Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Verona
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

TRATTAMENTO DEL DCA

Nel corso della mia storia di "anoressica e bulimica" ho affrontato vari ricoveri volti all'aumento graduale di peso e ad un ritrovato equilibrio psico-fisico.

Due esempi sono il ricovero in day hospital alle Molinette di Torino e al Sant'Orsola Malpighi di Bologna.
Alle Molinette, principale ospedale di Torino il cui nome in pochi ignoreranno, c'è un centro di eccellenza per lo studio, la diagnosi e "la cura" dei "disturbi del comportamento alimentare".

Ora che ho avuto una ricaduta nell'anoressia-bulimia e che peso poco più di 35 kg. mi sono rivolta a loro.

Dal 3 marzo 2003 a luglio 2003 ho tentato la strada di Villa Garda. Avevo 25 anni e soffrivo di anoressia di tipo restrittivo (restricter), alternata da lunghissime fasi di bulimia con comportamenti di compenso. Una malattia che mi ha quasi uccisa e che continua a volerlo fare.
Sono uscita da Villa Garda "sbattendo la porta".
Ero aumentata di peso. Pesavo 48 kg. Incidevo maggiormente sul principio di gravità terrestre, non c'è che dire. Ma il mio animo? Continuava a soffrire terribilmente.
Allora la mia magrezza patologica era il mio "punto di forza", anche se era in ballo la mia esistenza. La mia magrezza eccessiva era un qualcosa che mi caratterizzava e mi distingueva dalla massa. Dietro a ciò c'è molto, molto di più. E la letteratura a proposito è colma di studi, testimonianze, prove.
Raggiunto il "peso in salute" avevo sì riconquistato forza e vigore, ma la mia anima era a brandelli così nel 1994 come nel 2001, così nel 1995, come adesso che sto scrivendo.
A Villa Garda c'era e c'è l'ALIMENTAZIONE ASSISTITA, ovvero i pasti consumati sotto il controllo delle dietiste e cronometrati.
Ricordo che "i regimi" erano siglati con delle lettere o dei numeri dall' 1 al 6.
Ad esempio, la DIETA 1 non prevedeva il primo piatto a cena, mentre la dieta NUMERO 5 prevedeva dessert sia a pranzo che a cena.
Ogni paziente seguiva il regime nutrizionale proposto dalla propria dietista (la mia era Laura, In tutto erano 3).
Una volta la settimana c'era l'incontro paziente- équipe medica (ad eccezione dello psicologo). Dopo essere stati pesati era lì che veniva deciso l'incremento o il decremento della quantità del cibo al pasto. Personalmente non ho mai superato il LIVELLO 5, che a colazione prevedeva l'assunzione di un succo di frutta, un panino con burro e marmellata, una tazza di latte intero e 6 biscotti.

ASSUNZIONE COLAZIONE: h. 8:30
ELEMENTI COSTITUTIVI COLAZIONE:
1 bocconcino di pane con burro e marmellata, una tazza di latte intero con 6 biscotti.

ASSUNZIONE PRANZO: h. 11:45 (con la colazione ancora sullo stomaco).
ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PRANZO:
Primo piatto, secondo piatto, contorno, frutta dessert acqua.

ASSUNZIONE MERENDA: h. 15:45
ELEMENTI COSTITUTIVI MERENDA:
due yogurt interi con Kinder cereali, un succo più pizzetta, gelato e bibita gassata d'estate.

ASSUNZIONE CENA: h. 18:45
ELEMENTI COSTITUTIVI CENA:
Primo piatto, secondo piatto, contorno, frutta, dessert, acqua.

Non si trattava di cibi sconditi e insipidi tipici di un ospedale (alle Molinette, in DCA, mi è sempre stata proposta ed è proposta quella tipologia di cibi. D'altro canto il cibo che viene dato alle anoressiche non è né più né meno di quello che si da in geriatria o in medicina generale. Com'è giusto che sia.
Oh, siamo in ospedale, mica al Grand Hotel!)

A Villa Garda si offrono cibi senz'altro succulenti (tipo spaghetti ai frutti di mare, merluzzo vicentina + polenta d'inverno, insalata di riso d'estate, crostate, budini et etc.)
L'équipe avrà pensato a questa strategia per stimolare l'appetito delle degenti, per aumentare velocemente il loro peso quasi mangiando all'ingrasso senza uso di flebo/sondino naso-gastrico, per aiutarle ad affrontare i "cibi fobici". Credo che funzioni così anche al ricovero a Todi (Umbria).

Il trattamento della sofferenza psicologica prevede sedute individuali e percorsi di gruppo volti ad analizzare certi tipi di comportamenti e atteggiamenti di fronte alla vita nella sua quotidianità, come il perfezionismo, la bassa autostima nucleare, l'intolleranza alle emozioni etc.

Provo a mettermi nei panni dei medici/psicologi/psicoterapeuti/psichiatri che hanno studiato e studiano i disturbi del comportamento alimentare comportanti sottopeso patologico, aumento di peso o obesità.
Ormai da anni e anni la psicologia, la psicanalisi (Freud parla di FASE ORALE nello sviluppo psicofisico di un individuo) la psichiatria hanno capito benissimo che questi pazienti si trovano a dover fronteggiare conflitti irrisolti con le figure parentali, traumi infantili più o meno gravi (talvolta abusi sessuali) e che hanno sviluppato un DISTURBO DELLA PERSONALITA', il più delle volte di tipo BORDERLINE nelle anoressiche-bulimiche.

Molto spesso le pazienti fanno fatica a "collaborare" (ad aprire la bocca e mangiare, insomma), e allora le si punisce. Forse per il loro bene. Ad esempio, a Villa Garda c'era il famigerato TIME OUT se persistevano atteggiamenti che andavano contro il "patto terapeutico" sottoscritto all'ingresso. In poche parole, una paziente in TIME OUT non poteva partecipare alle attività previste, ad esempio la danza che si faceva in palestra due volte la settimana.
Che dire. I medici ti tendono una mano. Si sperimentano modi sempre nuovi di intervento. Il programma di Villa Garda è mutato dal 2003 a adesso.
Ma non ci tornerei mai.
Solo l'idea di dover mangiare quella quantità di cibo mi fa venire il ribrezzo.
Mi guardo allo specchio e mi dico: "mangi e vomiti, sei uno scheletro. Vuoi essere mantenuta in vita con la flebo o il sondino naso-gastrico per la tua cocciutaggine a non vole digerire i bocconi? affar tuo. Ricorda. Lo hai già sperimentato. Sai cosa si prova ad avere una sonda nello stomaco che rilascia quella pappetta beige ad intervalli di tempo regolari."

Patologia trattata
.
Esito della cura
Guarigione parziale
Patologia trattata
ANORESSIA NERVOSA E BULIMIA NERVOSA.
Punti di forza
AH, CIBI SENZ'ALTRO SUCCULENTI, DELLE VERE E PROPRIE LECCORNIE! (che però non restano nello stomaco).
Punti deboli
INTERVENTO PSICOLOGICO.
ORGANIZZAZIONE DEI "TEMPI MORTI".
ESTREMA RIGIDITA'.

Commenti

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Inviato da Nadia
29 Aprile, 2014
Non ci posso credere a quello che ho appena finito di leggere.... Queste cose dovrebbero essere censurate e mi chiedo come fai a non vergognarti di quello che hai scritto su un social network (dove tutte le persone possono andare a leggere le sciocchezze che hai scritto).
Prima di tutto stiamo parlando di una clinica specializzata dei disturbi alimentari, cioè se fanno determinate cose le fanno perchè ci sono degli studi dietro. Stiamo parlando di un centro famosissimo in italia (appunto per questo c'è gente da tutta Italia).
E poi le cose da te scritte non sono per niente vere!!! Si é vero che le diete per prendere peso erano molto ricche, ma ricordiamoci che prendere peso bisogna ingerire un determinato numero di calorie COSTANTEMENTE... (e magari evitare di fare esercizio fisico se non si vuole avere una dieta ancora più alta).
Posso solo dire che il centro ti fa prendere peso in modo graduale e in piena sicurezza. In tavola rotonda (la riunione settimanale tra terapeuti e pazienti) si stabilisce INSIEME ciò che verrà fatto quella settimana. Nessuno costringe nessuno, come é giusto che sia in questi casi!
Poi se ci si reca in un posto così senza la voglia di cambiare, di stringere i denti, di dare la disponibilità allora si, può essere che questo centro possa essere descritto come hai fatto te!
Ringrazio ancora Villa Garda, terapeuti, infermieri e compagni di viaggio di avermi SALVATO LA VITA!
P.s. Giusto o non giusto che sia io personalmente visto che ho dovuto prendere peso é stato meglio farlo con cose buone, che non con cibo tipo quello dell'ospedale.
Inviato da Alessandro
04 Luglio, 2014
Ciao Daniela, dovrei andare anche io a villa Garda e vorrei qualche informazioni se mi fai il favore, perché sono disperato e anche se ho poche domande, mi saresti veramente di grande aiuto. La mia mail è: vale123456@live.it
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Inviato da catia
29 Giugno, 2015
Sono la mamma disperata di una ragazza anoressica da dieci anni. Siamo stati a Garda il 9 marzo 2015 e, nonostante le continue telefonate, mia figlia non la chiamano e lei sta sempre peggio. Abbiamo sottolineato la gravità ma bisogna attendere. Non sappiamo più cosa fare, questa malattia ha distrutto tutta la nostra famiglia... Ti ho scritto se puoi darmi qualche notizia in più su questo centro, anche perchè sono quasi 4 mesi e credo di dover pensare ad una alternativa perchè temo che, essendo maggiorenne e fuori regione, mia figlia non la prenderanno presto, nonostante la gravità. Se puoi rispondimi! Grazie.
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Inviato da vanessa
15 Agosto, 2015
I tempi di attesa di Villa Garda sfiorano gli 8 mesi essendoci solo 16 posti e precedenza ai minorenni e veneti. Io la prima volta ho atteso talmente tanto che sono entrata 30 kg. e sono subito stata attaccata alle flebo. L'aumento non è per nulla graduale, le prime 3 settimane il menu viene aumentato in modo fisso 1500-2000-2500 (ora li hanno abbassati prima erano 1750-2250-2750) poi se sei fortunata dalla 4° settimana con la 3000 se prendi un kg. e mezzo a settimana ti fermi a questo menu degno di un muratore (colazione: 2 yogurt + 6-8 biscotti, pranzo 110 gr. primo + secondo + contorno + 2 panini + frutta, merenda magnum più succo e cena come pranzo ma solo 1 panino invece di 2) ,fino al normopeso per poi ridurlo di 250 calorie a settimana. Ma intanto il peso sale ancora perchè mediamente una persona mantiene con una 2000... Io presi 10 kg. solo nelle prime 3 settimane e i rimanenti 10 nelle altre 5: 20 kg in 8 settimane.. Contrattazione un cavolo, potevi anche parlare ma non avevi potere decisionale.. E' richiesto un aumento medio di peso di 1,5 kg. a settimana, ottenuto con piatti ipercalorici e stra conditi (non lo dico io ma un nutrizionista) solo perchè il percorso dura solo 20 settimane e in teoria alla settimana 7 dovresti essere già normopeso per fare tutti gli step nei tempi.. Io sono entrata piena di buoni propositi, nel 2007 hanno curato il mio corpo ma devastato la mente; sono diventata bulimica, non accettavo quelle forme e quelle tonnellate di cibo "ipercalorico". Ci sono tornata nel 2009 dopo 2 anni di bulimia, ma ad un mese dalle dimissioni ero punto a capo.. Ho cambiato approccio scegliendo una clinica che abolisse l'alimentazione meccanica ma si basasse sul fare pace col cibo in modo graduale lavorando a tavola con dietista e psicologo su tutte le tue paure verso il piatto e non dando la minima importanza al numero sulla bilancia (ci sono voluti non 5, ma 18 mesi e ho recuperato "solo 3 kg.", che però ancora ho addosso dopo più di un anno) e ora sarò sottopeso e non di poco, ma ho un lavoro e una vita, esami del sangue perfetti, una alimentazione sana studiata sui miei gusti e necessità e non vedo una clinica da più di un anno... Garda è un ottima clinica per obesi o bulimici o adolescenti malati da pochissimo, ma il sottopeso grave e cronico necessiterebbe di tempi più lunghi, di aumenti di peso più umani e contenuti, terapia dello specchio (abolita) per accettare le nuove forme.. Il personale è fantastico, purtroppo non è colpa loro se a causa risorse e posti letto limitati non si lavori sulla parte psicologica ma solo sul mero aumento di peso.. Va bene per salvarti la vita se sei al limite, ma per questo ci sono anche i ricoveri in medicina...
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Inviato da Sonia
26 Agosto, 2015
Sono mamma di una ragazzina di 15 anni che da marzo 2015 ha un disturbo alimentare, passando da dieta restrittiva a solo succo di frutta per aver ripreso ora una scarsa alimentazione dopo in ricovero in pediatria. Il quadro si sta spostando da un disturbo ad anoressia. Siamo in lista d'attesa per Villa Garda ed io ero anche contenta, viste le difficoltà nel gestire mia figlia che diviene sempre più restrittiva e con nuove manie oltre ad iperattività. Ma avendo letto i vostri commenti mi sono spaventata. Quello che non capisco è come farà mia figlia a mangiare tutto quello che si dice quando ora non mangia pressoché nulla?? La terapia dipende dalla voglia della persona a cambiare - e quindi disposta ad accettare questa quantità improponibile di cibo anche a una persona normale - o da che cosa? Vorrei poter parlare con qualcuno che è stato ricoverato e capire la sua esperienza ed il suo successo. Se mi contattate vi ringrazio. Potete ben capire la nostra disperazione e paura ad affidare una ragazzina ad un centro. Vorrei essere piuttosto sicura di quello che sto facendo.
Grazie.
Inviato da Sonia
26 Agosto, 2015
Alla richiesta di prima indico il mio indirizzo e-mail per essere contattata: soniamagda71@gmail.com
Ringrazio chi mi sarà d'aiuto.
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Inviato da Claudia
28 Dicembre, 2015
Assolutamente d'accordo con Vanessa. La mia esperienza a Villa Garda è stata terribile! L'impostazione focalizzata sul recupero del peso e l'alimentazione meccanica a mio parere non fanno altro che acuire l'ossessione del cibo e delle forme del corpo. Ti senti letteralmente "messa all'ingrasso" e il lavoro psicologico non è adeguato, soprattutto perché non si riesce a cambiare la mentalità restrittiva di un'anoressica in così poco tempo, come invece può salire rapidamente il peso con una dieta di 2700 e passa calorie. Per questo le ricadute sono altissime, soprattutto tra chi ha una lunga storia di malattia, c'è bisogno di molto più tempo, e un'approccio più flessibile nei confronti del cibo e del peso.
Inviato da Anna
27 Mag, 2017
Penso che sia normale che, affrontando un'esperienza così, c'è chi vince la propria battaglia e chi la perde. Penso che la sconfitta non dipenda dal posto in cui ti trovi, o ai metodi, e questo lo dimostra il fatto che tante persone sono guarite e altrettante no. La sconfitta o la vittoria la decide il paziente purtroppo. Ma mi sento di dire una cosa a chi, avendo avuto una esperienza negativa, vuole dirlo e scriverlo a tutti. È la cosa più egoistica che potete fare.... togliere speranza a chi, come mia figlia, deve entrare e iniziare la terapia. Non è giusto. Se voi non ce l'avete fatta, perché convincere gli altri che sarà un fallimento? Scrivo da mamma... voi starete anche male, siete voi ad essere malate, ma vedere una figlia ridotta cosi ti uccide lentamente ogni giorno... Ricordatevi che a voi è stata data una possibilità, non è giusto prendersela col mondo perché non siete riusciti a coglierla. Non è giusto levare la speranza agli altri!
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Inviato da Monica
18 Giugno, 2017
Posso sapere qual è l'indirizzo dell'altra clinica dove ti sei trovata bene? Grazie mille e auguroni!!!
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Inviato da Viviana Alessia
19 Giugno, 2017
Condivido in pieno le parole di questa madre. Chi si è trovato male in questa clinica, che ha alta esperienza ed è riconosciuta capace ovunque, deve porre su sé stesso le responsabilità dell'insuccesso. È chiaro che siete voi che non avete avuto la capacità di affrontare la terapia, diversamente da altri. Non ci piove sopra. Senza un buon incremento ponderale non si riesce ad impostare una valida terapia psicologica e psichiatrica: vi rendete conto almeno che per sopportare gli psicofarmaci bisogna avere un peso adeguato, così come per riuscire ad ASCOLTARE la psicoterapia? Se non avete peso, oltre a stare male fisicamente e mentalmente, sarete preda di facili auto- convincimenti e di convincimenti sul fatto che la vostra malattia è dovuta a tutto e tutti fuorché a voi. No! Bisogna avere il peso giusto e curare la mente. Che non siate del tutto in grado di capirvi e capire la realtà, lo dimostra il fatto che arrivate persino a denigrare pasti accurati e gustosi. Io ho visto che anche in clinica medica arrivava la dietista dell'ospedale a parlare col malato di anoressia, gli parlava con estrema fermezza e gli mandava piatti gustosissimi che sicuramente neanche i medici mangiavano in ospedale. No! Non avete il diritto di scoraggiare altri malati e altre famiglie. Dovreste aver capito, proprio per la lunga durata della vostra malattia, che il vostro problema è proprio il rapporto col cibo. Se per caso aveste subito gravi traumi che fossero causa della malattia, voi non avreste in primis problemi col cibo e vi curereste per la situazione traumatica subìta come fanno tutti quelli che subiscono traumi a volte gravissimi. Andiamo! Ci vuole lucidità per giudicare e si sa che un cervello sottonutrito non è in grado di ragionare correttamente. Lo dite da sole, in fondo, nel momento stesso in cui ammettete di stare male, di voler uscire dalla trappola, ma di non averne la forza e di ricadere sovente in anoressia. Chiedetevi perché proprio anoressia! È una malattia specifica, non una derivata da supposti traumi. Va affrontata per quello che è. So che ciò che è difficile da avere è la forza di cibarsi, ma quando trovate buone mani , capaci di farvi mangiare, siate loro riconoscenti perché stanno semplicemente cercando di strapparvi alla fine. Fate ciò che vi dicono e smettetela di chiudervi da sole in una strada che non ha uscite. Vi rendete almeno conto che queste persone sono riuscite a farvi superare per un po' il panico che avete quando dovete mangiare? Vi rendete conto che avete bisogno di stare fra gente così e che dovreste lottare in prima fila per avere cliniche e competenze simili ovunque, in ogni regione, per poter essere curate a lungo e comunque per tutto il tempo necessario? Vi rendete conto che la vostra mancata partecipazione fa sì che in questo paese ci siano regioni che possono curare bene i loro malati, e regioni in cui i malati vengono di fatto "abbandonati" e devono rivolgersi a privati o cliniche private che non rendicontano niente a nessuno, ma ingoiano a iosa i soldi sudati dai vostri infelici genitori? È come se i bambini e i giovani di una regione possono andare a scuola e quelli di un'altra no! E voi non aiutate a migliorare i fondamentali del vivere civile. D'accordo, siete malate di una malattia orribile e non si può pretendere troppo da voi. Ma voi dovete avere l'umiltà di lasciarvi almeno prendere per mano da chi sta faticando per voi, spesso con dolore, con la paura di sbagliare, con la sofferenza di chi si vede sovente respinto e considerato incapace. Non soffrire solo voi.
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