Ospedale di Camposampiero

 
3.0 (4)
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Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
3 (4)
Voto reparti
 
4.6 (188)
Indirizzo
Via Pietro Cosma 1, Camposampiero (PD)
L'Ospedale di Camposampiero, situato in Via Pietro Cosma 1 a Camposampiero in provincia di Padova, fa parte della Ulss n.15 Alta Padovana, che aggrega anche il presidio ospedaliero di Cittadella. La struttura dispone di circa 410 posti letto ed eroga le proprie prestazioni attraverso i seguenti reparti principali: Anestesia e rianimazione, Cardiologia, Chirurgia generale, Chirurgia vascolare ed endovascolare, Emodinamica, Diabetologia, Gastroenterologia, Geriatria, anatomia patologica, Laboratorio analisi, Lungodegenza, Medicina fisica e riabilitazione, Medicina generale, Nefrologia e dialisi, Neurologia, Oculistica, Odontoiatria, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e ginecologia, Otorinolaringoiatria, Patologia neonatale, Pediatria, Pneumologia, Pronto soccorso, Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Radiologia, Trasfusionale e di Immunologia, Urologia.

Recensioni dei pazienti

4 recensioni

Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
2.8  (4)
Assistenza 
 
2.8  (4)
Pulizia 
 
3.8  (4)
Servizi 
 
2.8  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
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Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Biopsia prostatica

Dopo una visita urologica con il dott. Domenico Massari che mi ha prescritto una ecografia prostatica transrettale con biopsia, sono stato chiamato nel giro di pochissimi giorni per l'ecografia.
Ho trovato un ambiente pulito e personale molto professionale. Ero molto preoccupato e mi hanno subito rassicurato. Il dottore e il suo assistente hanno agito con grande attenzione e delicatezza. In pochi minuti era tutto finito. Posso solo raccomandare l'ospedale e rassicurare futuri pazienti che si tratta di una indagine utile e assolutamente sopportabile.
Grazie a tutti e complimenti!

Patologia trattata
Indagine per ingrossamento prostata.



Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Esperienza positiva in Medicina

Cibo scondito ma buono, mela cotta incredibile.
Manca wifi e non c'è tv in camera .
Ottima l'idea di aprire le visite dalle 11.00 alle 21.00, rende il reparto più vivibile.

Patologia trattata
Da diagnosticare.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Salve, scrivo a distanza di un anno la mia esperienza avendo ora "tutte le carte in mano" per poter esprimere la mia opinione.
A seguito di attività fisica lo scorso anno (semplice fit walking), avverto dolori al fianco destro, in maniera alternata ma di forte intensità, che mi impediscono di svolgere anche la più semplice attività come guidare. Contatto telefonicamente il medico di base, che emette la sua diagnosi telefonica (troppo impegnato per venirmi a visitare) di influenza, la tipica diagnosi dei primi di febbraio. Dopo 4 giorni e aver trangugiato malox (per la nausea) e Buscopan (per i dolori) a volontà, sfinita, mi reco in ospedale che dista 400 mt. da casa. Era notte inoltrata e mi viene assegnato un codice bianco, sala d'attesa vuota. Dopo poco vengo chiamata e, a seguito di una visita tattile, il medico sentenzia che sono affetta da una infezione urinaria, dato che lo stick alle urine rilevava anche tracce di sangue, probabilmente avevo un pò di renella. Vengo trattata con una flebo di antidolorifici e dimessa in tarda mattinata (l'ospedale era tornato operativo in tutti i reparti) con il consiglio di rivolgermi al medico di base e 45 € di ticket da pagare entro una settimana e nemmeno un'ecografia, almeno per scrupolo, effettuata. Dimessa al servizio sanitario ordinario, in un tempo di circa un anno si riuscirà a sviluppare la vera diagnosi nel seguente modo: un'ecografia (dopo 6 mesi di attesa) evincerà l'esistenza di un calcolo di oltre 1 cm. che non sarà più più "bombardabile" (magari 6 mesi prima avrebbe potuto esserlo) - dovendo così intervenire a mezzo stent - e mi verrà chiesta una urotac che metterà in evidenza la idronefrosi e mi inviterà a eseguire scintigrafia sequenziale, per poi giungere alla diagnosi finale. A questo punto posso dire che il pronto soccorso non sembri molto più efficiente di un consiglio in farmacia, forse anche meno oneroso. Con il tempo ho sospettato che non mi avessero, quella notte, indirizzata presso altra diagnostica o reparto urologico per non disturbare qualche sonno. Se state veramente male un consiglio, evitatelo.

Patologia trattata
Non diagnosticata in sede di pronto soccorso, rilevatasi sindrome del giunto pielo ureterale e idronefrosi.

Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

chirurgia della mano

sono stata spinta ad operarmi e mi è stato completamente sbagliato intervento, rompendo ulteriormente l'osso in sede operatoria e bloccando l'articolazione con una placca sbagliata. Il dito è stato definito irrecuperabile presso altre sedi. In base alla mia esperienza personale, sconsiglio vivamente questo centro.

Patologia trattata
frattura IV dito mano sinistra


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