Dettagli Recensione

 
Ospedale di Alessandria
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Ottima anestesia, ottime ostetriche, pessimo Nido

Verissimo quanto si afferma dell'anestesia peridurale, senza dubbio un'eccellenza del reparto, consigliatissima. Ottimo anche lo staff di ostetriche, grazie in particolare a Silvana che ha fatto nascere Stefano. Non posso invece che biasimare il nido, veramente quanto di peggio un neo genitore possa aspettarsi. Vediamo di procedere dall'inizio: subito dopo la sala parto mi è stato chiesto di andare a prendere il cambio e portarlo al nido e di chiedere di farmi portare in camera il bimbo, in quanto serviva la sala parto e non c'era possibilità di lasciare attaccare il bambino per la prima poppata. Così faccio, al nido mi aprono e mi guardano come se avessi per sbaglio bussato in sala operatoria durante un intervento a cuore aperto. Mi scuso e chiedo se è li che si deve portare il cambio per il bimbo, senza interrompere lo sguardo indispettito, la puericultrice mi risponde "si, ma ci vorrà un sacco di tempo". Va bene, aspetterò un sacco di tempo. Dopo un'ora e mezza torno per chiedere se Stefano è pronto o se lo porteranno loro in stanza. Senza far mancare la solita scortesia, un'altra puericultrice scocciata dalla mia richiesta, mi dice "quando è pronto glielo portiamo". Stefano è nato alle 11, alle 20, non essendo arrivata NESSUNA NOTIZIA, decido che forse si sono dimenticati di noi. Busso e c'è una terza puericultrice (il turno è cambiato, i modi no) che mi dice che Stefano dorme, che aveva il glucosio basso (davvero? e se lo avessero dato a noi per attaccarlo e fargli avere il colostro il glucosio sarebbe stato lo stesso basso?) e che gli hanno dato loro da mangiare (alla faccia di spingere l'allattamento al seno). Alla mia domanda "ma non bisognerebbe attaccarlo al seno", la risposta è stata testuali parole: "ah, noi là non glielo portiamo, se vuole viene lei qui e prova ad attaccarlo, però fra due ore che gli abbiamo appena dato da mangiare.". Mia moglie il mattino dopo mi dirà che è dovuta andare 3 volte fino al nido (dall'ultima stanza di ginecologia, 200 metri buoni) avanti e indietro, avendo partorito al mattino, prima di trovare Stefano sveglio e tentare un primo allattamento.
Il mattino dopo Stefano non era ancora in stanza, alla faccia del rooming in. Vado con l'intenzione di prenderlo o di chiedere che venga tolto dalle "cure" del nido. Mantengo la calma quando mi invitano ad aspettare un'oretta, ma sono fiducioso e finalmente mi consegnano Stefano. Nessuno spiega come va attaccato al seno, nessuno viene a seguire la neo mamma alle prese con questa nuova esperienza. "Imparo" io al posto suo guardando i cartelloni con le istruzioni e alcune foto. Cerco di replicare quanto appreso autonomamente e proviamo ad attaccarlo in stanza. Dopo qualche difficoltà ci riusciamo. Da soli. Poi c'è un'altra mamma in stanza al quarto figlio alla quale chiediamo qulche informazione di base tipo quando è da controllare e cambiare. Anche in questo caso nessuno ci ha spiegato nulla, riusciamo comunque a cambiarlo e pulirlo in qualche modo.
Prova doppia pesata: al nido ci spiegano che non dobbiamo cambiarlo e allattarlo che l'hanno pesato e devono vedere quanto aumenta. Dopo un'ora ci comunicano, senza trascurare di far sentire inadeguata mia moglie con i soliti modi bruschi "ma questo bambino non ha preso neanche un grammo, l'avete cambiato?". E gli danno una giunta. E mia moglie si sente una fallita, non riceve nessun incoraggiamento se non da me.
Un'altra volta mia moglie chiede cosa fosse quella pipettata che gli hanno sparato in bocca quando Stefano piangeva, la risposta "una cosa dolce che fa bene ai bambini". Dopo altre risposte evasive su cosa fosse questa cosa che ho notato che somministrano a tutti i bambini che strillano un po' troppo, sono finalmente riuscito a leggere su un flacone "Micostatin". Mi sono più tardi informato e visto che è un farmaco contro la Candida, da cui Stefano non era affetto, che è dolce, i bimbi mangiano volentieri e poi dormono anche per 4-5 ore filate. Dopodichè si fatica a tenerlo sveglio per farlo poppare. Ma questo non è un loro problema. Sorvolo di commentare invece sulla somministrazione di un farmaco non necessario e senza il consenso dei genitori. Dal bugiardino: "Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di assunzione di nistatina non è escluso; pertanto l´uso di Mycostatin in gravidanza e/o nell'allattamento è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità .". Ci sarebbe altro, una prescrizione di Gentalin (cortisone), per far passare una normalissima acne neonatale che passa da sola. Che senza il nostro permesso gli è stato somministrato durante il ricovero.
A sapere prima di come sarebbe stata questa esperienza, avrei tranquillamente impedito al nido di prendersi cura di Stefano. Ritengo che anche un genitore senza esperienza è in grado di fare meglio. E che non siano stati di aiuto, anzi, penso che ci abbiano messo i bastoni fra le ruote per rendere più difficile il percorso naturale dell'allattamento al seno.

Patologia trattata
Parto naturale.
Esito della cura
Guarigione totale

Commenti

5 risultati - visualizzati 1 - 5  
 
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Inviato da valentina
15 Marzo, 2012
ho avuto Filippo il 13 dicembre 2010 e concordo in pieno con quanto scritto da Paolo.
Mi sono trovata molto bene con infermiere, ginecologi e ostetriche, ma malissimo con il nido.
Persone maleducate e arroganti che ritengo responsabili del fatto che Filippo non abbia mai voluto attaccarsi al seno, in quanto non sono stata aiutata e, ogni volta che chiedevo qualcosa, mi veniva data una risposta diversa e molto sgarbata.
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Inviato da ilaria
29 Gennaio, 2013
Non posso che concordare. Ho avuto il mio Mattia a maggio 2010. Tralasciamo l'esperienza del parto che è stata tremenda per me, comunque non posso dire nulla sulla assistenza e sulla professionalità soprattutto della Dott. Trifoglio, che ahimè non era di turno quando poi ho effettivamente partorito. Molte cose sarebbero andate diversamente.
Comunque mio figlio è nato con un problema di ittero dovuto ad una incompatibilità di gruppo sanguigno e per una notte è stato anche monitorato per un presunto problema cardiaco. Il nido è veramente pessimo.
A parte una infermiera o puericultrice dolcissima, di cui purtroppo non so il nome, le altre sono state "megere"! Assolutamente non incentivano l'allattamento al seno, quando andavo la notte per vedere se potevo attaccarlo per favorire anche la montata lattea e la discesa dell'ittero, mi fulminavano..
Ho notato una lite interna tra ostetriche e infermiere del nido, diciamo abbastanza evidente. Magari l'ostetrica ti dava un consiglio per le ragadi e le infermiere dicevano tutto l'opposto.
Nei primi giorni una mamma è vulnerabile, inesperta e ansiosa, ci vorrebbero un pochino più di umanità e comprensione.
Per la cronaca, sono stata dimessa con la prescrizione dell'aggiunta perchè, secondo loro, non avevo latte e mio figlio non mangiava; non le ho ascoltate e ho allattato in via esclusiva fino ai 6 mesi mio figlio, che cresceva eccome, anche troppo!!!
Inviato da Maria
20 Febbraio, 2014
Confermo tutto essendo da poco rientrata dall'ospedale con la mia piccola. Purtroppo torno a casa con le ragadi e con un seno intasato nonostante per le ausiliarie e le infermiere dell'ospedale "la bambina si attacca benissimo"; come dire.. se non hai latte te il problema non è lei. Consigli dati e rimangiati, opinioni totalmente discordanti tra le puericultrici, modi bruschi al limite del doloroso. E in ultimo mi preme segnalare che a mio sentore la politica del nido sia quella di risolvere ogni più minima difficoltà con il latte artificiale. Frasi come "la pastiglia qui è gratis, se la prendi fuori dall'ospedale costa 40€", oppure "cosa vai a infognarti con il tiralatte per darle il tuo, quando è così comodo l'artificiale", "devi decidere tu cosa fare, o continui a provare ad attaccarla ma con un seno così non ne cavi nulla o passi all'artificiale" e altre ancora che non sto a scrivere, mi fanno solo pensare che 1) o nemmeno loro sanno come si allatti, per questo danno consigli più dannosi che altro 2) o preferiscono non avere problemi e farti passare all'artificiale.
Ottimo il reparto di ostetricia-ginecologia, pessimo il nido.
Inviato da fabiana
15 Dicembre, 2015
Ottimo tutto: medici, infermieri, ostetricia e nido. Io ora sono in attesa del terzo figlio, che nascerà a luglio, e posso affermare di aver vissuto i miei parti come i giorni più belli della mia vita; e sia io che i miei figli abbiamo ricevuto un ottimo e qualificatissimo trattamento, è stata una dolce degenza noi.
E poi diciamo la verità: bisogna vedere come ci si approccia con le persone.. Mi ricordo che per il mio primo parto avevo una compagna di letto odiosa, maleducata e lagnona, che secondo lei al nido erano schiave, che nessuno nasce genitore eccetera. Ma svegliamoci gente, i problemi e i maltrattamenti sono altri!! Non calunniamo per cose tipo Mycostatin (peraltro sempre usato e fa bene affinchè non vengano i funghi in bocca, per i neonati si usa come disinfettante)
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Inviato da simona
19 Giugno, 2016
Stessa esperienza purtroppo anch'io..
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