Dettagli Recensione

 
Ospedale Evangelico Villa Betania di Napoli
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Parto traumatico

Ho partorito in questo ospedale il 12/03/2026 ed ho avuto un parto traumatico.
Inizio con il dire che quasi alla fine della gravidanza quando avevo dei dolori e andavo in pronto soccorso ostetrico, venivo derisa e sottovalutavano il mio problema semplicemente perché per le ostetriche non ero alla fine della gravidanza e mi dicevano di non andare ogni volta in ospedale perché per loro era inutile.
Dovevo andare in ospedale solo se ero dilatata di 3 centimetri.
Mi dicono infatti di andare a ricovero dopo le 41+3 settimane per induzione... che dirvi mai più.
Restrizioni manco se ci fosse una forte pandemia in corso.
Iniziano una prassi di tre giorni di induzione, iniziano con il mettermi il palloncino, con ostetriche sgarbate e poco delicate, dico più volte che il palloncino che mi hanno messo mi faceva male... disinteressate al 100%.
Passa il giorno dopo e nel primo pomeriggio mi tolgono il palloncino, tra vari tracciati inizio l'induzione con la pillola... due alla volta.
Inizio ad avere contrazioni ma loro niente. Dovevo andare io ogni volta avanti e indietro dalla camera dalla sala parto per fare i tracciati e prendere le altre pillole.
Così trascorsi il secondo giorno, il terzo giorno inizia il calvario.
Dolori allucinanti, sentivo che c'era qualcosa che non andava, ma ogni volta che andavo da loro a dirlo mi mandavano in camera perché per loro non era il "momento giusto".
Così dalle 10 di sera del 11 aprile mia madre e il mio compagno mi accompagnano nel blocco parto per un controllo perché non mi reggevo nemmeno in piedi dal dolore e da lì non esco più.
Le ostriche mi portano in sala travaglio e avviene una serie di vicende allucinanti.
Entrano un bel po' di ostetriche e tirocinanti che volevano visitarmi, tra varie visite di più ostetriche mi praticano più scollamenti, tra il quale una delle ostetriche per farmi una visita mi rompe le acque manualmente (sbagliando) dicendomi che ero dilatata di 4 cm.
Passa la notte così, tra le mie urla e le mie lamentele, le ostetriche disinteressate andavano avanti e indietro e si mettevano nella mia sala travaglio con il cellulare e a parlare dei loro fatti, chiesi addirittura di bere una bottiglina di acqua ma non era mai arrivata (quando poi il mio compagno andò a prenderla e a darla all'ostetrica).
Chiesi di avere la compagnia di mia madre in sala travaglio e mi dissero che siccome per loro non ero in travaglio attivo per loro era meglio che mia madre rimanesse fuori a fare compagnia al mio compagno.
Chiesi addirittura di andare in bagno e le ostetriche scocciate e poco garbate mi mandano in bagno da sola e lì mi accorgo che c'era qualcosa che non andava. Ho fatto letteralmente pipì verde.
Chiesi spiegazioni all'ostetrica e con poco garbo mi disse di stare zitta perché era tutto normale.
Più volte mi mettono il tracciato ma tra varie contrazioni troppo ravvicinate e alte chiamano più volte il dottore di turno che anch'esso mi visita e capiscono che c'era qualcosa che non andava, ma cercavano di non farmelo capire siccome dalle 10 della sera prima fino alle 5 del mattino del giorno successivo non mi dilatavo più di 4 centimetri.
Chiedevo spiegazioni del dolore che era lancinante e mi dicevano che era tutto "normale" e che stavano controllando una cosa (ovvero il battito di mio figlio che non riuscivano a sentire).
Tra dolori lancinanti e urla gli dissi più volte che stavo per sentirmi male e che dovevano farmi il cesareo perché avvertivo che c'era qualcosa che non andasse.
Nel frattempo, mia madre e il mio compagno non avevano notizie, se non fosse per me che mandavo messaggi vocali piangendo, inoltre mi fecero inalare del gas perché per le ostetriche io mi lamentavo troppo.
Così alle 5 del mattino mi dicono che stavo avendo io problemi e che il battito del mio bambino stava diminuendo e che dovevo avere un cesareo d'urgenza.
Mi portano dopo un bel po' in sala operatoria con poco garbo quando finalmente lì incontro delle persone d'oro di cui purtroppo non ricordo il nome ma mi hanno letteralmente salvato la vita a me e mio figlio.
Così alle 6.32 del 12/03/2026 è nato il mio miracolo.
Nel nido invece ci sono delle infermiere e una dottoressa spettacolare, empatiche e soprattutto dolcissime.
Curano i bimbi del nido con tanto amore.
Ma io ringrazio soprattutto la dottoressa Amelia Faiella che è di una bravura e dolcezza unica.

Patologia trattata
Cesareo d'urgenza
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Taglio cesareo
Esito della cura
Guarigione parziale

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