Il reparto di Oncologia della mammella dell'Ospedale San Camillo di Roma, situato in piazza Carlo Forlanini 1 e facente parte dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ha come Direttore la Dott.ssa Parisi Anna Maria. Il reparto si occupa del carcinoma mammario in tutte le fasi della malattia, eseguendo attività ambulatoriale esterna ed interna all'ospedale e di presa in carico di soggetti con neoplasia ad alto rischio di recidiva per una tempestiva diagnosi e cura. Attività di particolare rilevanza sono: la partecipazione a protocolli sperimentali terapeutici nazionali ed internazionali, la presa in carico di pazienti con neoplasia ad alto rischio di recidiva per una tempestiva diagnosi e cura; la presa in carico di nuclei familiari eleggibili all'analisi genetica per BRCA1 e BRCA2.
3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile
Ci si sente al sicuro, tanto che l'ansia non induce a dubitare o a consultare altri centri. E ci si sente "prese in carico" davvero e completamente, con sapienza ma anche con un po' di calore. La solidarietà è palpabile, è il clima dominante. E anche il rispetto per pazienti di ogni tipo, rispetto che connota anche l'atteggiamento delle infermiere: ne ho conosciute di splendide. Personalmente mi è capitato di godere soprattutto (ma non solo) della grande intelligenza umana e professionale della dottoressa Parisi: un vero esempio dei tesori che si annidano nella sanità pubblica.
Si avverte però che sarebbe necessario un potenziamento di personale e di mezzi: l'utenza tra l'altro è molto numerosa. Per esempio, un intervento sistematico di una dietologa, la possibilità di fare gruppi di sostegno, piccole pubblicazioni utili e altre iniziative per pubblicizzare, oltre che il reparto, tutti gli strumenti di "cura di sé" durante la vicenda della malattia sarebbero cose buone e giuste.
Non ho capito se l'intervento di biopsia faccia parte del reparto. Se sì, mi sento di dare un consiglio "energico": molta più attenzione all'eliminazione del dolore, non prendere alla leggera l'effetto traumatico (anche sul piano psicologico) che può scatenare, anche se può apparire sopportabile (al personale sanitario).