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Neurologia San Camillo

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Reparto Neurologia
Il reparto di Neurologia e Neurofisiopatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma, situato in piazza Carlo Forlanini 1 e facente parte dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ha come Direttore il Dr. Scoppetta Ciriaco. Il reparto si occupa delle malattie muscolari, del sistema nervoso periferico e di quelle croniche del sistema nervoso centrale, nonchè di malattie neurologiche rare quali la malattia di Friedreich, di Kennedy, la SLA. Il reparto consta anche di una sezione di Neurologia cognitiva e comportamentale. Fanno parte dell'equipe medica i dottori Scoppetta Ciriaco, Blundo Carlo. Se desideri commentare, consigliare o recensire prestazioni specialistiche, dottori dell'equipe medica di reparto, punti di forza e punti deboli dell'unità sanitaria, errori medici e richiesta danni - rimborsi, racconta qui la tua storia e fai sapere agli altri lettori cosa ti è successo. Confrontati e scopri cosa ne pensano gli altri: l'opinione di ogni paziente è importante.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio: 
 
2.8
Competenza :
 
1.0   (2)
Assistenza :
 
1.0   (2)
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5.0   (2)
Servizi:
 
4.0   (2)
 
Voti (il piu' alto e' il migliore)
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Pulizia *
Servizi*
Ospedali
 sì
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Commenti*
 

endocardia trattata come epilessia

Voto medio: 
 
2.5
Competenza :
 
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Pulizia :
 
5.0
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3.0
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Opinione inserita da debora
04 Giugno, 2009
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5 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Mio padre è arrivato con l'autoambulanza all'ospedale S.Camillo il giorno 25 dicembre 2008 per dei brividi molto forti con febbre e portando con se la cartella clinica dell'ultimo intervento che aveva fatto il 26 agosto 2008 per un'infezione da PM (espianto dalla parte destra e impianto in quella sinistra lasciando i cateteri vecchi del 1997). Arrivato al pronto soccorso e fatta la tac celebrale (risultata negativa) vi è stato un ricovero nel reparto neurologia di circa 5 giorni dove gli sono stati somministrati farmaci per attacchi epilettici. (Premetto che mio padre ha 68 anni e non ha mai avuto nessun tipo di questi attacchi). Dopo questi giorni di ricovero, lo hanno dimesso con il KEPPRA da prendere 2 volte al giorno. Fino a marzo abbiamo continuato così ma aveva ugualmente questi attacchi sempre più frequenti di brividi, febbri fino a 38/39, stanchezza, dolori articolari, sudorazione notturna, mal di testa. La mia dott.ssa di base insisteva nel dirci che, secondo lei non poteva essere epilessia ma un'infezione che, probabilmente, poteva venire dai cateteri del PM vecchio che avevano lasciato. In questo periodo riuscimmo a fare un DH per cercare di capire se la nostra dott.ssa avesse ragione. La prima visita fu proprio da un cardiologo il quale ci disse che per lui era tutto a posto e fece anche un ecocardiogramma. Siamo arrivati fino a fine maggio in condizioni pessime, con mio padre che non nè poteva più. Fino a che abbiamo fatto la vistita dell'infettivologo il quale ci ha immediatamente detto che quasi sicuramente erano i cateteri del vecchio PM. A nostre spese siamo andati da un cardiologo privatamente e ci ha confermato la diagnosi consigliandoci di fare il più presto possibile una ecotrasesofagea (che poi era forse la prima analisi che dovevano farci fare). Dopo averla fatta, è stata confermata una grossa vegetazione ai cateteri con conseguente endocardite (abbiamo perso 3 mesi di tempo forse importanti). Ora è ricoverato al Maroncelli per fare antibiotici che dovrebbero cercare di togliere questa infezione e successivamente operarlo per togliere tutto (cateteri vecchi, nuovi e PM). Ovviamente non ci sentiamo più tranquilli nel fare questa delicatissima operazione in questo Ospedale.
Tutto questo cercherò di renderlo pubblico oltre che improntare una battaglia legale, per non far fare la stessa fine ad altre persone.

Trovo che la presunzione di molti medici sia la cosa più pericolosa che possa far male ad un paziente.

Ospedali

Patologia trattata Endocardia da infezione di cateteri Pace Maker trattata come Epilessia.
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Neurologia San Camillo

Voto medio: 
 
3.0
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Opinione inserita da laura colucci
28 Febbraio, 2009
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8 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

l'illustrissimo prof. Scoppetta, ha spaventosamente sottovalutato un ictus ischemico, tanto che mio padre ricoverato il martedi con un pricipio di emiparesi, vertigini e tremende emicranie,è stato quattro giorni ricoverato al reparto di neurologia senza fare alcun accertamento diagnostico, come la risonanza magnetica, esattamente dopo una settimana dal ricovero perchè il prof. scoppetta non ha saputo valutare la gravità dell'evento.

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Patologia trattata ICTUS ISCHEMICO NON TRATTATO
 
 
 

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