Ospedale Misericordia di Grosseto
| 3.1 (4) |
Strutture
| Indirizzo | Via Senese 161, Grosseto |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
reparto ortopedia femminile eccellente- dr Londini
Il personale del pronto soccorso, tranne due persone molto gentili e disponibili che hanno fatto quello che hanno potuto, è decisamente maleducato, cafone, con totale assenza di rispetto per la sofferenza degli altri e per il minimo rispetto del pudore della persona; a parte circa le sei ore di immobilità su una barella con supporto spinale, non di certo confortevole, alla richiesta di poter assolvere ad un bisogno corporale, a mia moglie è stata consegnata (dopo 15 minuti eterni per una incontinente) una padella: consegnata in mano, come a farle intendere usala e non rompere. Alle mie rimostranze riguardo il fatto che ci trovavamo in mezzo ad altre persone di ambo i sessi e che mia moglie indossava un vestito aderente e non una gonna larga che potesse nascondere o mascherare l'operazione, e che per un minimo di pudore e decenza sarebbe stato meglio spostare la barella in un luogo un pò più riservato, un addetto ha trasferito la barella nell'ambulatorio del pronto soccorso con alle spalle della barella stessa una porta aperta che dava sull'atrio, e quindi con la massima visibilità da parte di ogni astante e passante ed una porta di vetro a battenti scorrevoli sul davanti, con una fotocellula che apriva la porta ad ogni passaggio e quindi sempre e totalmente aperta per un apmpio e confortevole controllo visivo dell'operazione che si stava effettuando; il tutto con l'assistenza di un addetto che ha cercato di proteggere la privacy di mia moglie piazzandosi davanti alla porta a scudo visivo parziale, mentre due donne, al bancone, ridevano e chiacchieravano dei fatti loro, mangiando un panino. Almeno una, se non altro per rispetto del pudore femminile, sarebbe potuta intervenire, se non per aiutare ma per chiudere la porta. VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, per chi dirige la struttura e non allontana queste persone che umiliano i pazienti: queste sono le persone che discreditano tutta la struttora, vanificando quanto di buono viene fatto in altri reparti. Alla luce di questa premessa di trattamento, avevo già chiamato una ambulanza per trasportare immediatamente mia moglie in una struttura di Verona o Bologna, quando un conoscente medico, primario in una struttora ospedaliera di Bolzano, da me contattato, mi ha assicurato che il reparto di ortopedia di Grosseto funzionava in maniera veramente egregia: ho quindi rinunciato al trasferimento e lasciato operare mia moglie: per tutto il periodo di ricovero ha ricevuto la massima assistenza, fornita con assoluta competenza e gentilezza, anche nei miei confronti.
Un grazie di cuore al Dott. Pier Giorgio Londini ed agli altri medici del reparto, assieme a tutto il personale; sanno capire e rispettare il dolore, il pudore ed i disagi di chi si trova in un letto impossibilitato a muoversi.
Un grazie ancora al personale tutto di un reparto che, a mio avviso e non conoscendo il trattamento in altri reparti, da solo compensa quanto di negativo ho riscontrato nella struttura di Grosseto.
Per doverosa conoscenza del Dott. Londini, sino alla completa guarigione di mia moglie, sarà da me richiesta la sua esperienza per fare da mentore a chiunque sarà addetto alla riabilitazione successiva all'intervento, nella clinica dove si trova ora mia moglie, ad Arco di Trento.
Chiedo scusa per eventuali errori ma ho scritto di getto, seguendo le mie considerazioni.
Strutture
| Patologia trattata | frattura sottocapitata femore dx. |
| Punti di forza | eccellente la gestione del reparto di ortopedia femminile; il personale è estremamente gentile, disponibile e competente; i medici sono molto preparati e gentili, con una inconsueta pazienza e disponibilità a fornire delucidazioni ai pazienti; la terapia contro il dolore adottata dall'ospedale è decisamente unica ed all'avanguardia: il paziente non soffre ed è più sereno. |
| Punti deboli | Personale del pronto soccorso disorganizzato, con maleducazione generalizzata soprattutto del personale femminile. |
veramente stanca
prima di accogliere un paziente senza saperlo trattare in tutte le sue patologie e decorso, occorrerebbe orientarlo altrove! L'ospedale è un luogo in cui ci si deve sentire sicuri di poter ricevere tutte le cure.
Qui anche fare un ecocardiogramma è risultato un problema..
Strutture
| Patologia trattata | trapianto di cornea |
| Punti deboli |
mancanza di reparto e disorganizzazione. confusione...: veramente un caos! |
pronto soccorso
sono arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto domenica 13 marzo alle 05:27, con 39.4 di temperatura da 4 giorni e forte aritmia cardiaca, dovuta presumibilemente all'assunzione di un antibiotico (Octegra 400mg) i cui effetti collaterali erano: battito cardiaco irregolare, alterazione della attività elettrica del cuore. Cosi, dopo aver parlato con la guardia medica, la stessa mi ha consigliato di farmi accompagnare al pronto soccorso per una visita cardiologica urgente.
Quando mi hanno portato all'interno dove dovevano inserirmi nel registro, il primo operatore si è rifiutato di farlo, dicendo che non era uno shock anafilattico.
La seconda operatrice proprio mi ha offeso, dicendo che per quello non si andava a quell'ora al Pronto soccorso. ma io quando ho detto che venivo da 4 giorni con 40 di febbre, solo a dieta idrica e adesso con una aritmia che no mi lasciava respirare, e che con 39.5 di febbre e in pigiama mi avevano portato lì sotto consiglio della guardia medica e dopo assunzione di un farmaco che portavo con me, nessuno lo ha voluto vedere.
Le ho anche detto che io ero Operatrice Socio Sanitaria e che se non mi fossi sentita male non sarei certo andata alle 5am in un ospedale, e mi sono sentita rispondere che lei sarebbe stata a casa sperando le passasse, senza leggere nemmeno il prospetto del farmaco che indica in caso di sintomi di alterazioni cardiologiche di andare subito all'ospedale. Protestando mi ha fatto l'elettrocardiograma dicendomi che quella tachicardia non appariva e andando a parlare forte con gli altri operatori, dicendo che non avevo nulla, pero a quel punto dovevo aspettare il risultato dell'esame del sangue, perche il fibronogeno, pt, inr e ptt non li hanno potuto effettuare per campione di sangue non idoneo.
é venuto un dottore che senza nemmeno salutare, nè dire una parola di gentileza, mi ha auscultato i pulmoni senza nemmeno volere vedere nè il farmaco nè come mi sentivo, che non mi passava le palpitazione. volevo spiegargli che ero stata per 4 giorni con 39,40 di febbre a dieta idrica, senza potassio, nè sali minerali, che bastava magari riequilibrare questo e mi sarebbero forse passate quelle palpitazioni, perche il prospetto del farmaco indicava cosi; pero nemmeno mi ha parlato, in nessun momento mi hanno misurato la febbre nè chiesto come mi sentivo, ogni chiamata di un utente era motivo di proteste e commenti non proprio da codice deontologico, è come si invece di stare li per prestare un servizio che richiede tanta umanità e dedizione professionale, fossero li in modo gratuito e per non essere disturbati.
Quando hanno fatto il cambio di turno, nessuno è venuto a domandarmi come stavo, entravano e uscivano della stanza dove fortunatamente alla fine era potuta entrare la amica che mi aveva accompagnato, senza nemmeno dire un Buon Giorno. Alla fine io piangevo e volevo solo andarmene, malgrado le palpitazioni mi continuassero. quando alle 8 am è venuto il dottore e ci ha detto che non era stato il farmaco a causarmi la aritmia (quando nemmeno aveva voluto vedere il farmaco nè mi aveva ascoltato), ed ha chiesto da un estremo all'altro della sala all'operatore che controllasse quante volte dal 2008 al 2011 io era stata al Pronto Soccorso, gli hanno detto 6 volte. MA non è vero. E senza chiedermi se avevo qualcuno che mi accompagnasse a casa etc., ha poi lasciato i fogli sopra il letto. La mia accompagnatrice voleva dire quanto meritavano, pero al vedere che io volevo solo andarmene, siamo andate via, promettendoci di non tornare mai piu. Vorrei incoraggiare altri utenti affinchè facciano sentire la propria voce per raccontare come me il disservizio offerto in questo P.S.
Strutture
| Patologia trattata | 39.4 di febbre da 4 giorni e forte aritmia cardiaca, dovuta presumibilemente all'assunzione di un antibiotico (Octegra 400mg) |
| Punti di forza | quando alle 05.20 siami arrivati al pronto soccorso, subito mi hanno portato al reparto interno accertaamenti e registro. |
| Punti deboli |
accoglienza, indolenza verso gli utenti |
REPARTO UROLOGIA: ECCELLENTE!
Con la presente ringrazio l'intero reparto di UROLOGIA (USL 9 di Grosseto) per la loro professionalità e competenza: dagli infermieri agli ota e i medici tutti. Un ringraziamento speciale al Dr. Mengoni. Grazie a tutti.
Gaia De Gregori.
Strutture
| Patologia trattata | operazione chirurgica di un grosso adenoma prostatico con presenza di grossi coaguli in vescica. |
| Punti di forza | Competenza e professionalità di tutti i medici del reparto di UROLOGIA, in particolare del Dr. Mengoni che ha operato mio padre. |
| Punti deboli | Devo dire NESSUNO! |
Entra in QSalute
Cerca reparto o medico
Confronta i reparti
Ultime recensioni inserite
"Un reparto ottimo in un ospedale bellissimo, al cui interno operano bravi medici, competenti e di..." |
"Il mio primo parto è stato seguito molto attentamente. I medici di ginecologia sono preparati e ..." |
"RINGRAZIO TUTTE LE GINECOLOGHE E OSTETRICHE... HO AVUTO UN PARTO NATURALE BELLISSIMO... MA RINGRA..." |
"Da parecchi anni è nostro medico di famiglia. Da sempre è molto disponibile, educato e cortese. E..." |
"Vorrei ringraziare il dott. Paolo Grillai per la professionalità e la gentilezza che mette svolge..." |









