì che, dopo tutti gli accertamenti del caso (e non sono stati pochi..) abbia individuato il problema e deciso, con lo specialista, l'intervento - tutto in breve tempo. Ha conquistato la mia assoluta fiducia sul suo operato!!!
Per l'intervento vorrei ringraziare l'anestesista, Serena, che mi ha accolto con un sorriso solare ed il medico che mi ha operata (purtroppo non ricordo il nome...) che ha parlato con me prima e dopo, non facendomi sentire un numero!!
Grazie davvero di cuore a tutti! Sono orgogliosa che, a dispetto di tutto quello che non funziona in Italia, ci sia a Grosseto un così BEL REPARTO DI MEDICINA!!

Patologia trattata
Colangite sclerosante.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Neurologia, primario Prof. MARCONI Roberto

Sono stato avviato, dal Pronto Soccorso dell'Ospedale di Grosseto, al Reparto di Neurologia. Qui sono stato seguito e curato con scrupolo e attenzione veramente di alto livello: ottima la assistenza ad opera del personale paramedico, che ha operato con attenzione e cortesia veramente non comuni, nella piena armonia dell'intero reparto. Curata la pulizia e moderna la struttura. Tutto l'opposto di quanto usa ascriversi alle strutture ospedaliere italiane. Tutto procedeva in modo direi perfetto. Con il trascorrere del tempo si è avuto modo di capire il perché di tutto questo, e precisamente quando si è avuto modo di conoscere più a fondo la persona del primario, prof. Marconi, la sua competenza in materia, la sua preparazione, la sua disponibilità, la sua attenzione al paziente, i suoi modi gentili ed aperti e quella dei suoi collaboratori (una menzione specifica va alla dott.ssa Katrin). Si è così capito quale fosse l'origine di tanta armonia.
Nell'arco di pochi giorni, sulla scorta di accertamenti mirati, e' stata emessa la esatta diagnosi e sono stato avviato, con la assoluta tempestività che il delicato caso richiedeva, al competente reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Siena, dove sono stato operato con successo.
Grazie prof. Marconi e grazie dott.ssa Katrin.

Patologia trattata
MAV (Malformazione Arterio Venosa).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Urologia

Devo ringraziare il Dott. Nucciotti perchè grazie alla sua umanità ed alla competenza nella chirurgia robotica è riuscito a guarirmi dal tumore della prostata, riuscendo a conservare la continenza e l'erezione. Ancora grazie, grazie, in un piccolo ospedale si riescono a fare interventi difficilissimi, e pensare che prima ho girato tutte le urologie d'italia!!

Patologia trattata
Tumore della prostata.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Esperienza negativa

Ci trovavamo in Maremma e la mia compagna, con una gravidanza al 3° mese, ha avvertito dei forti dolori e dopo un breve consulto al pronto soccorso di Follonica, il dottore ci ha consigliato di recarci all'Ospedale di Grosseto.
Nonostante i dolori e le perdite, 2 pazienti sono passate avanti alla mia compagna che era arrivata prima.
Dunque, dopo un'ora d'attesa, il dottore in questione ha fatto una rapida analisi e ci ha detto di stare tranquilli, che non erano perdite pericolose e che dall'ecografia non risultava niente.
Una volta tornati a Prato, ci siamo però recati al nuovo Ospedale di Prato, dove le dottoresse - bravissime - dopo attenti e più approfonditi esami hanno rilevato la presenza di: un polipo (benigno) di 2 centimetri, un fibroma di 3 centimetri, una bella infiammazione alle vie urinarie.
Non ci sono parole.
Inoltre all'interno della sala di attesa scorrazzavano felici le formiche..

Patologia trattata
Dolori ed infiammazioni in stato di gravidanza.
Punti deboli
Competenza, professionalità, pulizia, utilizzo delle costose apparecchiature, ospedale fatiscente.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Opinione sul P.S.

Siccome mi ritengo una persona abbastanza corretta, sento la necessità di aggiungere quanto segue alla recensione da me fatta il giorno 03.01.15. La notte del 5 gennaio ho avuto un'altra fibrillazione atriale, di nuovo al P.S. con una grande angoscia nel cuore gia' malandato. Devo dire che con mia grande meraviglia ho trovato un ambiente completamente diverso, cure ed attenzioni, certo nei limiti del possibile, perche' hanno una grossa mole di lavoro.Questa cosa mi ha lasciato un po'perplessa, dopo aver riflettuto molto ,ho dedotto che ci sono dei gruppi di lavoro che funzionano con professionalita' e umanita', altri molto meno. Il paziente ricoverato al P.S. ha bisogno di sentirsi seguito anche con una parola di conforto, non abbandonato per ore in un box. Un suggerimento che posso dare e' quello di valutare meglio questi gruppi di lavoro onde evitare questa differenza di servizio. Capisco che e' difficile ma se necessario si potrebbe chiedere anche una valutazione del paziente dimesso.

Patologia trattata
Fibrillazione atriale.
Punti di forza
Gruppi di lavoro funzionanti.
Punti deboli
Gruppi di lavoro non funzionanti.
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Suggerimenti al pronto Soccorso

Ho avuto la sfortuna di dovermi recare al P.S. il giorno 1 gennaio 2015 alle ore 11.00 a causa di una fibrillazione aritmica in paziente portatore di valvola mitralica meccanica. Sento la necessità, senza scendere nei particolari della mia permanenza al P.S., che e durata circa 30 ore, di denunciare un comportamento poco professionale e disinteressato di alcuni infermieri ed anche medici. Pertanto io ho passato due giorni infernali non a causa del mio problema, che poi finalmente è stato risolto, ma per il trattamento ricevuto. Per concludere vorrei proporre un suggerimento: sarebbe utile dare ai pazienti la possibilità di esprimere una valutazione individuale sulla professionalità del personale sia infermieristico che medico. Potrebbero essere predisposti dei moduli da compilare da parte del paziente per dare a voi la possibilità di migliorare il servizio e aiutare al meglio gli ammalati.

Patologia trattata
Fibrillazione aritmica in soggetto portatore di valvola mitralica meccanica.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Competenti e pazienti

Una mia cara parente è stata portata in pronto soccorso praticamente moribonda per gravi complicanze dovute a insufficienza respiratoria. Immediatamente curata nel migliore dei modi già in pronto soccorso, è stata poi trasferita al sesto piano, monitorata, curata ed egregiamente seguita dai dottori e dagli infermieri del reparto, che sono stati tutti molto pazienti, professionali e competenti. E' poi stata dimessa e rimandata presso la sua casa di riposo dopo circa due settimane in condizioni notevolmente migliori. Un sentito grazie a tutto il personale, compresi gli e le OSS.

Patologia trattata
Insufficienza respiratoria.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

urologia

Un reparto da far invidia a tutta l'Italia e non solo... Il dottor Pizzuti si distingue per professionalità ed umanità, trasmesse poi a tutto il reparto... Grazie.

Patologia trattata
Rimozione vescica e ricostruzione con intestino (paziente mio padre).
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

OSTETRICIA GROSSETO

Anch'io ho partorito presso l'ospedale di Grosseto, dove dall'inizio sono stata seguita da ostetriche gentili e competenti. Il mio travaglio è durato tanto, mi hanno lasciata in camera tranquilla con mio marito fino a quando sono stata portata in un'altra stanza travaglio, vicina alla sala parto, dove sono stata assistita dall'ostetrica Grazia de R., che per me è stata come un angelo. Io e mio marito non dimenticheremo mai la sua dolcezza, le sue continue attenzioni il suo essere sempre li accanto a sostenermi e accarezzarmi con una tenerezza che solo chi svolge il suo lavoro con amore può avere.
Poi è nata lei la mia principessa e tutto il dolore di quelle ore è stato spazzato via.
Grazie alle ostetriche di Grosseto, ai medici e alle infermiere del nido, ma soprattutto un grazie immenso va al nostro angelo, rimarrai sempre nel nostro cuore per la tua dolcezza, la tua professionalità e per averci permesso di vivere con serenità e amore nonostante il dolore del travaglio, momenti unici che rimarranno indelebili nella nostra memoria. Grazie.

Patologia trattata
Parto spontaneo.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Pronto soccorso alcuni bravi altri no

Voglio render noto quanto accaduto a mia moglie Anna Capitoni, invalida civile per ipovedenza e depressione, nel corso dei giorni che vanno dal 25 Aprile al 1 Maggio - accadimenti relativi all'accesso al Pronto Soccorso.
Intanto esprimo gratitudine a tutti quegli infermieri e medici che con dedizione si prodigano per alleviare le sofferenze di chi giunge in tale contesto. Tuttavia quello che è accaduto getta delle ombre sul servizio a causa del comportamento di pochi a danno di tutti gli altri.
Nel corso del periodo indicato, mia moglie ha dovuto accedere alle prestazioni di P.S. in varie occasioni, a causa di insufficienza respiratoria che in un soggetto già provato dalle invalidità su accennate, evidentemente e' risultato ancora più debilitante.
Ma vengo all'accaduto. La mattina del 1 maggio e' stato fatto alle 3.00 di mattina il terzo accesso consecutivo, sempre a seguito della insufficienza respiratoria di cui sopra. Dopo il primo soccorso e le indagini relative, finalmente e' stato trovato l'antibiotico necessario a debellare l'infezione, senza che lo stesso abbia comportato come conseguenza la comparsa di sparsi bronchiali. A fine mattinata, dopo la prima somministrazione, mia moglie e' stata trasferita all'OBI per successive terapie. Tutto bene fino a quando, a cambio turno, alle 14.00 e' arrivato il nuovo medico, che si è limitato nell'intero pomeriggio a comunicare l'esito degli esami dell'emocromo fatti la mattina in PS.
Va bene così. Verso le diciannove ci comunicava che mia moglie sarebbe stata dimessa, visto che già aveva fatto 2 somministrazioni così da continuare poi a domicilio le successive per 5 giorni. Ci consegnava poco dopo tutta la documentazione delle dimissioni, le ricette e le prescrizioni. Poco dopo ritornava sui propri passi dicendo che non andava bene perché si era resa conto che di somministrazioni ne era stata effettuata una sola. Decideva quindi alle 18.30 di procedere alla seconda somministrazione, in modo da dimettersi entro le 21.00 prima d cambio turno. Alle 20.10 era finita la somministrazione e, passata una mezz'ora, disponeva che potevamo andare a casa e che avrebbe mandato una infermiera a togliere aghi e flebo.
Alle 20.40, non avendo ancora visto nessuno, ci siamo permessi di sollecitare la dimissione ma la dottoressa era scomparsa. Nel frattempo si avvicinava l'ora del cambio turno e via via le infermiere venivano sostituite, ma del medico nessuna traccia. In realtà una infermiera alle 20.45 affermava che la dottoressa era a cambiarsi. Noi non la abbiamo più vista. Nè lei nè il medico che avrebbe dovuto sostituirla alle 21.00. Gli infermieri erano imbarazzati perché avevano davanti agli occhi l'appunto che diceva dopo la flebo di mettere la paziente, ma sul computer non esisteva la chiusura.
Chiedevamo comunque di uscire visto che avevamo le cartelle ecc., nessuna risposta da parte delle incolpevoli infermiere che, anzi, si prodigavano senza esito. Siamo dovuti uscire senza la chiusura della pratica intorno alle 22.00, distrutti e disperati.

Patologia trattata
Insufficienza respiratoria.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Disservizi

Il giorno 28 dicembre cerco invano di disdire una prenotazione per il giorno 30 dicembre. Telefono al numero verde e una signorina molto gentile mi fa presente che, avendo fatto la prenotazione direttamente allo sportello dell'ospedale, devo telefonare a loro. Telefono al centralino, che mi dirotta su alcuni numeri interni dove, dopo circa 15 minuti, risponde una signora che, a mia richiesta, si identifica con 2315 (che nome strano...), mi dice che non può fare niente e quindi chiedo di parlare con il dott. Mantiloni (responsabile): il centralino mi lascia in attesa altri 20 minuti per poi riagganciare..... Peccato, un'occasione sprecata!

Patologia trattata
Colonscopia.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Pronto soccorso

Domenica sera 15 dicembre 2013, a causa di un copioso sanguinamento gastrico, vengo dirottato dal P.S. di Castel del Piano, dove mi ero recato, a quello di Grosseto (codice arancione) dove le prime parole che mi vengono dette dagli operatori sanitari sono state "è un record per Castel del Piano averti trattenuto 24 minuti". Mi chiedono le mie condizioni e mi inoculano un medicinale per endovena con l'accortezza (il medico all'infermiere) di farmelo veloce per poi inocularmi il successivo. Il risultato è stato che, se non passava il medico alle 7.00 del mattino, a quell'ora e dopo ben 6 ore quasi nessuno mi aveva cambiato la flebo. Al cambio turno, dopo quasi due ore, mi viene detto che mi sottoporranno ad una visita gastroenterologica e, dopo un'ora, vengo portato al reparto per farmi, senza avermi avvisato, una colonscopia. Dopo aver cambiato per 4 volte stanza all'interno del P.S. (non ne capisco le motivazioni ma mi adeguo), mi viene detto che non avendo chiarezza delle cose sarò sottoposto ad una tac. Avuto il responso della tac, vengo informato che verrà richiesto consulto chirurgico. Alle ore 15.00, senza ancora che nessuno mi abbia detto cosa io potessi avere, vengo avvisato che verrò ricoverato in attesa della programmazione dell'intervento. Rifiuto e firmo per poter uscire, anche perchè dalle ore 01.00 alle ore 15.00 nessun operatore sanitario (medico o infermieristico) ha avuto la delicatezza e soprattutto l'umanità di chiedere come mi sentissi. Capisco le poche finanze al momento disponibili, ma il malato non è la causa di questa situazione e andrebbe trattato quantomeno con umanità.

Patologia trattata
Rettoragia gastrica.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Un pò di rispetto per i pazienti e per i familiari

Il 28 novembre 2012 hanno ricoverato mio padre, 88 anni, all'ospedale di Grosseto, perchè caduto dalle scale di casa e aveva picchiato la testa. Al pronto soccorso ci viene detto che era grave e se non lo operavano a Siena (la neurochirurgia non è a Grosseto ma a Siena) rischiava che l'ematoma cerebrale si espandesse, perchè tra l'altro prendeva un anticoagulante senza antagonista. A siena, nonostante il medico del pronto soccorso di Grosseto abbia insistito al telefono per farlo operare anche se sarebbe stato molto rischioso, dicendo che l'età biologica del paziente era molto inferiore di quella anagrafica, rifiutano di operarlo. Ci dicono che la mattina dopo lo avrebbero visto dei medici di Siena, che tutti i giovedì mattina vanno a Grosseto. Rimane a Grosseto e Lo trasferiscono in un reparto, dove il neurologo dice, guardando la tac, che sarebbe un intervento facile ma per l'età le vene sono fragili e i chirurghi in genere non se la sentono di prendersi questa responsabilità...!! Comunque poteva riassorbire e non gli sembrava tanto grave. Durante la notte peggiora, dopo un'altra Tac a Siena rifiutano ancora di operarlo e lo trasferiscono in rianimazione, dove entra in coma intubato, quindi senza respirazione spontanea.

La mattina porto mia madre e, non sapendo che l'orario visite iniziasse alle 13:30, suono e un medico al citofono mi dice con molta ARROGANZA che non si poteva entrare e che comunque mio padre era gravissimo; allora io chiedo che mi chiamassero per una consulta una volta arrivati i medici di Siena e il medico mi risponde frettolosamente di sì. In realtà non mi hanno MAI chiamata. Quando siamo entrate, hanno detto che i medici di Siena lo avevano già visto e non era operabile e se ne erano andati quindi niente consulta... Questo mi è stato detto in modo frettoloso e con molta arroganza..
Mio padre, ne sono cosciente, era grave, e se avesse riassorbito senza avere edema cerebrale chissà come sarebbe rimasto a quel punto... (forse se invece lo operavano subito la sera prima, o moriva o forse qualcosa di buono ne usciva, tanto è morto lo stesso..). Ma perchè questa mancanza di rispetto per i familiari? Perchè non farci parlare con i chirurghi di Siena????

Però mio padre aveva ancora molti riflessi vitali, rispondeva ai test neurologici di un paziente comunque in coma.
Il venerdì sera, dopo 2 giorni dall'incidente, ci accorgiamo che il letto era un pò bagnato ma nessuno riesce a capire perchè, inoltre la macchina a un certo punto ha segnalato volume corrente alta e in quel momento mio padre ha sussultato fortissimo. Può darsi non c'entri niente. Però la mattina dopo arriviamo e troviamo mio padre sotto un'altra macchina, e l'altra era completamente incellofanata perchè veniva giù acqua dal soffitto...

Guarda caso mio padre quel sabato mattina era peggiorato e non dava più segni di funzioni vitali. L'elettroencefalogramma non era piatto, ma le condizioni erano peggiorate tantissimo. Anche la Tac dicono loro.... Tra l'altro anche nei giorni successivi l'altra macchina rimane incellofanata e non utilizzata, una postazione rimasta inutilizzata.
Sapevamo che tutti i giorni avrebbero effettuato l'elettroencefalogramma aspettando che fosse piatto, oppure la morte sarebbe sopravvenuta per altri problemi. E così hanno fatto, ma c'erano ancora alcune attività cerebrali, anche se poche, quindi lo mantenevano in vita come dice la legge.
Il mercoledì mattina trovo mio padre con tutti gli aghi e fili nella testa. Avevano effettuato l'elettroencefalogramma lasciando tutto uno sporco di garze e carte intorno, e lasciato gli aghi in testa. Noi diciamo che non volevamo stare con mio padre forse l'ultimo giorno con tutti quegli aghi, ma loro dicono, dobbiamo lasciarglieli perchè domani andrà ripetuto, ma tutti i giorni lo facevano e mai lo avevamo trovato con gli aghi in testa come quel giorno...
Un dottoressa mi si avvicina e mi chiede di un intervento di mio padre fatto 15 anni prima al pancreas, era una cisti benigna e dopo lui era stato bene per tutti questi anni, e lei dice era una curiosità, voleva sapere se era maligna o benigna (curiosità strana... poi ho capito perchè, stavano già pensando alla donazione degli organi).
La mattina dopo, giovedì 6 dicembre, ci chiamano dicendo che era peggiorato e di andare prima delle 13:30 con tutta la sua documentazione medica della vita. Ma perchè ci chiedono la documentazione medica ci chiediamo???
Ci accolgono in una saletta due medici, una donna e un uomo, dicendoci che l'elettroencefalogramma era piatto quella mattina, e quindi era morto, ma in maniera molo gentile, quasi da psicoterapeuti... spendendo minuti e minuti per assicurarci che avessimo capito e che dopo 6 ore avrebbero ripetuto il test e poi staccato le macchina. Poi dopo tutto questo, ci dicono che avremmo potuto fare una cosa, la donazione degli organi. Io in quel momento dico, ma a 88 anni gli organi??? e la dottoressa mi spiega che a volte si trovano degli organi buoni anche negli anziani, allora io dico subito di sì. Lei mi assicura che prima di farlo si sarebbero accertati che l'organo o gli organi sarebbero stati buoni per un trapianto.
Poi mi viene detto che hanno trovato la tessere di mio padre dell'AIDO. Io firmo perchè sono completamente a favore sulla donazione e ci dicono che se trovavano un organo buono avremmo aspettato un po' di più, fino a dopo cena ma prima delle 22.00, per riavere mio padre deceduto e che avrebbero preso il fegato solo se ritenuto idoneo..
Decidono per il fegato, dicendo che c'era un'urgenza, un paziente a Pisa. L'equipe arriva tardissimo, io e mio fratello, devastati, abbiamo dovuto aspettare fino alle 2 di notte e oltre, prima che fosse terminato l'espianto e solo alle 3:30 abbiamo potuto avere mio padre vestito in obitorio. Inoltre non ci hanno chiamato per mostrarci che l'elettroencefalogramma era piatto, niente!!
L'intervento è stato lungo perchè c'erano molte aderenze dovute all'intervento al pancreas di 15 anni prima, se lo potevano immaginare...come ci ha detto l'anestesista...
A livello psicologico è stato devastante...

Il giorno dopo ci chiamano e ci dicono che purtroppo il fegato non era idoneo, quindi tutto inutile!!! Ma io non avevo mai sentito dire di donazione di organi a 88 anni!!!

Ci hanno fatto portare la documentazione medica senza dirci che era per la donazione, il giorno prima già facevano domande sulle sue condizioni, senza dirci che era per la donazione e come facevano a sapere che l'elettroencefalogramma sarebbe stato piatto la mattina dopo?

Ci hanno considerato ZERO quando era vivo, dopo tutto un arruffianamento per prendere un organo che a detta del chirurgo dell'equipe di Pisa era chiaro che non poteva essere impiantabile, e infatti il giorno dopo ci avvisano per dirci che era incompatibile..
Questo mi ha fatto precipitare nell'inferno.
Esperienza MOLTO NEGATIVA!!

Patologia trattata
Edema cerebrale dovuto a una caduta.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto di ostetricia e ginecologia

Io ho partorito il 21 marzo di quest'anno all'ospedale di Grosseto. Sono arrivata la mattina alle 4:30 con i dolori e sono stata subito visitata da un ostetrica e un ginecologo, essendoci un pronto soccorso ginecologico 24 ore su 24; mi hanno ricoverato ed è iniziato il travaglio. Sono stata assistita con gentilezza e competenza dalle ostetriche, il mio travaglio è durato molte ore e, quando poi finalmente ho raggiunto la dilatazione di 4 cm., mi è stata fatta l'epidurale. Ho avuto per tutto il tempo l'anestesista vicino e, non appena passava l'effetto dell'anestesia, me ne faceva un'altra. Questo la sera dalle 16:30 fino alle 23:00 circa, perchè purtroppo il bimbo non riusciva ad incanalarsi. Il ginecologo mi visitava ogni ora e poi è stato deciso per il cesareo; alle 23:30 ha chiamato tutti i reperibili, a 5 minuti dalla mezzanotte io ero in sala operatoria e 20 minuti dopo è nato mio figlio. Sia a me che a mio marito veniva sempre spiegato cosa stesse succedendo, con parole semplici e chiare, con gentilezza, e cordialità. Inoltre, durante la mia degenza le infermiere, gentilissime, venivano non appena suonavo il campanello.
I pediatri e le infermiere del nido bravissimi, mi sembrava di essere in una grande famiglia.
Personalmente consiglio a tutte il parto in questo ospedale.

Patologia trattata
Parto cesareo.
Punti di forza
Competenza, gentilezza, professionalità, assistenza perfetta.
Punti deboli
Nessuno.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Oculistica

Sono stata operata dal responsabile del reparto di oculistica e, oltre ad aver trovato una grande disorganizzazione, con interventi effettuati senza prima aver fatto una visita pre-operatoria, personalmente al posto di migliorare la patologia, sono peggiorata tantissimo.. Sono giovane con una vita davanti e mi hanno rovinata!

Patologia trattata
Cheratocono- trapianto lamellare.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Ma quale pronto soccorso?

Mio marito infartuato nel marzo 2010, sessantottenne con aneurisma all'aorta addominale di 5 cm. (giudicato paziente ad alto rischio anche per un'eventuale operazione di rimozione dell'aneurisma sia dal prof. Ferrari di Pisa che dal Prof.Chiesa del San Raffaele di Milano), in data 12/07/2011 accusa intenso dolore alla caviglia sinistra arrossata e molto calda alla palpazione; ci rechiamo alla guardia medica che considerando l'anamnesi del paziente, ci dirotta verso il pronto soccorso per un ecodoppler di urgenza per stabilire la patologia.
Entra in pronto soccorso alle 23.00 circa e dopo ore ed ore di attesa, senza che nessun medico cardiologo gli abbia chiesto notizia sull'anamnesi personale, gli viene fatto un prelievo da un infermiere; viene poi lasciato solo in una stanzetta con l'aria condizionata altissima, tanto che mi chiama per avere un giacchetto rimasto in auto. Verso le 2.00 un medico dice che dalle analisi del sangue risultano valori che potrebbero confermare l'ipotesi di un trombo, che si deve fermare per la notte perchè al mattino presto avrebbero fatto l'ecodoppler; quindi praticano iniezione di calcioeparina o similare.
Il mattino seguente alle ore 07.30 gli viene detto che dopo un'ora avrebbe fatto l'accertamento, contrordine... alle 11.00, e che se voleva poteva uscire e tornare all'ora stabilita; poi altra iniezione di eparina e, per scelta del paziente, uscita.
Rientro alle ore 11.00 del 13/07/2012. Alle 12.30 ancora niente, incomincio a pensare che forse se vado in intramoenia potrei fare un ecodoppler in pochi minuti... vado ma i medici specialisti operano nel pomeriggio; torno al pronto soccorso e verso le 13.15 viene fatto l'ecodoppler, che fortunatamente è negativo.
Citando Pinocchio e la lumachina... quelle brave persone del pronto soccorso per fare un ecodoppler ad un paziente ad alto rischio c'avevano messo solo 14 ore.. un vero record!!!
Ma possibile che di notte al pronto soccorso non sia presente un medico in grado di eseguire un ecodoppler? E l'anamnesi del paziente? E soprattutto, perchè intasare i pronto soccorso con attese inutili quando con 10 minuti si sarebbe potuto risolvere il caso senza provocare stress al paziente ed ai familiari ?

Patologia trattata
Sospetta tromboflebite gamba sinistra.
Punti di forza
nessuno, se non quello che all'esame ecodoppler il risultato è stato fortunatamente negativo.
Punti deboli
scarsa valutazione dei rischi che correva il paziente; perdita di tempo preziosa in caso di diagnosi positiva.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Visita Endocrinologica 10 mesi e 1/2

Il 4 agosto ho chiamato il CUP per fissare una visita endocrinologica. La prima data possibile: metà giugno 2013. 10 mesi e mezzo. Anche stavolta se ci si vuol curare tocca cacciare fuori i soldi. Grazie mille.

Patologia trattata
Visita Endocrinologica.
Punti di forza
Trovarne!!!
Punti deboli
Disorganizzazione!!!
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

reparto ortopedia femminile eccellente- dr Londini

Il personale del pronto soccorso, tranne due persone molto gentili e disponibili che hanno fatto quello che hanno potuto, è decisamente maleducato, cafone, con totale assenza di rispetto per la sofferenza degli altri e per il minimo rispetto del pudore della persona; a parte circa le sei ore di immobilità su una barella con supporto spinale, non di certo confortevole, alla richiesta di poter assolvere ad un bisogno corporale, a mia moglie è stata consegnata (dopo 15 minuti eterni per una incontinente) una padella: consegnata in mano, come a farle intendere usala e non rompere. Alle mie rimostranze riguardo il fatto che ci trovavamo in mezzo ad altre persone di ambo i sessi e che mia moglie indossava un vestito aderente e non una gonna larga che potesse nascondere o mascherare l'operazione, e che per un minimo di pudore e decenza sarebbe stato meglio spostare la barella in un luogo un pò più riservato, un addetto ha trasferito la barella nell'ambulatorio del pronto soccorso con alle spalle della barella stessa una porta aperta che dava sull'atrio, e quindi con la massima visibilità da parte di ogni astante e passante ed una porta di vetro a battenti scorrevoli sul davanti, con una fotocellula che apriva la porta ad ogni passaggio e quindi sempre e totalmente aperta per un apmpio e confortevole controllo visivo dell'operazione che si stava effettuando; il tutto con l'assistenza di un addetto che ha cercato di proteggere la privacy di mia moglie piazzandosi davanti alla porta a scudo visivo parziale, mentre due donne, al bancone, ridevano e chiacchieravano dei fatti loro, mangiando un panino. Almeno una, se non altro per rispetto del pudore femminile, sarebbe potuta intervenire, se non per aiutare ma per chiudere la porta. VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, per chi dirige la struttura e non allontana queste persone che umiliano i pazienti: queste sono le persone che discreditano tutta la struttora, vanificando quanto di buono viene fatto in altri reparti. Alla luce di questa premessa di trattamento, avevo già chiamato una ambulanza per trasportare immediatamente mia moglie in una struttura di Verona o Bologna, quando un conoscente medico, primario in una struttora ospedaliera di Bolzano, da me contattato, mi ha assicurato che il reparto di ortopedia di Grosseto funzionava in maniera veramente egregia: ho quindi rinunciato al trasferimento e lasciato operare mia moglie: per tutto il periodo di ricovero ha ricevuto la massima assistenza, fornita con assoluta competenza e gentilezza, anche nei miei confronti.
Un grazie di cuore al Dott. Pier Giorgio Londini ed agli altri medici del reparto, assieme a tutto il personale; sanno capire e rispettare il dolore, il pudore ed i disagi di chi si trova in un letto impossibilitato a muoversi.
Un grazie ancora al personale tutto di un reparto che, a mio avviso e non conoscendo il trattamento in altri reparti, da solo compensa quanto di negativo ho riscontrato nella struttura di Grosseto.
Per doverosa conoscenza del Dott. Londini, sino alla completa guarigione di mia moglie, sarà da me richiesta la sua esperienza per fare da mentore a chiunque sarà addetto alla riabilitazione successiva all'intervento, nella clinica dove si trova ora mia moglie, ad Arco di Trento.
Chiedo scusa per eventuali errori ma ho scritto di getto, seguendo le mie considerazioni.

Patologia trattata
frattura sottocapitata femore dx.
Punti di forza
eccellente la gestione del reparto di ortopedia femminile; il personale è estremamente gentile, disponibile e competente; i medici sono molto preparati e gentili, con una inconsueta pazienza e disponibilità a fornire delucidazioni ai pazienti; la terapia contro il dolore adottata dall'ospedale è decisamente unica ed all'avanguardia: il paziente non soffre ed è più sereno.
Punti deboli
Personale del pronto soccorso disorganizzato, con maleducazione generalizzata soprattutto del personale femminile.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

veramente stanca

prima di accogliere un paziente senza saperlo trattare in tutte le sue patologie e decorso, occorrerebbe orientarlo altrove! L'ospedale è un luogo in cui ci si deve sentire sicuri di poter ricevere tutte le cure.
Qui anche fare un ecocardiogramma è risultato un problema..

Patologia trattata
trapianto di cornea
Punti deboli
mancanza di reparto e disorganizzazione.
confusione...: veramente un caos!
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

pronto soccorso

sono arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto domenica 13 marzo alle 05:27, con 39.4 di temperatura da 4 giorni e forte aritmia cardiaca, dovuta presumibilemente all'assunzione di un antibiotico (Octegra 400mg) i cui effetti collaterali erano: battito cardiaco irregolare, alterazione della attività elettrica del cuore. Cosi, dopo aver parlato con la guardia medica, la stessa mi ha consigliato di farmi accompagnare al pronto soccorso per una visita cardiologica urgente.
Quando mi hanno portato all'interno dove dovevano inserirmi nel registro, il primo operatore si è rifiutato di farlo, dicendo che non era uno shock anafilattico.
La seconda operatrice proprio mi ha offeso, dicendo che per quello non si andava a quell'ora al Pronto soccorso. ma io quando ho detto che venivo da 4 giorni con 40 di febbre, solo a dieta idrica e adesso con una aritmia che no mi lasciava respirare, e che con 39.5 di febbre e in pigiama mi avevano portato lì sotto consiglio della guardia medica e dopo assunzione di un farmaco che portavo con me, nessuno lo ha voluto vedere.
Le ho anche detto che io ero Operatrice Socio Sanitaria e che se non mi fossi sentita male non sarei certo andata alle 5am in un ospedale, e mi sono sentita rispondere che lei sarebbe stata a casa sperando le passasse, senza leggere nemmeno il prospetto del farmaco che indica in caso di sintomi di alterazioni cardiologiche di andare subito all'ospedale. Protestando mi ha fatto l'elettrocardiograma dicendomi che quella tachicardia non appariva e andando a parlare forte con gli altri operatori, dicendo che non avevo nulla, pero a quel punto dovevo aspettare il risultato dell'esame del sangue, perche il fibronogeno, pt, inr e ptt non li hanno potuto effettuare per campione di sangue non idoneo.
é venuto un dottore che senza nemmeno salutare, nè dire una parola di gentileza, mi ha auscultato i pulmoni senza nemmeno volere vedere nè il farmaco nè come mi sentivo, che non mi passava le palpitazione. volevo spiegargli che ero stata per 4 giorni con 39,40 di febbre a dieta idrica, senza potassio, nè sali minerali, che bastava magari riequilibrare questo e mi sarebbero forse passate quelle palpitazioni, perche il prospetto del farmaco indicava cosi; pero nemmeno mi ha parlato, in nessun momento mi hanno misurato la febbre nè chiesto come mi sentivo, ogni chiamata di un utente era motivo di proteste e commenti non proprio da codice deontologico, è come si invece di stare li per prestare un servizio che richiede tanta umanità e dedizione professionale, fossero li in modo gratuito e per non essere disturbati.
Quando hanno fatto il cambio di turno, nessuno è venuto a domandarmi come stavo, entravano e uscivano della stanza dove fortunatamente alla fine era potuta entrare la amica che mi aveva accompagnato, senza nemmeno dire un Buon Giorno. Alla fine io piangevo e volevo solo andarmene, malgrado le palpitazioni mi continuassero. quando alle 8 am è venuto il dottore e ci ha detto che non era stato il farmaco a causarmi la aritmia (quando nemmeno aveva voluto vedere il farmaco nè mi aveva ascoltato), ed ha chiesto da un estremo all'altro della sala all'operatore che controllasse quante volte dal 2008 al 2011 io era stata al Pronto Soccorso, gli hanno detto 6 volte. MA non è vero. E senza chiedermi se avevo qualcuno che mi accompagnasse a casa etc., ha poi lasciato i fogli sopra il letto. La mia accompagnatrice voleva dire quanto meritavano, pero al vedere che io volevo solo andarmene, siamo andate via, promettendoci di non tornare mai piu. Vorrei incoraggiare altri utenti affinchè facciano sentire la propria voce per raccontare come me il disservizio offerto in questo P.S.

Patologia trattata
39.4 di febbre da 4 giorni e forte aritmia cardiaca, dovuta presumibilemente all'assunzione di un antibiotico (Octegra 400mg)
Punti di forza
quando alle 05.20 siami arrivati al pronto soccorso, subito mi hanno portato al reparto interno accertaamenti e registro.
Punti deboli
accoglienza, indolenza verso gli utenti
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

REPARTO UROLOGIA: ECCELLENTE!

Con la presente ringrazio l'intero reparto di UROLOGIA (USL 9 di Grosseto) per la loro professionalità e competenza: dagli infermieri agli ota e i medici tutti. Un ringraziamento speciale al Dr. Mengoni. Grazie a tutti.
Gaia De Gregori.

Patologia trattata
operazione chirurgica di un grosso adenoma prostatico con presenza di grossi coaguli in vescica.
Punti di forza
Competenza e professionalità di tutti i medici del reparto di UROLOGIA, in particolare del Dr. Mengoni che ha operato mio padre.
Punti deboli
Devo dire NESSUNO!


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