Malattie respiratorie Ospedale Monaldi

Malattie respiratorie Ospedale Monaldi

 
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Il reparto Malattie respiratorie Federico II dell'Ospedale Monaldi di Napoli, situato in Via Leonardo Bianchi, ha come Direttore il Dott. Antonio Molino. Il reparto è una unità operativa semplice dipartimentale U.O.S.D. che si occupa della diagnostica e terapia delle malattie respiratorie rare, delle malattie pleuriche, dell'inquadramento delle neoplasie toraciche, di fisiopatologia clinica e d'insufficienza respiratoria. Le prestazioni vengono erogate in regime di day hospital ed in regime ambulatoriale. Telefono principale: 0817062479.

Recensioni dei pazienti

4 recensioni

Voto medio 
 
3.9
Competenza 
 
4.3  (4)
Assistenza 
 
4.5  (4)
Pulizia 
 
3.0  (4)
Servizi 
 
4.0  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
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Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Congratulazioni

Cosa dire del reparto Malattie respiratorie del Monaldi di Napoli? E' diretto magistralmente dal prof. Antonio Molino, coadiuvato dal dott. Alessandro Saglia - che più che medico è un robot, bravissimo, mai trovato un medico così in gamba: molto attento e sempre disponibile anche nei giorni festivi, intorno a lui gira tutto il reparto. Sono stato ricoverato 4 giorni e in questi pochi giorni con gli esami mi hanno diagnosticato fibrosi polmonare idiopatica e per cura mi hanno dato la pillola OFEV. Anche se non sono ricoverato, mi seguono passo passo con ulteriori controlli.
Questo reparto è veramente il fiore all'occhiello di questo ospedale, veramente bravi.
CONGRATULAZIONI.

Patologia trattata
Fibrosi polmonare idiopatica.



Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
5.0

Buona Sanità

Inizio con il dire che il 12 dicembre 2014 mi sono recata presso l'ospedale Monaldi per una semplice visita allergologica. Dopo aver parlato con il primo dottore ed aver elencato tutte le mie patologie, mi hanno chiesto gentilmente se avessi fretta perchè volevano che parlassi con la professoressa A. Stanziola.
Ovviamente ho atteso e dopo nemmeno 10 minuti ho avuto un breve colloquio con la dottoressa che mi ha prenotato per un day hospital.
Il 12 gennaio inizio il mio day hospital con prove allergiche, spirometria, prelievi, emogas fatto dal dott. Marco (di cui purtroppo non ricordo il cognome perchè ha cambiato reparto)c. Ci tengo a dire che ero terrorizzata dall'emogas.... Bene: niente, solo la puntura per mio grande sollievo. Il dott. Marco mi ha sottoposto anche ad HRTC e angio TC Torace. Ci tengo a dire che precedentemente ho avuto 2 TIA ed un MINOR STROKE e nell'ospedale in cui sono stata ricoverata non mi hanno sottoposta a TAC con contrasto per via dei miei problemi cardiaci, e nemmeno strutture convenzionate ovviamente erano disposte a farlo... Quindi il primo ringraziamento va al dott. MARCO.
Nel frattempo arriva febbraio e mi ammalo, asma bronchiale che non mi lascia nonostante i numerosi farmaci ed ecco che mi imbatto nella dott.ssa Sorrentino: gentilezza e competenza fanno sì che mi liberi dall'asma e finalmente mi metta a dieta...
Poi vengo sottoposta alla polisonnografia e viene fuori la sindrome delle apnee notturne e mi viene dato temporaneamente in dotazione un ventilatore meccanico per far sì che mi abitui.. Io non ero propensa ad usare questo ventilatore, ma la dott.ssa Sorrentino con la sua gentilezza è riuscita a farmi capire che avrò dei benefici... Poi anche la dott.ssa Sorrentino è andata via e sono stata affidata al dott. Casaburi, al quale ho manifestato le mie paure per l'arrivo della primavera.. viste le mie molteplici allergie.
Non mi aspettavo una risposta del genere visto che stiamo parlando di un ospedale e non di un privato...
Il dott. Casaburi mi ha detto che grazie alla cura della dott.ssa Sorrentino, ero coperta ma che per qualsiasi problema loro c'erano, potevo andare lì in qualsiasi momento, anzi, potevo anche telefonare.. Non mi sembrava vero...
Per le mie molteplici patologie ne ho conosciuti di medici ed anche nel privato alcuni non erano disponibili come lo sono stati loro... Che dire, sembrava di essere in un telefilm americano, invece ero in Italia nella mia Campania e nella mia Napoli. Quindi voglio ringraziare innanzitutto la Professoressa Stanziola che quel giorno ha deciso di farmi ritornare; il dott. Marco, la dott.ssa Sorrentino e il dott. Casaburi.
Grazie, grazie di cuore,
Milly Petrosino
PS: e chi li lascia più...

Patologia trattata
Asma bronchiale allergica- rinosinusite cronica- sindrome delle apnee ostruttive- cardiopatia ischemica- vasculopatia cerebrale cronica.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

Agoaspirato

Salve, mio nonno di 85 anni e' stato ricoverato al Monaldi per accertamenti dopo che dalla tac risultava una formazione nodulare. Prima di essere ricoverato, ha praticato diverse cure con antibiotici perché si pensava ad una broncopolmonite, ma visto che dopo tale terapia non vi erano stati miglioramenti, lo pneumologo che lo seguiva decise il ricovero. Dopo diversi esami tipo dell'espettorato ed altro, tutti con esito negativo, il medico decise per l'ago aspirato. Dopo tale pratica si è verificato un pneumotorace, al quale è stato poi applicato un tubicino per la fuoriuscita dell'aria. Controllato con tac dopo due giorni, il pneumotorace si era quasi risolto e quel po' che ancora c'era ci fu detto che si risolveva da solo. Il giorno dopo e' stato dimesso. C'è da dire che mio nonno aveva 85 anni e che al momento di tale pratica non siamo stati informati su eventuali conseguenze e, oltre tutto, visto che tale pratica serve per individuare eventuale malignità del nodulo, mi chiedo a che è servito praticarlo se poi non era possibile nessuna terapia per curarlo? La risposta per completezza delle indagini ( he oltretutto la biopsia non ha avuto nessun esito di malignità e ciò non significa che non lo era ma solo che potrebbe non essere stato prelevato il campione maligno). Io invece so a cosa e' servito a mio nonno un indagine così invasiva: gli ha portato altra sofferenza per nulla. Credo delle volte di non pensare ai protocolli, ma di tenere presente che ogni caso vada analizzato nello specifico. Dopo l'uscita dall'ospedale e' andato peggiorando sempre più e dopo dieci giorni e' deceduto per crisi respiratoria. Io ancora non so come sia morto, se aveva oppure no un tumore. Supponevano di sì dalla pet, ma la certezza nessuno la può dare, di certo qualcosapoteva essere evitato per evitare ulteriori sofferenze.

Patologia trattata
Crisi respiratoria.

Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

Buona sanità

Sono stato ricoverato in questo reparto e debbo dire il vero: medici come il prof. Molino e la prof.ssa Stanziola non ne ho mai trovati. Oltre alla professionalità, hanno anche una forte dose di umanità.
Poi c'è la dott.ssa Lucia Morrone, che segue con attenzione le varie fasi del ricovero e cure unitamente a tutti gli specializzandi del suddetto reparto: a loro tutti mando un grazie!
Ciro Murolo

Patologia trattata
Ipertensione polmonare.


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