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Ospedali e case di cura a Verona
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Servizi 
 
5.0

La gratitudine come dovere della memoria

Al dott. Giulio Molon, Direttore della U.O.C. di Cardiologia,
Al dott. Gianluca Ferri, Responsabile di Reparto,
All’intera Équipe Medico-Assistenziale dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Vi sono circostanze nella vita in cui la fragilità dell’esistenza impone una pausa al corso degli eventi, costringendo l’uomo a confrontarsi con il limite della condizione umana.

È in tali frangenti che il rigore della scienza medica incontra l’ampiezza dell’etica e la gratitudine travalica la mera dimensione affettiva per erigersi a memoria storica e dovere morale.

Con queste premesse desidero manifestare la mia più profonda e sentita riconoscenza al dott. Giulio Molon, al dott. Gianluca Ferri e a tutto il personale medico, infermieristico e socio-sanitario della Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria.

La portata di questo tributo origina dalla severità del quadro clinico che ha preceduto il mio accesso all'ospedale Sacro Cuore di Negrar: l'evoluzione di una pericardite e pleurite bilaterale, aggravata da trattamenti rivelatisi non idonei, aveva determinato una grave compromissione funzionale, manifestatasi con stato febbrile persistente, insufficienza respiratoria e una profonda deprimentazione sistemica che poneva a serio rischio la mia stessa sopravvivenza.

In un contesto di tale complessità, la mia famiglia ha inteso affidarsi all’altissima competenza professionale e alla comprovata statura umana, etica e morale del dott. Giulio Molon.

Egli disponendo con tempestività il mio ricovero ha affidato il percorso clinico al dott. Gianluca Ferri.

Nella rapidità della decisione e della disposizione il dott. Molon si è confermato l'autentico paradigma del leader illuminato: una guida che non impone decisioni dall'alto, ma valorizza il team, e genera un ambiente di lavoro etico e motivato, in cui la competenza individuale si trasforma in virtù corale a beneficio del paziente.

Il dott. Gianluca Ferri ha rappresentato la guida costante di questo rigoroso itinerario terapeutico; con impeccabile perizia clinica ha individuato ed eseguito i presidi terapeutici necessari al ripristino delle funzioni vitali, affiancando all’efficacia dell’intervento un’insigne sensibilità relazionale.

La costante chiarezza informativa e la delicatezza dimostrata nei confronti dei miei familiari hanno trasformato il momento dell'angoscia in un percorso di serena affidabilità.

Accanto alla dirigenza medica, un plauso solenne spetta all’intero corpo infermieristico e socio-sanitario, la cui operosità testimonia come la cura clinica trovi il suo indispensabile compimento nella premurosa vicinanza umana, nel rispetto della dignità del degente e nel sostrato etico dell’accoglienza.

Se la terapia appartiene al dominio della scienza, l'atto del curare pertiene alla sfera della coscienza: nella Cardiologia del Sacro Cuore di Negrar tali dimensioni coesistono in perfetta armonia.

Questa testimonianza nasce dal palpito fedele di una profonda riconoscenza e non intende aggiungere lode a chi non ne ha bisogno; vuole soltanto custodire la memoria del bene ricevuto.

Nell’incessante scorrere del tempo e nella piena consapevolezza delle proprie responsabilità morali, l'uomo commetterebbe una grave ingiustizia nell'omettere tale memoria: la gratitudine non è soltanto un dovere dell'animo, ma un valore assiologico immortale che rende giustizia alla vita e al merito di chi la cura.

A Voi tutti un affettuoso abbraccio di stima e riconoscenza.
Betty Di Salvo

Patologia trattata
Pericardite e pleurite bilaterale.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Trattamento con farmaci antibiotici, cortisonici ed antinfiammatori.
Esito della cura
Guarigione totale

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