Dettagli Recensione

 
Ospedale San Camillo di Roma
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Allo sbaraglio

Esperienza molto negativa con la Dottoressa Giuditta di Isernia (pneumoncologa).
Arrivammo a quella visita pieni di speranza, per lo meno la speranza di trovare un punto di riferimento umano... speranza che dopo ore di attesa è stata distrutta dalla sua totale incapacità di rapportarsi al malato e ai familiari. Siamo usciti da lì peggio di come ci siamo entrati.
Da aggiungere la disorganizzazione generale, il vagare alla cieca in cui ci siamo trovati, senza sapere precisamente come muoverci, senza un punto di riferimento, per camminare uniti come famiglia lungo questo difficile percorso. Il ritiro dei vetrini delle cellule è stato un'agonia: siamo andati al centro molecolare appositamente per cercare di smuovere qualcosa, ci hanno detto, sottolineo molto gentilmente e molto umanamente, da un tecnico donna di cui purtroppo non so il nome, che ci avrebbero chiamati appena sarebbero stati pronti, ma giorni e giorni dopo, senza nessuna chiamata ma sempre con il nostro stalkeraggio, abbiamo scoperto che erano pronti da parecchio... e nessuno ci aveva chiamati. Una perdita di tempo che in questi casi è molto dannosa.
Comunque di tutta l'erba non se ne deve fare un fascio, e devo una nota di merito al Dottor Treggiani (chirurgo) e alla Dottoressa Romani che si è occupata della broncoscopia, nonché alle infermiere del terzo piano del Marchiafava.

Patologia trattata
Adenocarcinoma polmonare
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Ancora da iniziare, ma al Campus biomedico, un mondo di gran lunga migliore del San Camillo
Esito della cura
Nessuna guarigione

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